LA GIORNATA

Città, Fitto lancia l’agenda Ue: coordinamento e investimenti 

04 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Manovra, Meloni: usciremo dalla procedura di disavanzo eccessivo
  • Autostrade, Salvini, dal 2026 via libera a rimborsi per i disagi dovuti a cantieri
  • Plenitude firma con Acea l’accordo per l’acquisizione di Acea Energia
LA GIORNATA

Manovra, caccia a 1 miliardo, ammessa proposta sull’oro di Bankitalia

27 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Decreto Flussi, dal Senato il via libera definitivo
  • Ponte sullo Stretto, Ciucci: “operato nel completo rispetto delle norme, vogliamo ottenere dalla Corte una registrazione piena”
  • Bankitalia:  nel 2024 in lieve calo le imprese con in rating di legalità
DAI TERRITORI

Dissesto e reti, in Sicilia 118 progetti e lavori ok al 70%. Le richieste dell’Ance

25 Nov 2025 di Mauro Giansante

La percentuale si riferisce alle gare Pnrr pubblicate a partire da novembre 2021. Un risultano nel complesso positivo, positivo alla media regionale (53%) e a quella nazionale (58%), dice l’associazione dei costruttori. Ma i tagli da 6,5 miliardi per il periodo 2025-2034 vanno ripristinati e serve una governance solida. Dal 2022 al 2025, la Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico ha registrato 83 opere finanziate, 84 gare per lavori, 280 gare per servizi.

PRESENTATO A ECOMONDO IL QUADERNO N. 4 DEL BLUE BOOK

Utilitatis: certificati blu per una gestione responsabile delle risorse idriche anche in agricoltura e nell’industria

07 Nov 2025 di Giorgio Santilli

L’analisi della fondazione presieduta da Rosario Mazzola (nella foto) svolge una comparazione tecnica dei modelli esistenti di certificazione e commercio di crediti ambientali nel settore idrico, ma anzitutto chiarisce perché oggi più che in passato sia fondamentale superare la criticità della mancanza di un monitoraggio degli usi non civili dell’acqua e adottare politiche e assetti regolatori capaci di far partecipare i settori dell’agricoltura e dell’industria agli obiettivi di una più equilibrata ripartizione dei costi e di un uso più razionale della risorsa.

UE, LO STATO DELL'AMBIENTE

L’Italia migliora la gestione delle risorse idriche ma le rinnovabili e il consumo di suolo rimangono due criticità

29 Set 2025 di Mauro Giansante

Le emissioni di gas serra sono in calo dal 1995 ma settori come il civile (edifici), i trasporti, i rifiuti, le piccole industrie e l’agricoltura probabilmente non raggiungeranno il target del 43,7% di riduzione di inquinamento al 2030, fermandosi al 41%. Ulteriori sfide sono legate alla qualità dell’aria e al rapporto tra perdite economiche ed eventi climatici estremi. Bene, invece, l’espansione dell’agricoltura biologica in linea con il piano strategico nazionale per la politica agricola comune e la strategia “dal produttore al consumatore”.

ACQUA / 1

Autonomia idrica Sannio in arrivo: via ai lavori su Campolattaro

28 Set 2025 di Gabriele Caruso

L’intervento permetterà di utilizzare circa 48 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, destinati a garantire l’approvvigionamento potabile di oltre 500mila cittadini e all’irrigazione di più di 15mila ettari di terreni agricoli. Tale risultato è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Ente regionale, la Provincia di Benevento, il Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano, l’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, l’Ente Idrico Campano e i comuni interessati.

ACQUA / 2

Idrico, investimenti a 40mld al 2029 e benefici da 3,1 mld al 2050

28 Set 2025 di Mauro Giansante

Secondo il nuovo osservatorio Agici, basato sull’analisi di 115 gestioni, il picco delle risorse nel settore è ascrivibile al biennio 2024-2025 ma con la fine del Pnrr inevitabilmente ci sarà una contrazione. Riduzione delle perdite, miglioramento dell’acqua depurata e sistema fognario sono i tre settori più coinvolti. Marco Carta (ad Agici): “Costo dei progetti aumentato del 20% in cinque anni”.

PIANO EUROPEO ULTIMO ATTO

Idrico, speso il 30% di fondi Pnrr. Dalla revisione finale 1,2 miliardi post-2026

22 Set 2025 di Giorgio Santilli

Un position paper di REF Ricerche evidenzia che il 53% degli interventi sono conclusi o al collaudo. “Gestori, enti d’ambito e consorzi di bonifica sono più avanti, Regioni ed enti locali più in ritardo”, dice Donato Berardi, direttore di REF. Intanto il governo affronta il rush finale: giovedì andrà in cabina di regia la proposta di revisione da inviare a Bruxelles per l’ultimo miglio del piano, per l’acqua ci sono 1,2 miliardi di investimenti non spesi da rilanciare in un fondo idrico che potrà alimentare le opere di lungo termine del PNIISSI. Oltre il 2026 anche il fondo casa alimentato da almeno 500-600 milioni di risorse non spese per i Pinqua e la riforma della programmazione ferroviaria.

La giornata

Ue-Mercosur, da Bruxelles via libera all’accordo globale di libero scambio

03 Set 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Dazi, Sefcovic: “l’accordo con gli Usa unica via responsabile per andare avanti”
  • Pil, Bankitalia: nuovo rialzo ad agosto per l’indice euro-coin
  • Manovra, la Lega fissa le priorità: dalla rottamazione all’estensione della flat tax al 15% e al contributo delle banche
  • Sicurezza sul lavoro, Inail: nei primi sette mesi in calo dell’1,2% le denunce di infortuni, 432 morti
  • Ponte sullo Stretto, gli Usa:  “no a conteggi creativi”. Mit: “L’opera è già finanziata, non sono previsti fondi Nato”
REF RICERCHE

Idrico, con MTI-4 svolta investimenti. Volumi e riuso le SFIDE per i gestori

11 Lug 2025 di Mauro Giansante

Il metodo “punta a rafforzare la realizzazione degli interventi, superando logiche meramente contabili e spostando l’attenzione sui risultati conseguiti in termini di servizi resi, infrastrutture realizzate, qualità tecnica e commerciale, impatti ambientali mitigati”, ha spiegato il presidente di Arera Stefano Besseghini presentando la relazione annuale dell’Autorità.

L'ASSEMBLEA DI UTILITALIA

Utilities, VALORE della produzione a +79% in dieci anni a 68 miliardi

03 Lug 2025 di Mauro Giansante

Salgono anche gli occupati, da 90mila a 104mila. Tra le priorità per il futuro ci sono: il rafforzamento del ruolo della regolazione indipendente, l’incremento degli investimenti nelle infrastrutture e gli approvvigionamenti, le aggregazioni per una governance efficiente e il superamento dei vincoli normativi del Testo Unico sulle Partecipate.

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