Rigenerazione urbana
S. Maria sopra Minerva si apre al pubblico e online
Francesco Aymonino: l’Urban center di Roma luogo di progettualità, di confronto con i cittadini e di costruzione dell’Agenda urbana
A Forlì il patto fra Stato, Regione, Comune e Università rigenera la città con la leva culturale. Interventi su nove immobili pubblici
Le “scintille” di Trieste riaggregano le periferie
Non c’è solo l’High line di New York. Anche in Italia e in Europa i ponti occasione di rigenerazione urbana. Casi virtuosi da estendere
I ponti sono un potente strumento di trasformazione del territorio e di sviluppo socio-economico. Modificano i flussi, permettono di esplorare i luoghi da percorsi inediti, di ammirare il paesaggio da prospettive inusuali, di accorciare i tempi e cambiare le abitudini e le aspettative.
Per questa ragione, nei processi di Rigenerazione Urbana i ponti, nuovi o esistenti, possono giocare un ruolo fondamentale, non solo e non tanto come infrastruttura, ma prima di tutto come elemento simbolico di connessione e di esplorazione, che consente di riallacciare relazioni.
ZHA progetterà il primo hotel panoramico a Okinawa
Siracusa rilancia il suo waterfront: ecco il concorso da 13,7 milioni di euro per la nuova stazione marittima
Street art e sport, Crotone si rigenera
Emilia-Romagna, Capucci lascia: “Sulla rigenerazione avviato un percorso, ora serve un salto: bandi e fondi ogni anno, Masterplan cornice progettuale flessibile, azione pubblica trasversale, valutazione sociale”
Dall’ex Teti trasformata in sede dell’Archivio di Stato alla nuova vita dello scheletro di Palazzo Key: il Piano Città degli immobili a Latina
Via libera al Monastero buddista di Plum Village
“In pericolo il rapporto pubblico-privato, decisivo per rigenerare”. L’allarme di Civita e del Demanio
Maccanico, VP di Civita: “La rigenerazione esiste perché il pubblico parla con il privato, ma sono mondi sempre più lontani”. Dal Verme (Demanio): “L’immobile pubblico è diventato strumento di dialogo fra pubblico e privato anche con l’uso temporaneo. Giordani, segretario generale di Civita: i ragazzi vogliono luoghi fisici in cui partecipare e co-progettare.
Urbanistica, la destra punta su “Rinascimento urbano”: demolire Corviale e le periferie “rosse”, tornare alle architetture tradizionali
L’epopea di Urban Value: con gli “usi temporanei” ha cambiato la rigenerazione urbana. “Ora altri soggetti”
L’amministratore delegato, Simone Mazzarelli (in foto), ha ripercorso la storia della società anche con i numeri: 300mila metri quadrati rigenerati temporaneamente con 900 attività che hanno portato 3 milioni di visitatori e un indotto di 70 milioni di euro. Poi ha aperto la nuova fase: “Ora l’expertise è consolidata, la metteremo in comune con pubblico e privato e contribuiremo a formare nuovi soggetti”
Il cantiere della metro C a Piazza Venezia
Lezioni dal Rapporto Inrix 2025: pianificare senza dati sulla domanda di auto privata equivale a costruire infrastrutture che non risolvono il problema
Secondo il Global Traffic Scorecard 2025 di INRIX, la congestione urbana continua a crescere con un costo economico per l’Italia di 21,7 miliardi di euro l’anno. Non sapremo mai se è un caso ma nella giornata precedente alla pubblicazione del Report INRIX 2025, la Sindaca di Parigi Hidalgo ha pubblicato i dati aggiornati della transizione della città dichiarando che in 20 anni c’è stata una diminuzione della domanda di mobilità in auto privata del 60%.
Anche l’architettura può essere l’innesco per la rigenerazione urbana ma senza urlare. Il tentativo fallito di Gehry a Modena
Qualche giorno fa è scomparso Frank O. Ghery, celebre e discusso architetto, autore di alcune delle opere più note degli ultimi decenni. Come ben sottolineato da Luigi Prestinenza Puglisi nella sua rubrica (si veda qui l’articolo), l’opera di Ghery suscita, tra le altre, riflessioni molto accese sul ruolo dell’architettura come motore della riqualificazione urbana, tra sostenitori e detrattori del “Bilbao effect” che per anni ha imperversato nelle politiche urbane.
Valorizzazione di beni culturali e inclusione, Fondazione con il Sud cerca “progetti esemplari”
In palio 4 milioni per progetti nelle Regioni del Sud finalizzati a valorizzare immobili pubblici di rilevanza storica, artistica e culturale, inutilizzati o sottoutilizzati. Le proposte dovranno perseguire il duplice obiettivo di preservare il patrimonio storico-artistico e stimolare la rigenerazione socio-economica dei territori. Scadenza al 18 marzo.
Ancona, il piano triennale dei lavori pubblici vale 100 milioni
Il programma per il triennio 2026-2028 segnerà l’intero mandato del sindaco Daniele Silvetti, mentre il nuovo ospedale pediatrico Salesi sarà pronto solo a dicembre 2027, con costi che salgono a 84 milioni. A Barletta 13 milioni per l’allungamento e la pedonalizzazione del molo di levante. La cabinovia olimpica di Cortina: affidamento alla bresciana Graffer dopo una gara deserta, nonostante i tempi strettissimi (due mesi) e il versante franoso