Un paio di settimane fa si è tenuta a Bergamo la sedicesima edizione del Landscape Festival (https://www.landscapefestival.it/), organizzato dall’associazione Arketipos, che riunisce esperti internazionali a discutere di bellezza, paesaggio e sostenibilità a partire da esperienze concrete e strutturate.
Quest’anno più che mai il Festival ha saputo cogliere nel segno dell’attualità, collegando in modo mirabile l’amore, lo studio e la cura delle aree “verdi” con i temi più in voga al momento quando si parla di Sostenibilità e Rigenerazione. Non esiste infatti masterplan, render o infografica di una iniziativa di trasformazione urbana che non preveda dosi abbondanti di alberi e prati fioriti o numeri ben in evidenza su assorbimento della CO2 e drenaggio delle acque. E’ giusto, il momento è proprio quello di un ripensamento serio sul rapporto città-natura, in tanti lo stanno facendo, e Bergamo, che quest’anno ha scelto come titolo per l’iniziativa “Rinascimento Urbano”, lo ha fatto, a differenza di altri, in modo serio, approfondito, misurato e con pensiero critico.
In particolare, durante l’International Meeting of Landscape and Garden, l’evento formativo che ha interessato le giornate del 18 e 19 settembre, il confronto misurato e approfondito tra progettisti di chiara esperienza globale ha permesso di entrare nel merito di cosa voglia davvero dire incrementare la presenza e la cura del “verde” nei nostri insediamenti, in modo cosciente, rispettoso e sostenibile.