Rigenerazione urbana
“La rigenerazione urbana priorità per l’urbanistica, non va confusa con generici progetti immobiliari”
Nel 2004 Stefano Stanghellini (nella foto), presidente onorario dell’INU, crea Urbanpromo, “città, trasformazioni, investimenti”. Nel 2012, diventa la manifestazione della rigenerazione urbana. “Il contesto operativo dell’odierna pianificazione e gestione urbanistica – dice oggi – è la rigenerazione urbana, in mostra innovazioni disciplinari e buone pratiche da diffondere”.
Assemblea Anci da mercoledì a venerdì a Bologna. C’è Mattarella
- Obiettivo Domani: Ance riunisce Governo, istituzioni e imprese sulle sfide per la crescita
- A Firenze quattro giorni di Urban Promo, Progetti per il Paese
- ERP e rigenerazione urbana, il convegno di Federcasa
La sfida dei crolli per Salerno che punta Euro 2032
Roma, l’Urbanistica ferma i motori per un tagliandone a procedure e piani programmati in itinere
Presto in giunta di Roma Capitale la delibera proposta da Maurizio Veloccia (in foto) che istituirà cabina di regia fra assessori e tavolo tecnico fra dirigenti per “verificare preliminarmente gli approfondimenti e i chiarimenti necessari a supporto delle singole istruttorie dei programmi urbanistici”. Obiettivi: fare pulizia di piani superati e decidere tutti insieme su quelli da salvare.
Messina, il Forte Castellaccio diventa hub culturale
Il garbo di Ponticelli
“Maria….ma che vuol dire essere stata maestra per te?” Le chiese un pomeriggio Francesco mentre mettevano a posto le sedie, dopo la lezione di teatro.
Maria teneva lo sguardo basso, concentrata nella puntale sistemazione delle sedie in fondo alla sala, alla domanda sollevò lo sguardo e tirò su gli occhiali, scivolati come sempre sulla punta del naso. Sorrise ripensando a tutti i tasselli della sua vita e con un sospiro sedette sulla sedia. Francesco la guardò come rapito da quel gesto così puntuale, “a tempo di teatro” pensò, allora si sedette e colse al volo l’occasione di ascoltare una storia nuova, lui che dell’ascolto aveva fatto mestiere. (…)
Cave, Legambiente: servono regole e canoni più equi
La Rigenerazione urbana è fatta di relazioni e di azioni. Ma anche di pietre e del loro significato nel tempo: il caso eroico del centro storico di Concordia sulla Secchia
Sabato mattina, sotto i luminosi raggi di uno splendido sole autunnale, che rendeva l’atmosfera ancora più vibrante e intensa, si è svolta a Concordia sulla Secchia, al confine tra le province di Modena e Mantova, la cerimonia d’inaugurazione del Municipio appena restaurato.
Un evento locale, simile a molti altri, verrebbe da pensare.
Un evento molto speciale, in realtà, che apre la porta ad una ricca serie di riflessioni sull’urbanità e su ciò che dovrebbe essere il cuore della Rigenerazione Urbana.
Ma prima i fatti. (…)
A Ercolano risplenderà Villa Favorita: via ai lavori
Napoli, una nuova luce per piazza Plebiscito
Bologna: nuova vita per l’ex Villa Turri
Firenze, 20 mln per riaprire mille case popolari. Brescia recupera alloggi
Nel Comune toscano sono attivi 30 cantieri su alloggi popolari, con 15 ditte. Dal 3 novembre 2025 parte anche l’avviso per il contributo affitto 2025. Brescia investirà 26 milioni di euro entro il 2028 per ristrutturare 250 appartamenti comunali oggi sfitti per carenze manutentive, su un patrimonio di circa 2.450 alloggi. Le altre notizie locali del giorno.
La partecipazione ingrediente essenziale della rigenerazione se riattiva la relazione tra comunità e spazio pubblico. Evitare i contenitori di frustrazioni. I casi della street art e dell’arte pubblica
Il 14 ottobre scorso è scomparso Giuseppe Cambiano, grande studioso torinese, che ha dedicato la vita al sapere classico. A lui si devono molti testi importanti, che analizzano e attualizzano la relazione profonda tra società occidentale e città, a partire proprio dal mondo classico dei Greci, che sta alla base della nostra cultura urbana.
Molte delle riflessioni di Cambiano sono oggi di estrema attualità e andrebbero rilette e poste in rapporto diretto con i temi e le pratiche della Rigenerazione Urbana, alla quale apporterebbero una dimensione di consapevolezza e di cura rilevante.
Foggia, ok Mit per la diga. Piano pedoni e minibus ai Quartieri Spagnoli
In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il finanziamento del Ministero delle Infrastrutture per la progettazione esecutiva della diga di Palazzo d’Ascoli sui Monti Dauni. L’opera è ritenuta strategica per la piana di Ascoli Satriano e il Tavoliere. A Napoli, consegnato il piano mobilità dei Quartieri Spagnoli, elaborato in tre anni. Le altre news locali.
Ex Mercati generali, verso una nuova convenzione con i privati. Comitati di quartiere e di studenti critici: poco verde nel progetto
Centre Pompidou, arrivederci al 2030
Quartu Sant’Elena: da area dismessa a maxi parco urbano, rinascono le ex Fornaci Picci
Clima a Roma, urbanistica a Brescia: nuove frontiere partecipative
Oggi abbiamo deciso di aprire Diario DIAC con l’articolo di Mauro Giansante sulla presentazione fatta ieri dal sindaco di Roma Gualtieri e dal direttore dell’Ufficio clima di Roma Capitale, Edoardo Zanchini, del Climate City Contract. Trovate nell’articolo di Mauro (scaricabile qui) tutti i contenuti fondamentali del documento capitolino e le ragioni che hanno spinto Roma Capitale a farne un pilastro della propria strategia per il futuro della città.
Sarete liberi di farvi un’idea del valore di questa iniziativa, in un momento come l’attuale, in cui le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici sono estremamente divisive e il Paese, nel complesso, non ha ancora fatto una sintesi su quale direzione vuole percorrere e con quale velocità. I nostri articoli dei giorni scorsi sulla conferenza Ance ‘Città nel futuro’, sui lavori di Ecco e Kyoto Club sulla direttiva Case green, sul rapporto Asvis e sulle parole con cui Giorgia Meloni chiede un cambiamento di rotta delle politiche europee sul clima portano voci diverse in questo dibattito.
La principale ragione per cui abbiamo deciso di dare la posizione più alta a questo articolo è, però, un’altra. E può sembrare addirittura secondaria rispetto all’urgenza e all’importanza del tema. Il Climate City Contract ha raccolto in un portfolio 523 azioni, che possiamo tradurre con una qualche approssimazione con il termine progetti. Di questi, 30 arrivano dall’amministrazione, mentre 493 arrivano dagli 80 stakeholder che Roma Capitale ha raccolto intorno al tavolo di questo “piano”.