Un errore la scelta che stanno facendo alcune stazioni appaltanti di suddividere una sola procedura di gara fra due distinti RUP: non lo ammettono la centralità che la figura ha acquisito con il codice 36 e le funzioni che questo le attribuisce. Rispetto al passato il RUP è una persona e non un ufficio, dotato di professionalità e competenze specifiche. A ritardare la possibilità di nominare i responsabili di fase, l'assenza della figura tra i profili attivabili nella sezione Registrazione e Profilazione dell'ANAC - di Gabriella Sparano
Il costo della proroga dell'articolo 26 del DL 50/2022 sarebbe di 1,6 miliardi ma restano 620 milioni del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche del MIT: usando quelle risorse come si è fatto in passato, la copertura scenderebbe a un miliardo, 600 milioni di competenza 2024 e 400 milioni di competenza 2025. Ma sul tema, che ancora una volta rischia di far saltare il cronoprogramma di numerose opere del Piano di ripresa e resilienza, è caduto il silenzio tombale. Inutilizzabili gli 1,6 miliardi del fondo infrastrutture del 2024-2026 perché destinati a nuove opere - di Giorgio Santilli
Le previsioni di spesa del nuovo stanziamento quindicennale 2024-2038 spostate avanti negli ultimi anni del periodo, i primi serviranno a programmare e progettare le opere. La parte più rilevante del finanziamento andrà al Ponte sullo Stretto che dovrebbe prendere da qui 10 miliardi dei 12 di costo complessivo, mentre per la partenza del cantiere il prossimo anno sono a disposizione 500 milioni, due terzi della dote del fondo. Le cifre sulla cassa nel Documento programmatico di bilancio, per le previsioni di competenza bisogna attendere il testo della legge di bilancio - di Giorgio Santilli
Il comunicato di Palazzo Chigi parla di 27 miliardi destinati agli investimenti delle amministrazioni centrali nel periodo 2024-2038: è la consueta ricarica pluriennale del fondo infrastrutture la cui cassa è sempre spalmata negli anni più avanti del periodo. Conterà quanto di questi fondi sarà destinato al triennio 2024-:2026. Confermato l'aiuto di SACE per le garanzie e le fideiussioni che le imprese devono prestare negli appalti. Nessuna notizia invece sulla proroga al 2024 delle compensazioni per gli extracosti nelle infrastrutture PNRR e non - di Giorgio Santilli
Un paper di Utilitalia ricorda come l'Italia sia ancora divisa in due: gestioni efficienti contro piccoli in-house che servono più di metà della popolazione. Oltre 1.500 comuni hanno almeno un servizio di acquedotto, fognatura o depurazione gestito in economia. La regolazione di ARERA ha prodotto un balzo del 227% degli investimenti in dieci anni: mentre le società quotate in borsa investono 60 euro per abitante, le gestioni dirette si fermano a 8. I grandi gruppi contano su una finestra concessa dalla Ue per allargare il perimetro "orizzontale" e "verticale" senza gare - di Giorgio Santilli
Serve una politica industriale che aiuti il settore a superare il gap tecnologico e di produttività: vanno create grandi banche dati nazionali che diano informazioni sui progetti avviati e sui loro rendimenti. Il Superbonus andava applicato solo alle periferie che oggi sono la priorità assoluta per aumentare l'attrattività delle nostre città: servono piani che mettano insieme incentivi ai privati, intervento pubblico e un sistema di monitoraggio che ci consenta di misurare le politiche evitando che ognuno se la canti liberamente - di Giorgio Santilli
Il basso tasso di circolarità non solo ritarda la transizione green dell'edilizia ma crea anche un'emergenza di saturazione degli impianti di stoccaggio che rischia di bloccare l'intera filiera: l'allarme in uno studio dei produttori di aggregati riciclati di ANPAR (Assoambiente) e dell'associazione demolizione ed economia circolare nelle costruzioni NADECO. Settori di sbocco potenziale sono ferroviario, stradale e aeroportuale. Servono incentivi e linee guida per favorire il riutilizzo. Pesano sul settore i decreti end of waste e sui criteri ambientali minimi (CAM) - di Giorgio Santilli
Nessuna decisione ancora da parte del Governo ma prime aperture sulla possibilità di far rientrare nel Recovery i Piani urbani integrati (che valgono 2,5 miliardi). Fitto propone però una norma nel decreto-legge di novembre che imponga un impegno scritto ai sindaci (o ai dirigenti o ai RUP?) sul rispetto dei tempi concordati con Bruxelles. Il rischio della fuga dalla firma. Decaro (ANCI) esuIta. I tempi per definire un piano certo da proporre a Bruxelles si allungano ancora quando dovremmo avere già definito le modifiche al Piano per ricominciare a correre - di Giorgio Santilli
Il presidente Zaccheo dovrà definire un ruolo che punta a collegare le infrastrutture a servizi efficienti per un ritorno in termini di sviluppo. II convegno ART ha segnato la giornata dell'orgoglio della regolazione, non solo nei trasporti: ampie convergenze e collaborazione con Antitrust e ANAC a sostegno dei processi di liberalizzazione, a difesa del mercato e dell'utente, per l'accesso equo alle infrastrutture, la riduzione della spesa pubblica e una crescita della sua qualità. Gentiloni: l'Italia non può permettersi di perdere il treno del PNRR - di Giorgio Santilli
di Luigi Donato
Il comma 3 dell'articolo 106 deriva da una sperimentazione di gestione digitale fatta da Bankitalia, GdF e IVASS con CeTIF, SIA e Replay su 350 casi: ridotte le frodi del 30% e i costi fra 10 e 50%. Circolari e suggerimenti alle stazioni appaltanti su come usare le norme di legge per centrare l'obiettivo di una maggiore tutela. Per garantire una buona applicazione serve però ancora la forte collaborazione fra le Autorità (Bankitalia, Antitrust, ANAC e IVASS) che già nel 2020 portò a un documento comune di sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni
La sentenza 27769 afferma che le retribuzioni stabilite dalla contrattazione collettiva applicabili in forza di norme di rinvio contenute nel Codice 36 (in particolare, all’articolo 11 e all’articolo 119) sono il punto di partenza nella definizione dei costi ma possono essere disapplicate dal giudice e il trattamento retributivo sostituito con uno più congruo, che rispetti il principio di minimo fissato nell’articolo 36 della Costituzione: in particolare vanno rispettati i criteri di proporzionalità e sufficienza della retribuzione - di Gabriella Sparano
I dati dell'Osservatorio ONSAI/CRESME di ottobre evidenziano un secondo fenomeno indotto dalle nuove regole oltre al crollo dell'85% del mercato nel terzo trimestre 2023: la quota di procedure informali sul totale è cresciuta nel periodo luglio-settembre dal 51% del 2022 al 74% del 2023. Le gare con procedura aperta erano il 45% un anno fa, hanno perso 33 punti percentuali - di Giorgio Santilli
Intervengono molti politici (FDI, FI e M5S ma mancano Lega e PD) e tanti tecnici "amici", ma si sentono poche voci della base RUP. Assenti i grandi sindacati, c'è solo un sindacatino autonomo. Zangrillo: ascolteremo le proposte sulla riorganizzazione della PA. Busìa: valutare i curriculum e misurare il merito, l'obiettivo è qualificare le stazioni appaltanti. Le proposte prioritarie restano la "patente del RUP" per professionalizzare la categoria e la partecipazione agli incentivi del 2% - di Giorgio Santilli
il codice ha confermato, ma con una portata maggiore, la competenza e la responsabilità del RUP in materia di sicurezza e salute dei lavoratori secondo il decreto legislativo 81/2008. Il codice 36 e il testo unico 81 concordano nell'individuare nel RUP il responsabile dei lavori: fra gli altri compiti, verifica l'adempimento degli obblighi in capo al coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori, effettua la notifica preliminare, mette a disposizione delle imprese concorrenti il piano sicurezza - di Gabriella Sparano
Il ministro delle Infrastrutture Salvini ha rettificato al ribasso il costo massimo dell'opera dopo l'indicazione di 13,5 miliardi contenuta nel DEF. Quest'ultimo valore non fa scattare la norma dell'articolo 72 della direttiva UE 2014/24 che prevede lo svolgimento di una nuova gara se si supera del 50% il costo iniziale del contratto (8 miliardi). Su questo punto aveva battuto il presidente ANAC Busìa che aveva criticato duramente il Governo per aver recuperato il vecchio appalto e il vecchio progetto per legge e senza gara: «Un regalo all'impresa appaltatrice» - di Giorgio Santilli
di Carlotta Pinghini
L'obbligo confermato dall'articolo 60 del codice 36 di inserire la clausola in tutti i documenti di gara è un buon inizio, ma la forte asimmetria degli incrementi di costo (con le punte nelle derrate alimentari e nell'energia) rende molto dubbio che si possa utilizzare il solo indice dei prezzi al consumo per tutti i contratti di servizi. Bisognerebbe invece elaborare e utilizzare indici più specifici e aderenti alla effettiva dinamica se non dei singoli contratti, almeno di settori omogenei
L'appuntamento del 6 e 7 ottobre può colmare un vuoto che esiste da trenta anni e misurerà l'ambizione del progetto del presidente Ricciardi e dei suoi associati: riforme per arrivare a buoni RUP in buone stazioni appaltanti o tanti RUP (magari formati) in tante stazioni appaltanti? Anche l'ANAC - che finora ha sempre sostenuto l'iniziativa - aspetta una risposta chiara su questo punto. Scongiurare il rischio del sindacato giallo che nasce solo per spartirsi una fetta della torta - di Giorgio Santilli
Preoccupazioni fra stazioni appaltanti e operatori economici per la nuova disciplina "nascosta" nell'allegato V.2 che aumenterà i costi per un effettivo funzionamento dell'istituto. Il compenso fisso di oggi è pari al compenso complessivo previsto dal decreto legge 76/2020 e dalle linee guida del ministero, mentre il compenso complessivo oggi può essere tre volte quello fisso. Maggiore incentivo alla partecipazione per tecnici e giuristi rispetto al passato ma il rischio ancora una volta è che l'istituto non decolli - di Giorgio Santilli
Esperti e uffici legislativi delle organizzazioni che contano al lavoro su pacchetti di emendamenti da trasmettere al MIT. Inevitabile il chiarimento chiesto al governo da ANAC, ingegneri e OICE sull'equo compenso. Gli architetti rivogliono il concorso di progettazione a due fasi, ANCE i chiarimenti sull'applicazione della revisione prezzi nella fase transitoria (fino ai nuovi indici ISTAT). Il rebus della revisione prezzi nei servizi. Busìa continua a chiedere trasparenza per i piccoli incarichi e si oppone al rinvio della digitalizzazione. Su tutto incombe la mannaia UE - di Giorgio Santilli
di Daniele Ricciardi
Fra i temi dell'assise, che si terrà il 6 e 7 ottobre a Roma a meno di un anno dalla nascita dell'associazione, la gestione delle risorse PNRR (che andranno restituite), gli appalti in infrastrutture e in sanità, ma soprattutto la professionalizzazione del Responsabile unico del Progetto attraverso tutela, formazione e incentivi. Una diffusione più capillare sui territori grazie agli ambasciatori di Assorup
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