I DOSSIER DI BRUXELLES SUGLI APPALTI

Subappalti, la Ue andrà fino in fondo. Sui tempi di pagamento in arrivo la sanzione (nonostante gli obiettivi Pnrr raggiunti)

12 Giu 2025 di Giorgio Santilli

Sui due principali dossier in materia di appalti si intrecciano – con un forte rischio per l’Italia – i target e le revisioni del Pnrr, le procedure di infrazione ancora aperte (subappalto) e le condanne della Corte di giustizia che aspettano di essere eseguite con l’applicazione della multa (tempi di pagamento). Presa molto sul serio da Bruxelles la recente lettera di denuncia dell’Ance sulla certificazione dei lavori eseguiti nei subappalti, introdotta dal correttivo: la commissione fa capire che ci sono gli elementi per non chiudere la vecchia procedura sulle quote massime di subappaltabilità, superata in teoria con le norme di liberalizzazione varate da Draghi, e di far confluire lì la nuova questione, legata anche alla riforma degli appalti contenuta nel Pnrr. Sui tempi di pagamento il nodo riguarda il periodo che intercorre fra l’esecuzione del lavoro, l’emissione del SAL e l’emissione della fattura, mentre il Pnrr si concentra sul tempo che intercorre fra fattura e pagamento. Non aiuta l’Italia il fatto che la commissione voglia rendere più stringenti e rapide le norme europee trasformando la direttiva in regolamento. Tutti i dossier normativi, in arrivo il Construction Services Act

La relazione al Parlamento

Pnrr, l’Upb: rischio SIGNIFICATIVO di non attuare la spesa entro il 2026

11 Giu 2025 di Maria Cristina Carlini

Il Rapporto sulla politica di Bilancio, presentato ieri al Senato, fa suonare l’allarme sullo stato di attuazione del Pnrr, indicando il significativo rischio che la spesa non venga realizzata entro il 2026. Di qui la necessità di accelerare. Secondo le stime dell’Upb, mostrano che il posticipo di 10 miliardi di spesa al 2027 dimezzerebbe la crescita per il prossimo anno. Occorre poi guardare oltre il Pnrr dando continuità all’azione di riforma e di sostegno agli investimenti.

Le raccomandazioni di Bruxelles

Ue: nessun rinvio sul Pnrr. Ora l’Italia acceleri su riforme e investimenti per rispettare gli impegni. Più concorrenza nei servizi locali e nelle ferrovie

04 Giu 2025 di Maria Cristina Carlini

La Ue manda ai 27 Stati membri una comunicazione che conferma, senza deroghe e rinvii, la scadenza del Pnrr del 31 agosto 2026. Il richiamo di Bruxelles è quello di rivedere i piani per raggiungere target e milestones fissati. La Ue ha anche pubblicato le Country Specific Recommendations rivolte ai singoli Paesi. L’Italia deve accelerare su riforme e investimenti e deve aprire alla concorrenza nel trasporto ferroviario  e portualità. Nell’energia, una barriera rimane la complessità delle procedure di permitting.

LE MODIFICHE AL PNRR/1

Autostrade, ritorna la compensazione se c’è la risoluzione della concessione

21 Mag 2025 di Giorgio Santilli

Il caso specifico previsto dalla correzione della M1C2 Riforma 2 (leggi annuali sulla concorrenza) è quello di risoluzione del contratto “nell’interesse pubblico”: in questo caso la compensazione deve essere “adeguata per consentire al concessionario di recuperare gli investimenti non completamente ammortizzati”.  Eliminata la verifica preventiva nel caso di affidamenti in house e i riferimenti agli obiettivi di efficienza gestionale e e alle garanzie di livello di servizio adeguato agli utenti.

CORTE DEI CONTI

Pnrr, a fine 2024 ok i 67 obiettivi ma la spesa ARRANCA: solo il 33%

15 Mag 2025 di Maria Cristina Carlini

A fronte di una marcia serrata nel percorso segnato da milestone e target, l’avanzamento finanziario del Pnrr, sotto il profilo dela spesa sostenuta, continua a mostrare maggiori difficoltà rispetto al cronoprogramma. Lo scrive la Corte dei Conti  nella relazione semestrale sullo stato di attuazione del Piano. A fine 2024, il livello della spesa ha superato la soglia dei 63,9 miliardi, il 32,9% del totale. Intanto, si attendono le comunicazioni del ministro Foti in Parlamento sulla revisione del Piano.

MOBILITA'

Legambiente: in Italia torna il tram, progetti per 250 km per 5,4 mld. Ma ancora LONTANI dal resto d’Europa

16 Apr 2025 di Giusy Iorlano

La spinta decisiva è arrivata con i fondi del Pnrr con un boom di utilizzo a Firenze e Padova. Anche nella Capitale torneranno finalmente i tram: quattro nuove linee per un totale di 34,2 km. Ma le città italiane non reggono il passo di quelle europee. L’associazione denuncia: o si accelera con investimenti strutturali e continui, a partire dal rifinanziamento urgente del Fondo nazionale per il Trasporto Rapido di Massa, oppure l’Italia rischia di perdere un’opportunità.

I dati di Anci e Invitalia

Pnrr, Comuni promossi: l’88% di investimenti rispetta il timing. Ora task force Anci-Governo per scovare 6 miliardi di progetti fermi. Collaborazione con Invitalia vincente

08 Apr 2025 di Maria Cristina Carlini

I Comuni, che hanno in gestione progetti per un valore di 26,5 miliardi, hanno raggiunto tutti i target e le milestone previsti dal Pnrr. L’88% degli investimenti rispetta la tabella di marcia. E’ il bilancio che traccia l’Anci che, insieme al ministro Foti, accende i riflettori sul 12% di progetti ancora fermi e valutare le mosse successive, se riprogrammare queste risorse o indirizzarle sui fondi di coesione. Positivo è stato il modello operativo lanciato con Invitalia che con lo strumento dell’Accordo Quadro ha supportato i Comuni nella realizzazione dei progetti.

La giornata

Von der Leyen: non abbiamo iniziato lo scontro sui dazi, pronti a REAGIRE

01 Apr 2025 di Maria Cristina Carlini

  • A marzo l’inflazione dell’eurozona cala al 2,2%
  • Pnrr, Mase: “tutti gli obiettivi raggiunti, da discariche a semplificazione energia”
  • Appalti: Cgil, scaduti termini decreto su equivalenze Ccnl. Ora rischio caos per incompetenza Governo
  • Enav: al via il nuovo piano industriale 2025-2029, 570 milioni di investimenti
  • Icop, nel 2024 valore della produzione a +67% a 187,2 milioni. Utile a 18 milioni
  • Riparte il Frecciarossa Milano-Parigi. Strisciuglio: “Av metropolitana d’Europa”
LA GIORNATA

Macron: “Ancora sanzioni a Russia”. Divisione sui soldati a Kiev

27 Mar 2025 di Maria Cristina Carlini

  • La Ue risponde a Trump:  “massimo impatto dai controdazi”
  • Pnrr, Foti: “attivato il 92% del Piano, raggiunto il 54% degli obiettivi totali”
  • Piano Mattei, incontro Italia-Ue per rafforzare la collaborazione con l’Africa
  • Ansfisa:  nel 2024 rafforzati i monitoraggi sulle infrastrutture, monitorati 3000 chilometri di strade e autostrade, ispezionati 1000 treni
  • Conti pubblici, l’Upb invia al Mef i rilievi al quadro macroeconomico tendenziale del prossimo documento programmatico
TRANSIZIONE DIGITALE AL RALENTI

Pnrr: spesa per cloud e infrastrutture FERMA, progetti troppo dispersi. Ok solo con revisione

16 Mar 2025 di Mauro Giansante

Secondo il primo osservatorio lanciato da Assonime e Openpolis, manca trasparenza sui numeri: i dati pubblici arrivano con molto ritardo e non sono di facile lettura, quelli sulla spesa sono incoerenti tra loro. Anche la rendicontazione su ReGis non è stata di fatto accelerata. Sugli interventi, risulta ancora difficile l’associazione Piano-realizzazioni concrete. Quali soluzioni? Occorre accelerare gli interventi, chiedere più sforzi alle amministrazioni, un monitoraggio effettivo con un Pmo strutturato e le partnership pubblico-privato per non vanificare gli sforzi dopo il 2026.

Il focus dell'Upb

Per asili nido e scuole, a RISCHIO gli obiettivi del Pnrr e del Psb: usato solo il 25% delle risorse. Criticità sui tempi e sul numero di posti da realizzare

15 Gen 2025 di Maria Cristina Carlini

Una della misure centrali del Pnrr, la realizzazione di nuovi asili nido e scuole dell’infanzia, registra ritardi e criticità. A tutto il 2024 avrebbero dovuto essere spesi 1,7 miliardi ma ne sono stati spesi 816,7 milioni, soltanto il 25,2% del totale delle risorse del Pnrr che ammontano a 3,24 miliardi. Nella stima più conservativa, l’Upb vede uno scarto di circa 17.400 posti in meno. Si riduce il divario tra il Centro Nord e il Sud ma restano forti gap all’interno delle regioni

La giornata

Trump valuta un’emergenza nazionale per dazi UNIVERSALI

08 Gen 2025 di M.C.C.

  • Ciriani: “su Starlink una polemica costruita a tavolino, per questo Meloni non intende riferire in Parlamento”
  • Calderone: “Il bonus Zes sarà applicato alle assunzioni da settembre”
  • Pnrr, Assintel: “con i ritardi di pagamento delle scuole a rischio centinaia di Pmi del digitale”
  • Piano Mattei, Pirozzi (Iai): “Grandi potenzialità, bene i correttivi ma serve una strategia di lungo periodo”
LE NOVITà DAL CONVEGNO ANCE SULLE OPERE PUBBLICHE

Dai ritardi del Pnrr alle aperture sul correttivo, dall’austerità Psb al PPP: le dieci lezioni di Vico

30 Set 2024 di Giorgio Santilli

Per il correttivo alta tensione sulla concorrenza ma alla fine si individua una strada che può portare a una maggiore apertura di mercato: niente riduzione delle soglie per le procedure negoziate ma si lavora su informazione preventiva con avvisi al mercato, pubblicazione della lista degli invitati, obbligo di invitare chi si candida a partecipare, informazione successiva anche per verificare l’attuazione del principio di rotazione. Dalle ricerche di Ance e Bankitalia emerge che solo il 7% degli appalti è affidato con gara competitiva, mentre sul fronte del Pnrr i “progetti in essere” sono al 48% di spesa effettiva sul totale e i nuovi progetti sono fermi all’8%.

L'intervento del Governatore

La proposta di Panetta: Pnrr a due velocità, proroga concordata oltre il 2026 solo per il SUD

20 Set 2024 di Maria Cristina Carlini

Il Governatore rilancia la centralità degli investimenti pubblici, e la qualità della spesa, per liberare le potenzialità di crescita del Mezzogiorno. L’avvio del Pnrr ha dato un impulso alla ripartenza post pandemia. I numeri dicono però che il ritmo al Sud è inferiore a quello del CentroNord. Occorre procedere con rapidità ed efficacia. Ma se si configurasse un conflitto tra questi due obiettivi, la scelta deve cadere sull’efficacia. Il metodo del Pnrr va preservato anche per il futuro

RAPPORTO DEL SERVIZIO STUDI DELLA CAMERA CON CRESME E ANAC

L’81% di infrastrutture strategiche Pnrr è già in CANTIERE (le opere Pnc-Fsc ferme al 19%)

19 Set 2024 di Giorgio Santilli

La quota delle opere Pnrr sale al 98% se si considerano anche opere in gara, aggiudicate e prossime all’avvio dei lavori. Le opere inserite nel Pnrr valgono 48 miliardi in termini di costo, ma sono finanziate dal Piano per 27.761 milioni contro 19,3 miliardi finanziati con altre risorse. Le opere del Pnc hanno un costo di 28,5 miliardi e sono finanziate direttamente per 16.242 milioni e indirettamente da altre risorse nazionali per 12,2 miliardi. Ci sono poi 6,3 miliardi di risorse finanziate con anticipazioni del Fsc del Mit. Al Sud le opere Pnrr in cantiere sono solo il 69% contro l’88% del centro-nord.

I DATI DI CONFORMA

Errori gravi nel 71% dei rilievi, la fretta del Pnrr peggiora ancora la qualità dei progetti

11 Set 2024 di Giorgio Santilli

Il Rapporto 2023 svolto dall’associazione degli organismi di certificazione, ispezione e verifica progettuale evidenzia gli stessi livelli di “non conformità” registrati nel 2022 ma un peggioramento se si considerano gli importi: un anno fa c’era una “non conformità” ogni 146mila euro, ora si è scesi a 142mila euro. Le ragioni: la scarsa dimestichezza delle amministrazioni pubbliche con la progettazione in Bim e l’accorciamento dei tempi di consegna per rispettare le scadenze Pnrr.

I VERI TIMORI DELLA CORTE CONTI UE

Recovery Plan, 16 Paesi rischiano di non finirlo: troppa spesa nel 2026

05 Set 2024 di Giusy Iorlano

L’aspetto più preoccupante del Rapporto della Corte dei conti Ue sul Recovery Plan, reso pubblico nei giorni scorsi, è che ben 16 Stati membri dovranno completare l’uso dei fondi nel 2026 per una percentuale minima che va dal 30% della Spagna fino ad un massimo del 70% della Polonia. Per l’Italia questa percentuale è del 62% ma il grafico che pubblichiamo all’interno evidenza con grande chiarezza la situazione Paese per Paese.

La giornata

Giorgetti: no al ‘bilanciomercato’. Meloni: basta follie come il Superbonus

04 Set 2024 di Red. Diac

  • Via libera al riordino delle concessioni balneari, proroga a settembre 2027 (con deroghe fino a marzo 2028)
  • Bankitalia: balza ad agosto l’indice Euro-coin, bene occupazione e clima di fiducia
  • Ocse: a luglio si scaldano i prezzi energetici ma l’inflazione frena a 5,4%
  • Arrivate 643 richieste per il bando Pnrr per l’agrivoltaico, il 56% arriva dal Mezzogiorno
  • Dal Tar stop alla variante alla SS16 Adriatica. Salvini: pessima notizia

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