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Salva-casa: le linee guida del MIT semplificano (in ritardo), ma non risolvono del tutto le criticità del settore
Dopo le anticipazioni del MIT di martedì 28 gennaio, con l’uscita di alcune FAQ e chiarimenti rivolti agli operatori comunali e professionisti tecnici, nella tarda serata di giovedì 30 gennaio è stato sorprendentemente pubblicato un documento integrale con le linee guida inerenti al Decreto Salva Casa; un e-book in PDF di 42 pagine con chiarimenti sugli aspetti e le procedure che non hanno permesso al decreto di trovare concreta applicazione.
Chiarimenti sì, ma ancora lacune.
Le nuove linee guida del MIT chiariscono sì alcuni aspetti del DL Salva Casa, ma lasciano ancora molti interrogativi cui, nonostante le diverse sollecitazioni degli operatori tecnici di settore, tra cui UNITEL, non è stata data risposta.
Ad una prima lettura sia gli indirizzi sia i criteri interpretativi del MIT confermano i dubbi su un provvedimento che appare più un intervento emergenziale che una riforma strutturale e che difetta di una visione d’insieme. C’è un rischio concreto di generare ulteriori incertezze applicative, proprio per la totale assenza di una visione d’insieme organica e strutturale dell’edilizia e dell’urbanistica: https://diariodiac.it/il-salva-casa-cambia-passo-ma-lascia-aperte-tante-criticita-il-futuro-delledilizia-passa-dalla-riforma-del-testo-unico/
Dopo mesi di attese e facendo seguito alle Faq pubblicate, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha reso pubbliche le linee di indirizzo e i criteri interpretativi per l’attuazione del DL 69/2024 (Salva Casa), convertito con modificazioni nella Legge 105/2024.
Per i progetti Pnrr sui beni culturali 5.427 autorizzazioni dal Mic a fine 2024, ma soltanto il 30% riguarda interventi nel Mezzogiorno
Consip accelera: dal building management alla digitalizzazione 111 GARE nel 2025 (+35%)
Per la prima volta, la Consip ha pubblicato il Piano Gare per il 2025. Un passo con il quale la centrale degli acquisiti pubblica dà corpo al nuovo piano industriale 2025-2028 con l’obiettivo di ottimizzare le spese e migliorare l’efficienza della Pa. Un elemento centrale è rappresentato dall’innovazione dei modelli di gara. Il piano indica “sfide” su sei filiere: digitalizzazione, sanità, automotive, energia, building management, lavori pubblici. Trasparenza e dialogo costruttivo tra Pa e imprese. Quest’anno le gare sono 111 con un aumento del 35% per centrare la quota di 120 miliardi di acquisti nell’arco di piano
La Ue risponde alla GUERRA dei dazi di Trump: ci faremo rispettare
- Inflazione in risalita a gennaio, nel paniere dell’Istat entrano shorts e coni gelato
- Fs e Almaviva insieme per la mobilità digitale: nasce il consorzio Sagitta per accelerare le nuove infrastrutture digitali e l’internazionalizzazione
- Antitrust: favorire la concorrenza nella modifica della concessione del porto di Fiumicino
- La Ue istituisce la nuova Direzione Mena per rafforzare i partenariati nel Mediterraneo e nel Golfo
- De Maio (Inarcassa): “Il Consiglio di Stato mette la parola fine alla diatriba sull’equo compenso, auspichiamo che non si debba più intervenire”
Lufthansa prepara il piano: CRESCITA con conti solidi e Fiumicino
Lufthansa, appena entrata nel capitale di Ita con il 41%, prepara il nuovo piano industriale. Si punta a chiudere in utile già quest’anno ma l’obiettivo è quello di un break even sostenibile, al netto di grandi eventi come il Giubileo. E’ su questo che si basa la crescita con l’espansione della flotta e, quindi, assunzioni. Strategico è l’aeroporto di Fiumicino che diventa il sesto hub del gruppo. Qui, Lufthansa vuole crescere e dispiegare tutto il potenziale che lo scalo può esprimere anche grazie agli investimenti in corso. Bisognerà, intanto, evitare i colli di bottiglia nella stagione estiva
Foti: in ARRIVO la strategia per le aree interne, Regioni da coordinare
Si è tenuto ieri pomeriggio il convegno di Fratelli d’Italia su ambiente ed energia per fare il punto sulle mosse del governo e dell’Unione europea tra Pnrr, obiettivi di decarbonizzazione e persecuzione degli stessi tramite un Green Deal più o meno attento al mondo industriale e alle logiche economiche. Il nuovo Piano strategico nazionale delle aree interne riprende in gran parte quanto elaborato dal 2013 a oggi ma con l’intento di far ripartire (meglio) l’azione.
Prevenzione collaborativa antimafia, cosa succede fino al rilascio dell’informazione liberatoria?
Comune di Limbiate, appalto da 7,4 milioni per completare la scuola primaria Anna Frank e la palestra polivalente
CAMBIANO subappalto e revisione prezzi per forniture e servizi, lite sul PPP. Croci (Ance ER): subito i prezzari
Ammesso a Palazzo Madama l’emendamento che congela fino al 2026 le norme sui certificati di esecuzione lavori rilasciati solo ai subappaltatori escludendo l’appaltatore. Passa il primo esame anche la proposta di equiparare la revisione prezzi anche per i servizi a quella per i lavori. Inammissibile l’emendamento di Forza Italia sul partenariato pubblico privato. Mazzetti: non mi fermo sul PPP, ridiamo forza al diritto di prelazione, nel 2025 correggere ancora e assestare il codice. Schiavo: bene la correzione sui subappalti, passi avanti su varianti e settori speciali. Cancrini: il correttivo è un’altra occasione mancata, assurda l’abolizione del subappalto obbligatorio per le lavorazioni specialistiche, trasformare in regolamento l’allegato sull’esecuzione del contratto. Croci: nei prezzari anche l’aumento contratttuale. Il vicepresidente dell’Emilia-Romagna Colla: basta cambiare le norme, utilizziamo le potenzialità dell’accordo di collaborazione, passiamo a liste di merito per premiare le imprese migliori.
Direttiva Via più semplice, incentivi, Bim: la RICETTA del Ppe per la casa
Il documento in lavorazione verrà discusso il 12 febbraio e quindi adottato ufficialmente. “Famiglie, giovani, anziani e persone con disabilità devono poter contare su alloggi a prezzi accessibili che diano una prospettiva di stabilità e benessere”, ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia, Flavio Tosi. La scorsa settimana, intanto, il forzista Marco Falcone è entrato a far parte della nuova commissione speciale sulla Politiche della casa istituita dal Parlamento Ue.
La Città dei giovani agli ex Mercati Generali di Roma RIPARTE dagli studentati
Partiranno nel primo semestre del 2027 i lavori di riqualificazione dell’area degli ex Mercati Generali, compresa tra Testaccio e Garbatella, a Roma. Il termine del cantiere è previsto per il 2030. L’area diventerà uno spazio dedicato ai giovani e alla cultura secondo la filosofia dell’archistar olandese Rem Koolhaas e vedrà la realizzazione non più di un centro commerciale ma di un grande studentato a prezzi calmierati. E poi servizi culturali, spazi pubblici, verde e grandi piazze, oltre a 50 mila mq di parcheggi, tra superficiali e interrati.
La fine dell’equo compenso: prende avvio l’era dell’equo ribasso
Accordo quadro da 11,3 milioni per la manutenzione dell’armamento ferroviario della linea B-B1 della metropolitana di Roma
Il Mit ha chiarito: nel valore stimato dell’appalto e nell’importo da “ciggare” vanno computati anche gli oneri previdenziali
Scavi archeologici a vista, piste ciclabili e pedonali, potenziamento dell’illuminazione, più alberi, accesso dai quartieri limitrofi e zone per i cani: il Parco dei Campi Diomedei coinvolge i cittadini e raddoppia il verde urbano a Foggia
Nuovo round di audizioni al Senato sul Ddl ‘Salva Milano’
- Energia nucleare e transizione energetica, in settimana audizioni alla Camera
- L’Istat pubblica oggi il nuovo paniere dell’inflazione
- I vertici di Lufthansa e Ita presentano oggi i nuovi piani della compagnia
- “Aeroporti in pista per il Paese”, mercoledì l’Airport Day
Il riciclaggio vale fino al 2% del Pil, nel MIRINO anche il Pnrr
Quello del riciclaggio di denaro sporco è un impressionante fenomeno in crescita. Inquina l’economia ed è un grave elemento distorsivo della concorrenza sul mercato. Tanto più insidioso quanto più sofisticati sono gli strumenti sui quali fa leva, come l’intelligenza artificiale e le crtiptovalute. I grandi flussi di denaro attraggono le organizzazioni criminali e, per questo, il Pnrr diventa polo di attrazione. E’ questo uno dei dati più preoccupanti emersi dal convegno dell’Irfa. Ne ha parlato con Diac Diario la presidente Eliana Morandi. Fondamentale è la condivisione dei dati a livello internazionale dove interviene la nuova normativa europea.
Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nelle strategie governative per il settore delle infrastrutture stradali in Germania
Un recente documento emesso dal Ministero Federale Tedesco (BMDV), intitolato Regelwerksanpassung an BIM: Praxisdokument Version 1.0, cioè adeguamento delle normative al BIM, dedicato alla digitalizzazione delle infrastrutture stradali e autostradali federali, parte di una serie più ampia riconducibile a una strategia, illustra una iniziativa mirata, per lo specifico argomento, a incrementare, appunto, strategicamente e gradualmente le prestazioni dei soggetti coinvolti.
Il documento è curato dal Prof. Markus Köenig, della Ruhr Universität di Bochum (RUB), il massimo esperto di digitalizzazione nel settore della Repubblica Federale tedesca. La finalità ultima dell’iniziativa, che si pone in un contesto che vede la Germania impegnata in un vasto programma di risanamento e di ricostruzione di strade, viadotti e gallerie, è incentrata, in definitiva, sulla gestione del ciclo di vita dell’infrastruttura in condizioni di minore disponibilità di risorse umane, a causa, tra le altre cose, dell’inverno demografico.
Nel 2024 procedure di appalto per 59 miliardi, -36% sul 2023 ma +55% sul livello 2021 pre-Pnrr
Anche eliminando i bandi Pnrr, che l’Ance stima in 7,5 miliardi fino a ottobre per il 2024, il livello sarebbe del 55% superiore al dato 2021. Il mercato ordinario degli appalti pubblici va a gonfie vele e il nuovo codice fa bene al settore (ma non alla concorrenza). Il dato straordinario di Rfi a 15,5 miliardi (+24%), unico committente con dato positivo rispetto al 2023 oltre alla sanità (+24%). All’estremo opposto Anas che, contro ogni previsione e non essendo influenzato dal Pnrr, fa un clamoroso -44%. Sui comuni impatta la fine del Pnrr: -66%. Crolla l’appalto integrato (-54%).