Energia e ambiente
Fondo sociale clima: risorse a edilizia, mobilità e povertà energetica. All’Italia 7mld ma manca il piano
Il documento finale doveva essere consegnato il 30 giugno ma è stato trasmesso a Bruxelles il 5 agosto. Del testo, però, non si hanno tracce. L’obiettivo del fondo è supportare i più vulnerabili nella transizione energetica e attenuare gli impatti negativi del meccanismo Ets2, cioè il meccanismo di scambio delle emissioni esteso (in costi) a edifici e trasporti.
L’Italia compra ancora troppa energia dall’estero. E per sistemare le reti servono 30 miliardi in quindici anni
Ddl subacquea, le imprese: adeguare qualifiche lavoratori ai codici internazionali
Case green, con una spesa annua di 14mld in bonus fiscali costi per lo Stato sotto i 2 miliardi e alto ritorno. Ma serve un programma stabile
Rifiuti, la roadmap Ue: entro fine anno revisione delle norme sulle discariche, poi nel 2026 il Circular economy Act
Il punto sulle direttive europee in materia di rifiuti. Dossier delicato sui Raee dove nessun Paese membro è in linea con i target. Ref Ricerche: “Troppa poca conoscenza dei rifiuti elettronici, l’Italia ha due procedure d’infrazione attive. Sistema di raccolta non efficace e monitoraggio ancora poco preciso”.
Transizione verde, più migranti. In Italia gap di oltre 800mila lavoratori
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In Italia 364 milioni di m² di siti nazionali da RISANARE. Il 26% con progetto ok ma pochi operatori esclusivi
Secondo Ref Ricerche, quello analizzato qui per la prima volta è un mercato strategico per la transizione ambientale. Ma che sconta ancora problemi di governance, con una marcata frammentazione istituzionale che penalizza l’analisi del comparto. Pesa, tra le altre cose, anche la scarsa diffusione di investimenti in ricerca e sviluppo.
D’Angelis (Earth and water Agenda): “Investire per città più resilienti. Ogni anno spendiamo 4,5 miliardi per gestire le emergenze”
Zanchini: “Il Mase convochi i sindaci sulle politiche climatiche”. Pavimentazioni anti-caldo, mappa di Roma
Prosegue il lavoro del direttore dell’ufficio clima di Roma Capitale (nella foto), dopo la Strategia di adattamento climatico della Capitale. Per ridurre le temperature nei quartieri occorre fare ricorso a tanti strumenti tecnici contro l’effetto isola di calore. Il piano consolari di InArch: cronoprogramma dal 2026 al 2030.
Bagnato (Esg Ontier): “Basta ideologie sul clima, serve adattare i territori e coinvolgere pubblico e privati”
Manovra, il Dpfp in Parlamento e Governo a caccia di risorse
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Arera in PROROGA fino a fine anno. Relazione ogni 45 giorni alle Camere
L’operato dell’Autorità sarà concernente gli atti di ordinaria amministrazione e quelli “indifferibili e urgenti”. Capitolo nomine: per la presidenza i tre nomi circolanti da tante settimane sono il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse; il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua e Pietro Maria Putti, ad del Gestore mercati energetici (Gme). Anche per il collegio i nomi sono ancora quelli agostani. Ma l’ennesimo posticipo del nuovo collegio induce a pensare che nessuno di questi profili è così certo dell’incarico.
Efficienza energetica a due velocità: la sfida di una transizione inclusiva
Negli ultimi anni, il settore edilizio si trova di fronte a una trasformazione profonda, spinto sia dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale sia dalle nuove normative europee. La transizione verso edifici più sostenibili non è più un’opzione, ma un percorso obbligato per garantire un futuro di buona esistenza alle generazioni che verranno.
Solidali, istituzionali, private e smart: le comunità energetiche sempre più al centro di rigenerazione sociale e urbana
E nel resto dell’Unione Europea spicca la Grecia grazie alle sue isole
L’Italia migliora la gestione delle risorse idriche ma le rinnovabili e il consumo di suolo rimangono due criticità
Le emissioni di gas serra sono in calo dal 1995 ma settori come il civile (edifici), i trasporti, i rifiuti, le piccole industrie e l’agricoltura probabilmente non raggiungeranno il target del 43,7% di riduzione di inquinamento al 2030, fermandosi al 41%. Ulteriori sfide sono legate alla qualità dell’aria e al rapporto tra perdite economiche ed eventi climatici estremi. Bene, invece, l’espansione dell’agricoltura biologica in linea con il piano strategico nazionale per la politica agricola comune e la strategia “dal produttore al consumatore”.
Autonomia idrica Sannio in arrivo: via ai lavori su Campolattaro
L’intervento permetterà di utilizzare circa 48 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, destinati a garantire l’approvvigionamento potabile di oltre 500mila cittadini e all’irrigazione di più di 15mila ettari di terreni agricoli. Tale risultato è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Ente regionale, la Provincia di Benevento, il Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano, l’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, l’Ente Idrico Campano e i comuni interessati.
Idrico, investimenti a 40mld al 2029 e benefici da 3,1 mld al 2050
Secondo il nuovo osservatorio Agici, basato sull’analisi di 115 gestioni, il picco delle risorse nel settore è ascrivibile al biennio 2024-2025 ma con la fine del Pnrr inevitabilmente ci sarà una contrazione. Riduzione delle perdite, miglioramento dell’acqua depurata e sistema fognario sono i tre settori più coinvolti. Marco Carta (ad Agici): “Costo dei progetti aumentato del 20% in cinque anni”.
Transizione energetica: perché serve un amministratore con competenze tecniche
Con l’entrata in vigore, lo scorso maggio, della Direttiva EPBD IV – meglio nota come Direttiva case green – l’Italia si prepara ad affrontare una delle trasformazioni più ambiziose della propria storia edilizia. Entro il 31 dicembre 2025, il nostro Paese dovrà presentare alla Commissione europea la prima bozza del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, che interesserà in modo sostanziale il patrimonio residenziale, non residenziale e pubblico.
In questo scenario, ancora troppo sottovalutato, emerge una figura chiave per la buona riuscita degli obiettivi fissati: l’amministratore di condominio, un professionista competente, preparato, dotato di competenze specialistiche e iscritto a un albo tecnico.