IA E AMBIENTE COSTRUITO/1
La doverosa premessa a questi spunti è che, naturalmente, le nozioni di Intelligenza, di Coscienza, di Senzienza non sono univocamente state consolidate dalle scienze cognitive, cosicché gli acronimi e le locuzioni in questione presentano fisiologiche incertezze nella definizione e nelle metriche corrispondenti.
Bisogna immaginarselo il Ponte lanciato sulla bellezza antica d’U Strittu, nel Bimaris dei Romani, il braccio di mare tra lo lonio e il Tirreno più mitizzato del Pianeta. La leggendaria traversata in quel tempo richiedeva fortuna, buone capacità marinare, grandi dosi di temerarietà e doni e suppliche agli dèi per uscirne vivi.
La Direttiva (UE) 2024/3019 segna un cambio di paradigma nella gestione delle acque urbane, ridefinendo il ruolo delle acque meteoriche e del drenaggio urbano all’interno della pianificazione idraulica e ambientale. Per lungo tempo, il deflusso generato dalla pioggia in ambiente urbano è stato considerato un fenomeno inevitabile, quasi collaterale rispetto al cuore del sistema fognario e depurativo. Oggi, invece, diventa un elemento da analizzare con cura, un tassello essenziale per comprendere il funzionamento complessivo delle città e per garantirne la sostenibilità nel tempo.
A Roma, come in molte altre città italiane, c’è un tesoro nascosto da circa trent’anni nel campo della mobilità sostenibile che sembra non si voglia scoprire e ancor peggio valorizzare e utilizzare. Eppure ci si potrebbe fare tanto: almeno 120-130 km di rete di metropolitane ferroviarie (oggi ne abbiamo solo 60) che, con treni come le metro esistenti, potrebbero correre lungo i binari da specializzare della rete ferroviaria che già ci sono, con frequenze fino a 3 minuti (grazie ai nuovi sistemi tecnologici dell’ERMTS- HD che RFI sta già installando), fermarsi nelle stazioni attuali e in altre nuove nelle aree centrali e in periferia.
DIARIO POLITICO
Salvo cataclismi, la legge di Bilancio verrà approvata a ventiquattr’ore dall’esercizio provvisorio. Un finale già visto, certo. Ma mai con un governo che si racconta come granitico, forte di una maggioranza numericamente ampia e di un’opposizione divisa, afona, irrilevante.
Proprio per questo il brivido di fine anno non è un dettaglio tecnico, ma un campanello d’allarme politico. Qui non c’entrano solo pensioni, incentivi alle imprese o perfino norme sui condomini. Lo scontro nella maggioranza segnala altro: la campagna elettorale per il 2027 è già iniziata e qualcuno ha deciso di giocarla d’anticipo. La Lega, in particolare, ha scelto la linea del ricatto politico. Matteo Salvini ha minacciato la crisi, agitato il totem previdenziale – ormai parte integrante del suo repertorio identitario soprattutto dopo l’alt al Ponte – e mostrato i muscoli sapendo bene dove colpire. Pensare che il leader del Carroccio non fosse informato delle misure contenute nel maxiemendamento è poco credibile.
Un serio programma di rilancio dell’edilizia abitativa pubblica può partire soltanto dalla soluzione di drammatiche e antiche questioni di natura urbanistica che, in Italia, sono diventate nel tempo un grave fardello sociale, una delle cause delle crescenti distanze sociali, la ragione dello sviluppo distorto delle città e delle periferie.
Dopo anni di dibattito interno e critica alla normativa vigente, il 16 dicembre l’Istituto Nazionale di Architettura (In/Arch), in audizione davanti alla VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera, ha finalmente potuto portare davanti al Legislatore italiano le proprie ragioni e proposte concrete per riformare il sistema edilizio. L’occasione è stata l’esame delle proposte di legge C. 535 Santillo e C. 2332 Mazzetti, che delegano il Governo ad aggiornare, riordinare e coordinare la normativa in materia edilizia.
Nella legge delega per la redazione del Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni vi sono alcuni passaggi che alludono in maniera esplicita alla digitalizzazione. In particolare, vi è un primo passaggio che menziona i «processi di digitalizzazione dei procedimenti edilizi fondati sull’interoperabilità delle banche dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, anche funzionali all’istituzione e progressiva attuazione di un’anagrafe e di un fascicolo digitale».
Il settore dell’ambiente costruito sta facendo un uso disinvolto di termini come Modelling e Twinning a proposito della digitalizzazione. Di fatto, allorché ci si è occupati del BIM non si è riposta una particolare attenzione a che cosa significassero parole come modello, modellistica e modellazione, per non dire della relazione tra rappresentazione e simulazione.
DIARIO POLITICO
L’ennesimo affondo di Giorgia Meloni contro Elly Schlein a chiusura di Atreju non sorprende nessuno. La Premier aveva già seguito lo stesso copione lo scorso anno. Schlein è lo sparring partner ideale: colpirla a distanza serve a spostare l’attenzione dei media – e soprattutto degli elettori – su un pericolo che, allo stato attuale, semplicemente non esiste.
L’approvazione, nel Consiglio dei Ministri del 4 dicembre 2025, del Disegno di legge delega per la riforma del Testo Unico dell’edilizia ha chiarito fin da subito che il percorso del nuovo Codice dell’Edilizia si preannuncia complesso e carico di incognite. Le difficoltà non derivano solo dall’ampiezza degli obiettivi dichiarati — dalla riorganizzazione complessiva della disciplina alla semplificazione della legislazione vigente, fino alla gestione degli illeciti edilizi e delle possibili forme di sanatoria — ma soprattutto dalla natura eterogenea e talvolta divergente delle finalità che il Governo intende cumulare in un unico provvedimento.
Secondo il Global Traffic Scorecard 2025 di INRIX, la congestione urbana continua a crescere con un costo economico per l’Italia di 21,7 miliardi di euro l’anno. Non sapremo mai se è un caso ma nella giornata precedente alla pubblicazione del Report INRIX 2025, la Sindaca di Parigi Hidalgo ha pubblicato i dati aggiornati della transizione della città dichiarando che in 20 anni c’è stata una diminuzione della domanda di mobilità in auto privata del 60%.
Il quesito suona, ovviamente, come provocatorio, ma consente di avanzare qualche riflessione.
Vi sono elementi indubitabili che inducano a ritenere che le forme più tradizionali di digitalizzazione abbiano giovato almeno alla classe dei progettisti maggiormente creativi e organizzati: non solo il Building Information Modelling, ma, anche, ad esempio, il Computational Design.
DIARIO POLITICO
Tra Matteo Salvini e Ursula von der Leyen non ci sono rapporti pessimi: non ci sono proprio rapporti. Il leader della Lega ama ricordare di “non averla mai votata”, ma da un po’ ha smesso di lanciare le sue frecciate alla presidente della Commissione. Non per improvvisa diplomazia: ha bisogno di lei.
EDILIZIA E URBANISTICA
Il disegno di legge delega sul riordino del Testo unico dell’ edilizia, approvato il 3 dicembre 2025 dal Governo, può essere considerato certamente un passo in avanti nella giusta direzione.
Va osservato che questa iniziativa si sovrappone alle proposte di legge, di analogo contenuto, già all’esame della Camera con l’intento evidente di accelerarne l’iter facendo tesoro del dibattito in corso e degli stessi risultati delle audizioni acquisiti in sede parlamentare (v. A.C. 1987).
I contenuti del disegno governativo appaiono infatti più precisi e maturi anche se l’obiettivo dell’accelerazione sarà ben difficile da raggiungere utilmente poiché i termini indicati per l’approvazione della legge delega e, in seguito, dei decreti legislativi, con i numerosi pareri da acquisire, lasciano ben intendere che il percorso non sarà concluso nell’orizzonte dell’ attuale legislatura. Si tratta dunque di una sorta di manifesto pro futuro da parte del governo, sostenuto dalla condivisione di un gran numero di ministri a sottolinearne il valore politico.
EVOLUZIONE DIGITALE
Nel settore delle costruzioni italiano, il 30% dei costi di produzione si perde in errori evitabili, mentre nel 2024 sono stati creati 156 mila nuovi posti di lavoro. Tutto questo avviene in un contesto segnato da un forte turnover contrattuale — una continua rotazione delle persone e dei rapporti di lavoro — e da una crescente difficoltà nel reperire figure specializzate, aggravata da un mismatch di competenze e da un quadro demografico in declino (dati: ANCE, Osservatorio Congiunturale 2024; Confindustria, Indagine sul Lavoro 2024).
La Relazione tecnica relativa allo schema di disegno di legge recante «delega al governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni», che si caratterizza per la sua evanescenza, nasconde un riferimento equivoco alla determinazione dei principi fondamentali della materia “governo del territorio”cui dovrebbe riconnettersi l’urbanistica e l’edilizia (vedi sent. Corte Cost. 303/2003).
Premesso che i principi non sono fissati, mentre la giurisprudenza costituzionale prevede che in caso di delega ne vadano fissati preventivamente i contenuti, ci si deve porre il problema se sia ammissibile agire attraverso l’uso della delega legislativa in una materia – l’urbanistica – che il 117 cost previgente riservava alle leggi dello stato e successivamente una legge del 1953 prevedeva che le regioni potessero legiferare nei limiti dei principi fondamentali quali risultano da leggi che espressamente li stabiliscono per singole materie o quali si desumono dalle leggi vigenti. …
Rendere le città inclusive e accessibili non è (solo) una questione sociale ma è necessario per la piena attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. L’Italia ha ratificato da quasi vent’anni, con Legge 18/2009, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Eppure, nelle nostre città, le persone con disabilità restano ancora – fisicamente e socialmente – ai margini dello spazio urbano.
Nato a marzo del 2018, è diretto da Valentina Dolciotti e ogni tre mesi affronta un tema del vasto mondo dell’inclusione. Dalle Traiettorie urbane di Palermo alle città fatte a misura di cervello. “Siamo nati quasi come un esperimento dopo la pubblicazione di un mio libro ma volevo scrivere di questi temi a cadenza fissa, per arrivare a più persone”.
DIARIO POLITICO
In coincidenza con l’approdo della legge di Bilancio in Aula, Giorgia Meloni dovrà presentare le Comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Un appuntamento delicatissimo, concentrato quasi interamente sulla partita ucraina e, soprattutto, sul via libera allo sblocco dei 200 miliardi di asset russi congelati in Europa: risorse decisive per Kiev, ormai a corto di fondi e dunque di armi.