Parlamento
EPBD fuori dalla delega: un’incertezza che pesa sulla programmazione del settore edilizio
L’iter di approvazione della legge di delegazione europea 2025 mette in luce un elemento di forte criticità per il sistema industriale delle costruzioni: l’assenza, a oggi, di un percorso definito per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD IV). Una lacuna che non ha solo rilievo normativo, ma incide direttamente sulla capacità di programmazione degli investimenti e sull’allineamento delle filiere produttive ai nuovi fabbisogni di riqualificazione del patrimonio edilizio.
Ambiente, acqua, porti e trasporti: da Bruxelles nuove pesanti lettere d’infrazione all’Italia
Per quanto riguarda l’acqua, Bruxelles contesta a Roma il mancato recepimento della direttiva quadro, compreso l’obbligo di effettuare revisioni periodiche delle autorizzazioni. Sull’ambiente viene contestato il mancato aggiornamento del programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico. Italia inadempiente anche sui servizi portuali e gli Its.
L’offensiva Pd sulla transizione verde: “Governo immobile ma serve forte ruolo pubblico”
L’ultimo caos, ha ribadito il partito alla kermesse milanese, si è generato con il decreto legge dedicato a transizione 5.0 e aree idonee. “Arrivato all’esame del Parlamento in un contesto segnato da criticità profonde e strutturali”, spiega un dossier, non risolve nessun tema chiave: dal costo dell’energia alle norme sugli iter degli impianti. Si accoda anche l’Ance, denunciando l’inazione sul dossier casa green. A Roma, intanto, Areti annuncia 2,5 miliardi di investimenti nel prossimo quinquennio su automazione, storage, intelligenza artificiale e cybersicurezza.
Il boomerang Trump sul voto di marzo
L’attenzione politica ormai converge tutta sul test referendario del 22-23 marzo. Giorgia Meloni, fin qui rimasta prudentemente defilata, difficilmente potrà continuare a tacere con l’avvicinarsi delle urne. Troppo alta la posta in gioco, troppo evidente il tentativo — soprattutto nella maggioranza — di depotenziare l’appuntamento raccontandolo come un voto senza conseguenze. Nell’opposizione l’argomento è opposto: una bocciatura della riforma costituzionale della giustizia segnerebbe il primo vero cedimento del consenso a poco più di un anno dalle politiche.
Pnrr, il nuovo fondo acqua parte con vecchie priorità: 285 milioni per diga di Campolattaro e Peschiera
Tre opere stralciate dal programma principale del Pnrr perché fuori tempo massimo recuperate con lo strumento finanziario da 1 miliardo che doveva essere innovativo. Dal decreto cancellata la società per il materiale rotabile mentre resistono la riforma degli investimenti Fs e le gare per Intercity e regionali. Resta l’anticipazione alle imprese del 10% sulle riserve iscritte per le opere Pnrr.
Salta la RoSCo: l’Italia rinuncia a 1,2 miliardi, Missione 3 a rischio. Fino al 2029 le task force Pnrr
L’idea geniale del governo per prolungare gli effetti positivi delle norme Pnrr e del know how di chi le ha gestite. Tutta da valutare invece la reazione di Bruxelles all’eliminazione unilaterale di una norma fondamentale per il rafforzamento della concorrenza nel settore ferroviario. DIAC pubblica il testo integrale dei due target della Riforma 1.3. Confermato l’anticipo del 10% delle riserve iscritte su opere Pnrr.
Fs contro gara Intercity, Rosco e piani investimenti. Ma la Riforma 3.1 del Pnrr non lascia scampo
Undici pagine (versione inglese) dell’Annex dell’ultima revisione traguardano al 30 giugno la riforma ferroviaria in tre parti: per approvare a quella data anche lo Statuto della nuova società per il materiale rotabile, il DL va approvato ora. Oggi altri incontri, deciderà Salvini se andare avanti: in caso di frenata, a rischio molti target della Missione 3. Domani su DIAC il testo della Riforma 3.1.
Ue e India firmano “la madre di tutti gli accordi commerciali”
- Dl Milleproroghe, blitz della maggioranza sul condono. Tre emendamenti chiedono di riaprire la sanatoria edilizia del 2003
- Rfi, riaperta la ferrovia della Val Pusteria, investimento da 70 milioni
- Mase, 11,8 milioni di euro per le città sostenibili. Finanziate iniziative per l’ambiente in 9 città
Acqua, dal Fondo ex-Pnrr priorità a opere dei gestori e a PPP (che non ci sono nei 418 interventi del PNIISSI)
Al via le regole per lo strumento finanziario messo a disposizione dal Piano di resilienza. Del futuro del settore idrico si parlerà oggi alla presentazione del libro di Rosario Mazzola (foto) per Astrid. La Corte dei conti contesta al MIT ritardi nelle opere e una governance troppo debole. La tabella con la ripartizione annua degli attuali 3.175 miliardi.
Rinnovabili, solo 6 Regioni al lavoro per le zone di accelerazione. Sullo stallo pesa il caos normativo
E’ uno degli obiettivi fissati dalla direttiva recepita soltanto con l’ultimo Consiglio dei ministri del 2025. Ma queste zone che garantiscono iter brevi andavano approvate e presentate addirittura ad agosto scorso secondo il dl Infrastrutture. Cosa stanno facendo Sardegna, Puglia, Toscana, Lombardia, Piemonte e Basilicata. L’ok definitivo è fissato a febbraio.
Pnrr, il governo tenta lo sprint: un Dl per accelerare gli investimenti
- Dl Pnrr, liberalizzazione degli intercity e nuova società Asset Ferroviari Italiani. Altolà dei sindacati
- Bufera sul Garante della Privacy, indagati Stanzione e intero collegio
- Industria, Istat: a novembre la produzione torna a crescere, +1,5% su mese
Il nuovo prezzario nazionale dei lavori pubblici: l’obiettivo è ridurre le frammentazioni omogeneizzando i sistemi regionali
L’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) segna una svolta strutturale nella gestione economica dei lavori pubblici in Italia. Dopo un triennio caratterizzato da una volatilità dei prezzi senza precedenti, dovuto alle instabilità economiche legate alle guerre ed alle emergenze sanitarie che ci hanno interessato davvero da vicino, il legislatore ha scelto di abbandonare le misure emergenziali e temporanee a favore di un sistema organico basato sulla stabilità e sulla trasparenza dei costi. Il fulcro di questa riforma risiede nell’articolo 1, commi da 487 a 494 della Legge di Bilancio recentemente approvata, che introduce il nuovo Prezzario Nazionale ed istituisce l’Osservatorio permanente per il monitoraggio dei prezzi.
Anas, non passa l’accentramento dei poteri commissariali a Gemme. Ancora un altolà a Salvini (che ci prova da 18 mesi)
Era atteso nel CdM di ieri il decreto che prevede la nomina di un super commissario all’Anas. Mossa voluta da Salvini e osteggiata da FdI. Ma quello del titolare del Mit non è un fulmine a ciel sereno e si inscrive nel solco tracciato di un piano di razionalizzazione avviato un anno e mezzo fa con il Dl 89/2024.
Dal Mercosur al bis a Palazzo Chigi: il sì che consolida la leadership di Meloni
Il cambio di passo è significativo. E a renderlo esplicito, più che le tre ore dell’estenuante conferenza stampa di Giorgia Meloni, è stato il via libera concesso dalla premier a nome dell’Italia, nella stessa giornata di venerdì, all’accordo Mercosur: l’intesa tra l’Unione Europea e i principali Paesi sudamericani – Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay – sui prodotti agricoli.
Un sì pesantissimo e decisivo, che chiude una trattativa durata oltre un quarto di secolo e che, senza l’assenso di Roma, non sarebbe mai passata. (…)
Legge di bilancio, raccordo alla governance economica Ue: programmare meglio fondi, spesa e investimenti
In tre commi (dal 747 al 749) il ministro dell’Economia Giorgetti (in foto) getta le basi per avviare la riforma della programmazione finanziaria con le finalità di aumentarne l’efficacia e collegarla al piano a medio termine 2025-2029. I ministeri presenteranno valutazioni preventive delle proprie politiche, il MEF giudicherà. Attese istruzioni della Ragioneria.
Casa, il piano al Parlamento Ue. Sabato la firma del Mercosur
- Oggi il Cdm, si decide la data del referendum sulla giustizia
- Inflazione Usa, pil tedesco, produzione industriale italiana: i dati macro della settimana
- Real Estate, a Milano il winter forum di Monitorimmobiliare
Aree idonee, nuova toppa del governo: ecco il regime transitorio ma priorità ai terreni agricoli. Il repowering entra in manovra
Piano casa, infrastrutture, Zes: ora anche per Meloni la crescita riparte solo con un quadro più favorevole agli investimenti
In legge di bilancio il Pnrr finale. A Invitalia 733,4 mln per la connettività e 1,2 mld per l’acqua. Stretta sul FSC
Recepita la rimodulazione definitiva PNRR, prendono forma gli strumenti finanziari, vera novità dell’ultimo miglio. Sul Fondo sviluppo e coesione il governo agisce con una manovra a tenaglia: nuovi limiti annuali per limitare la spesa effettiva nel triennio 2026-2028 a 21,8 miliardi su 91,9 totali, nuovo monitoraggio dei programmi, rimodulazione con cronoprogrammi di cassa decisi dal CIPESS.