RIGENERAZIONE URBANA / 2
Modena, Piano Urbanistico Generale: ecco altri undici progetti. Dalla Borsa Merci all’ex Terim, fino a viale Storchi
IN SINTESI
Accelera il Piano urbanistico di Modena. Dopo la prima “infornata” di progetti di rigenerazione urbana, recentemente votati dal consiglio comunale, alla scadenza della seconda finestra temporale sono undici le manifestazioni d’interesse presentate nell’ambito dell’Avviso pubblico per l’attuazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) della città emiliana, promosso con la finalità di attivare interventi di rigenerazione urbana.
Le proposte, presentate dai privati, che da questo momento passano al vaglio degli uffici per l’analisi degli elaborati, abbracciano alcuni grandi comparti in disuso della città – sia nelle parti centrali che in periferia – e riguardano progetti potenzialmente in grado di dare nuova vita a luoghi molto significativi di Modena.
Le proposte progettuali si caratterizzano per la presenza di edilizia residenziale sociale, cogliendo l’indicazione prioritaria contenuta nell’Avviso, ovvero quella di incrementare e qualificare l’offerta ERS.
“Riteniamo molto importanti le proposte giunte in questa seconda finestra perché alcune di queste attuano interventi di rigenerazione che possono cambiare il volto di intere parti di città”, ha spiegato l’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari. “Gli uffici entreranno ora nel merito di tutti gli elaborati ma mi sento di dire che gli investitori privati stanno cogliendo la sfida di una rigenerazione che, per essere tale, attua cambiamenti di grande portata avendo ben chiaro l’equilibrio tra sostenibilità economica e interesse pubblico sia nella dimensione dell’edilizia sociale che in quella della creazione di aree verdi così evidenziate dal percorso di Sei la mia città”.
Ora per le proposte parte una procedura istruttoria da parte dell’Ufficio di Piano e poi sarà il Consiglio Comunale che dovrà approvare l’ammissibilità ai futuri accordi operativi (che verranno a loro volta approvati dal Consiglio), prevedendo per ognuna eventuali condizioni e prescrizioni che tengano conto del beneficio pubblico.
L’ex Borsa Merci ad uso del quartiere

Alcune proposte presentano interventi articolati su più edifici, anche non confinanti. Fra queste una proposta che comprende anche usi commerciali di medio-piccole strutture di vendita, previste in sostituzione di due fabbricati produttivi dismessi, in via Cimarosa, recentemente oggetto di occupazioni abusive, e in via Fossa Monda, e cedendo al Comune la Borsa Merci in via Canaletto Sud, con la finalità di utilizzarla per usi di servizio del quartiere.
Alla ex Terim edilizia residenziale

Tra le proposte, anche la rigenerazione dell’ex Terim a Baggiovara, fabbricato che ospitava un’azienda dove si realizzavano cucine fino al 2013 quando, nonostante un tentativo di salvataggio, i più di 300 dipendenti dovettero arrendersi alla chiusura dell’azienda.
Proposta una significativa desigillazione dell’area e la realizzazione di un comparto residenziale concepito senza recinzioni, che comprende una quota di edilizia residenziale sociale e di alloggi temporanei a supporto dell’Ospedale di Baggiovara, la realizzazione di una medio-piccola struttura commerciale e un’ampia superficie a verde pubblico.
“Sono molto soddisfatto che tra le proposte giunte ci sia quella che riguarda l’ex Terim di Baggiovara”, ha detto il sindaco Massimo Mezzetti – Un intervento molto atteso dalla comunità della frazione e di cui avevo discusso nell’assemblea con i cittadini dello scorso settembre prendendo l’impegno per fare in modo che venisse avanzata una proposta tra quelle della seconda finestra. Dopo tante promesse finalmente ci si potrà confrontare su un progetto concreto. Da qui si parte per dare un futuro a quell’area”.
Studentato
Altre proposte intervengono nell’ex area industriale di via Toscanini dove l’intervento è di tipo residenziale con una quota di ERS, in due aree del rione Sacca (in via dell’Attiraglio e alle ex Officine Rizzi) dove, accanto a due medio-piccole strutture di vendita viene proposta la realizzazione di uno studentato.
Intervento di rigenerazione

In viale Storchi viene proposto un intervento che rigenera un isolato attualmente caratterizzato da grandi capannoni dismessi che si affacciano sulla strada, trasformando un tessuto compatto e impermeabilizzato in uno spazio articolato, con edifici residenziali che si affacciano su spazi pubblici e superfici verdi aperte alla città, in una zona particolarmente interessante perché prossima al centro storico.
Demolizione di fabbricati dismessi

Altre proposte più circoscritte riguardano interventi di demolizione di fabbricati dismessi, con proposte di trasformazione per usi residenziali e/o commerciali in viale Monte Kosica, alla Madonnina tra via Emilia e strada Barchetta, ad Albareto, in via Chiavari e in via Giardini a Baggiovara.