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La festa della riappropriazione, quando una comunità torna in collegamento con i suoi beni (anche quando non sono mai stati aperti prima)
Spesso in questa rubrica è stato citato il tema della “riappropriazione” dei luoghi da parte delle comunità, considerato un ingrediente fondamentale della Rigenerazione Urbana, perché consente un radicamento nei luoghi da parte di chi li deve far vivere, curare e tramandare.
Guardando ai vari casi che il panorama nazionale e internazionale ci offre, tale riappropriazione può assumere le sfumature più diverse, può essere fisica, quando cioè si rendono accessibili luoghi fino a quel momento chiusi o addirittura vietati, può essere simbolica, quando tornano in diritto d’uso luoghi precedentemente riservati ai pochi, in modo più o meno legittimo (esempio classico i beni confiscati alla mafia), può essere estemporanea, quando, attraverso eventi, manifestazioni o usi temporanei, si permette alle persone di visitare o fruire di un bene solitamente interdetto, magari anche in modo inusuale, offrendo interpretazioni d’uso inedite, creative o futuribili.
Cresme: costruzioni al 30% del valore aggiunto del Paese. Tutta la filiera: ora un tavolo a Palazzo Chigi
Nella stima anche attività immobiliari e settori collegati. Bellicini: “Abbiamo calcolato il reale peso del settore nell’economia nazionale in termini di surplus, apporto a ricchezza e occupazione”. Imprese e sindacati a Meloni: incontro su dopo-Pnrr ed emergenza abitativa. Di Franco: “Serve cambio di paradigma ma il Governo pensa ad altro”.
Appalti digitali: un ecosistema in perenne manutenzione? Il caso della indisponibilità della piattaforma PAD-SA di Consip
Obblighi e limiti di assicurazione per tecnici pubblici
Il traino delle costruzioni per la crescita del dopo-2026: utile al Governo (se cambia linea su condono, in house e caro materiali).
Punto primo: il settore delle costruzioni è il traino dell’economia e dell’occupazione degli ultimi 4-5 anni. La ricerca Cresme, presentata ieri all’evento della Fillea Cgil, lo conferma dimostrando che, con tutte le attività collegate, pesa per il 30% sull’economia italiana (qui l’articolo di M. Cristina Carlini). Ignorarlo è velleitario.
Punto secondo: non c’è altro settore economico oggi in Italia che abbia carte (e bilanci) in ordine e motori al massimo. Nel dopo-2026 non ci sarà crescita sopra lo zero virgola senza la spinta del settore delle costruzioni, che non è più “il partito dei cementificatori”, ma la leva economica e produttiva che – tramite la rigenerazione urbana e l’infrastrutturazione dei territori – può dare motore e gambe alla modernizzazione delle transizioni ambientale, digitale, demografica e sociale. “Città nel futuro”, organizzata da Ance, è stato il segnale di non ritorno su questa via. La rigenerazione urbana è rigenerazione umana, una cura di cui le città italiane hanno bisogno per tornare a competere ed essere luoghi sicuri di socialità. Le meline, per esempio quella che dura da un anno sulla legge per la rigenerazione urbana, sono stucchevoli perdite di tempo.
Punto terzo: una parte maggioritaria del settore delle costruzioni è pronto a giocare questa sfida di modernizzazione e l’appello congunto lanciato ieri dalla filiera (imprese e sindacati) va in questa direzione. La filiera prende consapevolezza della propria forza e chiede un tavolo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Punto quarto, è il punto decisivo.
Terzo valico dei Giovi: 135,5 milioni per l’armamento
L’intervento è finanziato o cofinanziato con risorse previste dal PNRR nell’ambito della Missione 3, infrastrutture per la mobilità sostenibile, Componente 1, investimenti sulla Rete Ferroviaria, Investimento 1.2, linee ad Alta Velocità nel Nord che collegano all’Europa. E’ il terzo esperimento a seguito di due gare deserte, a giugno 2021 e a maggio 2025.
Piano Mattei: dal 2024 18 miliardi investiti, adesso nuovo business matching. Pignotti (Sace): “Grande opportunità per le imprese italiane”
La definizione di manodopera ai fini dell’OEPV
Bignami contro il Quirinale. Il Colle: “Parole sconfinano nel ridicolo”
- Stadio della Roma, il Consiglio di Stato boccia il ricorso del Comitato contrario al progetto
- Ponte sullo Stretto: “piena fattibilità dell’opera”
- Reti, Agora: con pianificazione coordinata risparmi da 560mld al 2050
Ancona, ciclabile al porto: servono fondi. Litoranea verde a Monopoli
Il primo lotto (stazione–Mole) risulta già condiviso a grandi linee con l’Autorità di sistema portuale, che sta verificando le interferenze con i traffici. Il secondo lotto (Mole–Muse) resta critico. Approvato il progetto definitivo della “strada Parco Capitolo”, un asse litoraneo di circa 1,8 chilometri. Extra-time per l’elettrodotto nella Bassa bergamasca e altre notizie.
Pronto il Piano casa di Salvini, in legge di bilancio riforma ex Iacp e caccia ai fondi integrativi
All’audizione del 12 novembre le parole del ministro rivelano che la struttura del documento è definita, ma i dettagli vanno messi a punto con la manovra. “Non punto ai fondi del Piano sociale clima che arriveranno dal 2028 o 2029. Piuttosto lavoro con Foti per recuperare fondi dalla riprogrammazione Fsc. Per gli alloggi popolari inutilizzati subito risorse dal bilancio MIT”
Demoricostruzione, la storica sentenza 8542 del Consiglio di Stato segna un cambio di paradigma: supera il dogma della continuità (che resta per la volumetria) e afferma il principio della neutralità morfologica
Un intervento di demolizione e ricostruzione che si distacchi del tutto dal vecchio edificio deve essere considerato ristrutturazione edilizia oppure nuova costruzione? Questa è la domanda fondamentale che per anni ha animato il dibattito nel diritto urbanistico. Lo scopo di questo articolo è illustrare, in modo schematico, come la definizione di “ristrutturazione edilizia” sia stata radicalmente rivisitata dalla fondamentale recente sentenza del Consiglio di Stato n. 8542/2025. Tale pronuncia ha offerto un’interpretazione risolutiva della norma di riferimento, l’art. 3, comma 1, lettera d), del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), segnando un passaggio epocale per la materia.
Taglio Ue alle stime di crescita dell’Italia. Dombrovskis: “Dopo il Pnrr spinta agli investimenti dalla Coesione”
Panetta: “Il nero resta radicato”. Giorgetti: “Sistema ok se tutti pagano”
- Ponte sullo Stretto, Corte dei Conti: no al visto di legittimità del terzo atto aggiuntivo della convenzione Mit- Stretto Messina Spa
- Manovra: partiti al lavoro su emendamenti segnalati.
- Costruzioni, Petrucco (Ance): “Sistema presente al Forum in Danimarca, impegno per supportare le aziende italiane”
Il 77% delle emissioni gas si può eliminare con sensori e satelliti su trasporto e distribuzione. Marangoni (Althesys): “Servono nuove policy”
L’affidamento della progettazione gratuita
Pizzarotti, presentano offerta “non vincolante” Fs e Saipem (parziale), Ghella e Webuild si ritirano
Ieri scadeva il termine per la manifestazione di interesse “non vincolante”. Il prezzo fissato per l’acquisto del ramo ferroviario (180 milioni) ha scoraggiato i gruppi che non hanno presentato offerta, Saipem ha presentato un interesse (non previsto dalla sollecitazione delle manifestazioni di interesse) per le sole commesse in cui è impegnata. Nessun dettaglio della posizione Fs. Offerte vincolanti il 5 dicembre.
bando 18nov
Brescia, caro-affitti e 7.500 case vuote. Vertice sul Terzo Valico
Secondo Campus Edilizia, su 13mila case non occupate dai residenti solo una parte è destinata a studenti, affitti brevi o rotazione, mentre il resto resta inutilizzato per timori dei proprietari. In Prefettura vertice con il viceministro Mit Edoardo Rixi, il presidente della Liguria Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis e i vertici di Rfi e Trenitalia. Sul tavolo i 199 per indennizzi e riqualificazione.