EDILIZIA E URBANISTICA
Il disegno di legge delega sul riordino del Testo unico dell’ edilizia, approvato il 3 dicembre 2025 dal Governo, può essere considerato certamente un passo in avanti nella giusta direzione.
Va osservato che questa iniziativa si sovrappone alle proposte di legge, di analogo contenuto, già all’esame della Camera con l’intento evidente di accelerarne l’iter facendo tesoro del dibattito in corso e degli stessi risultati delle audizioni acquisiti in sede parlamentare (v. A.C. 1987).
I contenuti del disegno governativo appaiono infatti più precisi e maturi anche se l’obiettivo dell’accelerazione sarà ben difficile da raggiungere utilmente poiché i termini indicati per l’approvazione della legge delega e, in seguito, dei decreti legislativi, con i numerosi pareri da acquisire, lasciano ben intendere che il percorso non sarà concluso nell’orizzonte dell’ attuale legislatura. Si tratta dunque di una sorta di manifesto pro futuro da parte del governo, sostenuto dalla condivisione di un gran numero di ministri a sottolinearne il valore politico.
LA SETTIMANA
- Manovra, la Cgil in campo con lo sciopero generale del 12 dicembre
- In agenda il G7 delle Finanze, dall’Istat i dati sulla produzione industriale e lavoro
- “Coesione Italia. L’Italia delle comunità. L’Europa dei territori”, due giorni di confronto a Roma
L’azienda di edilizia residenziale pubblica mette in gara la concessione EPC da 29,9 milioni per progettare e realizzare interventi di riqualificazione energetica ed edilizia e per la conduzione, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria, di illuminazione esterna e degli impianti fotovoltaici.
DAI TERRITORI
Il Comune ha stanziato 950mila euro di fondi comunali per il restauro. Jesi, nuovo ascensore a Palazzo Battaglia per l’accesso al centro storico. Alba e Bra, al via le case di comunità nel piano sanitario da 5 miliardi del Piemonte.
DAI TERRITORI
Veloccia: cantieri nel 2026 per il parco mai restaurato e oggi transennato. Sempre a Roma cantiere da 7,6 milioni al Fosso dell’Acqua Acetosa contro le esondazioni nel quadrante Eur. La gara per la concessione della A22, un mese per formare la commissione e l’incognita della clausola sociale. Il piano casa della Regione Emilia-Romagna fra Ers, canoni calmierati e stop agli affitti brevi.
Partiti i lavori da 6 milioni per riaprire l’infrastruttura portuale chiusa da decenni e affidata al Comune. Michele de Pascale annuncia una strategia organica per aumentare lo stock abitativo, a partire da un mutuo da 300 milioni con la Banca europea per gli investimenti per recuperare alloggi pubblici inutilizzati. Le altre news.
IL VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Approvato con procedura d’urgenza il Ddl che ora raggiungerà in commissione Ambiente della Camera la proposta di legge Mazzetti il cui esame è in corso. In attesa di vedere il testo di legge approvato, positive le prime reazioni di Ance e Confedilizia per la scelta del ministro Salvini di puntare a una riforma organica e completa del testo unico dell’edilizia. Sale il tono della polemica politica.
APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
Nonostante negli ultimi anni il legislatore abbia dato crescente centralità al tema della tempestività dei pagamenti nelle transazioni con la Pubblica Amministrazione — basti pensare al fatto che la regolarità nei pagamenti è entrata tra i requisiti di qualificazione delle stazioni appaltanti (articolo 8, Allegato II.4, Dlgs. 36/2023) — le imprese continuano a rappresentare il ritardo dei pagamenti come una criticità strutturale. La stessa problematica è riemersa con forza anche durante il convegno ANCE del 12 novembre a Roma, segno che, pur in presenza di norme chiare, persistono difficoltà operative e applicative.
Facciamo allora un ripasso di quali siano le regole minime inderogabili a cui la stazione appaltante è tenuta e di quali siano, per converso, le tutele per l’operatore economico.
IL RAPPORTO EXCELSIOR E L'INDAGINE CNA
Il mancato incontro di domanda e offerta di lavoro rischia di frenare la crescita dell’occupazione. Dalla Cna e dalla Fondazione dei Geometri si è levato ieri un doppio grido d’allarme. Nelle costruzioni e infrastrutture, tra 226mila e 271mila nuovi tecnici saranno richiesti per il quinquennio 2025-2029. La confederazione degli artigiani calcola che serviranno 750mila lavoratori alle piccole imprese, ma aumenta la difficoltà a trovare i profili richiesti. C’è un problema legato ad adeguati percorsi formativi, ma a pesare è anche la questione degli alloggi in caso di trasferimento.
LA GIORNATA
- Tajani vara la nuova Farnesina, due pilastri politico ed economico
- Ponte sullo Stretto, Salvini incontra commissario Ue: “Bruxelles vuole l’opera”
- Terzo Valico, scavati 86,5 km di gallerie su oltre 90 totali
DAL FABBRO (UTILITALIA): AFFIANCARLA A SFIDA GREEN
EVOLUZIONE DIGITALE
Nel settore delle costruzioni italiano, il 30% dei costi di produzione si perde in errori evitabili, mentre nel 2024 sono stati creati 156 mila nuovi posti di lavoro. Tutto questo avviene in un contesto segnato da un forte turnover contrattuale — una continua rotazione delle persone e dei rapporti di lavoro — e da una crescente difficoltà nel reperire figure specializzate, aggravata da un mismatch di competenze e da un quadro demografico in declino (dati: ANCE, Osservatorio Congiunturale 2024; Confindustria, Indagine sul Lavoro 2024).
Il principio resta ciò che suggerisce il latino, la cosa perisce a danno del proprietario, ma negli appalti pubblici la regola convive con la possibilità, scritta e proporzionata, di riallocare porzioni di rischio oggettivo sul fornitore.
DIARIO DEI NUOVI APPALTI
La Relazione tecnica relativa allo schema di disegno di legge recante «delega al governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni», che si caratterizza per la sua evanescenza, nasconde un riferimento equivoco alla determinazione dei principi fondamentali della materia “governo del territorio”cui dovrebbe riconnettersi l’urbanistica e l’edilizia (vedi sent. Corte Cost. 303/2003).
Premesso che i principi non sono fissati, mentre la giurisprudenza costituzionale prevede che in caso di delega ne vadano fissati preventivamente i contenuti, ci si deve porre il problema se sia ammissibile agire attraverso l’uso della delega legislativa in una materia – l’urbanistica – che il 117 cost previgente riservava alle leggi dello stato e successivamente una legge del 1953 prevedeva che le regioni potessero legiferare nei limiti dei principi fondamentali quali risultano da leggi che espressamente li stabiliscono per singole materie o quali si desumono dalle leggi vigenti. …
È previsto un contributo pubblico finanziato in tutto o in parte con fondi Ue. Durata contrattuale di dodici anni, termine per la partecipazione fissato al 15 gennaio.
CESSIONE DEL RAMO FERROVIARIO