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Ateco 2025, si avvicina il 1° aprile per l’entrata in vigore della nuova classificazione Istat: le incertezze operative per le imprese
Mantini: “Dal salva-Milano passiamo al salva-rigenerazione, correttivi al Senato per approvare una legge ancora utile al Paese. Poi il testo unico dell’edilizia e dell’urbanistica”
Intenti, ambizioni, realtà e risultati dubbi: un’analisi critica del Salva-casa partendo dalla relazione illustrativa
Il cosiddetto decreto “Salva Casa” è un intervento legislativo che ha suscitato e sta suscitando grande interesse in Italia, tra gli addetti ai lavori e tra i proprietari di immobili desiderosi di “sanare” o, comunque di regolarizzare le lievi difformità edilizie o abusi “minori” di cui sono “dotati” i fabbricati.
La legge mira a fornire soluzioni concrete ai cittadini al fine di “proteggere” le proprie abitazioni da riduzioni di valore immobiliare derivanti da ostacoli al trasferimento di proprietà in presenza di abusi o difformità.
La genesi del “Salva Casa” può essere rintracciata nelle politiche di risposta alla crisi abitativa che ha colpito l’Italia negli ultimi anni.
La necessità di proteggere la casa, intesa come bene primario e diritto fondamentale, ha portato alla formulazione di tale normativa che si propone di essere uno strumento agile e accessibile per salvaguardare l’abitazione principale da eventuali procedure esecutive.
Il salva-Milano s’era suicidato già con l’interpretazione autentica. Il centrodestra al bivio: affossarlo o cambiarlo? Restano urgenti regole chiare
L’interpretazione retroattiva su vecchie norme sarebbe valsa in tutta Italia con esiti diversi, avrebbe impedito di separare nettamente le norme ambigue del passato dalle riforme necessarie per dare certezze al futuro, avrebbe rischiato una forzatura istituzionale: la Consulta ha messo paletti robusti su questo genere di leggi e non è chiaro cosa avrebbe pensato il Quirinale di una norma che sarebbe intervenuta pesantemente sulle inchieste dei giudici. Il destino della proposta di legge all’esame del Senato sembra segnato, ma la maggioranza di governo ha convocato una riunione martedì per decidere. Tajani spinge per andare avanti, ma Forza Italia è disponibile a modificare il testo. Salvini dice di “aspettare le soluzioni di Sala” ma difende chi ha comprato una casa che forse non avrà mai. La strada della regolarizzazione (anche senza sanatoria) è sempre più impervia e passa comunque per una nuova formulazione del testo. Posizione congiunta di Ingegneri, Architetti e Geometri al Mit: subito il testo unico delle costruzioni, separare le norme sulla ristrutturazione edilizia da quelle della rigenerazione urbana.
L’Aquila collega piano regolatore e microzonazione sismica, è una rivoluzione. L’assessore De Santis: “Non c’è faglia in centro, è una buona notizia. Flessibilità rispetto ai vincoli regionali per garantire sviluppo”
I nuovi round della ‘guerra dei dazi’. Camera, audizioni sul decreto Bollette
- Oggi la presentazione dell’Osservatorio Sunrise di Most, il centro per la Mobilità sostenibile
- A Verona al via la quarta edizione di LetExpo sulla logistica e trasporti
- Terna presenta il piano di sviluppo 2025
Rixi: nomine nei porti prima di aprile, ma CONDIVISE
La partita delle nomine ai vertici delle autorità portuali vede il traguardo. Il viceministro Rixi accelera puntando a chiudere “prima di aprile”. Il metodo è quello della condivisione: per questo, prosegue il confronto con le istituzioni e gli operatori del settore. All’appello mancano Genova e Napoli. Prosegue, intanto, il lavoro sulla nuova riforma che dovrebbe essere varata entro l’anno. L’obiettivo è creare una società a controllo pubblico con il compito di gestire gli investimenti e di rappresentare il sistema stesso a livello internazionale. Anche in questo caso la parola d’ordine è condivisione
E’ legittima e non immediatamente escludente la clausola di esclusione del raggruppamento sovrabbondante
Appalto integrato da 9,8 milioni per realizzare il Rome Technopole Headquarter
Decreto porti in ARRIVO per l’eolico offshore, iter per 6 progetti da 4 GW
Si attende la firma di Giorgetti. Il presidente di AssoAero Mamone Capria: “Un ottimo primo passo. Ora servirà un secondo decreto con le risorse finanziarie necessarie per le Autorità di Sistema Portuale, affinché possano rafforzare le banchine avviando delle gare rapidamente”. Il potenziale del settore è alto: con 20 GW la stima è di 27.000 occupati. E anche il fotovoltaico galleggiante può contribuire allo sviluppo energetico in mare.
La Bce TAGLIA i tassi dello 0,25% e le stime sul Pil 2025 a +0,9%
- Ue, dall’Italia no a fondi di coesione per la difesa, ok alla proposta della Germania sul patto
- Foti incontra Fitto, al centro crescita e sviluppo
- Mef: sul Bes, Benessere Equo e sostenibile 25, impatto positivo grazie alla legge di bilancio
- Federmeccanica: crolla la produzione metalmeccanica-meccatronica, nel quarto trimestre 2024 -5,6%, -4,2% nell’anno
- Eni: perfezionata l’acquisizione da parte di KKR di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di Enilive
Pnrr: pronte le soluzioni, ma revisione al ralenti. Resta il nodo extracosti per 7mila cantieri
A buon punto il negoziato con Bruxelles sui tre pilastri della revisione: lo stralcio delle opere più in ritardo, il finanziamento parziale delle opere che non saranno completate, la destinazione di una parte delle risorse che non saranno spese entro il 2026 a nuove riforme e a fondi per finanziarle. Coinvolti i settori ferroviario, casa, acqua, autobus non inquinanti. Ma il governo non ha rispettato la scadenza di fine febbraio/inizio marzo e si muove al rallentatore: niente cabine di regia, pochi inviti ai ministeri ad accelerare i tempi, pochi incontri. Per 7.821 cantieri Pnrr che hanno usufruito del Fondo opere indifferibili (Foi) per adeguare i costi dei progetti prima della gara non sono disponibili altre risorse per compensare gli extracosti maturati a cantieri aperti. Il rischio, senza revisione prezzi, per molte opere è fermarsi.
In gara 38,4 milioni per il recupero e la riqualificazione dell’ex Ospedale San Salvatore a L’Aquila da destinare a nuovo Polo Universitario della Città
Cdp rinnova il PATTO con le Regioni, in 2025-2027 oltre 1,5mld
Nel triennio 2022-24, Cassa Depositi e Prestiti ha mobilitato risorse per 1,5 miliardi a favore delle regioni e dei territori e prevede di superare questa soglia nel 2025-2027. E’ l’impegno che Cdp assicura e rafforza, rinnovando l’alleanza con le Regioni, in una fase economica di grande incertezza e con il rischio che la guerra dei dazi possa colpire i territori in maniera asimmetrica. In questo processo, centrale è il ruolo di advisory, uno dei pilastri strategici del nuovo piano.
Rinnovabili, Italia IN RITARDO di otto anni. Solo 4,5MW annui installati
Secondo lo studio sulle Regioni, si salverebbe solo il Lazio arrivando all’obiettivo 2030. Bene la Campania sul repowering. Ma per il resto i numeri sono impietosi perché sulla futura realizzazione di impianti pesano decreti sbagliati, come quelli su agricoltura e aree idonee, iter burocratici lenti per le inadempienze delle Regioni, e freni del Ministero della Cultura. Penna: neanche la revisione del Testo Unico aiuterà a colmare questi gap.
Le schede ANAC per le procedure negoziate sotto soglia: come compilarle
Orchestratore e schede ANAC: rappresentano tuttora una difficoltà ed un elemento di incertezza per stazioni appaltanti e RUP non solo in fase di indizione della procedura di affidamento, ma anche nella fase esecutiva, per la comunicazione degli eventi successivi alla stipula del contratto. Quale scheda compilare? Cosa indicare? Come? Interrogativi che non trovano una facile risposta, anche per i continui aggiornamenti delle schede, l’ultimo qualche giorno fa, con l’inserimento di nuove tipologie che, se da un lato, mirano proprio a consentire alle stazioni appaltanti di effettuare operazioni prima impossibili, nello stesso tempo, non permettono appunto di stabilizzare e apprendere definitivamente i meccanismi della digitalizzazione.
Riprendiamo, allora, dopo quella relativa all’affidamento diretto ex articolo 50 del Codice (Dubbi e interrogativi delle stazioni appaltanti, RUP e responsabili di fase sulla compilazione delle schede sull’esecuzione dell’appalto: la guida – DIAC), l’illustrazione delle schede ANAC, proseguendo con quelle relative alle procedure negoziate senza bando nel sottosoglia, di cui all’articolo 50 del Codice.
Quale scheda ANAC va compilata?
Per le procedure negoziate senza bando nel sottosoglia, di cui all’articolo 50, comma 1, lett. c), d) ed e), del Codice, sono utilizzabili due schede:
– la scheda P7_1_3, in caso di procedura negoziata senza bando con consultazione degli operatori economici individuati con una previa indagine di mercato ai sensi dell’Allegato II.1 del Codice (cosiddetta procedura a due fasi);
– la scheda P7_2, in caso di procedura negoziata senza bando con consultazione degli operatori economici individuati da elenchi di operatori economici, ai sensi dell’Allegato II.1 del Codice (cosiddetta procedura a fase unica).
Partita chiusa per i vertici delle controllate Fs: Strisciuglio nominato ad di Trenitalia e Isi di Rfi, SOLTANTO per un anno. Manca ancora il parere dell’Autorità dei trasporti
Le assemblee delle società controllate del gruppo Fs hanno dato il via libera alle nomine dei nuovi vertici. Via libera, dunque, alla nuova squadra voluta dall’ad Donnarumma. Non ci sono sorprese sui nomi rispetto alle indicazioni del cda della capogruppo del 24 gennaio. Sciolto il nodo sul passaggio di Strisciuglio da RFi a Trenitalia. Ma il suo incarico, come per il neo ad di Rfi Isi, scade con l’approvazione dei bilancio 2025, quindi tra un anno
Acqua, sugli investimenti la spinta del Pnrr dopo l’effetto-Arera. Pniissi, secondo round. Scadono concessioni per 4,4 mld
L’investimento procapite medio nel 2025 toccherà gli 85 euro, almeno per gli ambiti dove ci sono gestioni industriali: il merito è anche del Pnrr ma soprattutto della regolazione di Arera che ha portato a un raddoppio degli investimenti dal 2012 al 2023. La tariffa resta centrale nel finanziamento delle nuove opere e delle manutenzioni straordinarie. Prima dell’estate le Regioni potranno tornare a proporre le loro opere per il Piano nazionale. Il valore delel concessioni in scadenza sale a 11,7 miliardi se si considerano dodici mesi e non sei. “La regolazione va estesa ad agricoltura e industria”.
Fs, oggi le nomine. AVANTI con Strisciuglio a Trenitalia
- Mattarella: “i mercati aperti portano pace, l’auspicio è che avvenga in ogni parte del mondo”
- Ucraina, accordo di garanzia Ue-Bei da 1,95 miliardi per la ricostruzione e i trasporti
- L’Istat rivede in lieve rialzo il Pil del quarto trimestre, non crescita zero ma +0,1%
- Inflazione, a gennaio nell’area Ocse rimane stabile al 4,7% per il terzo mese consecutivo