PLACEMAKING WEEK EUROPE / 1

Reggio Emilia, con il placemaking obiettivo rinascita per cinque luoghi

25 Set 2025 di Mauro Giansante (da R. Emilia)

La stazione, l’ex gasometro, via Roma-Parco Santa Maria, piazza della Vittoria, via Premuda sono le sfide locali che si aprono alla ricerca di idee concrete per trovare un nuovo volto. L’edizione 2025 della kermesse europea può stimolare il nuovo approccio di incontro dal basso e dall’alto tra pubblica amministrazione, residenti e terzo settore con l’obiettivo di trasformare la città. Oltre 650 gli stakeholder coinvolti con altrettanti progetti. Intervista all’assessore alla cura della città, Davide Prandi.

IL BANDO

Catania, vie industriali: gara da 28 milioni per riqualificarle

17 Set 2025 di Mercedes Tascedda

L’appalto risponde alla necessità di risolvere le attuali problematiche della rete viaria del distretto industriale di Catania (oltre 50 km di strade interessate) risultando caratterizzata da un diffuso stato di degrado del manto stradale; presenza di dissesti, buche e cedimenti localizzati, per citarne solo alcune.

ISTITUTO VACCARI

A Roma la CER “Le Vele” abbatte 65 tonnellate di CO2 nel primo anno

16 Set 2025 di Mauro Giansante

Risparmiato il 51% dei costi in bolletta della struttura, condivisi i 38.555 kWh di energia prodotta in eccesso. Avanza il piano della Capitale di sfruttare i tetti delle scuole e degli uffici pubblici per realizzare nuovi impianti fotovoltaici. Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I: “Abbiamo già individuato altre aree dove realizzare un simile percorso, penso in particolare a Testaccio”.

L'EMERGENZA ABITATIVA

Piano casa europeo, il nodo adesso sono i fondi. Fitto e Tinagli in coro: “Trovare una linea di finanziamento ad hoc”

15 Set 2025 di Mauro Giansante (da Milano)

L’obiettivo (minimo) più prossimo rimarcato dall’ex responsabile del Pnrr italiano è raddoppiare le risorse europee “per far fronte all’emergenza abitativa, soprattutto della classe media”. Accanto all’opera di riqualificazione energetica degli edifici. La base da cui partire per ragionare è che il 75% dei cittadini euro-comunitari vive nelle grandi città, dove quindi c’è una pressione abitativa ormai fuori controllo. I costi sono lievitati ai massimi, ha ricordato la presidente Ance, Federica Brancaccio: “Serve che l’Ue definisca tempi e obiettivi chiari ma intanto già con i fondi esistenti nei prossimi anni potremmo avere a disposizione 15mld”. E il tema delle risorse da reperire è stato al centro anche del dibattito tra Beppe Sala (Sindaco di Milano) e Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia). “Quest’anno puntiamo ad aumentare i finanziamenti del 40% rispetto alla media quinquennale precedente” ha segnalato anche la presidente Bei Nadia Calviño.

LEGAMBIENTE

Quasi una scuola su due è senza agibilità e con gravi carenze strutturali

15 Set 2025 di Giusy Iorlano

Solo il 47% degli istituti scolastici possiede il certificato di agibilità, appena il 45% il collaudo statico e meno del 15% degli edifici in aree a rischio sismico risulta adeguato alla normativa antisismica. Ancora più allarmante la situazione dei solai, con soltanto il 31,2% delle scuole che ha beneficiato di indagini diagnostiche negli ultimi cinque anni e appena il 10,9% che ha ricevuto interventi di messa in sicurezza. Si confermano le disuguaglianze territoriali: il Sud e le Isole registrano percentuali più alte di interventi ma restano le aree con maggiore difficoltà nell’utilizzo delle risorse a disposizione.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

La gentrificazione a Milano: un fenomeno complesso tra ricchezza e disuguaglianze a cavallo delle inchieste della magistratura sull’urbanistica

04 Ago 2025 di Salvatore Di Bacco

L’articolo di questa settimana esplora la gentrificazione a Milano, un fenomeno complesso che si è radicato negli ultimi decenni attraverso percorsi urbanistici di rigenerazione urbana e city branding. Questa trasformazione ha portato ricchezza e attrattiva della città, come dimostrato dall’aumento vertiginoso dei prezzi immobiliari e in particolare degli affitti, parificando la città di Milano a metropoli globali come Parigi e New York. Tuttavia, tale processo ha “condotto” gradualmente ad una esclusione dei residenti originali dei quartieri da tali processi urbanizzativi che causa incremento dei costi e dei prezzi porta a disuguaglianze sociali, evidenziando come la nuova ricchezza non si ridistribuisca equamente.

PROGETTO CORALE

Orsolina28 produce danza di alto livello internazionale a Moncalvo, 3mila abitanti nel Monferrato: l’esperienza immersiva dà energia, contamina, restituisce rigenerazione

22 Lug 2025 di Maria Cristina Fregni

Siamo nel Monferrato, terra di paesaggi magici e di sapori intensi, in prossimità di Moncalvo, circa 3.000 abitanti e l’appellativo di città più piccola d’Italia, in quanto centro urbano più piccolo a conservare il titolo di città.

Sembrerà dunque strano che questo Diario vada proprio qui a cercare semi di Rigenerazione Urbana, ma conoscere l’esperienza di Orsolina28 fugherà ogni dubbio e lascerà stimoli importanti a chi vuole capire come trasformare senza snaturare e come far germogliare attraverso l’intreccio di sguardi e competenze e con forte coerenza.

L’avventura di Orsolina28 Art Foundation nasce nel 2016, ma per comprenderne a fondo l’origine bisogna andare più indietro, al 2007, anno in cui si svolge la prima edizione del Festival Moncalvo In Danza, allora tre giornate di workshop dedicate alla danza, ideato e fortemente voluto da Massimiliano Vacchina, che qualche anno prima aveva aperto in paese – pardon, città – un centro fitness con corsi di danza. L’intuizione felice di Massimiliano fu quella di provare a coniugare la ricchezza espressiva della danza alla ricchezza storica, culturale e paesaggistica di Moncalvo, generando una mutua valorizzazione: il successo fu veloce e grande e in pochi anni il Festival divenne di rilievo nazionale.

PROGETTO CORALE

Il radicalismo felice di Vitoria-Gasteiz: nessun piano, sperimentazione o infrastruttura può sfuggire alla Strategia verde urbana della città spagnola campionessa green

15 Lug 2025 di Maria Cristina Fregni

In questi ultimi giorni stiamo assistendo a dibattiti, polemiche e appelli a dati scientifici di varia natura in merito ai vari tentativi, distribuiti sul territorio della penisola, di introdurre alberi e arbusti nei centri storici delle città, come misura di mitigazione del fenomeno Isola di calore urbano e come elemento di miglioramento della qualità dell’aria.

Il tema è di grande interesse per chi vuole seguire politiche e interventi di Rigenerazione urbana: è infatti evidente come questi non si possano scindere dagli aspetti di sostenibilità ambientale e di adattamento climatico, se davvero si vogliono ri-generare ambienti di vita piacevoli, sicuri e salutari.

VIAGGIO NEL CAPOLUOGO EMILIANO/1

La rigenerazione urbana a Bologna parte dalle PERIFERIE, ecco i progetti in corso all’ombra delle due Torri

29 Giu 2025 di Giusy Iorlano

Dall’ex scalo Scalo Ravone che diventa il ‘Sim Bolo Park’ alla rinascita dell’ex mercato ortofrutticolo nel quartiere Navile con la nuova piazza con i giardini della pioggia passando per i nuovi interventi di rigenerazione al Parco del Dopolavoro Ferroviario attraverso la nuova ‘via della Conoscenza’ con una mobilità ‘lenta e sostenibile’ fino al nuovo Museo ‘green dei bambini e delle bambine. Bologna è una città in fermento e, grazie anche ad oltre 787 milioni di fondi del Pnrr, sta trasformando sempre di più i suoi spazi urbani.

PROGETTO CORALE

Amburgo, HafenCity ridefinisce gli standard internazionali della socialità urbana contemporanea. Strumenti giuridici, amministratvi ed economici imponenti ma molto flessibili nel tempo

18 Giu 2025 di Maria Cristina Fregni

Amburgo, con circa 1,91 milioni di abitanti, è la seconda città più popolosa della Germania, dopo Berlino, ed è anche la città non-capitale più popolosa dell’Unione europea. Il porto di Amburgo è uno dei porti più importanti del mondo e, insieme all’aeroporto internazionale, rende la città un importante centro logistico a livello mondiale. Insieme a Seattle e Tolosa, Amburgo è una delle principali sedi dell’industria aerospaziale civile, l’industria pesante include la produzione di acciaio, alluminio e la più grande fabbrica di rame d’Europa e numerosi cantieri navali, mentre a livello ferroviario rappresenta un importante nodo, con il più grande scalo di smistamento dell’Europa.

Insomma, non è proprio il primo centro metropolitano che verrebbe in mente parlando di vitalità urbana, luoghi d’aggregazione, qualità della vita.

Eppure, quando si scende alla stazione della metropolitana di Baumwall, appena usciti dalla tettoia-ponte dei binari rialzati, agli occhi del visitatore si apre uno spettacolo tanto inatteso quanto affascinante: un brulichio di persone lungo le sponde dell’Elba, chi beve una birra ascoltando artisti di strada, chi fa due chiacchiere seduto sui gradoni che si protendono verso l’acqua del fiume, chi è in coda per salire su un bateau turistico; e ancora ciclisti che sfrecciano sulle ciclabili che corrono sotto i binari sospesi o lungo i molteplici canali, e cittadini che vanno e vengono dal lavoro sullo sfondo di navi portacontainer e antichi velieri, architetture anseatiche di laterizio rosso e austeri ma intriganti edifici contemporanei a definire fondali e quinte. Siamo sulla Jan Fedder Promenade, all’estremità ovest della cosiddetta Hafencity, oggetto dal 1996 di un processo di Rigenerazione Urbana che ne ha fatto una delle aree più dinamiche, innovative ed emblematiche della socialità urbana contemporanea. L’immagine-simbolo di questo processo è sicuramente l’edificio della Elbphilarmonie, famosa sala concerti progettata da Herzog & de Meuron, affacciata sul porto, nonché l’edificio più alto della città. Ma le ragioni di interesse per Hafencity vanno ben oltre il singolo landmark.

DEMANIO

Un accordo per la valorizzazione GREEN dell’ex isola carcere di Pianosa

04 Giu 2025 di Giusy Iorlano

Obiettivo è quello di sviluppare progetti di valorizzazione e razionalizzazione degli edifici del patrimonio immobiliare pubblico presenti sull’isola dell’arcipelago toscano e creare nuovi poli di attrazione sociale e culturale in una logica di economia circolare, caratterizzati dall’utilizzo di materiali eco-compatibili e tecnologie innovative integrate, anche per la produzione di energia pulita. Nelle prossime settimane è previsto l’avvio di un Tavolo Tecnico Operativo per definire un primo portafoglio di beni da valorizzare e le attività ad essi associati.

PROGETTO CORALE

La Rigenerazione urbana oggi è l’opportunità: ogni comunità ritrovi il proprio senso di abitare un luogo

27 Mag 2025 di Maria Cristina Fregni

Maria Cristina Fregni, partner di Politecnica, inaugura oggi la sua rubrica “PROGETTO CORALE”. I lettori di Diario DIAC conoscono già MCF per l’intervista pubblicata il 7 aprile e, ancora prima, per la citazione nel mio articolo del 31 marzo sull’Atlante Oice come coordinatrice dei tre progetti che, più degli altri, avevo considerato portatori di un nuovo rapporto fra progetto e rigenerazione urbana. Da lì è nata la nostra conoscenza e la volontà reciproca di collaborare in un momento che ha bisogno di porre le basi e far crescere questa nuova rigenerazione urbana. Maria Cristina sarà, per Diario DIAC, uno stimolo e una bussola nel compito che ci siamo dati di “giornale della rigenerazione urbana”. Se ne accorgeranno i lettori (g.sa.)

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In tanti hanno tentato negli scorsi mesi, e stanno tentando ancora oggi, di definire in modo compiuto la Rigenerazione Urbana e di inquadrarla all’interno di schemi, canoni o manuali. Eppure l’esperienza ci ha mostrato con chiarezza che la Rigenerazione Urbana, prima ancora che un progetto, un processo o un metodo, è una grande Opportunità, multisfaccettata e dinamica, e, come tale, tende a sfuggire ai dogmi e alla sistematizzazione.

Nei fatti, la Rigenerazione Urbana è la opportunità, quella delle comunità urbane di riscoprire se stesse e il senso del proprio stare in un luogo, e su di esso costruire il proprio futuro, quella delle imprese per innovarsi, evolversi e trovare risposte efficaci alle sfide di oggi e di domani, quella dei progettisti, nel senso più ampio del termine, per recuperare, attualizzandolo e rinnovandolo, il rapporto tra Abitare e Costruire.

L’uomo è un essere che costruisce perché abita, nel senso profondo di “avere in modo continuativo”, e costruire significa dare forma e testimoniare un’appartenenza sociale, un “sentirsi-a-casa”. Questo rapporto stretto tra abitare e costruire in un tempo recente della nostra storia si è rotto e l’architettura ha perso il proprio ruolo di medium tra le due dimensioni, appiattendosi nell’edilizia funzionale o avviluppandosi ipertroficamente nel culto della forma.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

Paesaggio: prima della semplificazione è necessaria l’approvazione congiunta Stato-Regione dei piani regionali

26 Mag 2025 di Salvatore Di Bacco

Nel febbraio 2025 è stato presentato il disegno di legge AS 1372 di riforma del codice del paesaggio (Dlgs 42/2004), nel nome della semplificazione e dello snellimento delle procedure, in riferimento ai pareri delle Soprintendenze nell’ambito del rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche di competenza dei Comuni. Il Ddl prevede una “Delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica”. Come detto in precedenti articoli, gli obiettivi dichiarati della Riforma nella relazione di accompagnamento sono:

  • la razionalizzazione del sistema delle autorizzazioni in tema di tutela del paesaggio, attribuendo ai Comuni maggiore autonomia decisionale per gli interventi edilizi di minore impatto,
  • la riduzione dei tempi per l’espressione dei pareri endoprocedimentali di competenza delle Soprintendenza,
  • l’applicazione del silenzio assenso in caso di decorso dei termini, senza per questo mettere a repentaglio la tutela del paesaggio.

Nelle due commissioni, settima e ottava del Senato, l’esame è andato avanti giungendo a una prima, parziale conclusione. Vediamo quale.

INVIMIT SGR

Da ex albergo a residenza per anziani, ecco come si TRASFORMA Villa Gualino a Torino

25 Mag 2025 di Giusy Iorlano

Lo storico edificio vincolato del 1929 cambia destinazione e diventerà un residence dedicato agli over 65 autosufficienti. La conferma arriva da Invimit Sgr spa, controllata dal Ministero dell’Economia, che sul proprio sito ha pubblicato l’offerta ricevuta per la locazione della storica residenza torinese. Il contratto di affitto previsto avrà una durata di 20 anni, rinnovabile per altri 5.

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