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Conto alla rovescia tra le INCERTEZZE per le nuove polizze ‘Cat Nat’
Dopo che il decreto Milleproroghe ha confermato la scadenza del 31 marzo, per l’entrata in vigore dell’obbligo per le imprese di assicurarsi su eventi calamitosi, si attende ora pubblicazione del decreto attuativo che dovrà chiarire tutti i dubbi e le incertezze sulla puntuale applicazione della norme, dagli ambiti applicativi alle sanzioni. La ratio della norma è quella di rendere il sistema resiliente di fronte a eventi catastrofali, grazie a iniezioni di liquidità, a condizione che i tempi siano certi e rapidi
La forzatura sui subappalti senza un disegno industriale distrugge il sistema e non aiuta le piccole imprese
Abbiamo scritto, a più riprese, che il correttivo del codice appalti è un buon provvedimento e che il codice esce rafforzato dal correttivo, che agisce in continuità, risolvendo i due problemi più seri (equo canone e revisione prezzi per i lavori) e modificando con il cacciavite molti aspetti di funzionamento del sistema. Una valutazione guidata, come sempre, dai dati di fatto, fuori da qualunque pregiudizio politico.
Confermiamo quella valutazione. E in nome dello stesso pragmatismo apprezziamo le analisi svolte la scorsa settimana dai due “padri” del codice: il ministro Salvini e il coordinatore della commissione del Consiglio di Stato che elaborò il primo testo, Luigi Carbone (si veda l’articolo su Diario DIAC del 12 febbraio scorso).
Non apprezziamo, però, quella che appare come una deriva oltranzista di queste analisi che si può riassumere nel motto “blindare il codice”. Carbone lo ha detto esplicitamente al convegno Assorup, Salvini lo ha detto con i fatti bloccando tutti gli emendamenti al decreto Milleproroghe che intervenivano su norme del codice.
Il correttivo è complessivamente buono, ma non è esente da errori, anche gravi, che rischiano di fare danni seri se non si interviene a correggerli. Tralasciamo qui il tema molto complesso del partenariato pubblico-privato, su cui torneremo, e quello sulla revisione prezzi per forniture e servizi che ha il veto del Mef: concentriamoci invece sui certificati di esecuzione lavori nel subappalto.
Negli appalti pubblici il principio dell’equo compenso vale solo per i servizi di ingegneria e architettura
Ostia, bando del Demanio per 1,3 milioni di lavori all’Idroscalo. Gare “storiche” per le concessioni degli stabilimenti, già oggi arrivano le prime 25
L’Agenzia del Demanio mette a gara i lavori per la messa in sicurezza di alcune aree a Ostia per un valore di 1.356.900 euro, che prevedono la realizzazione delle recinzioni dell’area circostante la fortezza Tor San Michele e dell’area dell’ex cantiere navale Canados, entrambe situate in località Idroscalo, e la manutenzione della recinzione dell’area demaniale in via dell’Aquilone.
Termine presentazione offerte: 24 febbraio.
Ma non è l’unica novità in arrivo per Ostia dove per le spiagge arrivano quelli che sono stati già definiti i bandi di “San Valentino”. Dopo il pressing dell’Europa per il rispetto della direttiva Bolkestein a tutela della concorrenza, il comune ha messo a punto un nuovo modello per la gestione e valorizzazione del litorale. Oggi, 14 febbraio, sul sito tuttogare.it verranno pubblicati due bandi – uno per l’affidamento di 25 stabilimenti balneari non assegnati, un altro per 11 spiagge libere – con la possibilità di presentare le offerte entro la metà di marzo.
Il declino demografico tra spopolamento e invecchiamento: il Mezzogiorno d’Italia paga il fenomeno dell’emigrazione
Giorgetti: “Presto sorprese POSITIVE sui conti”. Ma è allarme sui dazi
- Confindustria: per l’Italia e la Ue danni considerevoli dai dazi
- Appalti, Zangrillo: “Bim svolta epocale per il settore edile, insieme ad Ance per rafforzare le competenze delle nostre persone”
- Il gruppo Fs nel consorzio per la realizzazione della prima metropolitana di Ryahd
- Oice: a gennaio continua la frenata delle gare pubbliche, -85% in valore (senza ‘bando anomalo’ di Aspi) e -87,6% per gli appalti integrati
- Cni: è cessato l’effetto Pnrr e bonus edilizi, nel 2024 gare per i servizi di ingegneria e architettura a 1,4 miliardi, – 18,4% annuo
Civitavecchia CAMBIA rotta e reindustrializza l’area: phase-out dal carbone a fine anno e parco eolico in mare da 540 MW
Il Mimit avvia la consultazione pubblica per la riconversione e la reindustrializzazione dell’area dell’ex centrale di Torrevaldaliga Nord del porto, un percorso che ricalca quello già avviato, nei giorni scorsi, per l’area dell’ex centrale a carbone del porto di Brindisi. Soddisfazione dall’amministrazione comunale.
In gara 30,2 milioni per la manutenzione degli immobili di proprietà o in gestione
Marche PRIMA con un piano clima ma arriva la richiesta di stop all’eolico
“Un piano innovativo che evidenzia la visione di sviluppo sostenibile della Regione, individuata nella Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile”, lo ha definito l’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi. Incremento di temperatura, modifiche della distribuzione stagionale delle piogge, incremento di effetti di inondazioni marino costiere sono i fenomeni da affrontare. Ieri, però, dall’assemblea legislativa è arrivata una mozione a prima firma Dino Latini per “richiedere una moratoria su tutte le nuove autorizzazioni per la costruzione di impianti eolici nell’Appennino marchigiano fino a quando non sarà completata una valutazione approfondita dell’impatto ambientale, sociale ed economico dei progetti già presentati”.
Investimenti delle imprese europee in calo, anche l’edilizia in AFFANNO
Gli investimenti delle imprese europee segnano il passo. Nel terzo trimestre del 2024, si è registrato un calo dell’1,2% rispetto al trimestre precedente. Anche nell’edilizia il trend è negativo e l’ultimo scorcio dell’anno è all’insegna della stagnazione. Come avverte la Bce, non ci sono le premesse per una ripartenza nel 2025 anche perché i venti contrari delle tensioni geopolitiche e delle frizioni le commercio internazionale impattano sulla fiducia, sui consumi e sugli investimenti
Il rebus garanzie dopo il correttivo e prima dell’avvio delle piattaforme dei soggetti emittenti
Disciplinate dal codice 36 in maniera differente a seconda se riferite al sopra o al sotto-soglia, le garanzie, provvisoria e definitiva, sono state oggetto di revisione ad opera del correttivo (Dlgs. 209/2024) che, in parte, vi ha finalmente recepito indirizzi interpretativi extra codice e, in parte, ne ha accentuato la matrice digitale. Vediamo, allora, come vanno costituite le garanzie e a cosa devono prestare attenzione stazioni appaltanti ed operatori economici.
Come vanno costituite le garanzie?
Sia nel sotto che nel sopra soglia, le garanzie si distinguono in provvisoria e definitiva, laddove:
– la provvisoria copre la mancata aggiudicazione dopo la proposta di aggiudicazione e la mancata sottoscrizione del contratto imputabili a ogni fatto riconducibile all’affidatario o conseguenti all’adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo n. 159/2011;
– la definitiva è prestata per l’adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e per il risarcimento dei danni derivanti dall’eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse, nonché per il rimborso delle somme pagate in più all’esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale, salva comunque la risarcibilità del maggior danno verso l’appaltatore.
Subappalto e polizza anticalamità, il governo tira dritto. Altri 350 mln all’Alta velocità del Pnrr
Sull’assicurazione obbligatoria per le aziende la scadenza resta ferma al 31 marzo. Scattano subito le proteste: “In un mese quattro milioni di imprese dovrebbero stipulare polizze molto complesse per cui non è stato ancora pubblicato il regolamento”. Salvini intanto blinda il correttivo appalti: basta modifiche al codice. Non cambia la norma sui certificati di esecuzione lavori che potranno essere utilizzati per la qualificazione solo dai subappaltatori. Si allargano i casi di piccoli interventi soggetti ad autorizzazioni paesaggistiche semplificate. Le risorse aggiuntive al Terzo Valico e alle due tratte della Brescia-Padova per compensare gli extracosti nel biennio 2025-2026.
Donnarumma: “Spesi metà dei fondi Pnrr, ora 700-800 milioni al mese. Avanti con Strisciuglio”
L’ad di Fs alla commissione Trasporti della Camera sui disagi: “Pianificheremo la vendita dei biglietti sulla base di un monitoraggio costante della rete, tratta per tratta”. Sullo spostamento dell’ex ad di Rfi a Trenitalia “abbiamo fatto tutte le verifche tecnico-legali”. Restano fermi gli obiettivi di centrare i target del Pnrr a giugno 2026 (tranne il terzo valico) e non c’è alcun progetto di privatizzazione o di quotazione ma la definizione di un modello che assicuri il finanziamento degli investimenti scongiurando in prospettiva situazioni di “tossicità” finanziaria per l’alto debito.
Ue, discariche e rinnovabili: doppia infrazione Italia. Alloggi in piano ’26
Aperta ieri, la procedura sui rifiuti urbani (che riguarda anche la Francia) è per il mancato recepimento della Direttiva del 2018 che stabilisce l’adozione di misure per garantire che vengano smaltiti in discarica solo i rifiuti sottoposti a trattamento con target di smaltimento in discarica dei rifiuti urbani al 10% entro il 2035 e divieto dal 2030 di smaltimento in discarica di rifiuti idonei al riciclaggio o ad altro recupero. Inviato, invece, il parere motivato sulla sburocratizzazione per gli impianti Fer. Tutti i dettagli sul programma di lavoro della Commissione nel 2025.
Reggia di Caserta, appalto da 4 milioni per un nuovo impianto di irrigazione automatica e la rigenerazione dei tappeti erbosi
“C’era un futuro che non finiva mai”: Edoardo Nesi racconta Andrea Vecchio, l’imprenditore antimafia dalla passione civile
Lo scrittore Premio Strega Edoardo Nesi ha scritto un libro che racconta la storia di Andrea Vecchio, imprenditore edile siciliano che ha fondato un’azienda con tre persone, un badile e una carriola. Ora Cosedil festeggia i 60 anni con oltre 400 dipendenti. In nome di un’amicizia nata in Parlamento, Nesi intraprende un viaggio in Sicilia che è il viaggio che narra la vita di un imprenditore mosso dalla grande passione civile
Rottamazione, c’è l’ok di Giorgetti. Nuovo tonfo per l’industria
- Istat: a dicembre la produzione industriale cala del 7,1% su anno, – 3,5% nel 2024
- Tim: il cda approva l’offerta di Mef e Retelit per Sparkle
- Italgas: nel 2024 utile a 506 milioni (+15,2%), investimenti per 887 milioni
- Anci e Cdp rafforzano il dialogo: tavolo con i sindaci per lo sviluppo del territorio
- Bei: nel 2024 gli investimenti delle imprese italiane in aumento del 9,4%, traina il settore pubblico
Il Demanio rigenera Udine con palazzi storici e CASERME della Guerra fredda
Si parte da un primo portafoglio di sei immobili con gli obiettivi di favorire la riconversione delle caserme e dei grandi compendi militari inutilizzati attraverso progetti di rigenerazione urbana sostenibili e di rivitalizzare il centro storico urbano attraverso il restauro e il riuso dei beni storico-artistici. La direttrice dell’Agenzia del Demanio dal Verme: “Il patrimonio immobiliare pubblico può essere strumento per sviluppare una rinnovata vitalità economica, sociale e culturale del centro storico. Gli interventi previsti renderanno Udine più inclusiva per cittadini e attrattiva per i visitatori”. Il sindaco De Toni: “Creare un rapporto di collaborazione in piena sinergia, facendo convergere le esigenze di tutti per il bene della collettività è il nostro obiettivo”.
Subappalto, Salvini fa muro contro la modifica. Carbone: BENE il correttivo, ora attuiamolo
La partita al Senato sulla certificazione di esecuzione lavori non è ancora finita: parti della maggioranza e delle opposizioni insistono perché l’emendamento che rinvia la norma al 2026 si voti nonostante la richiesta del governo di ritirarlo. Sbarramento anche per la proposta (già ritirata) di rivedere la revisione prezzi per forniture e servizi e adeguarla a quella dei lavori. Il coordinatore della commissione del Consiglio di Stato che ha scritto il testo del Dlgs 36/2024 interviene alla giornata del Rup organizzata da Assorup: ci sono alcune criticità ma il correttivo si è mosso in continuità con il codice 36, a questo punto teniamoci le norme come sono e attuiamole. Mazzetti (FI): Rup figura che attua tutti i principi del codice, proroghiamo ancora lo scudo erariale. Ricciardi: “Io sono RUP” è lo slogan per ricordare la centralità del Responsabile unico del progetto e la necessità di sostenerlo, tutelarlo, formarlo e incentivarlo, perché senza Rup si fermano lo Stato e il mercato. Busìa: il progetto deve avere una visione e il Rup deve sapere dove l’amministrazione vuole arrivare. Brunetta: garantire l’interoperabilità delle banche dati per far crescere il Paese.