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Ance: senza copertura del caro materiali, salta la fiducia fra imprese e Stato e i cantieri si fermeranno
La presidente Brancaccio: “Prezzi superiori ancora del 30-40% a quelli di gara, in molti casi abbiamo cantieri appaltati anni fa, anche prima del Covid, che non possono beneficiare della revisione prezzi introdotta due anni fa dal codice appalti. Il 70% dei cantieri in corso ha costi più alti di quelli riconosciuti alle imprese e un terzo sono cantieri Pnrr”.
Taranto riqualifica le Mura Aragonesi e il lungomare
Appalto da 5,6 milioni di Invitalia per l’affidamento dei lavori di un primo stralcio funzionale del progetto integrato “Taranto, centro storico”. Termine per la partecipazione fissato al 9 dicembre. L’intervento del costo complessivo di 7 milioni di euro è finanziato con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, Piano Operativo “Cultura e Turismo” (Delibera CIPE n. 10/2018).
La Rigenerazione urbana è fatta di relazioni e di azioni. Ma anche di pietre e del loro significato nel tempo: il caso eroico del centro storico di Concordia sulla Secchia
Sabato mattina, sotto i luminosi raggi di uno splendido sole autunnale, che rendeva l’atmosfera ancora più vibrante e intensa, si è svolta a Concordia sulla Secchia, al confine tra le province di Modena e Mantova, la cerimonia d’inaugurazione del Municipio appena restaurato.
Un evento locale, simile a molti altri, verrebbe da pensare.
Un evento molto speciale, in realtà, che apre la porta ad una ricca serie di riflessioni sull’urbanità e su ciò che dovrebbe essere il cuore della Rigenerazione Urbana.
Ma prima i fatti. (…)
Direttive appalti, Legacoop propone limite del 20% al prezzo nell’OEPV e revisione prezzi obbligatoria
Il presidente Simone Gamberini ha presentato a Bruxelles un position paper con le proposte sulla riforma delle direttive appalti del 2014, in corso di elaborazione presso la commissione Ue. L’obiettivo per le cooperative è garantire “maggiore equilibrio tra concorrenza, qualità e sostenibilità”. Fra le altre proposte, il mantenimento dei contratti riservati, una maggiore chiarezza sull’illecito professionale come causa di esclusione e il rafforzamento dei consorzi cooperativi.
Rifiuti, altri 22 impianti al 2028 ma i target Ue restano irraggiungibili. Utilitalia: troppo divario tra Nord e Sud che costa 125 milioni
Puglia: 17,6mld al 2034 per la mobility militare. Ok al Real Bosco di Napoli
Stanziamento dalla Commissione Ue per l’asse Bari–Brindisi–Taranto. Il Ministero della Cultura ha approvato 25 milioni Pnrr per la tutela dei giardini del Real Bosco di Capodimonte (Comune di Napoli), dentro un piano nazionale da 300 milioni. Le altre notizie locali del giorno: 50 milioni per il porto di Venezia. A Novi Ligure (Alessandria) chiesto un mese in più per il nuovo viadotto della Pieve.
Lombardia, con il bando “Strade verdi” scelti 22 progetti (su 135 proposte) per 10 milioni. Ora il rifinanziamento
“Manovra, servono fondi e fiscalità per la transizione verde. Risorse da Ets 1 e 2, riforma dei Sad e nuove imposte ai voli di lusso”
Sud e casa, emergenze senza svolta. Segnali dal Piano sociale clima e dai fondi alla Zes, tagli al FSC
Il direttore della Svimez, Luca Bianchi, (foto in basso), considera incoraggianti i limiti posti alla spesa annuale del Fondo sviluppo coesione perché molto più alti della spesa effettiva attuale. Il presidente di Federcasa, Marco Buttieri, (foto in alto), chiede coperture pluriennali al Piano nazionale con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi popolari.
Le imprese del gas: accumuli insufficienti per la transizione. Residenziale, elettrificazione ferma a 6mln di edifici con pdc
Sul fronte delle infrastrutture gas, l’Italia ha diversificato le rotte di approvvigionamento sviluppando l’import da sud e il gnl che oggi rappresenta il 25%. Nei primi nove mesi del 2025 abbiamo esportato quasi 1,5 miliardi di mc. Secondo l’associazione, il patrimonio infrastrutturale e la posizione geografica offrono al nostro Paese la possibilità di diventare un hub del gas. Dell’Orco: promuovere contratti di fornitura a lungo termine e proseguire con il piano di potenziamento delle infrastrutture nazionali di import, stoccaggio e trasporto.
Roma, crolla la Torre dei Conti. Morto l’operaio intrappolato
- Industria: 2,9 miliardi Ue per 61 progetti tecnologici a zero emissioni, 4 italiani
- Contratti pubblici, da Assistal pdl per tutelare subappaltatori e subfornitori
- Ponte sullo Stretto, Ciucci: “Il piano economico copre tutti i costi”
Rfi incassa altri 1,8 mld e sale a 5,5 da qui al 2028: ma sono solo manutenzioni e sicurezza. Il nodo cassa
La società guidata da Aldo Isi (in foto) è fra i pochi soggetti a vantare incrementi di competenza da qui al 2028, ma con tre limiti: non ci sono fondi per nuove opere, stanziamenti esigui nel 2026, criticità di cassa, anche per gli anticipi Pnrr che comporta una spesa di 10 miliardi annui. C’è anche il nodo costo materiali senza copertura. Nel Dl 1,4 miliardi per il 2025, altri 400 milioni di autorizzazioni di spesa.
Il Ponte sullo Stretto di Messina: analisi cronologica di un’opera strategica (1971-2023)
Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta una delle opere infrastrutturali più complesse, dibattute e longeve nella storia moderna d’Italia. Con un iter progettuale che si estende per oltre mezzo secolo, il progetto incarna le ambizioni strategiche del Paese di completare le reti di trasporto nazionali ed europee, ma anche le difficoltà intrinseche nella realizzazione di grandi opere pubbliche. La sua storia è un’alternanza continua di accelerazioni politiche, approvazioni tecniche, battute d’arresto finanziarie e ripensamenti normativi. (…)
Variazione successiva del CCNL: MIT contro TAR
A Ercolano risplenderà Villa Favorita: via ai lavori
Genova, scuole edili deserte. A Palermo-Bonagia nuovo parco sport
L’ESSEG ha registrato zero iscritti a due corsi regionali per 15 assistenti tecnici e 10 tecnici amministrativo-gestionali con stage e assunzione. Nel capoluogo siciliano, il Comune ha completato campo polivalente e skatepark (1 milione Fondo Sport e Periferie). Le altre notizie locali.
L’iscrizione al registro indagati non esclude l’amministratore di fatto
Terni e Como, i quartieri si schierano sul nuovo stadio
Il premio a Giorgio Grassi è doveroso, purché non segni il ritorno a un’ortodossia travestita da ricerca morale e all’auto-flagellazione estetica. Non ne abbiamo bisogno
C’è qualcosa di giusto, quasi doveroso, nell’assegnare il Premio Italiano di Architettura alla carriera 2025 a Giorgio Grassi. L’architetto milanese, meritava infatti, questo riconoscimento conferito congiuntamente dalla Triennale di Milano e dal museo MAXXI di Roma e giunto alla sesta edizione.
Novant’anni – Grassi è nato nel 1935 – passati a difendere la disciplina dell’architettura come fosse una fortezza assediata; un’ostinazione rara, tanto più nobile oggi, in cui l’architettura si sta tramutando in uno spettacolo sempre più ricco di effetti speciali, sempre più povero di contenuti.
Ma c’è anche qualcosa di profondamente pericoloso in questa scelta. …