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Acqua, Roma PUNTA su recupero e riuso: 2,6 miliardi in sei anni
L’Assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini: “Gli usi civili dell’acqua aumentano, Roma ha 4,5 milioni di abitanti al giorno. Durante il mandato abbiamo ridotto le perdite di rete al 27% e per fine mandato puntiamo al 25% contro una media nazionale del 42%”. I progetti in corso: i collettori, la manutenzione delle cabitoie, i fossi e le vasche di espansione.
Durata, validità ed efficacia dei certificati necessari per dimostrare il possesso dei requisiti generali e speciali
Sia il codice dei contratti pubblici (oggi, articolo 96) sia l’ANAC (ex multis, Atto del Presidente del 10/07/2024) sia la giurisprudenza (ex multis, Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Sentenza del 24/04/2024, n. 7) sono chiari e fermi nell’affermare che i requisiti, generali e speciali, di partecipazione agli appalti devono sussistere sin dalla presentazione dell’offerta, per tutta la durata della gara, e fino alla stipula del contratto e poi, ancora, fino all’adempimento delle obbligazioni contrattuali.
Ciò impone, evidentemente, non solo il dovere in capo all’operatore economico di informare la stazione appaltante di ogni variazione incidente in tal senso (anche in nome del generale principio di collaborazione e buona fede tra cittadini e pubblica amministrazione sancito dal comma 2-bis dell’articolo 1 della Legge n. 241/1990), ma anche il dovere in capo alla stessa stazione appaltante di compiere i relativi accertamenti con riguardo all’intero periodo.
Viene, quindi, da chiedersi che validità abbiano i certificati a tal fine necessari? Ogni quanto tempo la stazione appaltante deve, pertanto, chiedere nuovamente detti certificati per avere certezza della continuità del possesso dei requisiti in capo all’operatore economico?
Vediamolo insieme.
Milano-Cortina, Legambiente: occasione PERSA. Costi oltre i 5,7 mld
A meno di un anno dall’evento sportivo, dove la sostenibilità resta un obiettivo lontano, continuano le difficoltà legate a opere faraoniche, ritardi e costi alle stelle. Partite con un budget di 1,5 miliardi di euro, ad oggi i costi sono saliti a 5,7 miliardi di euro. Riguardo le opere previste molte rischiano di non essere completate tra queste anche le varianti della Val Boite. Il report dell’associazione ambientalista.
Putin: tregua porti a pace duratura. Trump MINACCIA ancora nuovi dazi
- Al via il riordino delle accise, benzina più economica e diesel più caro
- A gennaio riparte l’industria europea, la produzione aumenta dello 0,8%
- Ocse: nel quarto trimestre il Pil del G20 aumenta dello 0,9%
- Aspi: nel 2024 l’utile supera 1 miliardo di euro, investimenti a 2,6 miliardi
Panetta: l’IA aumenterà la produttività ma la sfida sarà investire in INNOVAZIONE. L’Europa non perda il treno
Panetta ha parlato, in occasione della presentazione di un libro sull’intelligenza artificiale, sull’impatto che questa rivoluzione tecnologica avrà sulla produttività e sul lavoro. Sicuramente, l’Ia consentirà di aumentare la produttività ma la grande sfida che dovrà affrontare l’Europa è quella di investire in innovazione. L’impatto sul lavoro è quello che genera i timori maggiori ma “credo che in futuro saremo meravigliati dagli effetti sul mondo del lavoro e sulla produzione”
Roma-Lido, al via bando di Astral per la stazione Torrino Mezzocammino
Realizzata con fondi giubilari per un investimento complessivo di 5,69 milioni di euro. Le offerte dovranno pervenire ad Astral entro il prossimo 26 marzo 2025. Alla nuova stazione, che servirà il quadrante Torrino-Mezzocammino, si accederà da via di Trafusa, davanti al parcheggio per le auto già esistente. La struttura sarà composta da due fabbricati, collegati da un sovrappasso lungo sette metri, servito da scale e scale mobili che permetteranno di raggiungere l’altra banchina della stazione, mentre nel piazzale esterno verrà allestita un’area verde.
Dal Senato sì definitivo alla legge post-calamità, nessun voto contrario. Mini-guida ai 28 articoli
Il Senato ha approvato ieri sera la legge quadro sulla ricostruzione post-calamità, con 83 voti favorevoli, 29 astenuti e nessun voto contrario. Nessuna modifica al testo già approvato dalla Camera: il provvedimento, quindi, è legge ed entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale…
La prima legge di principi per le ricostruzioni post calamità: una svolta storica, un primo passo nella direzione giusta
Il disegno di legge sulle ricostruzioni, avviato nell’ultima fase dal governo Draghi e ora approvato per iniziativa del governo Meloni e del ministro Musumeci, che si è impegnato con tenacia per raggiungere il risultato, è molto più di quel che dice il titolo perché contiene l’idea di far uscire l’Italia, il suo territorio meraviglioso ma “fragile”, dalla logica delle emergenze continue, delle ricostruzioni “caso per caso”, del commissario straordinario del giorno dopo, delle cento leggi, delle mille ordinanze, dei labirinti delle procedure.
Ora la direzione di marcia è un’altra. Una legge quadro con principi comuni nazionali, un solo Dipartimento forte presso la Presidenza del consiglio, accanto a quello di Protezione civile, piattaforme digitali per i quadri conoscitivi territoriali, poteri di deroga per i commissari straordinari per favorire le semplificazioni amministrative, un rapporto organico tra amministrazione politica e corpi tecnici (CNR, INGV, Università italiane), un’organizzazione stabile dove sedimentare le molte competenze specialistiche del paese che non possono essere di volta in volta disperse e, soprattutto, un modello di governo multilivello e condiviso tra Stato, Regioni, Comuni.
Una legge necessaria per il territorio dell’Italia, dove 23 milioni di abitanti vivono in zone a rischio sismico e due terzi dei comuni sono in zone a rischio idrogeologico, reso ancor più grave dai cambiamenti climatici che generano acquazzoni improvvisi e violenti.
La Ue risponde ai dazi di Trump, COLPITI beni Usa fino a 26 miliardi
- Giorgetti: “i dazi di Trump possono danneggiare l’economia italiana”
- Lagarde, rischio rialzi dell’inflazione con gli shock commerciali e la spesa per la difesa
- Meloni: “andiamo avanti con il modello Caivano, 180 milioni per i nuovi progetti”
- Centesimo sollevamento del Mose di Venezia. In cinque anni evitati danni per oltre 2.6 miliardi di euro
Oice: abrogare tutte le leggi superate. Unitel: progressiva destabilizzazione
Anche dalle società di ingegneria e dai tecnici degli enti locali arriva il richiamo forte alla necessità di una razionalizzazione della normativa (e in particolare delle tipologie di intervento e dei titoli edilizi) per superare la disordinata e contraddittoria proliferazione di norme degli ultimi anni. Per Oice serve un quadro di riferimento normativo “omogeneo e articolato”, mentre Unitel rilancia, in una proposta in cinque punti, anche il fascicolo digitale del fabbricato.
Finanza di progetto da 25,8 milioni per realizzare e gestire il nuovo Tempio crematorio
Le prime 100 utility italiane fanno 23,5 miliardi di investimenti. Spinta su infrastrutture e digitalizzazione
Grandi numeri, che “mostrano miglioramenti – ha commentato il ceo di Althesys Alessandro Marangoni – specie dal punto di vista operativo e ambientale, ma senza grandi salti di performance”. Anche perché le previsioni sul 2024 individuano sì un leggero progresso ma per l’anno in corso sono ancora caute. Il commissario nazionale per la scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua: “Dalle utility forse oggi manca il concetto di vedere cosa succede a monte del sistema idrico integrato”.
Immigrati e crescita: il motore silenzioso dell’economia italiana
TU edilizia: la parola d’ordine non è più semplificare, ma razionalizzare (e superare il grande caos)
Per i costruttori le continue correzioni e integrazioni “hanno frammentato fortemente tale normativa, rendendo difficile e incerta la collocazione delle tipologie di opere all’interno della categoria di intervento”. Ora occorre “la razionalizzazione delle tipologie di intervento, con una migliore delimitazione fra le diverse categorie edilizie, in modo da consentire una collocazione univoca”. Per i professionisti tecnici “il primo punto è relativo al riordino e alla revisione delle tipologie di intervento edilizio: la declinazione delle categorie di intervento deve dare priorità all’attenzione nei confronti del costruito, nel quadro dei principi della sostenibilità”. A seguire, “razionalizzazione dei titoli abilitativi relativi a ciascuna delle tipologie di intervento edilizio che dovrà basarsi sulla riduzione dei titoli edilizi”.
Von der Leyen: “E’ l’ora della pace attraverso la forza. Serve CORAGGIO”
- Aiuti di Stato, al via le consultazioni su nuovi regimi del Clean Industrial Deal
- Difesa, Giorgetti: Proposta Italia mobilita 200 mld con garanzia di 16,7 mld. Ok dal Consiglio Ue
- Pnrr, Ministero Salute: 91% cantieri avviati per case e ospedali comunità
- Inflazione, Bankitalia: A gennaio tassi mutui in calo a 3,5%, accelera la crescita dei depositi. Prestiti in calo
- Unioncamere, Lavoro: 456mila entrate previste dalle imprese a marzo (+1,9% rispetto a 12 mesi fa)
Il gruppo Hera RIGENERA la fibra di carbonio con Fib3R e accelera sugli investimenti da 2 miliardi in economia circolare
Hera, attraverso la controllata HeraAmbiente, ha inaugurato il nuovo impianto di Imola per la rigenerazione della fibra di carbonio, primo nel suo genere in Italia e in Europa. Qui entrano gli scarti a fine vita ed esce fibra pronta per essere riutilizzata in un ciclo potenzialmente infinito in settori che vanno dall’aerospazio all’automotiva ma anche dal tessile all’edilizia. Hera accelera così verso l’economia circolare alla quale il nuovo piano industriale 2024-2028 destina 2 miliardi di euro dei 5,1 miliardi complessivi
Real Estate italiano COMPATTO al Mipim, prima volta per il Mezzogiorno
E’ stato inaugurato ieri il Padiglione italiano con un sistema Paese che vuole dimostrare di avere tutte le carte per grandi opportunità di investimento. I numeri parlano di un mercato italiano che nel 2024 ha registrato quasi 10 miliardi di investimenti, con un grande ritorno di capitali internazionali anche nel settore commerciale, oltre che in quello degli uffici, della logistica e del residenziale crescente, essendo ormai un’emergenza europea.
Pesaro RIQUALIFICA 133 scuole e uffici pubblici: risparmi del 5% per oltre 587.800 kWh all’anno ed emissioni ridotte per più di 1.000 tonnellate
“Scuole sicure, sostenibili, funzionali e belle è una delle priorità delle priorità dell’Amministrazione, che sta investendo, e continuerà a farlo, nella realizzazione di spazi della crescita sempre più accoglienti”, ha dichiarato il Sindaco Andrea Biancani.