L’Ordine degli architetti di Roma è il più grande d’Europa. Con un numero di iscritti, circa 19.000, superiore a quello di intere realtà nazionali, per esempio la Francia.
Nonostante questi numeri rilevanti, la rivista che puntualmente stampava, aveva oscillato tra il bollettino e il contenitore di episodici progetti che, però, non bastavano a delineare un soddisfacente panorama critico. Da qualche anno, invece, ci si trova davanti a un gigantesco sforzo editoriale: numeri monografici di AR magazine strutturati con il taglio di una rivista internazionale, con interventi di firme importanti, ben illustrati, che superano le 400 pagine. Quali, per esempio, “Luigi Moretti, forma, struttura, poetica della modernità”, “Roma sognata. Gli archivi di architettura dal Nolli alle nuove poetiche radicali”, “Abitare Roma capitale. Storia e visioni dal 1871 al prossimo futuro”, “Mirabilia Urbis Romae. Morfologie urbane, paesaggi, architetture”, “Dal disegno al metaverso. Architetture immaginate, scritture, linguaggi artificiali”.