Sostenibilità
Secondo i numeri contenuti nello studio realizzato da Ambrosetti, nel decennio 2015-2024 la condivisione di torri di telecomunicazione mobili ha permesso di risparmiare suolo e risorse materiali ed energetiche, limitando la costruzione di infrastrutture digitali aggiuntive evitando l’emissione di oltre 2,5 milioni di tonnellate di CO₂. Solo lo scorso anno, il gruppo guidato da Diego Galli ha destinato il 30,5% dei propri ricavi a nuovi investimenti (+11,2% sul 2020). Impatto da oltre 27 milioni sul settore delle costruzioni.
IL PAPER DI REF RICERCHE
Secondo il think tank diretto da Donato Berardi, anche il nuovo testo unico rinnovabili approvato in autunno può portare con sé la debolezza di interpretare le zone di accelerazione solo dal punto di vista tecnico, “senza considerare il valore relazionale, culturale e simbolico del territorio”. Bisognerebbe, in altre parole, valorizzare “la rete di relazioni e identità storicamente stratificatesi presso le comunità locali e gli individui che le compongono e abitano”.
LE STIME DI AGICI
Dal 2023, gli investimenti complessivi nelle reti elettriche, del gas e del teleriscaldamento sono passati da circa 9 a 10,5 miliardi di euro nel 2024, con un incremento del 18% da parte di multiutility e compagnie energetiche, e del 26% da parte degli operatori di rete. Al 2050, la maggior parte dei 1.010 miliardi ipotizzati come investimenti per il net zero riguarderanno il settore residenziale (715 miliardi, di cui 545 per l’efficientamento energetico).
RAPPORTO IREX
Alessandro Marangoni, direttore scientifico di Althesys, ha detto che “la rapida espansione delle rinnovabili comporterà un nuovo equilibrio del sistema elettrico destinato a cambiare per gli effetti combinati di meccanismi di sostegno, sviluppo degli accumuli ed evoluzione regolatoria”.
ESULTANO LE ASSOCIAZIONI
Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin: mi riservo la possibilità di “valutare quelle che saranno le azioni da percorrere, di adeguamento e di valutazione da parte del governo”. Per Simone Togni, presidente di Anev – associazione delle imprese eoliche – “il successo del ricorso da un lato mi dà fiducia nel proseguire a difendere gli interessi del settore e delle aziende delle Fer, ma dall’altro mi rattrista per la considerazione che abbiamo perso due anni”. Soddisfatta anche Legambiente, Stefano Ciafani: “La sentenza è una grande vittoria per la lotta alla crisi climatica, l’indipendenza energetica del Paese e l’abbassamento delle bollette”.
La settimana
- Nuovo appuntamento per Meloni al question time, mercoledì alla Camera
- Arrivano i dati europei su Pil, occupazione e produzione industriale
- Mercoledì riunione di maggioranza sulla legge sulla rigenerazione urbana
- Energia, oggi il punto su fotovoltaico e aree idonee
RIFIUTI
Tre gli alert rossi: gravi ritardi amministrativi, una media bassissima di 11 ettari bonificati l’anno su oltre 140mila, Sicilia, Lazio e Lombardia le regioni con più illeciti. Non va meglio per le falde, bonificate appena il 2%. Ci vorranno mediamente – per i siti di interesse nazionale più virtuosi o fortunati – almeno 60 anni prima di vedere l’iter concluso.
LE TRIMESTRALI
Guardando alle forniture e gli stoccaggi, i flussi di gas russo in Europa sono diminuiti nel primo quarter 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente a causa del mancato rinnovo dell’accordo per il transito del gas attraverso l’Ucraina. Tale calo, spiega Snam, è stato compensato attraverso il prelievo da stoccaggi e maggiori forniture di gas naturale liquefatto, soprattutto proveniente dagli Stati Uniti, il cui contributo ha raggiunto il 50%. Cattaneo: “Questi risultati dimostrano l’efficacia delle azioni manageriali”.
PRIMO TRIMESTRE 2025
Rallentamento del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le installazioni di pannelli calano del 19%. Crescono, invece, le installazioni di impianti utility: in aumento del 4% quelli tra 1 e 10 MW; mentre quelli oltre i 10 MW registrano un incremento del 28%. Questi dati fotografano una tendenza di 6 gigawatt di installazioni in tutto quest’anno, mantenendo il target del Dm aree idonee di 23 gigawatt tra gennaio 2021 e dicembre 2025. Anche se, ed è questo a dover allarmare, resta distante il traguardo di 10 GW/anno necessari per raggiungere gli obiettivi del Pniec al 2030.
INNOVATION PLAN
A partire dal 2000, il 100% dei principali processi operativi è stato digitalizzato, un target che ha poi reso possibili progetti pervasivi di cybersecurity e la progressiva creazione di gemelli digitali (tridimensionali e operabili in virtual reality) degli asset gestiti, un’innovazione utile per test, simulazioni e formazione. “Le complessità crescenti della fase attuale, caratterizzata dalla fragilità degli equilibri complessivi e da un percorso di transizione energetica sempre meno lieare, hanno ulteriormente accresciuto l’importanza di un costante upgrade tecnologico di asset, processi e sistemi, sviluppando un innovativo modello di gestione e visione della prospettiva”, ha dichiarato l’amministratore delegato Stefano Venier.
VENIER A DIAC: "ITALIA GIA' OK CON GNL"
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
La riforma contenuta nel Ddl 1372 Senato (Delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica) introduce espressamente il meccanismo del silenzio assenso in caso di decorso del termine assegnato all’ufficio ministeriale periferico. Modifica il vigente articolo 146, che disciplina la procedura di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte della Regione/Comune sulla base del parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza da rendersi entro 45 giorni, senza esplicitare cosa accade ove non venga reso il parere.
Ma che succede se la Soprintendenza non resta silente ma renda il parere oltre il termine previsto, specie se contrario alla realizzazione dell’intervento edilizio proposto?
Sul punto, la giurisprudenza nel tempo ha mutato posizione passando dal considerare il parere tardivo e contrario da semplicemente non vincolante per il Comune (che comunque poteva recepirlo) a inefficace, ai sensi dell’articolo 2, comma 8 bis della legge 241/1990 (con una serie di pronunce del Consiglio di Stato dal 2023 a oggi).
OBIETTIVO 2030 DI 6,63GW
Lo spirito della legge, ha detto l’assessora all’ambiente Irene Priolo, sarà quello di un “equilibrio fra istanze private, che la norma definisce come opere di interesse pubblico prevalente e interessi pubblici di tutela del territorio, sostenibilità ambientale, impatto paesaggistico e ambientale, ma anche di prossimità alle infrastrutture, facilità di connessione alla rete e sicurezza energetica, salvaguardando allo stesso tempo le nostre produzioni agricole”.
La giornata
- de Guindos (Bce): “eccezionale incertezza legata a dazi, si intensificano i rischi per la crescita
- Dazi, Pechino: nessun colloquio tra Xi e Trump
- Porti, Salvini: “a fine primavera ci sarà la legge sulla riforma di settore”
- Consip: nel primo trimestre gare in forte aumento, +318% a 9,9 miliardi di euro
- Engineering: lascia Ibarra, Bisio nuovo amministratore delegato
SNAM
La Bw Singapore, situata a 8,5 chilometri al largo del comune romagnolo, ha concluso senza ritardi le procedure di messa in servizio (commissioning) e garantirà una capacità annuale di rigassificazione di 5 miliardi di metri cubi. Venier: “Dietro questi numeri c’è la scelta chiara di realizzare le infrastrutture per consentire la diversificazione delle fonti e per rafforzare la resilienza del nostro sistema energetico”.
UNA LEZIONE DAL BLACKOUT IBERICO
Spagna, Portogallo e Francia i Paesi coinvolti dalle interruzioni di elettricità nelle ultime ore hanno previsto importanti investimenti per potenziare il proprio sistema di accumulo ma andrebbero accelerati molto di più in proporzione ai nuovi impianti rinnovabili. Secondo i critici delle fonti non programmabili pesano le installazioni extra di fotovoltaico, anche sul prezzo medio sui mercati elettrici nazionali.
LO SCENARIO TEHA
Il nostro Paese può puntare su un modello energetico unico, che può contare su diverse fonti di energia: dall’idrogeno al biometano, dalle rinnovabili all tecnologie per la carbon capture. Ma pesa il problema infrastrutturale: entro il 2028, il volume dei dati passerà da 149 a oltre 394 zettabyte, il consumo energetico dei data center è destinato a crescere di 6 TWh ma sebbene la produzione energetica da fonti rinnovabili aumenterà di 42 TWh nello stesso periodo, garantendo energia sufficiente, si rischia di perdere il potenziale. A guidare il mercato globale sono gli Stati Uniti, con oltre 5.000 Data Center, seguiti dall’Ue con 2.220 unità.