URBANISTICA

Il Lazio per il riuso degli immobili rurali dismessi, ecco la pdl

09 Gen 2025 di Giusy Iorlano

Favorire il recupero di immobili dismessi in aree rurali, destinandoli a usi abitativi, sociali, turistici, o anche per asili nido. Questi gli obiettivi della proposta di legge “Recupero mediante cambio d’uso di unità immobiliari in aree rurali”, presentata dalla consigliera regionale del Lazio, Micol Grasselli del gruppo Fratelli d’Italia e dal consigliere Orlando Tripodi di Forza Italia. La legge entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione e l’iniziativa, è stato spiegato, non comporterà oneri finanziari per il bilancio regionale. I cambi d’uso saranno consentiti fino a due unità immobiliari per ciascun proprietario.

Il “quinto d’obbligo” rimane confermato nelle prescrizioni del Codice mentre non compare nel Correttivo appena approvato

09 Gen 2025 di Gabriella Sparano

Completamente ignorato dal Correttivo di cui al Decreto legislativo n. 209/2024, nonostante le modifiche proposte da alcune iniziative parlamentari che lo hanno preceduto, il cosiddetto “quinto d’obbligo” è rimasto confermato nelle prescrizioni contenute nel comma 9 dell’articolo 120 del Codice. Ciononostante, continua a creare qualche dubbio operativo alle stazioni appaltanti.

Vediamo, quindi, di cosa si tratta e cosa comporta effettivamente.

Cos’è il quinto d’obbligo? È la misura massima, pari al 20 per cento dell’importo del contratto, entro la quale la prestazione in appalto può aumentare o diminuire in corso di esecuzione, obbligando di fatto l’appaltatore ad adeguarsi mantenendo ferme le condizioni contrattuali e senza poter ricorrere alla risoluzione contrattuale. Da qui, appunto, l’espressione “quinto d’obbligo”, la cui previsione e disciplina sono contenute nel comma 9 dell’articolo 120 del Codice 36, a mente del quale “Nei documenti di gara iniziali può essere stabilito che, qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell’importo del contratto, la stazione appaltante possa imporre all’appaltatore l’esecuzione alle condizioni originariamente previste.

I LAVORI A NAPOLI / 2

La rigenerazione urbana a Napoli, ecco i progetti in corso che cambieranno il volto della città

09 Gen 2025 di Giusy Iorlano

Dalla rinascita del monumentale Real Albergo dei Poveri a Palazzo Fuga alla periferia in particolare in tre distinti contesti: le Vele di Scampia, Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio e il campo Bipiani di Ponticelli. Tutte iniziative che mirano soprattutto ad affrontare le criticità urbane e sociali che le caratterizzano.

RIGENERAZIONE URBANA

Il risanamento delle baraccopoli diventa il cuore del piano città del Demanio per Messina

09 Gen 2025 di Giorgio Santilli

Ieri la firma dell’accordo fra la direttrice dell’Agenzia Alessandra dal Verme, il sindaco Federico Basile e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Protagonista dietro le quinte la struttura operativa del commissariato alle baraccopoli guidata da Marcello Scurria: rilanciato in particolare il progetto che prevede il risanamento delle due baraccopoli Camaro (36mila mq per 239 nuclei familiari) e Bisconti (90mila mq per 217 nuclei familiari) tramite la trasformazione delle caserme Masotto e Nervesa, in un’area complessiva di 211.365 mq. Diario Diac ne aveva parlato quando era una proposta, dal Verme lo ha fatto proprio.

L'altolà di Ance, Legacoop e Cna

“Le casse edili non si toccano, senza non c’è equivalenza contrattuale. Calderone lo metta in CHIARO”

08 Gen 2025 di Maria Cristina Carlini

La notizia del colpo di spugna sulla norma del correttivo in materia  di tutele rafforzate delle Casse edili coglie di sorpresa le associazioni delle imprese.  Ora, una parola chiara la dovranno dire le linee guida che il ministero del Lavoro dovrà varare entro i prossimi 90 giorni. Il punto fermo è che le casse edili costituiscono un criterio imprescindibile sul tema dell’equivalenza contrattuale nei bandi di gara. Va scongiurato il rischio di aprire la strada a contratti al ribasso e vanno respinti gli attacchi al sistema di bilateralità

La giornata

Trump valuta un’emergenza nazionale per dazi UNIVERSALI

08 Gen 2025 di M.C.C.

  • Ciriani: “su Starlink una polemica costruita a tavolino, per questo Meloni non intende riferire in Parlamento”
  • Calderone: “Il bonus Zes sarà applicato alle assunzioni da settembre”
  • Pnrr, Assintel: “con i ritardi di pagamento delle scuole a rischio centinaia di Pmi del digitale”
  • Piano Mattei, Pirozzi (Iai): “Grandi potenzialità, bene i correttivi ma serve una strategia di lungo periodo”
SISTEMA RENTRI

Rifiuti digitalizzati al VIA. Pipeschi (Ambiente spa): Bene ma non basta

08 Gen 2025 di Mauro Giansante

Secondo il coordinatore area rifiuti di Ambiente Spa, “il tema dei rifiuti resta un problema anche dopo il RENTRI. Migliorare la tracciabilità è importante ma restano problemi gestionali e tecnici a livello nazionale sia sul fronte dei rifiuti prodotti dai cittadini che delle imprese”. Intanto, entro febbraio le aziende con più di 50 dipendenti saranno le prime a doversi iscrivere alla piattaforma

L'AUDIZIONE ALLA CAMERA

Data Center, le Regioni: includere le aree industriali DISMESSE

08 Gen 2025 di Mauro Giansante

“Sono un grande problema per il territorio, attraverso una riqualificazione delle aree e semplificazioni normative”, hanno detto i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in audizione davanti alla commissione Trasporti della Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti delega al Governo per la disciplina dei centri di elaborazione dati. Iaria (M5S): “In arrivo una proposta di legge ulteriore per realizzare i data center con permesso di costruire convenzionato”

LE NOVITà DEL CORRETTIVO APPALTI

La nuova revisione prezzi copre dall’11% fino al massimo del 50% dei rincari in cantiere

08 Gen 2025 di Giorgio Santilli

Le simulazioni dell’Ance condivise con il ministero delle Infrastrutture prima dell’approvazione del decreto correttivo al codice danno la dimensione reale di quanto impatterà il nuovo meccanismo definito dall’articolo 60 con franchigia al 3% e rivalutazione del costo al 90%. Le ipotesi dei contratti a due, tre, quattro e cinque anni.

L’accordo di collaborazione previsto dal correttivo appalti pone questioni di prospettiva: prossimità al Bim, off site construction, rivisitazione dei modelli di programmazione

08 Gen 2025 di Angelo Ciribini

Il correttivo al codice degli appalti (decreto Legislativo 31 dicembre 2024, n. 209) introduce, all’art. 82 del codice 36/2023 l’articolo 82-bis, dedicato all’accordo di collaborazione. Questo accordo plurilaterale dalle origini anglosassoni, pur non sostituendo i contratti pubblici correlati né integrandone i contenuti, nel Regno Unito, ad esempio, ha presentato, negli scorsi anni, una certa prossimità al BIM (Building Information Modelling), dal codice meglio rivisitato nell’ambito della Gestione Informativa Digitale, specialmente a opera della School of Construction Law del King’s College. Il tema era stato poi, recentemente, trasferito nel contesto italiano dal lombardo Centro Interateneo CCLM (Centre of Construction Law and Management), nell’ottica dell’Alliancing.

SALVINI O CALDERONE: DI CHI IL COLPO DI SPUGNA NEL CORRETTIVO?

Appalti, sul contratto il governo fa il gioco delle tre carte: salta il comma che tutelava le Casse edili

07 Gen 2025 di Giorgio Santilli

Il governo ha approvato un primo testo del correttivo che dava corpo alle voci sul disegno di estremismo liberalista finalizzato a superare il contratto unico e a colpire il sistema delle casse edili. Poi la correzione, sotto la pressione di sindacati e imprese, con una norma  che puntava a escludere i contratti che non accogliessero il sistema delle Casse edili. Infine, nel testo pubblicato in Gazzetta ufficiale il colpo di spugna che ha cancellato la norma a difesa degli istituti bilaterali. Ora si aspettano le linee guida di Calderone

I dati dell'Istat

La disoccupazione mai così bassa: a novembre cala al 5,7% ma per i giovani RISALE al 19,2%

07 Gen 2025 di Maria Cristina Carlini

Il tasso di disoccupazione di novembre tocca il valore più basso dal 2oo4, anno in cui sono iniziate le serie storiche dell’Istat. Il dato di novembre si attesta sotto la media europea. La notizia negativa è però la risalita dei disoccupati under 25. Aveva fatto sperare la progressiva discesa, sotto la soglia del 20%, che si era registrata a partire dallo scorso agosto. Un’emergenza del mercato del lavoro in Italia ma anche in Europa visto che il tasso è in lieve aumento al 15,3% nella Ue.

LE NOVITà DEL CORRETTIVO APPALTI

Accordo di collaborazione all’esordio, ma è rischio flop

07 Gen 2025 di Niccolò Grassi

Numerose le contraddizioni per uno strumento all’esordio che  non mantiene le promesse e sembra destinato a rivelarsi inefficace. Fra le altre, è poco utile alla stazione appaltante che deve sopportarne l’onere di redazione e non c’è obbligo di sottoscrizione per l’appaltatore. La funzione integrativa dell’accordo non aggiunge valore concreto al contratto principale.

La giornata

TEMPESTA Starlink, le opposizioni: Meloni riferisca in Aula

07 Gen 2025 di Maria Cristina Carlini

  • La Cgil attacca: con Starlink un progetto poco chiaro mentre prosegue la dismissione feroce contro il settore
  • Nel 2024 l’inflazione all’1%, con la discesa dei prezzi energetici rispetto al 2023
  • La Bce taglia l’impatto dei fondi Ngeu sul debito italiano al 2031
  • Eni: Plenitude raddoppia la capacità installata in Spagna, spinta da fonti rinnovabili
  • Ubaldi Costruzioni sbarca in borsa, prima matricola dell’anno

 

IL labirinto oscuro dell'edilizia

Gli interventi di ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” e le norme sulle distanze tra le costruzioni: l’articolo 2-bis, comma 1-ter del TU edilizia

07 Gen 2025 di Salvatore Di Bacco

In giurisprudenza e in dottrina si è affermato il principio secondo cui nel caso di totale demolizione di un fabbricato e di una sua ricostruzione con diversa area di sedime non sia possibile derogare alle distanze previste per le nuove costruzioni, in quanto il costruendo edificio costituisce un’entità completamente nuova, anche se realizzata nel regime della ristrutturazione; quindi, la totalità dell’intervento presuppone il rispetto delle norme urbanistiche per i nuovi fabbricati, comprese quelle sulle distanze dal confine e da altri edifici previste dallo strumento urbanistico generale.

Invece, nel caso di demolizione e fedele ricostruzione, è altrettanto pacifico il principio in base al quale il ricostruendo edificio può sottrarsi al rispetto della disciplina sulle distanze minime fra costruzioni, qualora il precedente manufatto già non rispettasse dette distanze (cfr. ex multis: Cass. civ., sez. III, 19.05.2020, n. 9189; Cass. Civ., sez. II, 10.02.2020, n. 3043; Cons. Stato, sez. IV, 12.10.2017, n. 4728; Cons. Stato, sez. IV, 14.09.2017, n. 4337).

LE NOVITà DEL CORRETTIVO APPALTI

Rup in prestito: il modello collaudatore per superare le lacune

07 Gen 2025 di Gabriella Sparano

La norma tace su come si possa procedere alla nomina, sul compenso e sul rapporto che si viene a instaurare tra l’amministrazione richiedente, quella concedente e il personale di questa designato quale RUP. Viene in soccorso l’articolo 116 del codice pure modificato dal correttivo. che pure fa riferimento al prestito di personale da altre Pa ma ne indica le modalità.

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