Il terzo incontro annuale

Cdp rinnova il PATTO con le Regioni, in 2025-2027 oltre 1,5mld

06 Mar 2025 di Maria Cristina Carlini

Nel triennio 2022-24, Cassa Depositi e Prestiti ha mobilitato risorse per 1,5 miliardi a favore delle regioni e dei territori e prevede di superare questa soglia nel 2025-2027. E’ l’impegno che Cdp assicura e rafforza, rinnovando l’alleanza con le  Regioni, in una fase economica di grande incertezza e con il rischio che la guerra dei dazi possa colpire i territori in maniera asimmetrica. In questo processo, centrale è il ruolo di advisory, uno dei pilastri strategici del nuovo piano.

La giornata

Meloni: la Zes unica è partita bene, il 2025 DECISIVO per lo sviluppo del Sud

23 Dic 2024 di Maria Cristina Carlini

  • Manovra:  la Commissione Bilancio del Senato torna a riunirsi venerdì 27 dicembre
  • Enel: perfezionata la vendita del 49,99% di Egpe Solar a Masdar per 850 milioni di euro
  • Mit: chiusa la conferenza dei servizi sul Ponte sullo Stretto
  • Pichetto: “l’idroelettrico è un vettore irrinunciabile, impegnati per trovare soluzioni percorribili”

 

Il nuovo piano strategico 2025-2027

Il ‘bazooka’ di Cdp: in campo 81 miliardi per ATTIVARE investimenti per 170 miliardi. Spinta su infrastrutture e real asset a supporto della transizione verde

19 Dic 2024 di Maria Cristina Carlini

Dopo aver raggiunto i target del precedente piano strategico, Cassa Depositi e Prestiti traccia la rotta per il prossimo triennio aumentando il proprio impegno finanziario. Risorse che puntano a sostenere le imprese e i territori, ridurranno i gap infrastrutturali, supporteranno la transizione energetica e l’economia circolare. Una delle priorità è il real asset dove vengono ampliati gli investimenti e viene lanciato il Service housing per dare una risposta alla mobilità lavorativa.

CONFINDUSTRIA CISAMBIENTE

Cybersicurezza e Ia SOLO nel 18% di pmi. Poca cultura e competenze

19 Dic 2024 di Mauro Giansante

Tanti i numeri dell’Osservatorio della Link University snocciolati a Diario Diac dal professor Paolo Poletti. Un altro fronte delicato è quello delle polizze ambientali: attualmente, infatti, solo il 3,5% delle aziende possiede polizze per la copertura ambientale, e molti imprenditori non ne conoscono neanche l’esistenza. Eppure, ha spiegato il dott. Natale Ficarella (Bari Mediterraneo), servirebbe un approccio integrato per gestire il rischio cyber.

IL PARERE SUL CORRETTIVO APPALTI

Revisione prezzi senza franchigia al 5% e azzeramento dei contratti alternativi, bordate del Senato a Salvini

18 Dic 2024 di Giorgio Santilli

Anche Palazzo Madama, dopo la Camera, sposa la posizione delle imprese e con proposte ancora più radicali che di fatto azzererebbero i due principali problemi creati dal correttivo. Grosso aiuto anche ai settori speciali e ai consorzi stabili. In tutto 14 condizioni fanno la differenza: difficilmente potranno essere ignorate dal governo nel presentare il testo definitivo in Cdm (probabilmente il 23). Sulla revisione in alternativa, se si dovesse mantenere una franchigia ridotta al 2%, bisognerebbe alzare la revisione al 90% della variazione intervenuta. Inoltre il periodo di riferimento della revisione non deve essere l’aggiudicazione ma la fine del mese di presentazione dell’offerta. Sul contratto da applicare richiesta la soppressione degli articoli 4 e 5 dell’allegato I.01. Sull’illecito professionale si chiede di eliminare la possibilità di escludere un’impresa per aver pagato penali del 2% o superiori.

LE CLASSIFICHE DI ALDO NORSA

Conti TOP per le aziende delle costruzioni e progettazioni

11 Dic 2024 di Maria Cristina Carlini

I bilanci del 2023 mostrano una crescita a doppia cifra di giro d’affari e redditività. Le top 200 di architettura, ingegneria e costruzioni versano in un florido stato di salute grazie ai benefici effetti del Pnrr e dei bonus fiscali per l’edilizia. Ma è ora che comincia la sfida per queste imprese che devono muoversi in un nuovo scenario carico di incognite sul post Pnrr e bonus, ma anche sul versante internazionale dove le aziende italiane scontano il loro ‘nanismo’, a parte poche eccezioni.

BILANCIO DI CITTà IN SCENA E richiestE dell'Ance al Governo

“Sulla rigenerazione urbana si gioca il futuro del Paese. Serve un piano complessivo delle città”

09 Dic 2024 di Maria Cristina Carlini

La seconda edizione di “Città in scena” ha evidenziato le luci e le ombre del grande tema della rigenerazione urbana. Da Nord a Sud i progetti vanno avanti dalle periferie ai centri storici delle città. Ma un’operazione di così ampia portata ha bisogno di una piano complessivo delle città ed è questa la richiesta rilanciata dall’Ance al Governo. Servono procedure accelerate e semplificate e servono certezze nella programmazione soprattutto in grandi città come Roma che devono affrontare le sfide di eventi come il Giubileo.

La giornata

Primo incontro Meloni-Fitto, parola d’ordine PRAGMATISMO

06 Dic 2024 di M.C.C.

  • L’allarme di Salvini: “Sui porti rischiamo di perdere competitività a vantaggio dell’Africa”
  • Codice appalti: Landini e Bombardieri  disponibili al confronto con le associazioni datoriali sulla “maggiore rappresentatività comparata”
  • Le imprese italiane unite nell’alleanza per l’economia circolare, firmato il nuovo manifesto programmatico
  • Cdp stipula un contratto di garanzia per 43,6 milioni di euro con Itinera per i lavori di potenziamento della Roma-Pescara
  • Knorr-Bremse inaugura il nuovo sito di Grottaglie
La giornata

Meloni-Todde, intesa in Sardegna: 3,55 miliardi al piano COESIONE

28 Nov 2024 di Maria Cristina Carlini

  • A Caivano sgomberate 36 case abusive. Meloni: “è iniziata la fase due del programma di riqualificazione, impegno mantenuto”
  • Fs colloca un nuovo bond da 100 milioni di euro sottoscritto da Bei
  • Istat: a novembre cala l’indice di fiducia di consumatori e imprese, migliora per la manifatture e  scende per le costruzioni
  • Confindustria: a novembre deciso peggioramento delle aspettative tra le grandi imprese industriali
  • Nuova collaborazione tra Sace e Oice per l’internazionalizzazione delle imprese italiane
LE AUDIZIONI SULLE MODIFICHE AL CODICE DEGLI APPALTI

Correttivo sotto schiaffo. Ance: revisione prezzi svuotata. Anac: male la concorrenza. L’allarme per l’attacco al contratto

27 Nov 2024 di Giorgio Santilli

Il presidente dell’ottava commissione della Camera Rotelli (FdI) avverte: non potremo dare il parere se prima il governo non ci trasmette quelli di Consiglio di Stato e Conferenza unificata, come previsto dalla procedura di legge. Alessandro Genovesi, alla prima uscita come segretario confederale Cgil con delega agli appalti, spara sulla possibilità di derogare il contratto firmato dalle associazioni più rappresentative con contratti a tutele analoghe, ma la stessa cosa fanno gli altri sindacati e la stessa Ance che denuncia rischi per regolarità e sicurezza del lavoro. L’attacco sotterraneo al sistema delle bilateralità e alle casse edili.

Il rapporto

Ance: le imprese di costruzioni sono più solide e robuste, le banche ne tengano conto

26 Nov 2024 di Maria Cristina Carlini

Lo studio effettuato su un campione di 90mila aziende suddivise in otto classi di dimensione di fatturato su un universo di 400mila. Le imprese  risultano più patrimonializzate e con utili in crescita, con una forte crescita del fatturato rispetto al 2013: è il quadro che emerge dal Rapporto presentato dal vicepresidente dell’associazione dei costruttori edili, Piero Petrucco. Le aziende associate all’Ance hanno intrapreso questo percorso di consolidamento e crescita con un passo più sostenuto rispetto alle altre imprese del settore. C’è una correlazione diretta anche fra storicità delle aziende e la loro solidità strutturale. Il 54% delle imprese , inoltre, è investment grade. Numeri che il mondo bancario dovrebbe prendere nella giusta considerazione.

il presidente De Ruvo all'assemblea di Confetra

“La logistica resiste e cresce grazie alle imprese, manca visione strategica per il rilancio”

20 Nov 2024 di Maria Cristina Carlini

Tiene il fatturato della filiera della logistica che nel 2023 ha toccato 115,8 miliardi. La previsione per il 2024 è di una lieve crescita dello 0,7% in linea con l’economia nazionale. Ma “c’è poco da festeggiare”, dice il presidente di Confetra che denuncia la carenza di manodopera: 22 mila autisti solo in Italia. Sul settore pesano criticità a livello nazionale, dai valichi alla sempre attesa riforma dei porti, e quelle geopolitiche internazionali, a cominciare dalla crisi del Mar Rosso. Manca una visione organica dei problemi – ne è la prova la decarbonizzazione – e ora serve una governance complessiva.

La giornata

Mattarella: “Con la CINA collaborare anche su settori high tech”

11 Nov 2024 di M.C.C.

  • Le imprese prevedono meno assunzioni a novembre, in calo la manifattura e le costruzioni
  • Cresce il peso in Italia delle multinazionali a controllo estero, nel 2022 fatturato a oltre 908 miliardi e 1,7 milioni di addetti
  • Eni: il fondo Eip aumenta la partecipazione in Plenitude e sale al 10%
  • Webuild si aggiudica un nuovo contratto per la metro di Melbourne e si rafforza sul mercato australiano
I dati Istat

I venti mesi neri dell’INDUSTRIA, produzione ancora in calo a settembre

11 Nov 2024 di Maria Cristina Carlini

Ancora uno scivolone per la produzione industriale. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, a settembre continua la striscia negativa di cali su base annua; anche su base congiunturale si registra una flessione. Nella nota mensile, l’istituto di statistica indica poi come il Pil italiano con la stagnazione del terzo trimestre abbia registrato la peggiore performance rispetto ai principali partner europei. Soffre l’export: nei primi otto mesi le esportazioni in valore calano dello 0,6%, pesa in particolare la frenata in Francia e soprattutto in Germania

L'audizione in Parlamento

Giorgetti vede ‘rosa’: possibile una revisione al RIALZO del Pil

07 Nov 2024 di Maria Cristina Carlini

Il ministro dell’Economia mostra un cauto ottimismo sulle prospettive di crescita del Pil e non sarebbe “stupito” se venissero rialzate le stime di crescita. La manovra rende strutturali le misure che vanno a rafforzare il potere di acquisto delle famiglie con l’obiettivo di stimolare i consumi. E Giorgetti mette anche in chiaro che la politica industriale la fanno gli imprenditori e non deve farla lo Stato

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