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Il principio di tipicità delle cause di esclusione e la tenuta del subappalto necessario
Da ex albergo a residenza per anziani, ecco come si TRASFORMA Villa Gualino a Torino
Lo storico edificio vincolato del 1929 cambia destinazione e diventerà un residence dedicato agli over 65 autosufficienti. La conferma arriva da Invimit Sgr spa, controllata dal Ministero dell’Economia, che sul proprio sito ha pubblicato l’offerta ricevuta per la locazione della storica residenza torinese. Il contratto di affitto previsto avrà una durata di 20 anni, rinnovabile per altri 5.
La relazione di Orsini e le Considerazioni finali di Panetta
- In arrivo dati su Pil e inflazione
- Logistica, le Fs presentano la nuova piattaforma digitale
- Al congresso della Fit Cisl imprese e sindacato a confronto su digitalizzazione, Ia, Pnrr
- Energia, Edison presenta il “Futuro in Corso” e Legambiente il rapporto “Comuni rinnovabili 2025”
Ponte, controlli antimafia: alta TENSIONE tra Quirinale e Salvini
- Fs, firmato l’accordo per il rinnovo del contratto aziendale con aumenti medi di 230 euro
- Anas, dal cda via libera alla stipula della convenzione con Roma Capitale per il nuovo Ponte dei Congressi, investimento da 300 milioni
- Mobilità, Sardegna: Ad Alghero nasce prima linea ferroviaria a idrogeno verde
- Terna, ad aprile consumi elettrici stazionari
- Ocse: Brusco rallentamento crescita nel primo trimestre (+0,1%)
Pavia, parte la rigenerazione dell’ex Arsenale. Ecco come sarà
Conclusa la fase di demolizione degli edifici non storici, l’Agenzia del Demanio ha affidato il servizio di progettazione dell’intervento di rigenerazione urbana. Ad aggiudicarsi la gara europea è stato il raggruppamento di imprese composto da Artelia Italia, Vittorio Grassi Architects, Parcnouveau, F&M Ingegneria e Iconia Ingegneria. Investimento previsto di circa 90 milioni di euro. I lavori prenderanno il via nei prossimi mesi.
Rigenerazione urbana, legge ferma al Senato ma i territori ACCELERANO. Sempre più diffusi gli usi temporanei
La tappa speciale di ‘Città in Scena’ sul riuso degli spazi dismessi e abbandonati ha messo in luce la vitalità e il fermento sul fronte della rigenerazione urbana di amministrazioni locali, imprese, associazioni no profit. C’è un proliferare di progetti dal basso che si muove con una velocità che contrasta con lo stallo della politica per il varo della nuova legge, impaludata al Senato e che l’Ance, anche ieri, ha reclamato a gran voce. Dai progetti presentati a Firenze e dal dibattito tra i principali attori è emerso come si stia facendo sempre più largo la formula degli usi temporanei di immobili in vista della loro destinazione finale.
L’equivalenza del CCNL diverso da quello indicato, cosa devono fare operatori economici e stazioni appaltanti
Mentre ancora si attende che l’ANAC predisponga una dichiarazione di equivalenza standard (secondo le intenzioni espresse nella Nota illustrativa del Bando tipo n. 1/2023) e che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, adotti le linee guida per la determinazione delle modalità di attestazione dell’equivalenza delle tutele e per la valutazione degli scostamenti che possono essere considerati marginali dalle stazioni appaltanti ai sensi dell’articolo 4 dell’Allegato I.01 (attese, secondo le previsioni del Legislatore, entro lo scorso 31 marzo 2025), operatori economici e stazioni appaltanti sono soli nell’affrontare, rispettivamente, la dichiarazione e la verifica della equivalenza del CCNL differente applicato dai primi rispetto a quello prevalente indicato dalle seconde.
Il Codice 36, infatti, all’articolo 11, prevede la possibilità per gli operatori economici di indicare, nella propria offerta, un CCNL diverso da quello individuato dalla stazione appaltante, subordinando tuttavia tale facoltà alla condizione che il CCNL alternativo garantisca ai dipendenti le medesime tutele di quello indicato dalla stazione appaltante. Si tratta di una previsione che, pur finalizzata a contemperare la libertà d’impresa con la necessità di assicurare condizioni di lavoro adeguate e uniformi nel contesto degli appalti pubblici, finisce per porre specifici e gravosi adempimenti in capo sia agli operatori economici che alle stazioni appaltanti, tanto che sta divenendo prassi indicare e applicare il CCNL indicato volta per volta dalla stazione appaltante di turno, per evitare in tal modo sia la verifica rischiosa e complessa dell’equivalenza che l’effetto di una manodopera diversa da quella stimata nei documenti di gara.
Vediamo, dunque, quali adempimenti comporta l’eventuale applicazione di un CCNL differente.
Concessioni elettriche e idro, green deal, gas, prezzi: tutti i dossier energetici (ancora) aperti tra Italia e Unione europea
In gara 21,3 milioni per servizi tecnici di DL, CSE e PCM per la realizzazione della fase B della nuova Diga foranea di Genova
Non solo strade, tagli per 10,7 mld alle infrastrutture (1,8 nel 2025-27)
La denuncia dell’Ance risale alla presentazione dell’Osservatorio congiunturale del 28 gennaio, ma finora nessuno aveva sollevato la questione nel mondo della politica. Sui tagli alle province per le manutenzioni stradali, Meloni rassicura l’Upi e gli stakeholder che i fondi saranno reintegrati. Il presidente dell’Unione delle province, Pasquale Gandolfi: risolvano subito l’emergenza, mettano le risorse nel decreto infrastrutture appena arrivato in Parlamento
L’anagrafe degli operatori economici e la sua inattuazione
Catasto: la collaborazione fra Agenzia delle Entrate e Professionisti percorso virtuoso che porterà a dati aggiornabili in tempo reale e rapidamente consultabili
L’operatività di cui possiamo usufruire noi Professionisti ordinistici nell’ambito delle attività tecniche volte alla produzione di atti di aggiornamento catastale usufruisce ormai da quasi un ventennio di una costante attività di investimento e sviluppo da parte prima dell’Agenzia del Territorio, poi dell’Agenzia delle Entrate in cui è stata inglobata.
Siamo di fronte a un chiaro percorso volto, oltre che a uniformare le prassi a livello nazionale, anche a innalzare lo standard qualitativo del dato che viene trattato e introdotto negli atti: percorso richiesto anche da noi Professionisti Geometri per poter dare un nostro contributo alla costruzione di un nuovo modo di operare in ambito catastale.
Sappiamo dove si indirizzano le aspettative del mondo economico e della politica ogni qualvolta si parli di patrimonio immobiliare (sia privato che pubblico); al centro del discorso c’è sempre la necessità puntuale di un sistema archiviale aggiornato, aggiornabile in tempo reale e disponibile alla consultazione con altrettanta tempestività di riscontro.
Si è già trattato, nel precedente intervento del 17 aprile, di come un dato economicamente misurabile senza approssimazioni rappresenti il punto di arrivo di un nuovo sistema estimale catastale che dovrà necessariamente aggiornarsi e costantemente attualizzarsi.
Per realizzarlo non basta, però, attuare rivoluzioni copernicane da fermi. Le politiche delle Agenzie dell’ultimo ventennio hanno giustamente cercato in ogni modo di dotare il sistema, che soprassiede a questo fondamentale traguardo, di ogni operatività utile a guidarne un percorso di avvicinamento.
Gli ultimi provvedimenti direttoriali dell’Agenzia delle Entrate – volti alla liberalizzazione della consultazione del dato catastale – e la migrazione delle funzionalità di aggiornamento al servizio anche dei Cittadini (Volturaweb e a breve Istanzeweb), sul portale istituzionale, quindi fruibili semplicemente tramite le funzionalità di accesso regolato, mostrano una decisa accelerazione che sorprende per efficacia comunicativa e potenzialità in sviluppo anche noi Geometri che ormai da decenni operiamo quotidianamente tramite i servizi di accesso federato della Società Geoweb (partecipata con una quota di maggioranza dal nostro Consiglio Nazionale).
Fusione nucleare, AVANZA il progetto DTT di Enea: gara da 76 milioni per costruire una “casa” al reattore Tokamak superconduttore
Materie prime critiche, Ue all’8% del mercato al 2040 ma SENZA Italia
Negli ultimi anni, la domanda di minerali energetici chiave è cresciuta notevolmente. La domanda di litio è aumentata di quasi il 30% nel 2024, superando significativamente il tasso di crescita annuo del 10% registrato negli anni 2010. Ma a fare da traino sono ancora Cina, seguita da Indonesia e alcuni Paesi africani (Congo in primis). Tra i rischi individuati dall’agenzia c’è il calo della spesa negli investimenti che infatti è cresciuta solo del 5% nel 2024, in calo rispetto all’aumento del 14% registrato nel 2023. L’attività di esplorazione ha raggiunto un plateau nel 2024, segnando una pausa nel trend positivo registrato dal 2020, e i finanziamenti per le start-up hanno mostrato segnali di rallentamento.
In gara accordi quadro per 30 milioni per la reingegnerizzazione dei sistemi depurativo-fognari dei comuni costieri della Calabria
Allarme Bce: con i dazi RISCHIO destabilizzazione mercati
- Pnrr, ok alla risoluzione della maggioranza. Foti: “cambiato solo 24 miliardi su 194”
- Draghi: “L’Europa deve puntare sull’innovazione per aumentare la produttività”
- Dalla Ue misure di semplificazione per fare risparmiare alle imprese 400 milioni
- Ponte sullo Stretto, via libera dal Mase. Salvini: “fondamentale passo”
- Fs: entro il 2026 i nuovi collegamenti in Frecciarossa tra Italia, Germania e Austria
Polizze Cat Nat al via, tutte le novità. Obbligo di sottoscrizione anche se l’immobile è oggetto di CONDONO
E’ legge il decreto sulle polizze Cat Nat: per le imprese resta l’obbligo di sottoscrizione delle polizze per la copertura dei rischi catastrofali con una tempistica differenziata a seconda delle loro dimensioni. Tra le altre novità introdotte dal Parlamento, il decreto stabilisce che per la determinazione del valore dei beni da assicurare si considera “il valore di ricostruzione a nuovo dell’immobile, ovvero il costo di rimpiazzo dei beni mobili, ovvero di ripristino delle condizioni del terreno” colpito dalla calamità. Viene chiarito a chi debba spettare l’indennizzo in caso di assicurazione da parte dell’imprenditore di beni di proprietà di terzi. Le polizze conterranno un eventuale scoperto o franchigia non superiore al 15% del danno, ma questo limite non si applicherà alle grandi imprese. Insieme all’Ivass, il Garante per la sorveglianza dei prezzi eserciterà una funzione di controllo contro il rischio di speculazioni
Autostrade, ritorna la compensazione se c’è la risoluzione della concessione
Il caso specifico previsto dalla correzione della M1C2 Riforma 2 (leggi annuali sulla concorrenza) è quello di risoluzione del contratto “nell’interesse pubblico”: in questo caso la compensazione deve essere “adeguata per consentire al concessionario di recuperare gli investimenti non completamente ammortizzati”. Eliminata la verifica preventiva nel caso di affidamenti in house e i riferimenti agli obiettivi di efficienza gestionale e e alle garanzie di livello di servizio adeguato agli utenti.
Salta il mini-incentivo per l’efficientamento di case private, resta solo per l’edilizia pubblica. Salvi i fondi Fs, passa la riforma
Il Governo ha presentato in Parlamento la relazione sulla proposta di quinta revisione Pnrr che agisce in tre modi: modifiche immediate di misure e obiettivi (prevalentemente previsti dalla settima rata in corso di esame) fatte secondo modalità tradizionali; modifiche che vengono fatte in base alla nuova filosofia del Piano di prosecuzione di riforme e investimenti oltre il 2026 (riforma ferroviaria e piani urbani integrati); misure che si candidano a entrare nella sesta revisione del Pnrr di giugno per essere ammesse anche alla proiezione post-2026 (piano casa).