LA GIORNATA
- Ue, Fitto: “Risultati della Coesione chiari, essenziale contro disparità”
- Manovra, Lega: sull’emendamento sul Piano Casa c’è l’attenzione del governo
- Città sostenibili, intesa tra Cdp e Agenzia del Demanio: al via il gruppo di lavoro sugli impatti della rigenerazione urbana
LA GIORNATA
- Ponte sullo Stretto, Governo al lavoro per rilanciare l’opera
- Energia, selezionati 235 progetti a livello Ue per accedere a fondi Cef e procedure veloci
- A22: il MIT precisa, gara di affidamento aperta non per 48 ore ma per 11 mesi
DIARIO POLITICO
In coincidenza con l’approdo della legge di Bilancio in Aula, Giorgia Meloni dovrà presentare le Comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Un appuntamento delicatissimo, concentrato quasi interamente sulla partita ucraina e, soprattutto, sul via libera allo sblocco dei 200 miliardi di asset russi congelati in Europa: risorse decisive per Kiev, ormai a corto di fondi e dunque di armi.
I BILANCI DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
Molte misure della Missione 3.1 fra le 174 modificate o soppresse con la sesta revisione. Riforma della programmazione, dubbi sui contenuti. Positivo che il piano sia andato avanti nonostante l’esplosione dei costi. Rispetto ai grandi obiettivi originari, a fine 2026 avvio dei treni AV sulla Brescia-Verona, mentre a Sud nessun nuovo servizio Av. Na-Ba e Palermo-Messina lontane dal traguardo, Sa-Rc a ralenti.
LA SETTIMANA
- Il mercato delle costruzioni 2026”, il Cresme presenta il Rapporto congiunturale
- L’Ocse pubblica l’Economic Outlook, Lagarde interviene al Parlamento Ue
- L’ultimo miglio del Pnrr, il 2 dicembre convegno al Maxxi
GLI EMENDAMENTI RIFORMULATI IN LEGGE DI BILANCIO
Le proposte di modifica, entrambe provenienti dalla Lega, sono state riformulate in senso migliorativo, martedì l’esame di riammissibilità per l’emendamento sulle politiche abitative (che prevede anche la possibilità di usare il FESR) e il confronto definitivo con il MEF sugli extracosti. La proroga 2026 a costo zero per il Tesoro, anche RFI dovrà rimodulare il contratto di programma per recuperare le risorse.
PROPOSTE INAMMISSIBILI
Dichiarati inammissibili l’emendamento della Lega di rifinanziamento del piano salviniano per mancanza di copertura e quello di FdI che favorisce i progetti del Demanio per estraneità di materia. Possibili riformulazioni e recupero in extremis per le proposte che però uscirebbero annacquate.
A UN ANNO DALLA STRATEGIA NAZIONALE
LA GIORNATA
- Decreto Flussi, dal Senato il via libera definitivo
- Ponte sullo Stretto, Ciucci: “operato nel completo rispetto delle norme, vogliamo ottenere dalla Corte una registrazione piena”
- Bankitalia: nel 2024 in lieve calo le imprese con in rating di legalità
IL PARTITO DELLA PREMIER E DI LUCIA ALBANO AL BIVIO
L’emendamento Nocco alla manovra prevede “la rifunzionalizzazione per finalità residenziale, in particolare sociale” di immobili del Demanio “non in uso né suscettibili di uso per fini governativi”, preferibilmente con PPP. Corsia preferenziale per le autorizzazioni . Invimit e Cdp RE lavorano a un fondo casa in cui far confluire risorse pubbliche e beni di enti pubblici (Demanio compreso).
DIARIO POLITICO
L’esito di quest’ultimo test elettorale d’autunno pare scontato. Veneto e Puglia manterranno l’attuale maggioranza: centrodestra la prima e centrosinistra la seconda. L’unico lampo d’incertezza arriva dalla Campania, che anche grazie al voto disgiunto potrebbe regalare un colpo di scena: l’inaspettata sconfitta di Roberto Fico. Una prospettiva che la scarsa affluenza rende ancora più imprevedibile.
Certo è che se davvero a Edmondo Cirielli, attuale viceministro degli Esteri e uomo di punta di Fdi imposto da Giorgia Meloni in Campania, riuscisse il colpaccio per la Premier sarebbe una gran bella boccata d’ossigeno. E non solo perché sarebbe l’ennesima affermazione per di più in terra nemica, quanto per l’opportunità di far scivolare altrove l’attenzione dell’opinione pubblica.
Dopo tre anni di esecutivo Meloni, la sensazione che si avverte è quella di una navigazione a vista. …
GLI EMENDAMENTI "SEGNALATI" ALLA MANOVRA
Due emendamenti per gli extracosti: quello di Forza Italia (Rosso-Gasparri) con proroga al 2026 e stanziamento di 300 milioni; quello della leghista Minasi riprende le proposte MIT (nella foto Matteo Salvini) con la copertura non dello Stato, ma della stazione appaltante che vi fa fronte anche riprogrammando i lavori non appaltati. La stessa senatrice firma il trasferimento della spa stradale al Mef.
LA GIORNATA
- Bce: per l’Europa un fabbisogno di investimenti senza precedenti, con transizioni e difesa spesa aggiuntiva di 1.200 miliardi l’anno
- Cdp: il Cda approva la rinegoziazione dei mutui per gli enti locali
- Ance Bergamo e Ance Varese sottoscrivono “CIS Cantiere Impatto Sostenibile” di Assimpredil
I "SEGNALATI" DAI GRUPPI A PALAZZO MADAMA
Scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti segnalati, selezionati dai partiti come priorità. Salvini si dice contrario al poker di Fdi. Da Forza Italia sono attese misure su casa ed extracosti. Oggi un vertice di maggioranza convocato da Meloni dovrà trovare la quadra tra le tante proposte arrivate
L'EDITORIALE
Punto primo: il settore delle costruzioni è il traino dell’economia e dell’occupazione degli ultimi 4-5 anni. La ricerca Cresme, presentata ieri all’evento della Fillea Cgil, lo conferma dimostrando che, con tutte le attività collegate, pesa per il 30% sull’economia italiana (qui l’articolo di M. Cristina Carlini). Ignorarlo è velleitario.
Punto secondo: non c’è altro settore economico oggi in Italia che abbia carte (e bilanci) in ordine e motori al massimo. Nel dopo-2026 non ci sarà crescita sopra lo zero virgola senza la spinta del settore delle costruzioni, che non è più “il partito dei cementificatori”, ma la leva economica e produttiva che – tramite la rigenerazione urbana e l’infrastrutturazione dei territori – può dare motore e gambe alla modernizzazione delle transizioni ambientale, digitale, demografica e sociale. “Città nel futuro”, organizzata da Ance, è stato il segnale di non ritorno su questa via. La rigenerazione urbana è rigenerazione umana, una cura di cui le città italiane hanno bisogno per tornare a competere ed essere luoghi sicuri di socialità. Le meline, per esempio quella che dura da un anno sulla legge per la rigenerazione urbana, sono stucchevoli perdite di tempo.
Punto terzo: una parte maggioritaria del settore delle costruzioni è pronto a giocare questa sfida di modernizzazione e l’appello congunto lanciato ieri dalla filiera (imprese e sindacati) va in questa direzione. La filiera prende consapevolezza della propria forza e chiede un tavolo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Punto quarto, è il punto decisivo.
LA GIORNATA
- Stadio della Roma, il Consiglio di Stato boccia il ricorso del Comitato contrario al progetto
- Ponte sullo Stretto: “piena fattibilità dell’opera”
- Reti, Agora: con pianificazione coordinata risparmi da 560mld al 2050