Meloni per il bis a Palazzo Chigi molla Trump e si rifugia nella trincea della riforma elettorale
L’incontro con Marco Rubio è andato come doveva andare. Nessuno si attendeva plateali riconciliazioni tra Roma e Washington anche perché questo non era il mandato che Donald Trump aveva dato al suo segretario di Stato nonché consigliere per la sicurezza. Ma soprattutto la non riconciliazione in questo momento va bene anche a Giorgia Meloni. Lo conferma la scelta di far sapere direttamente dalla sua voce che in quell’ora e mezza a Palazzo Chigi si è svolto un confronto “franco”, aggettivo con cui il linguaggio diplomatico sottolina la permanenza delle distanze tra le parti. E la Presidente del Consiglio di questa distanza ha infatti oggi più che mai bisogno, non solo per l’impopolarità di Trump in Italia ma anche per l’imprevedibilità del tycoon. Basti pensare, solo per citare le ultime, alle dichiarazioni sul Papa fatte alla vigilia della missione di Rubio in Vaticano, alle minacce di un inasprimento dei dazi o a quelle reiterate sul ritiro dei soldati USA dalle basi in Italia.