LA GIORNATA

Pil, l’Ocse lima a +0,5% la crescita. Disoccupazione, Istat: giù al 6%

03 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Ue, Fitto: “Risultati della Coesione chiari, essenziale contro disparità”
  • Manovra, Lega: sull’emendamento sul Piano Casa c’è l’attenzione del governo
  • Città sostenibili, intesa tra Cdp e Agenzia del Demanio: al via il gruppo di lavoro sugli impatti della rigenerazione urbana
DIARIO POLITICO

Per Meloni fine anno in apnea tra legge di Bilancio, Ponte e armi a Kiev

01 Dic 2025 di Pol Diac

In coincidenza con l’approdo della legge di Bilancio in Aula, Giorgia Meloni dovrà presentare le Comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Un appuntamento delicatissimo, concentrato quasi interamente sulla partita ucraina e, soprattutto, sul via libera allo sblocco dei 200 miliardi di asset russi congelati in Europa: risorse decisive per Kiev, ormai a corto di fondi e dunque di armi.

I BILANCI DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE

Cambia ancora il Pnrr ferroviario. Ma il Sud resta lontano dalla rete AV, fallita la priorità strategica

01 Dic 2025 di Giorgio Santilli

Molte misure della Missione 3.1 fra le 174 modificate o soppresse con la sesta revisione. Riforma della programmazione, dubbi sui contenuti. Positivo che il piano sia andato avanti nonostante l’esplosione dei costi. Rispetto ai grandi obiettivi originari, a fine 2026 avvio dei treni AV sulla Brescia-Verona, mentre a Sud nessun nuovo servizio Av. Na-Ba e Palermo-Messina lontane dal traguardo, Sa-Rc a ralenti.

GLI EMENDAMENTI RIFORMULATI IN LEGGE DI BILANCIO

Caro materiali, il MIT “trova” 2,1 miliardi per il 2024-25. Rientrano i 217 milioni per il piano casa

28 Nov 2025 di Giorgio Santilli

Le proposte di modifica, entrambe provenienti dalla Lega, sono state riformulate in senso migliorativo, martedì l’esame di riammissibilità per l’emendamento sulle politiche abitative (che prevede anche la possibilità di usare il FESR) e il confronto definitivo con il MEF sugli extracosti. La proroga 2026 a costo zero per il Tesoro, anche RFI dovrà rimodulare il contratto di programma per recuperare le risorse.

LA GIORNATA

Manovra, caccia a 1 miliardo, ammessa proposta sull’oro di Bankitalia

27 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Decreto Flussi, dal Senato il via libera definitivo
  • Ponte sullo Stretto, Ciucci: “operato nel completo rispetto delle norme, vogliamo ottenere dalla Corte una registrazione piena”
  • Bankitalia:  nel 2024 in lieve calo le imprese con in rating di legalità
IL PARTITO DELLA PREMIER E DI LUCIA ALBANO AL BIVIO

Le due strade di FdI sul piano casa: fondo gestito da Invimit/Cdp RE o PPP sui progetti del Demanio?

26 Nov 2025 di Giorgio Santilli

L’emendamento Nocco alla manovra prevede “la rifunzionalizzazione per finalità residenziale, in particolare sociale” di immobili del Demanio “non in uso né suscettibili di uso per fini governativi”, preferibilmente con PPP. Corsia preferenziale per le autorizzazioni . Invimit e Cdp RE lavorano a un fondo casa in cui far confluire risorse pubbliche e beni di enti pubblici (Demanio compreso).

LA GIORNATA

Regionali, 2-1 per il Centrosinistra. In Veneto alla Lega il derby con FdI

25 Nov 2025

  • Von der Leyen: “dal vertice una rinnovata cooperazione con l’Africa”. Meloni: “impegno per una cooperazione paritaria”
  • Ia, Lagarde: nel 2024 dalle imprese 252 miliardi di investimenti, l’Europa rimuova gli ostacoli
  • Ponte sullo Stretto, Salvini: “In settimana aspettiamo le motivazioni della Corte dei Conti, obiettivo cantieri a inizio 2026”
DIARIO POLITICO

Test elettorale tra crescita al minimo, rischio chiusura dell’Ilva e una manovra striminzita: Meloni naviga a vista

24 Nov 2025 di Pol Diac

L’esito di quest’ultimo test elettorale d’autunno pare scontato. Veneto e Puglia manterranno l’attuale maggioranza: centrodestra la prima e centrosinistra la seconda. L’unico lampo d’incertezza arriva dalla Campania, che anche grazie al voto disgiunto potrebbe regalare un colpo di scena: l’inaspettata sconfitta di Roberto Fico. Una prospettiva che la scarsa affluenza rende ancora più imprevedibile.

Certo è che se davvero a Edmondo Cirielli, attuale viceministro degli Esteri e uomo di punta di Fdi imposto da Giorgia Meloni in Campania, riuscisse il colpaccio per la Premier sarebbe una gran bella boccata d’ossigeno. E non solo perché sarebbe l’ennesima affermazione per di più in terra nemica, quanto per l’opportunità di far scivolare altrove l’attenzione dell’opinione pubblica.

Dopo tre anni di esecutivo Meloni,  la sensazione che si avverte è quella di una navigazione a vista. …

GLI EMENDAMENTI "SEGNALATI" ALLA MANOVRA

La spinta per coprire il caro materiali, la nuova versione del condono Fdi, l’Anas fuori dalle Fs

21 Nov 2025 di Giorgio Santilli

Due emendamenti per gli extracosti: quello di Forza Italia (Rosso-Gasparri) con proroga al 2026 e stanziamento di 300 milioni; quello della leghista Minasi riprende le proposte MIT (nella foto Matteo Salvini) con la copertura non dello Stato, ma della stazione appaltante che vi fa fronte anche riprogrammando i lavori non appaltati. La stessa senatrice firma il trasferimento della spa stradale al Mef.

LA GIORNATA

Manovra, si lavora alle correzioni. La Lega rilancia sul Piano Casa

21 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Bce: per l’Europa un fabbisogno di investimenti senza precedenti, con transizioni e difesa spesa aggiuntiva di 1.200 miliardi l’anno
  • Cdp: il Cda approva la rinegoziazione dei mutui per gli enti locali
  • Ance Bergamo e Ance Varese sottoscrivono “CIS Cantiere Impatto Sostenibile” di Assimpredil
L'EDITORIALE

Il traino delle costruzioni per la crescita del dopo-2026: utile al Governo (se cambia linea su condono, in house e caro materiali).

19 Nov 2025 di Giorgio Santilli

Punto primo: il settore delle costruzioni è il traino dell’economia e dell’occupazione degli ultimi 4-5 anni. La ricerca Cresme, presentata ieri all’evento della Fillea Cgil, lo conferma dimostrando che, con tutte le attività collegate, pesa per il 30% sull’economia italiana (qui l’articolo di M. Cristina Carlini). Ignorarlo è velleitario.

Punto secondo: non c’è altro settore economico oggi in Italia che abbia carte (e bilanci) in ordine e motori al massimo. Nel dopo-2026 non ci sarà crescita sopra lo zero virgola senza la spinta del settore delle costruzioni, che non è più “il partito dei cementificatori”, ma la leva economica e produttiva che – tramite la rigenerazione urbana e l’infrastrutturazione dei territori – può dare motore e gambe alla modernizzazione delle transizioni ambientale, digitale, demografica e sociale. “Città nel futuro”, organizzata da Ance, è stato il segnale di non ritorno su questa via. La rigenerazione urbana è rigenerazione umana, una cura di cui le città italiane hanno bisogno per tornare a competere ed essere luoghi sicuri di socialità. Le meline, per esempio quella che dura da un anno sulla legge per la rigenerazione urbana, sono stucchevoli perdite di tempo.

Punto terzo: una parte maggioritaria del settore delle costruzioni è pronto a giocare questa sfida di modernizzazione e l’appello congunto lanciato ieri dalla filiera (imprese e sindacati) va in questa direzione. La filiera prende consapevolezza della propria forza e chiede un tavolo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Punto quarto, è il punto decisivo.

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