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Salerno, concorso di idee per riqualificare l’area porto-città: spazi verdi e nuova viabilità
La zona che sarà oggetto dell’intervento è quella di Santa Teresa. Previsto anche un nuovo sistema di viabilità a doppio senso di circolazione tra il porto commerciale e il molo Manfredi con due nuove rotatorie. Ci saranno poi aree attrezzate per migliorare la vivibilità con la demolizione di edifici non idonei e la costruzione di una nuova sede per l’Autorità portuale. Il termine di consegna per il concorso di idee è fissato per il 18 luglio 2025. Montepremi: 19mila euro
Finanza di progetto da 30,5 milioni per la gestione dei parcheggi comunali
Inwit INVESTE altri 1,5mld al 2030 per la digitalizzazione delle torri telco
Secondo i numeri contenuti nello studio realizzato da Ambrosetti, nel decennio 2015-2024 la condivisione di torri di telecomunicazione mobili ha permesso di risparmiare suolo e risorse materiali ed energetiche, limitando la costruzione di infrastrutture digitali aggiuntive evitando l’emissione di oltre 2,5 milioni di tonnellate di CO₂. Solo lo scorso anno, il gruppo guidato da Diego Galli ha destinato il 30,5% dei propri ricavi a nuovi investimenti (+11,2% sul 2020). Impatto da oltre 27 milioni sul settore delle costruzioni.
La svolta blu dei costruttori europei: sulla resilienza idrica noi in prima linea, tre proposte per soluzioni su eventi estremi, siccità, gestione rischi. Dalla Ue arriva il Blue Deal. Petrucco: 6.500 miliardi di litri persi ogni anno
Ponte, altolà a Salvini su polizze e centrale di committenza. Altre deroghe al codice appalti per la Protezione civile
Fermate le modifiche che avrebbero consentito di ridurre i limiti minimi di indennizzo per le polizze decennali postume a tutte le opere di importo superiore a due miliardi, saltano anche i regali a Rfi e Anas sui contributi per l’approvazione dei progetti al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Inserito nel codice appalti un articolo a sé per le procedure emergenziali di protezione civile diverse da quelle ordinarie. Ancora restrizioni per l’accesso alla revisione prezzi dei progetti Pnrr che non avevano potuto usufruire delle compensazioni previste dal Dl Aiuti.
Tutte le modifiche al codice appalti nel nuovo testo del decreto Infrastrutture (oggi al Cdm). Le procedure della Protezione civile
Tutte le modifiche al codice appalti nel nuovo testo del decreto Infrastrutture (oggi al Cdm). Le procedure della Protezione civile
Le molteplici sfumature dell’Ambiente di Condivisione dei Dati
L’Ambiente di Condivisione dei Dati, previsto a proposito della Gestione Informativa Digitale dal Codice dei Contratti Pubblici a carico delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti, è una componente fondamentale dell’Ecosistema Digitale della Gestione del Contratto Pubblico, unitamente alla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale. Esso è definito «ecosistema digitale di piattaforme interoperabili di raccolta organizzata e condivisione di dati relativi ad un intervento, gestiti attraverso specifici flussi di lavoro e strutturati in informazioni a supporto delle decisioni, basato su un’infrastruttura informatica la cui condivisione è regolata da specifici sistemi di sicurezza per l’accesso, di tracciabilità e successione storica delle variazioni apportate ai contenuti informativi, di conservazione nel tempo e relativa accessibilità del patrimonio informativo contenuto, di definizione delle responsabilità nell’elaborazione dei contenuti informativi e di tutela della proprietà intellettuale». In prospettiva, esso dovrebbe divenire interoperabile anche con i sistemi informativi di carattere economico-finanziario, previsionali e rendicontativi, oltre che con il sistema informativo relativo al controllo di gestione.
Compensazioni, crowdfunding e progetti condivisi CONTRO il nimby
Secondo il think tank diretto da Donato Berardi, anche il nuovo testo unico rinnovabili approvato in autunno può portare con sé la debolezza di interpretare le zone di accelerazione solo dal punto di vista tecnico, “senza considerare il valore relazionale, culturale e simbolico del territorio”. Bisognerebbe, in altre parole, valorizzare “la rete di relazioni e identità storicamente stratificatesi presso le comunità locali e gli individui che le compongono e abitano”.
Marcello Guido, non conformista e precursore del decostruttivismo. Una storia dimenticata dell’architettura italiana
Marcello Guido è un progettista atipico per almeno due ragioni. La prima per il suo stile fortemente espressivo. La seconda per il fatto che opera nel sud Italia, a Cosenza e cioè in una realtà lontana dai circuiti ufficiali e, in particolare, dalle due aree dove è più fiorente la produzione di opere di architettura: la Lombardia, con epicentro a Milano, e l’Alto Adige con qualche punta verso il Veneto.
Marcello Guido, come ci racconta Antonietta Iolanda Lima, curatrice di un recente volume a lui dedicato, produce “forme che sembrano cadute lì per caso. Picconano la razionalità e per questo spiazzano: il rimando è alla tecnica del collage in uso tra i dadaisti”. Si pongono quindi in alternativa allo stile dominante in Italia oggi, quello che più volte abbiamo definito High Touch che, invece, persegue gli ideali opposti, del perfettamente finito, del grazioso e finanche dell’armonico. E, difatti, l’opera più nota di Guido è un intervento nel centro storico di Cosenza, in piazzetta A. Toscano, che ha scatenato il putiferio.
Affidamenti diretti a operatori economici stranieri e sottosoglia con interesse transfrontaliero
Anac presenta la relazione annuale, a Firenze i progetti di ‘Città in scena’
- Al via la tre giorni del Forum Pa
- La Ue presenta le previsioni di primavera, arriva il verdetto di Moody’s sull’Italia
- Oggi a Londra vertice Uk-Ue per nuove relazioni dopo la Brexit
- Convegno di Ecco e Asvis su Green Deal e dazi
Ispettorato frodi, appalto da 13,5mln per il nuovo laboratorio
L’intervento, del costo complessivo di 16,1 milioni di euro, è finanziato con 14,1 milioni di euro di fondi dell’Agenzia del Demanio e con 2 milioni di euro di fondi del Masaf. Sono inoltre previsti la gestione dell’intero iter progettuale con metodologia Bim e la certificazione dell’intervento avvalendosi del protocollo di sostenibilità energetico-ambientale (rating system) Leed al fine di indirizzare, monitorare e verificare la progettazione dal punto di vista della sostenibilità energetico ambientale.
Dall’identificazione dell’attività principale alla scelta degli indici ISTAT: guida completa sulla revisione dei prezzi
La necessità prevista dal Codice e, nello stesso tempo, l’attuale indisponibilità, di apposite linee guida pubblicate sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per fornire aggiornamenti e esempi relativi alle metodologie di calcolo della revisione dei prezzi di cui all’Allegato II.2bis del Codice, evidenziano la complessità interpretativa e attuativa di dette metodologie di calcolo. Lo abbiamo detto (https://diarionuoviappalti.it/revisione-prezzi-linee-mit/) e lo testimoniano le tante perplessità manifestate dalle stazioni appaltanti, spesso disorientate nell’applicazione delle nuove norme, a fronte di un sistema normativo che invece pone in capo ad esse l’intera responsabilità di individuare e indicare nei documenti di gara gli indici revisionali applicati all’appalto, di monitorarne l’andamento e effettuarne l’applicazione, automaticamente e senza istanza di parte.
Vediamo, allora, di chiarire quando si applica la revisione dei prezzi e come devono farvi fronte le stazioni appaltanti.
Il declino demografico italiano sempre più difficile da invertire: perdita da 5 a 9 milioni di abitanti al 2053
Le dinamiche demografiche dell’Italia mostrano segnali di progressivo indebolimento strutturale, imputabili principalmente all’invecchiamento della popolazione e a un persistente squilibrio del bilancio naturale, ossia il saldo tra nascite e decessi. Secondo le elaborazioni condotte dal sistema informativo territoriale DemoSI sviluppato dal CRESME, nei prossimi trent’anni la popolazione residente in Italia tenderà a diminuire in modo sensibile, anche in presenza di scenari migratori più favorevoli.
Affidamento diretto, il MIT: leggittimo per il RUP ridurre d’ufficio del 20% i corrispettivi per i servizi di architettura e ingegneria
Ue: no ad accordi SBILANCIATI sui dazi, avanti con cautela
- L’America’s Cup a Napoli nel 2027. Meloni: “per la prima volta in Italia, un’occasione per il Sud”
- Consip: via libera dell’assemblea al bilancio 2024, acquisti per oltre 28 miliardi (+3%) con 811 mila contratti (+37%)
- Eurostat: nel primo trimestre il Pil Ue cresce dello 0,3%, +1,2% annuo
- Terna: nel primo trimestre gli investimenti crescono del 16,4% a 562,1 milioni, ricavi salgono a 902 milioni e l’utile a 275,3 milioni
- Iren: nei primi 3 mesi investimenti a 720 milioni, in crescita ricavi a oltre 2 miliardi e utile a 185 milioni
In Italia 45mld al 2027 su reti, digitalizzazione e infrastrutture
Dal 2023, gli investimenti complessivi nelle reti elettriche, del gas e del teleriscaldamento sono passati da circa 9 a 10,5 miliardi di euro nel 2024, con un incremento del 18% da parte di multiutility e compagnie energetiche, e del 26% da parte degli operatori di rete. Al 2050, la maggior parte dei 1.010 miliardi ipotizzati come investimenti per il net zero riguarderanno il settore residenziale (715 miliardi, di cui 545 per l’efficientamento energetico).