di Gabriella Sparano
Il Comunicato del Presidente del 23 luglio 2025 (pubblicato il 30 luglio) sembra tuttavia scaricare l’onere e la responsabilità di verificare la regolarità delle polizze e la legittimità dell’emittente direttamente sulle stazioni appaltanti e sugli operatori economici, con effetti che possono determinare esclusioni dalle gare. Perplessità anche sul richiamo al Bando tipo n. 1/2023.
di Gabriella Sparano
La sentenza, infatti, basandosi sulla lex specialis della fattispecie posta al suo esame, ha rilevato come la stessa identificasse il requisito di capacità tecnica richiesto non già nella titolarità di un contratto pubblico, bensì nell’esecuzione del servizio in questione.
di Niccolò Grassi
Secondo un recente intervento, “la valutazione di affidabilità dell’operatore economico deve essere necessariamente apprezzata al lume della specifica procedura, dell’oggetto, delle condizioni e del luogo di esecuzione della commessa, pertanto è possibile che un medesimo episodio venga diversamente valutato a seconda del contesto di riferimento” (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 24 aprile 2025, n. 3537).
di Gabriella Sparano
Quella principale risiede nella loro causa contrattuale e nell’oggetto della prestazione. La deliberazione n. 89/2025/VSG del 24/07/2025 della Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per l'Emilia-Romagna.
di Gabriella Sparano
Il giudice amministrativo rileva l'incompatibilità della norma nazionale con quella comunitaria laddove la prima fissa il termine entro il quale la violazione deve essere sanata al momento della presentazione dell'offerta e non prima dell'aggiudicazione.
di Gabriella Sparano
La sentenza n. 14113 del 17/07/2025, richiamandosi a precedenti giurisprudenziali (come Cons. Stato, sez. IV, 28.04.2021 n. 3418), ribadisce un concetto fondamentale: non è plausibile sostenere che l'interesse all'ostensione sia sempre prevalente per il secondo classificato o che sia comunque automaticamente sussistente.
di Gabriella Sparano
Il ruolo decisivo delle disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici (Dlgs. 36/2023) nel supportare la dichiarazione di incostituzionalità è emerso chiaramente dalle argomentazioni del TAR Calabria (rimettente la questione di incostituzionalità), recepite dalla Corte Costituzionale.
di Niccolò Grassi
Il TAR Liguria ha recentemente individuato due direttrici fondamentali: cosa può essere considerato segreto tecnico commerciale e cosa deve essere invece escluso da tale indicazione.
di Gabriella Sparano
Con la sentenza n. 13829 del 14 luglio 2025 il giudice ha sottolineato la rigorosa applicazione delle regole procedurali stabilite dai bandi di gara e gestite dalle piattaforme telematiche.
di Gabriella Sparano
Con la Sentenza del 14/07/2025, n. 5288, sul ricorso di una società che contestava la propria esclusione dalla gara, il giudice ha respinto tale contestazione, sull’assunto che l’articolo 7 dell’Allegato I.2 al Codice chiarisce che il RUP può svolgere tutte le attività non valutative, mentre la Commissione conserva piena competenza in ordine ai profili tecnico-discrezionali dell'offerta.
di Niccolò Grassi
Due pronunce del Tar Lazio e del Consiglio di Stato tracciano un primo solco interpretativo: l’IA può rappresentare un opportuno supporto all’efficienza amministrativa, ma non un surrogato della discrezionalità; l’adozione di strumenti automatizzati non solleva le stazioni appaltanti dall’obbligo di verifica e motivazione; l’accesso al codice sorgente è subordinato a requisiti stringenti di indispensabilità difensiva.
di Gabriella Sparano
Ai sensi della nuova previsione codicistica, infatti, nel caso in cui, a causa di un malfunzionamento del FVOE o dei sistemi ad esso collegati, un dato acquisibile non sia disponibile entro 30 giorni dalla proposta di aggiudicazione, la stazione appaltante è autorizzata a procedere comunque all'aggiudicazione, che sarà immediatamente efficace.
di Gabriella Sparano
Nella fattispecie, l’Amministrazione aveva escluso la ricorrente prima classificata a seguito di un sub-procedimento di verifica di congruità richiesto dal RUP, nonostante la Commissione avesse inizialmente escluso la sussistenza di offerte anomale. Ma il Tribunale ha riconosciuto che il RUP potesse chiedere l’attivazione considerando la “portata strategica dell’affidamento”.
di Niccolò Grassi
Legittimato l’operato del Comune ligure. Non trova applicazione automatica la disciplina codicistica in materia di evidenza pubblica – in particolare gli articoli 13 e 187 – trattandosi di un contratto atipico regolato dal diritto comune e dai principi generali di accesso al mercato, concorrenza e imparzialità, ma non soggetto alle procedure comparative previste dal Codice stesso.
di Gabriella Sparano
Sono finalizzate a tracciare, specificatamente, i dati relativi a due tipologie particolari di acquisiti che rientrano nella casistica dell’affidamento diretto e non richiedono la pubblicazione sul TED.
di Gabriella Sparano
Consentire la sostituzione nell’avvalimento premiale, infatti, genererebbe un effetto in contrasto con i principi fondamentali dell’ordinamento di settore, quali la par condicio, l’autoresponsabilità dell’offerente e il divieto di modifica e sanatoria dell’offerta dopo la sua presentazione.
di Gabriella Sparano
Non si tratta di un mero adempimento formale, ma di una misurazione diretta della capacità operativa e dell'efficacia decisionale degli enti coinvolti negli appalti pubblici. Lo prevede il comma 4 dell'articolo 11 dell'Allegato II.4 del Codice
di Gabriella Sparano
Secondo il tribunale, è fondamentale distinguere il momento in cui il credito fiscale diviene disponibile da quello in cui la compensazione produce effettivamente i suoi effetti estintivi.
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