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Dalle infrastrutture all’energia, le grandi operazioni che rimodellano il perimetro pubblico
Roma ha 120-130 chilometri potenziali di metropolitane ferroviarie ma ne usa solo 60: che aspettiamo a resuscitare il patto del ferro?
A Roma, come in molte altre città italiane, c’è un tesoro nascosto da circa trent’anni nel campo della mobilità sostenibile che sembra non si voglia scoprire e ancor peggio valorizzare e utilizzare. Eppure ci si potrebbe fare tanto: almeno 120-130 km di rete di metropolitane ferroviarie (oggi ne abbiamo solo 60) che, con treni come le metro esistenti, potrebbero correre lungo i binari da specializzare della rete ferroviaria che già ci sono, con frequenze fino a 3 minuti (grazie ai nuovi sistemi tecnologici dell’ERMTS- HD che RFI sta già installando), fermarsi nelle stazioni attuali e in altre nuove nelle aree centrali e in periferia.
Pil, si amplia il gap tra Italia ed Eurozona: +0,6% vs +1,4%. Dagli investimenti (ancora) la spinta maggiore
Il confronto tra gli ultimi dati della Bce e di Bankitalia certifica l’ampliarsi del gap tra i ritmi di crescita dell’economia italiana e della media dell’Eurozona sia nel 2025 che nel medio termine. A trainarla è l’impatto degli investimenti ma la loro spinta è destinata a rallentare con l’esaurirsi del Pnrr. E sull’incertezza legata al contesto internazionale: “L’attività economica potrebbe risentire di un ulteriore inasprimento delle politiche commerciali, che inciderebbe in misura particolarmente negativa sulle esportazioni e sugli investimenti. Andamenti più sfavorevoli potrebbero derivare anche da possibili correzioni al ribasso dei mercati azionari internazionali”.
Incentivi tecnici, storia di norme e diritti vigenti sulla carta ma disapplicati nella sostanza da molte stazioni appaltanti
Una legge di Bilancio che apre la campagna elettorale
Salvo cataclismi, la legge di Bilancio verrà approvata a ventiquattr’ore dall’esercizio provvisorio. Un finale già visto, certo. Ma mai con un governo che si racconta come granitico, forte di una maggioranza numericamente ampia e di un’opposizione divisa, afona, irrilevante.
Proprio per questo il brivido di fine anno non è un dettaglio tecnico, ma un campanello d’allarme politico. Qui non c’entrano solo pensioni, incentivi alle imprese o perfino norme sui condomini. Lo scontro nella maggioranza segnala altro: la campagna elettorale per il 2027 è già iniziata e qualcuno ha deciso di giocarla d’anticipo. La Lega, in particolare, ha scelto la linea del ricatto politico. Matteo Salvini ha minacciato la crisi, agitato il totem previdenziale – ormai parte integrante del suo repertorio identitario soprattutto dopo l’alt al Ponte – e mostrato i muscoli sapendo bene dove colpire. Pensare che il leader del Carroccio non fosse informato delle misure contenute nel maxiemendamento è poco credibile.
In architettura si copia da sempre senza problemi
«Un bravo artista copia, un grande artista ruba», diceva Pablo Picasso. Una battuta, certo. Ma che, come tutte le battute, contiene una verità, anche se difficile da accettare: l’arte, tutta l’arte, è una catena infinita di furti dichiarati.
In architettura da sempre si copia senza problemi. Nessuno, infatti ipotizza che il tempio A di un santuario della Magna Grecia sia un plagio del tempio B che si trova ad Atene, anche se gli rassomiglia in tutto e per tutto. O che le chiese romaniche disseminate in Europa abbiano scarso valore a causa delle loro notevoli somiglianze. O che, infine, le colonne doriche, ioniche e corinzie compromettano l’originalità degli edifici classici rendendoli simili tra loro.
Anzi, è proprio l’opposto. Si pensa che è così che si costruisce il linguaggio dell’architettura, riconoscendo le radici e allo stesso tempo torcendole, forzandole, contaminandole.
Nascono al Mit prezzario nazionale e osservatorio, tornano i fondi per il caro materiali. Piano casa, in campo anche Mef e Chigi
Decreto Aiuti prorogato per il 2026 senza costi per il Tesoro: le stazioni appaltanti reperiranno le risorse anche rinviando opere in programma. Per i lavori del biennio 2024-25 stanziamento di 1,1 miliardi. Soddisfazione di Brancaccio (Ance).
Manovra al rush finale: oggi arriva in Aula, domani il voto
- Arrivano i dati su Pil e produzione industriale Usa
- Oggi conferenza stampa Associazione Magistrati della Corte dei Conti
La rinascita verde di Palermo con piazze più vivibili
Quattro mosse essenziali per un serio programma per la casa: il problema più drammatico è la localizzazione degli interventi ERP
Un serio programma di rilancio dell’edilizia abitativa pubblica può partire soltanto dalla soluzione di drammatiche e antiche questioni di natura urbanistica che, in Italia, sono diventate nel tempo un grave fardello sociale, una delle cause delle crescenti distanze sociali, la ragione dello sviluppo distorto delle città e delle periferie.
Con le pensioni saltano i fondi per il caro materiali, poi rientrano 1,1 miliardi. Soddisfazione Ance
Mose, incognita fondi: lettera del Cvn. Montagna, dal ddl tagli a Marche
Il Consorzio Venezia Nuova avverte il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che mancano le risorse per garantire sollevamenti e gestione del Mose e pagare lavori già eseguiti: una partita da oltre 85 milioni. Sindaci e Uncem contestano una lettura “alpina” della proposta Calderoli che, dicono, non coglie i disagi dell’Appennino e rischia di tagliare fondi.
Roma, il piano casa avanza con il terzo settore: oltre due milioni per nuovi alloggi a canone sostenibile. Zevi: “Adesso lavoriamo con la Bei”
La clausola sociale: aspetti peculiari e attuazione concreta
La clausola sociale è ormai pacificamente intesa dalla giurisprudenza non come un meccanismo automatico di conservazione dell’organico dell’appaltatore uscente, bensì come uno strumento di equilibrio tra la tutela occupazionale, la libertà di iniziativa economica, il principio di buon andamento dell’azione amministrativa e le esigenze concorrenziali. La sua concreta attuazione, pertanto, richiede una valutazione elastica, proporzionata e coerente con la realtà organizzativa del nuovo affidamento. Vi sono, tuttavia, alcuni profili applicativi dell’istituto peculiari, ma tutt’altro che astratti, che richiedono un approfondimento specifico.
Vediamoli insieme.
Anas, 240 milioni per riqualificare le gallerie
Cinque i lotti geografici, dal Piemonte alle Isole. Gli operatori economici partecipanti potranno presentare offerta per un solo lotto. Termine per partecipare fissato al 23 gennaio prossimo.
La nuova ala del Kistefos sarà di Christ & Gantenbein
Ecco come Cdp gestirà gli studentati. Proposta FI, partono gli “strumenti finanziari” post-Pnrr
Un emendamento di Forza Italia apre la strada alla regolazione degli strumenti finanziari previsti dalla revisione definitiva del Pnrr (oltre agli studentati, opere idriche, connettività e agrisolare): convenzione fra MUR e Cdp, modalità e misura dei contributi che potranno essere assegnati a soggetti pubblici o privati per la realizzazione dei posti letto.
Consiglio europeo, sugli asset russi si tratta ad oltranza. Mercosur, è caos
- Cdp, dal Cda via libera a nuove operazioni per oltre 1,6 miliardi
- Costruzioni, Edoardo Vernazza nuovo presidente di Ance Giovani
- Acea acquisisce da Algebris il 100% di Aquanexa. Palermo: “consolidiamo la nostra leadership”
Legge delega, In/Arch: tenere distinte le norme su edilizia e urbanistica. Cinque proposte per una vera riforma ampia
Dopo anni di dibattito interno e critica alla normativa vigente, il 16 dicembre l’Istituto Nazionale di Architettura (In/Arch), in audizione davanti alla VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera, ha finalmente potuto portare davanti al Legislatore italiano le proprie ragioni e proposte concrete per riformare il sistema edilizio. L’occasione è stata l’esame delle proposte di legge C. 535 Santillo e C. 2332 Mazzetti, che delegano il Governo ad aggiornare, riordinare e coordinare la normativa in materia edilizia.