Negli ultimi decenni il rapporto tra infanzia, adolescenza e spazio pubblico è diventato uno dei temi centrali della riflessione urbanistica. Le città contemporanee sono state progettate prevalentemente attorno alle esigenze degli adulti e della mobilità automobilistica, mentre bambini e ragazzi hanno progressivamente perso autonomia, presenza e capacità di incidere sugli spazi che abitano.
DAI TERRITORI
Nella rassegna di oggi riemerge anzitutto un dossier già affacciato nelle scorse edizioni, quello della Penisola portuale di Ancona, che resta nei tavoli tecnici tra Comune e Autorità portuale mentre continuano le verifiche richieste dal ministero dell’Ambiente. Torna anche Bari, dove dopo il piano straordinario da 16 milioni annunciato nelle ultime rassegne il sindaco Vito Leccese prova ora ad accelerare per rendere subito disponibili le risorse.
RIGENERAZIONE UMANA
“No nonno no…”
“Sì invece.” Mi diceva lui.
“No ti pregooo…”rispondevo io.
E lui : “Eh sì. ’O ssaje ca nun s’hann’ a ffà sti cose. Mo’ in punizione qua dentro.”
“Eh nonno, ma ogni volta accussì…” sbuffavo io.
“Ogni vota” , sentenziava lui.
“L’aggio visto cinquanta vote.”
E lui: “E pure ciento si nun t’impari !”
Poi si sedeva vicino a me sul divano, si aggiustava gli occhiali e cambiava voce: “Mo’ però stai buono buono. Io resto vicino a te…e sta cosa ce la guardiamo insieme.”
DAI TERRITORI
Nella rassegna delle news locali il progetto del nuovo Centro direzionale di Napoli da 80 milioni, il piano per le case a basso costo rilanciato dal Comune di Milano, gli aggiornamenti sul nuovo Conservatorio di Pescara e la riapertura del Duomo de L’Aquila.
LA GIORNATA
- Meloni: no alla patrimoniale, ridurre il carico fiscale sul ceto medio
- Unem: bolletta energia 2026 sale a 57-58 miliardi se rientra la crisi in Iran. Sul settore “stormi di cigni neri”
- Bankitalia, economia del Lazio frena nel 2025, dimezzata crescita. Pil a +0,6%, spinta da Giubileo e Pnrr
PROGETTO CORALE
Sappiamo che l’industria ha fatto irruzione nel mondo urbano con la rivoluzione industriale, ponendosi ben presto come tema dominante della città, come lo erano stati la tomba e il tempio nell’antichità e successivamente la chiesa e il castello.
Dalla prima rivoluzione industriale, le fabbriche hanno attratto masse di lavoratori dalle campagne, trasformando radicalmente la forma, le dimensioni e l’organizzazione dei centri urbani. La vicinanza geografica tra industrie e città ha generato vantaggi competitivi, la concentrazione di imprese, manodopera specializzata e servizi ha favorito la circolazione delle idee, l’innovazione e l’efficienza. In molti casi, il legame tra industrie e città è diventato simbiotico e identitario, le fabbriche hanno portato sviluppo, il territorio ha messo a disposizione risorse per supportare questi processi, in un win-win a volte molto efficace.
LA GIORNATA
- Ferrovie, Rixi: impegnati per lotto unico nella gara intercity. Sindacati rinviano lo sciopero dell’11 giugno
- Ue, Giorgetti: Occorre cambio di passo in Europa, crisi sono zavorra per imprese
- Ets, ‘ultima chiamata’ di Confindustria: rivedere il sistema, no a perdita di competitività. Le dieci proposte
DAI TERRITORI
A Genova si aggiorna ancora il confronto sulla mobilità in Valbisagno, con l’annuncio di un dibattito pubblico dopo mesi di scontro tra ipotesi funivia, tram, Skymetro e potenziamento del trasporto su gomma. Rientra anche il caso della cabinovia di Trieste, già segnata da ricorsi, tensioni politiche e dubbi sui costi, mentre ora resta sospesa tra rischio penali e crisi della maggioranza.
DAI TERRITORI
A Firenze si aggiorna ancora la partita del Franchi, dove dopo l’offerta della Fiorentina per il secondo lotto resta da sciogliere entro fine luglio il nodo delle coperture per la candidatura a Euro 2032. Rientra anche il caso dell’Ovovia di Trieste, già segnato da ricorsi, scontri politici e incertezze sui costi, mentre ora il Tar Lazio non chiude il confronto dentro la maggioranza.
PROGETTO CORALE
Più volte, dalle pagine di questo Diario, si è cercato di sottolineare come la Rigenerazione Urbana non abbia requisiti dimensionali, economici o funzionali “minimi” per poter essere definita tale, e come invece siano l’interazione durevole tra sguardi e soggetti diversi e la connessione con la comunità locale i requisiti fondamentali per una reale ed efficace operazione di Rigenerazione Urbana.
Parimenti, si è insistito sull’idea che quelli rigenerativi siano prima di tutto processi, attuati attraverso progetti di varia natura – sociali, ambientali, architettonici, infrastrutturali – interrelati tra loro e iscritti in una cornice strategico-identitaria complessiva.
DAI TERRITORI
A Napoli la Stazione centrale si prepara a cambiare volto in vista del 2027. Rientra anche Niscemi, dove dopo gli annunci su demolizioni, indennizzi e messa in sicurezza il piano da 150 milioni entra nella fase attuativa con la firma dei decreti. Ci sono poi il Flaminio a Roma, con i 45 giorni decisivi della conferenza preliminare, i disagi del cantiere al Passetto di Ancona, l’appello dei residenti sull’ex Umberto I di Mestre (VE).