DAI TERRITORI

Torino, Demanio: 5,4 mln per le demolizioni all’ex fabbrica tabacchi

La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 25 agosto. L’Agenzia diretta da Alessandra dal Verme ha già destinato oltre 15 milioni di euro alle attività propedeutiche all’intervento, tra cui indagini conoscitive, rilievi e bonifiche.

23 Lug 2026 di M.Gia.

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Le opere di demolizione per rigenerare l’ex Manifattura tabacchi di Torino valgono cinque milioni. Ieri, l’Agenzia del Demanio diretta da Alessandra dal Verme ha pubblicato, infatti, il bando di gara per affidare i lavori da svolgere su una porzione dei fabbricati dell’ex Manifattura tabacchi di Torino, il grande compendio demaniale di corso Regio Parco 124. Una struttura che diventerà il nuovo polo culturale della città, andando così a restituire alla collettività un’area strategica della città e dare attuazione al progetto di trasformazione dell’ex sito industriale.

Il bando ha un valore di oltre 5 milioni di euro (5,4 per l’esattezza) e la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 25 agosto. Ma, ricorda l’Agenzia, sono stati già destinati più di 15 milioni alle attività propedeutiche all’intervento, tra cui indagini conoscitive, rilievi e bonifiche. I lavori dureranno, poi, circa 16 mesi, in linea con quanto previsto dai Criteri Ambientali Minimi del D.M. 24 novembre 2025 “CAM Edilizia 2025”, andando a recuperare almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi prodotti in cantiere. Le demolizioni saranno inoltre organizzate per favorire la massima separazione e valorizzazione delle diverse frazioni di materiale, promuovendo il riuso e il riciclo delle risorse, spiega il Demanio. Inoltre, verranno liberati oltre 25.000 metri quadrati di edifici incoerenti e privi di vincolo, avviando un’importante restituzione di suolo oggi occupato da manufatti non più funzionali.

Il masterplan, infine, prevede la restituzione alla città di circa quattro ettari e mezzo di territorio, la messa a dimora di 200 nuovi alberi e un incremento del 60% delle aree pubbliche e dei giardini aperti. La futura configurazione dell’area rafforzerà così la connessione paesaggistica tra il tessuto urbano e il parco fluviale attraverso una nuova rete di percorsi pedonali e ciclabili, contribuendo a creare uno spazio più accessibile, sostenibile e integrato con il contesto naturale circostante.

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