I PROGETTI IN CORSO

Acqua, Roma PUNTA su recupero e riuso: 2,6 miliardi in sei anni

13 Mar 2025 di Mauro Giansante

L’Assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini: “Gli usi civili dell’acqua aumentano, Roma ha 4,5 milioni di abitanti al giorno. Durante il mandato abbiamo ridotto le perdite di rete al 27% e per fine mandato puntiamo al 25% contro una media nazionale del 42%”. I progetti in corso: i collettori, la manutenzione delle cabitoie, i fossi e le vasche di espansione.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Durata, validità ed efficacia dei certificati necessari per dimostrare il possesso dei requisiti generali e speciali

13 Mar 2025 di Gabriella Sparano

Sia il codice dei contratti pubblici (oggi, articolo 96) sia l’ANAC (ex multis, Atto del Presidente del 10/07/2024) sia la giurisprudenza (ex multis, Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Sentenza del 24/04/2024, n. 7) sono chiari e fermi nell’affermare che i requisiti, generali e speciali, di partecipazione agli appalti devono sussistere sin dalla presentazione dell’offerta, per tutta la durata della gara, e fino alla stipula del contratto e poi, ancora, fino all’adempimento delle obbligazioni contrattuali.

Ciò impone, evidentemente, non solo il dovere in capo all’operatore economico di informare la stazione appaltante di ogni variazione incidente in tal senso (anche in nome del generale principio di collaborazione e buona fede tra cittadini e pubblica amministrazione sancito dal comma 2-bis dell’articolo 1 della Legge n. 241/1990), ma anche il dovere in capo alla stessa stazione appaltante di compiere i relativi accertamenti con riguardo all’intero periodo.

Viene, quindi, da chiedersi che validità abbiano i certificati a tal fine necessari? Ogni quanto tempo la stazione appaltante deve, pertanto, chiedere nuovamente detti certificati per avere certezza della continuità del possesso dei requisiti in capo all’operatore economico?
Vediamolo insieme.

I RITARDI VERSO LE OLIMPIADI 2026

Milano-Cortina, Legambiente: occasione PERSA. Costi oltre i 5,7 mld

13 Mar 2025 di Giusy Iorlano

A meno di un anno dall’evento sportivo, dove la sostenibilità resta un obiettivo lontano, continuano le difficoltà legate a opere faraoniche, ritardi e costi alle stelle. Partite con un budget di 1,5 miliardi di euro, ad oggi i costi sono saliti a 5,7 miliardi di euro. Riguardo le opere previste molte rischiano di non essere completate tra queste anche le varianti della Val Boite. Il report dell’associazione ambientalista.

LA GIORNATA

Putin: tregua porti a pace duratura. Trump MINACCIA ancora nuovi dazi

13 Mar 2025 di M.C.C.

  • Al via il riordino delle accise, benzina più economica e diesel più caro
  • A gennaio riparte l’industria europea, la produzione aumenta dello 0,8%
  • Ocse: nel quarto trimestre il Pil del G20 aumenta dello 0,9%
  • Aspi: nel 2024 l’utile supera 1 miliardo di euro, investimenti a 2,6 miliardi
Il Governatore alla Luiss

Panetta: l’IA aumenterà la produttività ma la sfida sarà investire in INNOVAZIONE. L’Europa non perda il treno

12 Mar 2025 di Maria Cristina Carlini

Panetta ha parlato, in occasione della presentazione di un libro sull’intelligenza artificiale, sull’impatto che questa rivoluzione tecnologica avrà sulla produttività e sul lavoro. Sicuramente, l’Ia consentirà di aumentare la produttività ma la grande sfida che dovrà affrontare l’Europa è quella di investire in innovazione.  L’impatto sul lavoro è quello che genera i timori maggiori ma “credo che in futuro saremo meravigliati dagli effetti sul mondo del lavoro e sulla produzione”

GIUBILEO

Roma-Lido, al via bando di Astral per la stazione Torrino Mezzocammino

12 Mar 2025 di Giusy Iorlano

Realizzata con fondi giubilari per un investimento complessivo di 5,69 milioni di euro. Le offerte dovranno pervenire ad Astral entro il prossimo 26 marzo 2025. Alla nuova stazione, che servirà il quadrante Torrino-Mezzocammino, si accederà da via di Trafusa, davanti al parcheggio per le auto già esistente. La struttura sarà composta da due fabbricati, collegati da un sovrappasso lungo sette metri, servito da scale e scale mobili che permetteranno di raggiungere l’altra banchina della stazione, mentre nel piazzale esterno verrà allestita un’area verde.

La prima legge di principi per le ricostruzioni post calamità: una svolta storica, un primo passo nella direzione giusta

12 Mar 2025 di Pierluigi Mantini

Il disegno di legge sulle ricostruzioni, avviato nell’ultima fase dal governo Draghi e ora approvato per iniziativa del governo Meloni e del ministro Musumeci, che si è impegnato con tenacia per raggiungere il risultato, è molto più di quel che dice il titolo perché contiene l’idea di far uscire l’Italia, il suo territorio meraviglioso ma “fragile”, dalla logica delle emergenze continue, delle ricostruzioni “caso per caso”, del commissario straordinario del giorno dopo, delle cento leggi, delle mille ordinanze, dei labirinti delle procedure.

Ora la direzione di marcia è un’altra. Una legge quadro con principi comuni nazionali, un solo Dipartimento forte presso la Presidenza del consiglio, accanto a quello di Protezione civile, piattaforme digitali per i quadri conoscitivi territoriali, poteri di deroga  per i commissari straordinari per favorire le semplificazioni amministrative, un rapporto organico tra amministrazione politica e corpi tecnici  (CNR, INGV, Università italiane), un’organizzazione stabile dove sedimentare le molte competenze specialistiche del paese che non possono essere di volta in volta disperse e, soprattutto, un modello di governo multilivello e condiviso tra Stato, Regioni, Comuni.

Una legge necessaria per il territorio dell’Italia, dove 23 milioni di abitanti vivono in zone a rischio sismico e due terzi dei comuni sono in zone a rischio idrogeologico, reso ancor più grave dai cambiamenti climatici che generano acquazzoni improvvisi e violenti.

La giornata

La Ue risponde ai dazi di Trump, COLPITI beni Usa fino a 26 miliardi

12 Mar 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Giorgetti: “i dazi di Trump possono danneggiare l’economia italiana”
  • Lagarde, rischio rialzi dell’inflazione con gli shock commerciali e la spesa per la difesa
  • Meloni: “andiamo avanti con il modello Caivano, 180 milioni per i nuovi progetti”
  • Centesimo sollevamento del Mose di Venezia. In cinque anni evitati danni per oltre 2.6 miliardi di euro
CONSULTAZIONE SUL TU EDILIZIA

Oice: abrogare tutte le leggi superate. Unitel: progressiva destabilizzazione

12 Mar 2025 di Giorgio Santilli

Anche dalle società di ingegneria e dai tecnici degli enti locali arriva il richiamo forte alla necessità di una razionalizzazione della normativa (e in particolare delle tipologie di intervento e dei titoli edilizi) per superare la disordinata e contraddittoria proliferazione di norme degli ultimi anni. Per Oice serve un quadro di riferimento normativo “omogeneo e articolato”, mentre Unitel rilancia, in una proposta in cinque punti, anche il fascicolo digitale del fabbricato.

IL XIII° RAPPORTO ALTHESYS

Le prime 100 utility italiane fanno 23,5 miliardi di investimenti. Spinta su infrastrutture e digitalizzazione

12 Mar 2025 di Mauro Giansante

Grandi numeri, che “mostrano miglioramenti – ha commentato il ceo di Althesys Alessandro Marangoni – specie dal punto di vista operativo e ambientale, ma senza grandi salti di performance”. Anche perché le previsioni sul 2024 individuano sì un leggero progresso ma per l’anno in corso sono ancora caute. Il commissario nazionale per la scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua: “Dalle utility forse oggi manca il concetto di vedere cosa succede a monte del sistema idrico integrato”.

LA CONSULTAZIONE DEL MIT: LE RISPOSTE DI ANCE E PROFESSIONI

TU edilizia: la parola d’ordine non è più semplificare, ma razionalizzare (e superare il grande caos)

12 Mar 2025 di Giorgio Santilli

Per i costruttori le continue correzioni e integrazioni “hanno frammentato fortemente tale normativa, rendendo difficile e incerta la collocazione delle tipologie di opere all’interno della categoria di intervento”. Ora occorre “la razionalizzazione delle tipologie di intervento, con una migliore delimitazione fra le diverse categorie edilizie, in modo da consentire una collocazione univoca”. Per i professionisti tecnici “il primo punto è relativo al riordino e alla revisione delle tipologie di intervento edilizio: la  declinazione delle categorie di intervento deve dare priorità all’attenzione nei confronti del costruito, nel quadro dei principi della sostenibilità”. A seguire, “razionalizzazione dei titoli abilitativi relativi a ciascuna delle tipologie di intervento edilizio che dovrà basarsi sulla riduzione dei titoli edilizi”.

LA GIORNATA

Von der Leyen: “E’ l’ora della pace attraverso la forza. Serve CORAGGIO”

11 Mar 2025 di M.Gia.

  • Aiuti di Stato, al via le consultazioni su nuovi regimi del Clean Industrial Deal
  • Difesa, Giorgetti: Proposta Italia mobilita 200 mld con garanzia di 16,7 mld. Ok dal Consiglio Ue
  • Pnrr, Ministero Salute: 91% cantieri avviati per case e ospedali comunità
  • Inflazione, Bankitalia: A gennaio tassi mutui in calo a 3,5%, accelera la crescita dei depositi. Prestiti in calo
  • Unioncamere, Lavoro: 456mila entrate previste dalle imprese a marzo (+1,9% rispetto a 12 mesi fa)
Il nuovo impianto di Imola

Il gruppo Hera RIGENERA la fibra di carbonio con Fib3R e accelera sugli investimenti da 2 miliardi in economia circolare

11 Mar 2025 di Maria Cristina Carlini

Hera, attraverso la controllata HeraAmbiente, ha inaugurato il nuovo impianto di Imola per la rigenerazione della fibra di carbonio, primo nel suo genere in Italia e in Europa. Qui entrano gli scarti a fine vita ed esce fibra pronta per essere riutilizzata in un ciclo potenzialmente infinito in settori che vanno dall’aerospazio all’automotiva ma anche dal tessile all’edilizia. Hera accelera così verso l’economia circolare alla quale il nuovo piano industriale 2024-2028 destina 2 miliardi di euro dei 5,1 miliardi complessivi

L'appuntamento di Cannes

Real Estate italiano COMPATTO al Mipim, prima volta per il Mezzogiorno

11 Mar 2025 di Red. Diac

E’ stato inaugurato ieri il Padiglione italiano con un sistema Paese che vuole dimostrare di avere tutte le carte per grandi opportunità di investimento. I numeri parlano di un mercato italiano che nel 2024 ha registrato quasi 10 miliardi di investimenti, con un grande ritorno di capitali internazionali anche nel settore commerciale, oltre che in quello degli uffici, della logistica e del residenziale crescente, essendo ormai un’emergenza europea.

Argomenti

Argomenti

Accedi