Professioni
Non sottovalutiamo le nuove norme sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi
Nello stillicidio di iniziative legislative in materia edilizia ed urbanistica che caratterizza gli ultimi mesi dell’anno, è passata forse sottotono l’approvazione della Legge 2 dicembre 2025 numero 182, che si occupa di “disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”. Il testo introduce importanti novità destinate ad incidere significativamente sul procedimento amministrativo in ambito edilizio.
I nuovi Criteri ambientali minimi (Cam) 2025: guida all’obbligatorietà e all’integrazione operativa nel settore pubblico e privato
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) costituiscono lo strumento fondamentale e vincolante del Green Public Procurement (GPP) italiano, ideato per promuovere la sostenibilità ambientale agendo sulla leva degli acquisti pubblici. L’azione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) tra il 2024 e il 2025 ha portato all’introduzione e all’aggiornamento di numerosi Decreti Ministeriali, rendendo questi criteri obbligatori per una vasta gamma di servizi e lavori.
Legge delega: il mito della semplificazione non può (e non deve) attenuare la distinzione fra disciplina edilizia e urbanistica
L’approvazione, nel Consiglio dei Ministri del 4 dicembre 2025, del Disegno di legge delega per la riforma del Testo Unico dell’edilizia ha chiarito fin da subito che il percorso del nuovo Codice dell’Edilizia si preannuncia complesso e carico di incognite. Le difficoltà non derivano solo dall’ampiezza degli obiettivi dichiarati — dalla riorganizzazione complessiva della disciplina alla semplificazione della legislazione vigente, fino alla gestione degli illeciti edilizi e delle possibili forme di sanatoria — ma soprattutto dalla natura eterogenea e talvolta divergente delle finalità che il Governo intende cumulare in un unico provvedimento.
Ddl delega edilizia: c’è la chiusura dei vecchi condoni (senza aprirne nuovi), gli scenari per il caso Milano. Ma serve il testo definitivo
Il Consiglio dei Ministri del 4 dicembre scorso ha approvato il Disegno di Legge delega di “razionalizzazione e riordino dei regimi amministrativi edilizi e urbanistici e dei connessi titoli abilitativi“, di cui ad oggi, in attesa del testo definitivo, è stata diffusa la versione in bozza. Il provvedimento si prefigge di raggiungere un’ampia e organica riforma della disciplina in materia edilizia e di sicurezza delle costruzioni, con particolare riguardo alle disposizioni statali che determinano i livelli essenziali delle prestazioni nella materia dell’edilizia e delle costruzioni (LEP), per ridefinire il perimetro degli ambiti di materia statale, regionale e settoriale.
Costruzioni e filiera, nel 2025-29 servono 270mila tecnici. Mismatch, allarmi di artigiani e geometri
Il mancato incontro di domanda e offerta di lavoro rischia di frenare la crescita dell’occupazione. Dalla Cna e dalla Fondazione dei Geometri si è levato ieri un doppio grido d’allarme. Nelle costruzioni e infrastrutture, tra 226mila e 271mila nuovi tecnici saranno richiesti per il quinquennio 2025-2029. La confederazione degli artigiani calcola che serviranno 750mila lavoratori alle piccole imprese, ma aumenta la difficoltà a trovare i profili richiesti. C’è un problema legato ad adeguati percorsi formativi, ma a pesare è anche la questione degli alloggi in caso di trasferimento.
La direzione di Roma per essere moderna e credibile: diventare capitale sostenibile, connessa e inclusiva
Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Massimo Cerri (in foto): “Dobbiamo essere facilitatori della complessità”.
Condono edilizio, prima ancora di riaprire le vecchie sanatorie il Parlamento legittimi a pieno gli interventi edilizi sulle opere sanate
La legge di Bilancio 2026 presentata al Senato della Repubblica (AS n. 1689), riporta al centro del dibattito la possibile riapertura del condono edilizio, attraverso alcuni emendamenti al disegno di legge.
Due le proposte che ridarebbero vita all’ultimo condono, statuito dal D.L. 269/2003 e convertito nella legge 326/2003: la prima è contenuta nell’emendamento 117.02 e dispone, su tutto il territorio nazionale, la possibilità di sanare le tipologie edilizie di illecito di cui all’Allegato 1 della legge, nei casi elencati nei punti da 1 a 6, a condizione che non rientrino in quelli di insuscettibilità assoluta (comma 27 dello stesso articolo) e fermi restando i limiti e le procedure previsti dall’art. 32 della legge 47/1985 per gli immobili costruiti in aree sottoposte a vincolo.
Buono: “Cassa solida, sostegno all’economia reale”. Biscaro: “Urgente chiudere i vecchi condoni, mole da 21 miliardi. I nuovi? Svolta nel Tue”
Azienda regionale lombarda acquisti, pubblicati 13 lotti di progettazione e DL
Il sole in azienda: incentivi fotovoltaici, semplificazioni burocratiche e il ruolo indispensabile del professionista tecnico
L’agricoltura italiana, pilastro economico e culturale del Paese, si trova oggi in un momento decisivo. Le sfide dovute all’aumento dei costi energetici e alla transizione ecologica impongono alle aziende agricole di ripensare i propri modelli produttivi. In questo contesto, il fotovoltaico rappresenta un’opportunità strategica non solo per ridurre l’impatto ambientale, ma anche per conseguire un rilevante risparmio economico e accrescere la competitività. L’accesso agli incentivi e la realizzazione degli impianti, tuttavia, risultano spesso complessi a causa delle numerose norme e procedure da rispettare.
La crisi silenziosa dell’Abitare: diritto alla casa e povertà energetica, la proposta di legge 1562
L’Italia si trova a fronteggiare una duplice e crescente emergenza sociale: il disagio abitativo e la povertà energetica. Queste due sfide non sono fenomeni isolati, ma una realtà che sta coinvolgendo un crescente numero di famiglie e che colpisce in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.
La recente proposta di legge 1562 (presentata il 22 novembre 2023) attualmente in discussione presso la VIII Commissione Ambiente della Camera, rappresenta come un tentativo organico di affrontare questa crisi a livello strutturale, mirando a rilanciare l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e Sociale, e a fornire strumenti concreti per l’accesso alla locazione, con un occhio di riguardo all’efficienza e alla sostenibilità energetica.
Semplificazioni e garanzie: il nuovo volto della circolazione dei beni di provenienza donativa
Il presente contributo è volto all’analisi della riforma riguardante la circolazione dei beni di provenienza donativa contenuta nel D.d.l. Semplificazioni, approvato dal Senato in data 9 ottobre 2025 e ora al vaglio della Camera dei Deputati.
Brescia digitalizza le pratiche edilizie, appaltone Mic per sicurezza lavoro
Il bando del ministero della Cultura vale più di 31 milioni e riguarda la gestione integrata e centralizzata delle attività e degli adempimenti in materia di salute e sicurezza. Fra i 32 bandi rilevati da ONSAI ce ne sono numerosi che mettono in palio l’elaborazione di PFTE e progetto esecutivo.
Recupero degli edifici e riqualificazione urbana: perché servono nuove forme di incentivazione, semplificazione e attuazione
Negli ultimi anni il confronto in materia edilizia ed urbanistica è sempre stato più incentrato sulle tematiche legate alla rigenerazione urbana, al consumo zero di suolo, alla riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici, alla sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni. (…)
Prestazioni energetiche degli edifici, cambiano i requisiti minimi di calcolo: guida per i professionisti
Mentre molti colleghi erano concentrati sulle pratiche estive, a fine luglio 2025 la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha siglato un’intesa che ridisegna le regole del gioco per tutti noi: la revisione del D.M. 26 giugno 2015 sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. Non si tratta dell’ennesimo ritocco normativo da archiviare in una cartella. È un cambio di passo che impatterà concretamente su ogni progetto, ogni computo, ogni APE che rilasceremo nei prossimi anni.
La generazione degli architetti 30-40enni: eleganza ma senza azzardi, creatività sopravvissuta nei dettagli. I casi Balance, Didoné e Comacchio Architects, Simone Subissati
Ogni tre o quattro anni qualcuno decide di fare il punto sulla giovane architettura italiana. È un rito laico, quasi scaramantico: come se nominare i “nuovi” servisse a farli esistere, a esorcizzare la paura che l’architettura italiana si sia fermata per sempre al dopoguerra o, nella migliore delle ipotesi, ai maestri degli anni Novanta. Nascono così libri, cataloghi, ricognizioni, mappature, che promettono di ritrarre lo stato dell’arte del nostro presente progettuale.
Sono operazioni utili, benché parziali: per ogni architetto selezionato, ce ne sono vari dimenticati, per ogni progetto incluso, altri restano nel cassetto.
Mediazione civile: il valore strategico della consulenza tecnica per una giustizia più efficiente
La mediazione civile e commerciale ha conquistato negli ultimi anni un ruolo centrale nel nostro sistema giustizia. Non è più solo uno strumento alternativo sulla carta, ma una realtà consolidata che risponde a un’esigenza concreta: quella di offrire ai cittadini percorsi di risoluzione delle controversie più rapidi, sostenibili ed efficaci. (…)
I Luoghi Comuni di Torino e gli Studentati oltre l’idea di residenza, portatori di cultura, sport, aggregazione
“…servizi, spazi comuni e attività rivolte sia agli abitanti che al quartiere e alla città, per andare oltre alla funzione residenziale e promuovere una nuova cultura dell’abitare.” Se questa frase sembra un Luogo Comune, è perché, per fortuna, a Torino letteralmente lo è.
Luoghi Comuni è infatti un progetto di housing sociale promosso a Torino dal Programma Housing della Compagnia di San Paolo, in collaborazione con l’Ufficio Pio. (…)