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Battaglia sui dazi, prima lo STOP a Trump e poi una corte l’annulla
- Dazi, Fitto: “Lavorare su un accordo serve all’Europa quanto agli Usa”
- Italia-Uzbekistan, firmati accordi per oltre 3 miliardi di investimenti
- Cipess, Morelli: “Nel 2024 mobilitati più di 200 miliardi di euro tra sanità, infrastrutture e coesione territoriale”
- Fondi di coesione, Foti: “approvati 239 inteventi prioritari dei programmi europei 2021-2027”
- Ponte sullo Stretto, Morelli: “Governo compatto, siamo all’ultimo miglio” Tour anti mafia di Salvini
- Edison: oltre 1 miliardo di euro di investimenti nella transizione energetica in due anni
Il Certificato di ottemperanza e il Prospetto informativo disabili
La Sentenza del TAR Marche – Ancora del 29/04/2025, n. 312 ha lambito, senza tuttavia entrare nel merito (la questione era un’altra), una tematica che crea molti dubbi alle stazioni appaltanti e cioè se il “Prospetto informativo disabili”, acquisibile da qualche mese tramite il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico – FVOE, equivalga al “Certificato di ottemperanza” ai fini della verifica di conformità alle norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili e, quindi, ai fini del possesso del requisito generale previsto dall’articolo 94, comma 5, lett. b), del Dlgs. 36/2023.
Cerchiamo di fare chiarezza.
Che cos’è il Prospetto informativo disabili?
Il Prospetto informativo (articolo 9, comma 6, L. 68/1999) è una dichiarazione telematica che i datori di lavoro (sia pubblici che privati) devono inviare agli uffici competenti. Contiene informazioni dettagliate sulla loro situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente ad altre categorie protette. Include il numero complessivo dei dipendenti, il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva, e i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili.
Anche il Fmi CONTRO il Pniec italiano: “Non è ambizioso. Serve di più su reti, iter autorizzativi e capacità di stoccaggio”
Le conclusioni della missione del Fondo Monetario Internazionale guidata da Lone Christiansen e composta da Thomas Elkjaer, Gee Hee Hong, Yueling Huang, Alain Kabundi e Sylwia Nowak, svoltasi dal 14 al 28 maggio. Anche sulla transizione digitale serve ampliare l’accesso al capitale di rischio e la garanzia di un contesto normativo più prevedibile per favorire gli investimenti tecnologici. Pichetto al festival dell’energia di Lecce: “Digitalizzazione, aumento della produzione da rinnovabili, un sistema sempre più decentralizzato, elettrificazione dei consumi sono elementi che disegnano un nuovo assetto per la rete elettrica nazionale. Per questo sono necessari investimenti su reti digitali e sistemi di accumulo”.
C’è già una storia lunga e contraddittoria delle leggi sulla rigenerazione urbana. Ora ne serve una di principi e non transitoria
Parlare, oggi, di rigenerazione urbana impone, anzitutto, una riflessione preliminare sulle caratteristiche del nostro impianto normativo in materia di pianificazione e attuazione urbanistica, parte di quella più ampia materia che la riforma costituzionale del 2001 ha definito “Governo del territorio”.
Tale impianto normativo, che ancora si incentra sulla legge urbanistica fondamentale, la 1150/1942, ha una chiara impostazione espansiva, nel senso di concepire l’assetto del territorio come regolazione dell’espansione dei nostri centri urbani. Idea che era certamente in linea con le esigenze dell’epoca nella quale la legge ha visto la luce. L’idea, invece, del riuso, del recupero (e, quindi, della rigenerazione) non era all’epoca neppure concepibile: si doveva costruire (o ricostruire, all’indomani degli eventi bellici), crescere, espandere.
Inevitabilmente correlato con questo paradigma espansivo è stato per decenni il consumo di nuovo suolo, per lo più agricolo, sino a quel momento inedificato. Ma anche questo, sempre all’epoca, non era percepito come un problema.
Roma-Latina, PPP per realizzarla (e decongestionare la Pontina)
Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato l’avviso per la presentazione da parte di altri operatori economici, in qualità di proponenti, di proposte di Partenariato pubblico-privato (Ppp), mediante finanza di progetto, per l’affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione del corridoio intermodale nella tratta Tor de’ Cenci-Latina Borgo Piave. Le proposte entro il 30 settembre. Il sottosegretario leghista Claudio Durigon: “Sarà realizzata nei tempi previsti, sarà un’autostrada green e sarà gratuita per tutti i residenti nella Regione Lazio”.
Rifiuti, Italia prima dal 2013 ma PESA la gestione comunale del servizio
Guardando il trend, se nel 2013 il nostro Paese presentava valori sempre più alti rispetto alla media europea ma più bassi della Francia (16% vs 17%), nell’ultimo periodo l’Italia ha fatto un importante balzo in avanti che l’ha portata ad un tasso di circolarità del 21% distanziando la Francia di quasi 3 punti percentuali. Ma sulla gestione la frammentazione è sia orizzontale che verticale, soprattutto nelle aree centro-meridionali del Paese. Sulle fasi che compongono la filiera, ci sono troppo pochi grandi gestori in grado di chiudere il ciclo. La soluzione, allora, sarebbe quella di raccordare la raccolta delle varie frazioni con gli impianti.
Appalto da 5,5 milioni per la riqualificazione e valorizzazione del Parco Archeologico di Velia
Paesaggio: frenata al silenzio-assenso, riforma SENZA strappi leghisti
Il nuovo testo adottato ieri dalle commissioni Ambiente e Cultura diventa la base di discussione, emendamenti entro l’11 giugno. Si allungano da sei a dodici mesi i tempi per l’esercizio da parte del governo della delega per la riforma organica della materia paesaggistica entro il codice dei beni culturali. Saltano invece gli interventi diretti sul codice, in via immediata e fuori della riforma complessiva, che avrebbero voluto rafforzare il silenzio-assenso, estendere l’area degli interventi liberi dai pareri paesaggistici, estendere l’esclusione dal parere vincolante del Sovrintendente ad alcune tipologie infrastrutturali come le strade.
La Ue BOCCIA l’Italia sul Pniec: “Su edifici e trasporti non è ancora abbastanza, accelerare il taglio delle emissioni”
Nelle raccomandazioni finali sul Piano integrato energia e clima, si legge che occorrerà imprimere una svolta sul monitoraggio delle emissioni incluse nell’Effort Sharing Regulation, sulla decarbonizzazione nel settore forestale, di implementare l’uscita dai sussidi per i combustibili fossili, puntando sulle rinnovabili e bilanciando il ricorso ad altre soluzioni per la transizione verde come i biocarburanti e la cattura e stoccaggio di carbonio. In generale, invece, l’Ue si sta avvicinando collettivamente a una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra e sta raggiungendo il 42,5% di energia rinnovabile.
Interconnessione Milano-Montalto, arriva il bando di Terna da 46 milioni per la progettazione della survey marina preliminare e la caratterizzazione ambientale
La Direttiva Casa Green: ci sono anche 400mila edifici pubblici da riqualificare, una sfida epocale per le professioni tecniche
Oltre 400mila edifici pubblici italiani dovranno essere sottoposti nei prossimi anni a interventi di miglioramento ed efficientamento energetico. Una sfida che ridisegnerà il settore delle costruzioni e aprirà opportunità senza precedenti per l’intera filiera.
L’Unione Europea ha recentemente approvato la revisione della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD), ribattezzata Direttiva Casa Green. Questo strumento legislativo pone le basi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione del parco immobiliare europeo, trasformando radicalmente il modo in cui concepiamo e gestiamo gli edifici, tra i maggiori responsabili delle emissioni di gas serra.
La Direttiva fissa traguardi precisi e ambiziosi, quali azzeramento delle emissioni per tutti i nuovi edifici pubblici entro il 2028, favorendo l’integrazione di tecnologie per la produzione di energia rinnovabile; riqualificazione sistematica del patrimonio edilizio esistente attraverso scadenze precise per il miglioramento della prestazione energetica di edifici residenziali e non residenziali.
Le prime scadenze riguardano il settore pubblico con obblighi stringenti: entro il 31 dicembre 2026, sugli edifici pubblici e non residenziali di superficie superiore ai 250 mq dovranno essere installati impianti fotovoltaici. Dal 1° gennaio 2028, gli edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero mentre entro il 31 dicembre 2030 l’obbligo dell’installazione di pannelli fotovoltaici si estenderà a tutti gli edifici pubblici con superficie superiore a 250 mq. Sempre entro il 2030 è altresi previsto vengano riqualificati almeno il 16% degli edifici pubblici piu energivori, percentuale destinataba a salire al 26 % entro il 2033: un complesso percorso finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni, previsto per il 2050 dell’intero patrimonio edilizio.
Appalto integrato da 22,2 milioni per un nuovo impianto a fune a Cortina d’Ampezzo
Logistica, dal 2024 investimenti immobiliari sopra i 2,4 miliardi
Il rapporto sul mercato immobiliare della logistica mostra un costante aumento degli investimenti in tutta Europa. Anche se non ha il passo di Paesi leader come Regno Unito e Germania, l’Italia mostra un trend di crescita: nel 2024 gli investimenti del settore sono stati pari a 1,75 miliardi di euro e soltanto nei primi tre mesi del 2025 hanno toccato quota 650 milioni. Sono i principali dati contenuti nel Rapporto di Scenari Immobiliari, presentato ieri. La logistica diventa sempre più motore di rigenerazione urbana.
Rixi: “nessun taglio ai fondi per le strade”. Upi: Salvini ci convochi
- Dal Senato ok alla mozione di maggioranza sulla riforma delle legge dí contabilità
- Imprese, la Commissione Ue lancia ‘Blue Carpet’ per startup e scaleup per attrarre talenti
- Polizze Cat Nat, Urso convoca il tavolo di monitoraggio il 10 giugno al Mimit
- Plenitude e Marelli firmano un accordo per la realizzazione di tre impianti fotovoltaici e di una comunità energetica
- Ponte sullo Stretto, Salvini incontra procuratore antimafia Melillo
A Novara parte il Piano Città tra rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio immobiliare
Dalla caserma Cavalli, che si trasformerà in un polo amministrativo, archivistico e presidio di sicurezza, fino alla caserma Gherzi passando da Palazzo Faraggiana e Casa Rognoni che rinasceranno all’insegna dell’arte. L’Agenzia del Demanio ha presentato il nuovo piano per gli immobili pubblici della città piemontese con un primo portafoglio immobiliare di sette beni
Coima: al via il nuovo piano 2025-2027, obiettivo 15 miliardi di Asset under management
Rigenerazione urbana: nuova fase, la fruibilità al centro. Viviani: oggi l’urbanistica è questa. Urban Value trasforma edifici in hub culturali.
Le tre tendenze che stanno cambiando tutto mettendo al centro la fruibilità del bene: riconoscimento dell’importanza dei contenuti (attività economiche, culturali, sociali) che vengono prodotti o trasferiti dentro il contenitore edilizio o lo spazio urbano trasformato, anche per dare durabilità all’intervento rigenerativo; necessità di far rivivere i luoghi prima ancora che sia completato l’intervento di riqualificazione, utilizzando gli “usi temporanei” come strumento potentissimo per anticipare la rivitalizzazione degli edifici e degli spazi e per avvicinarli ai cittadini proprio utilizzando la leva della fruibilità; la convinzione sempre più diffusa, a livello di amministratori locali, che i progetti di rigenerazione urbana siano ormai a tutti gli effetti la leva più potente che ha oggi l’urbanistica per agire trasformazioni sul territorio.
Germania, il governo INVESTE 110 miliardi nel 2025: +45%
- Strage Viareggio, confermata condanna a 5 anni per Moretti
- Lavoro, Inl: nel primo trimestre crescono le ispezioni +17%, +20% pratiche irregolari accertate
- Grandi opere e Ponte sullo Stretto, incontro tra Salvini e Busia: piena collaborazione contro infiltrazioni malavitose
- Eni firma un accordo di esclusiva con GIP per la potenziale cessione del controllo congiunto in Eni CCUS Holding
- Rigenerazione urbana; i Giovani Ance premiano gli spazi per la cultura progettati dagli studenti delle scuole medie