DAI TERRITORI
In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il finanziamento del Ministero delle Infrastrutture per la progettazione esecutiva della diga di Palazzo d’Ascoli sui Monti Dauni. L’opera è ritenuta strategica per la piana di Ascoli Satriano e il Tavoliere. A Napoli, consegnato il piano mobilità dei Quartieri Spagnoli, elaborato in tre anni. Le altre news locali.
IL PIANO CLIMA
La riduzione al 2030 rispetto ai livelli 2003. Coinvolti attori economici, sociali, istituzionali e di ricerca, i progetti in parte sono in corso, in parte da avviare entro fine decennio. Dal fotovoltaico si stima che potrà arrivare la copertura del 50% dei consumi.
L'EDITORIALE
Oggi abbiamo deciso di aprire Diario DIAC con l’articolo di Mauro Giansante sulla presentazione fatta ieri dal sindaco di Roma Gualtieri e dal direttore dell’Ufficio clima di Roma Capitale, Edoardo Zanchini, del Climate City Contract. Trovate nell’articolo di Mauro (scaricabile qui) tutti i contenuti fondamentali del documento capitolino e le ragioni che hanno spinto Roma Capitale a farne un pilastro della propria strategia per il futuro della città.
Sarete liberi di farvi un’idea del valore di questa iniziativa, in un momento come l’attuale, in cui le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici sono estremamente divisive e il Paese, nel complesso, non ha ancora fatto una sintesi su quale direzione vuole percorrere e con quale velocità. I nostri articoli dei giorni scorsi sulla conferenza Ance ‘Città nel futuro’, sui lavori di Ecco e Kyoto Club sulla direttiva Case green, sul rapporto Asvis e sulle parole con cui Giorgia Meloni chiede un cambiamento di rotta delle politiche europee sul clima portano voci diverse in questo dibattito.
La principale ragione per cui abbiamo deciso di dare la posizione più alta a questo articolo è, però, un’altra. E può sembrare addirittura secondaria rispetto all’urgenza e all’importanza del tema. Il Climate City Contract ha raccolto in un portfolio 523 azioni, che possiamo tradurre con una qualche approssimazione con il termine progetti. Di questi, 30 arrivano dall’amministrazione, mentre 493 arrivano dagli 80 stakeholder che Roma Capitale ha raccolto intorno al tavolo di questo “piano”.
Arca Jonica ha confermato l’avvio nel 2026 dei lavori nel Comune pugliese. Previsti riqualificazione degli stabili e dei lastrici, rifunzionalizzazione della piastra commerciale, nuove aree verdi e orti urbani. A Roma, l’ex San Giacomo di via del Corso ha avuto il progetto per tornare operativo in una nuova veste. Ci saranno 140 posti complessivi. Le altre news locali, in particolare dai nuovi stadi di Firenze, Venezia e Napoli.
RAPPORTO ASVIS 2025
Secondo l’alleanza diretta da Enrico Giovannini, occorre (al 2026) completare la revisione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile e definire il Piano accelerazione trasformativa promesso all’Onu due anni fa per i target 2030. E approvare un nuovo Piano strutturale di bilancio nel 2027, coerentemente con quanto precede il Patto di Stabilità e Crescita europeo. “La mancanza di una strategia post-Pnrr pone il nostro Paese in una condizione di estrema fragilità economica, sociale e ambientale e lo stesso Governo prevede che le politiche attuali non cambieranno nulla nei prossimi anni”, ha avvertito l’ex ministro. Pichetto a Diac: “Equilibrio col Masaf sul Dl Energia, che è in arrivo”.
PNRR
Uno dei progetti più ambiziosi finanziati con i fondi del Pnrr, per un investimento di 7 milioni di euro, vedrà il completamento dei lavori entro marzo 2026. Diventerà un enorme spazio verde con un’arena per eventi, un’area giochi inclusiva e una zona archeologica a cielo aperto.
Il lotto privato (circa 1 ettaro, gruppo Podini) potrà sviluppare circa 150 alloggi in due anni, mentre la Provincia seguirà un lotto autonomo. Il Sindaco Claudio Corrarati lancia il progetto di “Controllo di vicinato”. Nel comune marchigiano, demolizione e ricostruzione. Le altre news locali tra Genova, Venezia, Roma, Monza, Sicilia e Puglia.
DEMANIO
Graazie al progetto “Mezz’aria – Lo spazio tra le cose” affidato dall’Agenzia del Demanio a un aggruppamento di realtà già attive nel campo della rigenerazione urbana. Al centro dell’iniziativa un modello di coabitazione innovativo che offre 16 alloggi in cambio di aiuto a eventi. Costi calmierati a inquilini disponibili ad attività collettive
PROGETTO CORALE
Jane Jacobs usava le espressioni “sidewalk ballet” e “dancing streets” per descrivere le interazioni complesse, impreviste e vitali che si verificano negli spazi pubblici di una città. Questo concetto si riferisce alla “danza intricata” di persone diverse – vicini, acquirenti, bambini e sconosciuti – che si muovono in un quartiere, creando un senso di sicurezza e ordine sociale attraverso un’attività costante e diversificata.
Scopo delle Rigenerazione Urbana dovrebbe proprio essere la riattivazione di queste complesse relazioni, da far esprimere sul palcoscenico di quartieri ambientalmente sostenibili grazie ad un rinnovato rapporto tra uomo e natura.
A sua volta, dunque, la Rigenerazione Urbana, soprattutto per come è andata in scena nella “tre giorni” romana di Città nel Futuro, dal 7 al 9 ottobre scorso presso il Maxxi, può essere vista come una danza, una coreografia contemporanea composta di molteplici fattori, di dinamismo e perseveranza, di esperimenti e repertorio.
Pubblichiamo l’intervento tenuto da Walter Tocci, ex vicesindaco di Roma e oggi consigliere del sindaco Gualtieri per il coordinamento del Piano di riqualificazione del Centro archeologico monumentale, nel corso del panel di Città nel futuro 2030-2050 dedicato alla presentazione di “Roma Consolari – Un progetto visionario per la città”, a cura dell’IN/ARCH.
A Roma è tornata la fiducia nel cambiamento. Abbiamo ormai alle spalle lo spirito depressivo degli anni passati. Ci sono tanti progetti in corso e tanti altri in discussione, per iniziativa della giunta – l’assessore Veloccia ha appena presentato il piano per il Tevere – e anche per l’impegno della società civile, come si vede in questo convegno. A mio avviso, però, tra le tante, l’idea delle consolari proposta da IN/ARCH è la più preziosa, la più efficace e la più nuova.
1. Più preziosa perché antica: la loro raggiera è la più duratura forma territoriale di Roma, dalla protostoria ai giorni nostri.
In una lotta infinita tra l’uomo e l’ambiente, ogni secolo ha impreziosito i tracciati con nuove opere e ha modificato il paesaggio, le infrastrutture, le produzioni, le case.
Ciascun itinerario è come un rotolo di papiro che basta srotolarlo per leggere nelle diverse direzioni la plurimillenaria trasformazione della Campagna Romana.
Il Novecento è stato il secolo più ingeneroso, poiché ha sfiancato le consolari, senza mai prendersene cura; le ha utilizzate nella grande espansione edilizia per sostenere almeno due cambi di scala, quello urbano e quello metropolitano, le ha logorate, le ha stravolte e in alcuni tratti perfino cancellate: la Tiburtina a ponte Mammolo non c’è più, è stata sostituita da un viadotto sopra un parcheggio.
Occorre dimenticare il Novecento per riconciliarsi con la lunga durata di Roma.
Il piano per l’isola prevede il ripristino di edifici pubblici e privati, la delocalizzazione delle aree a rischio e interventi di prevenzione come il consolidamento dei costoni e la protezione dalle inondazioni. Nella Valle dei Templi, progetto per integrare i beni alla città. Le altre notizie da Milano, Bari, Jesi e Como su Pnrr, cantieri e restyling.
BONIFICHE
Secondo Ref Ricerche, quello analizzato qui per la prima volta è un mercato strategico per la transizione ambientale. Ma che sconta ancora problemi di governance, con una marcata frammentazione istituzionale che penalizza l’analisi del comparto. Pesa, tra le altre cose, anche la scarsa diffusione di investimenti in ricerca e sviluppo.