OBIETTIVO DAL 2029
L’assessore all’ambiente, all’energia e alla programmazione territoriale della Regione, Thomas De Luca a Diario Diac: “Vogliamo garantire benefici a tutto il tessuto produttivo e sociale. Faremo una gara concorsuale per individuare i soggetti interessati”. Coinvolte Gepafin e Sviluppumbria. Bussone (Uncem): “Coinvolgere anche i Comuni per assicurare ritorni ai territori, è un dossier delicato: abbiamo chiesto maggiore attenzione al governo e avvieremo alcune iniziative con la giunta regionale”. Enel Green Power a fine 2024, intanto, aveva rigettato ogni accusa di dismissione degli impegni soprattutto nel Polo ternano.
L'impatto della missione di Governo
CODICE APPALTI
L’ipotesi di modificare immediatamente un paio di norme del correttivo di fine anno per evitare che producano effetti distorsivi deve superare lo scoglio della coerenza di materia con il decreto legge all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato: oggi o più probabilmente domani l’ammissibilità solo dopo che i gruppi parlamentari avranno indicato i propri “segnalati”. Il gran numero di emendamenti presentati, 1.266, ha indotto a invertire la prassi. Peserà il parere del ministro delle Infrastrutture Salvini
IL RAPPORTO 2024 DI CSC CON SPORT E SALUTE
L’impiantistica sportiva rappresenta il 6,3% del valore totale degli investimenti fissi lordi realizzati dagli enti locali, grazie alla spinta del PNRR. Il Rapporto evidenzia anche come il settore dello sport abbia raggiunto in Italia una dimensione economica di 24,7 miliardi di euro nel 2022 (+12,6% sul 2021) con un contributo al PIL dell’1,38%. Ma gli impianti sportivi restano troppo vecchi rispetto a quelli del resto d’Europa. Servono 1,3 miliardi per la riqualificazione di 40 mila strutture (tra piscine, palestre, palazzetti dello sport e palaghiaccio) e 1,9 miliardi per l’installazione di pannelli fotovoltaici su 12 mila stadi di piccola scala. E dal calcolo sono esclusi i grandi stadi
NORME VIGENTI E PROSPETTIVE
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024 del decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 recante «Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici» si conclude, anche per la Gestione Informativa Digitale, spesso impropriamente fatta coincidere con l’acronimo BIM, peraltro ora espunto completamente dal nuovo codice dei contratti pubblici, un lungo iter, avviato con il decreto ministeriale 560/2017. Sul tema il cosiddetto correttivo essenzialmente ridefinisce con maggiore precisione alcuni passaggi già presenti nel decreto legislativo originario del 2023 e introduce alcuni ulteriori approfondimenti.
Il suo valore principale in merito consiste nel confermare sostanzialmente i termini dell’obbligatorietà dell’adozione, al netto di alcune variazioni delle soglie precedenti: in definitiva, si può affermare che il correttivo instilli negli operatori del versante della domanda pubblica (e, di conseguenza, anche dell’offerta privata) la percezione che la transizione digitale sia ormai irreversibile.
Naturalmente, i modi con cui tale evoluzione sarà conseguita e con i quali si determinerà un avanzamento della maturità digitale delle organizzazioni sono tutti da comprendere, all’interno di percorsi che saranno necessariamente differenziati.
il comunicato del presidente
Che Anac non abbia del tutto apprezzato i contenuti del correttivo lo si evince da diversi aspetti. Primo fra tutti il fatto che poco dopo la pubblicazione del Dlgs 209/2024, l’Autorità abbia subito tenuto a ricordare a tutto il panorama della contrattualistica pubblica che lei conserva il potere di adottare linee guida, anche vincolanti, per la corretta regolazione del sistema.
AAA IMMOBILIARE
A partire da lunedì 27 gennaio sarà possibile acquistare gli appartamenti di pregio messi in vendita dal Mef nel cuore della Città Eterna. L’avvio della procedura competitiva per la vendita dei prestigiosi appartamenti situati nel complesso residenziale “Ludus Magnus”, proprio fronte Colosseo, è stata comunicata da Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
il cda ha indicato i nomi
Il consiglio di amministrazione di Fs ha indicato i nomi dei nuovi vertici delle controllate, ora manca il timbro del Mef. Confermate tutte le indiscrezioni della vigilia (si veda in proposito l’articolo dettagliato di Diario DIAC). Polemica del Pd contro Giampiero Strisciuglio, passato dalla guida di Rfi alla guida di Trenitalia: “Il valzer di Meloni e Salvini sulle nomine nelle ferrovie – dice un comunicato Dem – non calpesti le norme. Presenteremo subito un’interrogazione urgente per chiedere al governo di fare chiarezza sul rispetto del decreto legislativo 112/2015, che all’articolo 11 prevede chiaramente che chi ha avuto responsabilità rilevanti nella gestione della rete debba attendere almeno due anniprima di guidare un soggetto che vi opera”.
L’esposizione al Maxxi di Roma
“Italia in movimento. Autostrade e futuro” è il titolo della mostra inaugurata al Maxxi a inizio dicembre, curata da Pippo Ciorra con Angela Valente, in collaborazione con Aspi. E’ un viaggio che non ripercorre soltanto la storia di opere che hanno trasformato il Paese ma approfondiscono e svelano fondamentali aspetti: l’impatto sul paesaggio, sui processi di urbanizzazione, sui consumi e sul modo di viaggiare. Ma anche le austrade come magnete di opere architettoniche firmate di grandi nomi nazionali e internazionali
LA RISPOSTA AL NOSTRO APPELLO
di Gabriella Sparano
comunicato del Presidente del 14 gennaio ma pubblicato solo il 23 gennaio con due punti essenziali: laddove il correttivo incida su una clausola del bando-tipo a oggi approvato, la stessa dovrà intendersi sostituita dalle nuove disposizioni nelle more del suo aggiornamento, che avverrà comunque tempestivamente (secondo punto per rassicurare le stazioni appaltanti). Attesa per l'altro bando-tipo su cui non vi è stato nessun accenno
REPORT AMBROSETTI-CNEL
Secondo la ricerca Teha Al 4 Work: Verso un manifesto per l’intelligenza artificiale e il lavoro in Italia, le costruzioni sono da inserire tra i settori a basso impatto di Ia ma comunque registrano un surplus di produttività del 17,6%. Anche il fronte lavorativo è interessante: dal 2023 sono triplicate le richieste di competenze sulla materia ma solo nel 2022 l’Ocse ammoniva che il nostro Paese è sotto la media per le capacità digitali e anche in ambito europeo siamo in ritardo sulla digitalizzazione.
LO STUDIO
Secondo uno studio della società di ricerche i volumi di traffico continueranno a crescere tra il 2015 e il 2030 del 14% per i passeggeri e del 31% per le merci. Anche per questo il fabbisogno di investimento per la rete autostradale “non più procrastinabile ammonta a una cifra compresa tra il 40-50 miliardi di euro a partire dal 2024, solo in minima parte coperto da finanziamenti pubblici. Si tratta di valori inferiori al 5% del valore stimabile ad oggi per costruire ex novo una rete autostradale o una rete alternativa, e con un chiaro ed evidente impatto positivo per l’intero sistema produttivo ed economico del Paese”.
L'AUDIZIONE PROGRAMMATICA IN PARLAMENTO
Il ministro contrario alla proroga della scadenza finale. Confermata la revisione a febbraio. “Il Pnrr non è solo spesa, ma anche riforme che hanno una durata più lunga”. Un riferimento che conferma l’intenzione del governo di inserire nuove riforme che possano allungare oltre il 2026 anche gli investimenti come nel caso del materiale rotabile, del social housing e dell’acqua. I dati sui fondi di coesione: su 73,9 miliardi complessivi (di cui 42,4 Ue) le opere appaltate sono il 14%, la spesa effettuata il 3,4%, quella certificata a Bruxelles il 2%. De Luca (Pd): serve un’operazione verità.
di Gabriella Sparano
Mera dimenticanza o precisa volontà? Un dubbio che, peraltro, andava in parallelo, per le medesime ragioni testuali e con una risposta altrettanto affermativa da parte del MIT, con quello relativo all’applicabilità all’affidamento diretto dell’articolo 11, contenente l’obbligo di indicare il CCNL prevalente.
il nuovo piano industriale
Il nuovo piano industriale del gruppo Hera aumenta del 6% l’impegno finanziario a sostegno degli investimenti e del 46% rispetto agli investimenti degli ultimi 5 anni. Obiettivo è quello della crescita anche attraverso M&A e dello sviluppo industriale. Il business regolato delle reti sarà interessato da un corposo piano di 2,5 miliardi, pari al 54% del totale.