Edilizia privata
Milano, 89 masterplan per il Piano casa ma solo due offerte operative. A Genova-Certosa via ai montaggi del viadotto della metro, esteso il bando per il mercato Ballarò a Palermo
Il piano casa e l’off site construction: verso un orizzonte agentico?
Il Piano Casa, nel quadro delle politiche europee per l’abitare accessibile o abbordabile, non deve essere letto quale semplice programma di realizzazione di alloggi. Esso è, piuttosto, un complesso di strumenti pubblici, finanziari e immobiliari, che deve collegare fabbisogni sociali territorialmente differenziati, patrimoni disponibili, investimenti sostenibili e capacità attuative. La difficoltà maggiore non risiede soltanto nel reperimento delle risorse, bensì nella loro traduzione tempestiva in iniziative verificabili e fruibili.
“Le case riqualificate in profondità con l’offsite sono passate da 5 del 2002 a 1.533 nel 2026. Ora l’occasione è il piano casa”
L’amministratore delegato di EDERA, Thomas Miorin (nella foto), ha presentato un Report secondo cui “è possibile riqualificare interi condomini con riduzioni di tempo che vanno dal 40% al 60%, costi di intervento già oggi comparabili con il tradizionale e prospettive di risparmio fino al 15% come effetto della replicazione degli interventi su volumi crescenti”. Albertini Petroni (Assoimmobiliare): “Le criticità stanno nella limitata capacità produttiva e nella rigidità progettuale”. Deldossi (Ance): “Non guardiamo solo a una industrializzazione del primo miglio, serve un cambio di visione che metta a sistema vari aspetti dell’innovazione tenendo conto del ciclo di vita intera di un’opera”
TU edilizia, legge Rig.Urb, riforma urbanistica, PPP, dopo-Pnrr, caro materiali, Ponte, Piano casa, EPBD, Pinqua: legislatura verso la fine con dieci incompiute
Calderone: “La patente a crediti va estesa agli altri settori. Pronti a mettere risorse per il patrocinio gratuito alle famiglie delle vittime”. Gribaudo (Pd): “serve un cambio di passo”
Il ‘Modello Milano’ tra assoluzione penale e governance territoriale: rigenerazione urbana, standard e architettura di gestione dei NIL
Nel precedente appuntamento del nostro viaggio all’interno delle prassi amministrative milanesi e delle motivazioni della sentenza di assoluzione n. 6127/2026 sul caso “Torre Milano” (“L’urbanistica a Milano dal 2012”), abbiamo tracciato il quadro politico-istituzionale e le opzioni strategiche che hanno guidato la trasformazione del capoluogo lombardo dal 2012 al 2024. In quell’analisi abbiamo ricostruito le linee d’indirizzo delle tre giunte comunali susseguitisi nel periodo, la traiettoria del contrasto al consumo di suolo mediante interventi di demolizione e ricostruzione a invarianza volumetrica (SL/SLP), nonché le argomentazioni della difesa istituzionale svolta dal Sindaco Giuseppe Sala nell’audizione al Senato del 28 gennaio 2025 circa la ratio dei titoli diretti e delle soglie dei Piani Attuativi.
Meloni a Trump: rischiosa intesa sul gasolio russo, legittima Mosca
- Bce, Lagarde: 2% d’inflazione è raggiungibile, sui tassi faremo molta attenzione
- Anfir-Anci, rinnovato il protocollo d’intesa per lo sviluppo dei territori
- Natuzzi, Cgil e Fillea: crisi sempre più drammatica, urgente convocazione Mimit
Oltre l’energia: la prossima sfida degli edifici è l’acqua
Il cambiamento climatico impone di ripensare il patrimonio costruito, passando dalla riduzione dei consumi alla resilienza idrica degli edifici. Per anni abbiamo valutato la sostenibilità del costruito in base all’energia. Oggi dobbiamo considerare anche quanta acqua un edificio consuma, recupera, trattiene e restituisce al territorio.
“Piano Casa passo positivo, ma incompleto: mancano leva fiscale e riforma urbanistica. Sui risultati peserà come sarà attuato”
Il Rapporto svolge una dignosi della questione abitativa italiana che “non si pone come un problema di quantità aggregata”, ma piuttosto come disagio circoscritto a specifici segmenti della domanda: giovani, studenti, famiglie a basso reddito, lavoratori mobili e specifici territori urbani, prevalentemente al Nord. Il fabbisogno netto stimato è di 150mila abitazioni l’anno. Fra le misure urgenti che potrebbero portare risultati importanti c’è l’uso della leva fiscale in favore degli operatori professionali che investano in immobili da destinare alla locazione. Necessaria anche la riforma delle norme urbanistiche e autorizzative ordinarie, mentre i commissari possono dare una spinta iniziale, ma non risolvere il problema. Sull’attuazione pesano “un reticolo di decreti, convenzioni e riprogrammazioni da fare”.
Appalti sostenibili, Betti: “Su Cam e Dnsh non servono più regole ma proporzionalità degli obblighi. Decisiva è la loro corretta applicazione nella progettazione. Non scaricare gli errori sulle imprese nella fase esecutiva”
Sindacati, imprese e coop promuovono la bilateralità: “Ha fatto la storia del settore, adesso dobbiamo farla crescere ancora”
(inviato a Bologna)
Franzolini (Feneal Uil): “Oggi abbiamo risorse importanti che devono tornare al lavoro attraverso servizi, prestazioni, sicurezza e prevenzione”. Di Franco (Fillea Cgil): “Troppa gente fuori dal sistema, qualifichiamoli. Troppi attaccano il sistema da fuori”.
Casse edili in crescita, sempre più infrastruttura di welfare complementare: erogate prestazioni per 47 milioni. “Contributo alla tenuta del settore”
Costruzioni, il 2026 accelera (+5,6%) sotto la spinta del Pnrr. Filiera lunghissima, ma nel 2027 non tutti cresceranno
(inviato a Bologna)
Ferraloro (Federcostruzioni): non possiamo annullare completamente i bonus, restano un vettore troppo importante per sostenere il mercato. Bellicini (Cresme): siamo più alti dei picchi del 2001 e 2007 ma per il prossimo anno ci sarà una flessione lenta, la correzione è in atto. Il tema vero è capire se è stato fatto un salto di scala.
Stop al taglio delle accise, diesel su. Il Governo cerca una soluzione
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Sánchez: elezioni anticipate dopo la bocciatura dei decreti Casa
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Una ‘Zes Casa’ e modello Pnrr per le infrastrutture di adattamento climatico: tutte le proposte dell’Ance
La linea dell’Ance è quella di unire politiche abitative, riqualificazione energetica e sicurezza del territorio dentro una strategia unica per le città del futuro: più alloggi accessibili e patrimonio esistente recuperato da una parte; reti idriche ed energetiche più efficienti e infrastrutture capaci di affrontare gli effetti del cambiamento climatico dall’altra.
Chi costruirà il territorio di domani
Nell’anno scolastico 2025/2026 la scuola italiana ha perso circa 134.000 alunni, quasi 50.000 dei quali nelle secondarie di secondo grado. È il volto più noto dell’inverno demografico, e ci si aspetterebbe di ritrovarne gli effetti in ogni indirizzo, compresi quelli tecnici: la contrazione, ripartita per indirizzo, è di circa 23.500 studenti nei licei, 15.500 negli istituti tecnici e 11.000 nei professionali. Eppure gli iscritti all’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT) sono 12.528, il 5,5% in più dell’anno precedente: un valore che, al netto di alcune variazioni nella copertura statistica, si avvicina a quello di dodici anni fa. Crescono anche i diplomati, passati da 9.532 a 10.430.
Il paradosso è solo apparente.
L’allarme Cresme: la città di Milano perde residenti, finita una fase di crescita? Pesano affitti, prezzi delle case e saldo migratorio. Corre “l’altra Milano”
Torre Milano, capi d’imputazione e criteri urbanistici nella sentenza n. 6127/2026: le contestazioni della Procura alla prova del dibattimento
La pronuncia emessa il 16 giugno 2026 dalla Dott.ssa Paola Maria Braggion della VII Sezione Penale del Tribunale di Milano (sentenza n. 6127/2026) rappresenta uno snodo interpretativo di primaria rilevanza nel panorama del diritto urbanistico e penale edilizio.
Il procedimento, originato dalle contestazioni relative all’intervento di rigenerazione urbana in Via Stresa (nota come “Torre Milano” ), si è concluso con la formula «il fatto non costituisce reato» nei confronti di tutti gli otto imputati — tra cui costruttori, progettista e funzionari comunali — sancendo il proscioglimento sia dalle ipotesi contravvenzionali di abuso edilizio e lottizzazione abusiva, sia dalle accuse di falso.
Per comprendere appieno la portata teorica e pratica di questo verdetto, occorre soffermarsi sull’articolata motivazione redatta dal Giudice monocratico.