La giornata

Trump ora dice: sono FLESSIBILE. Risposta Cina: alt a export di terre rare

  • Dazi, Ue: “von der Leyen in contatto con Meloni, qualsiasi iniziativa ben accolta ma la negoziazione competenza esclusiva di Bruxelles”
  • Fmi: i rischi geopolitici restano elevati, timori per il loro impatto sulla stabilità macroeconomica
  • Tim: Mef e Retelit firmano l’accordo per l’acquisto di Sparkle, l’enterprise value è di 700 milioni
  • Energia, Eni e Ypf firmano memorandum d’intesa per valutare la partecipazione al progetto Argentina Lng
  • Invimit avvia la procedura per la nascita del primo studentato a Roma

14 Apr 2025

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“Sui dazi non cambio idea ma sono flessibile”. A dichiararlo è stato ieri il presidente Usa Donald Trump. “Non voglio danneggiare nessuno”, ha assicurato in merito alla decisione di esentare dai dazi i prodotti elettronici provenienti dalla Cina. “Molto presto”, però, verranno imposti i dazi sui prodotti farmaceutici”. A Washington è arrivato il Commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic che ha incontrato l’omologo statunitense Howard Lutnick. “L’Ue resta pronta a un accordo giusto, inclusa la reciprocità attraverso zero tariffe sui beni industriali e il lavorare sulle barriere non tariffarie. Raggiungere questo richiederà un significativo sforzo congiunto da tutte e due le parti”, ha detto Sefcovic su X al termine di un incontro di 90 minuti.  Si inasprisce, intanto, la guerra commerciale tra Usa e Cina. Pechino, scrive il New York Times, ha sospeso l’export di diversi elementi critici delle terre rare, metalli e magneti, minacciando il blocco delle forniture all’Occidente di componenti essenziali per l’industria bellica, elettronica, automobilistica, aerospaziale, dei semiconduttori e di una vasta gamma di beni di consumo. Il presidente cinese Xi in Vietnam: ‘Contrastiamo insieme il bullismo unilaterale’.

 

Dazi, Ue: “von der Leyen in contatto con Meloni, qualsiasi iniziativa ben accolta ma la negoziazione competenza esclusiva di Bruxelles”

“La presidente von der Leyen e la presidente Meloni sono state in contatto regolare. La presidente è in costante contatto con tutti i leader. Sono state in contatto anche in relazione alla missione degli ultimi giorni e lo saranno nuovamente prima della missione programmata. Come la stessa presidente ha dichiarato, qualsiasi iniziativa verso gli Stati Uniti è ben accolta. Naturalmente, ricordiamo che la competenza per negoziare accordi commerciali spetta all’Ue, quindi si tratta di una competenza esclusiva. Tuttavia, ogni iniziativa di contatto è benvenuta e viene strettamente coordinata”. Lo ha detto una portavoce della Commissione europea nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

Fmi: i rischi geopolitici restano elevati, timori per il loro impatto sulla stabilità macroeconomica

I rischi geopolitici globali restano elevati, sollevando timori sul loro potenziale impatto sulla stabilità macroeconomica. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale in uno dei capitoli analitici del Global Financial Stability Report che sarà diffuso integralmente la prossima settimana. “I rischi geopolitici possono prevenire gli investimenti, aumentare l’incertezza e infliggere shock avversi della domanda sull’economia. Possono anche pesare sulla stabilità delle banche e delle istituzioni finanziarie, soprattutto sui mercati emergenti”, mette in evidenza il Fmi.

Tim: Mef e Retelit firmano l’accordo per l’acquisto di Sparkle, l’enterprise value è di 700 milioni

TIM e Boost BidCo, veicolo controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e partecipato da Retelit, hanno firmato l’accordo per l’acquisto di Sparkle sulla base dell’offerta approvata dal Consiglio di Amministrazione di TIM lo scorso 12 febbraio, che aveva preventivamente ricevuto il parere favorevole del comitato parti correlate. L’accordo, la cui valutazione è stata realizzata seguendo la disciplina prevista per le operazioni con parti correlate, determina l’enterprise value di Sparkle in 700 milioni di euro. Il prezzo per la cessione sarà pari all’enterprise value, rettificato sulla base del valore dell’indebitamento netto e del capitale circolante di Sparkle al closing. L’accordo prevede un’eventuale rettifica del prezzo, qualora non vengano raggiunti taluni obiettivi relativi all’EBITDA 2025 di Sparkle. Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro l’ultimo trimestre del 2025, una volta completate le attività propedeutiche, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e in materia di Golden Power. L’accordo prevede infine la sottoscrizione al closing tra TIM e Sparkle di un contratto volto a regolare i servizi che saranno prestati reciprocamente tra le società successivamente al closing.

Invimit avvia la procedura per la nascita del primo studentato a Roma

Invimit Sgr avvia la procedura per la nascita del primo studentato a Roma. Si tratta di un immobile non in uso di circa 2.000 metri quadri di proprietà di Invimit, situato in viale Trastevere, precedentemente utilizzato come sede di uffici della pubblica amministrazione, sarà oggetto di una riqualificazione per essere trasformato in uno studentato da 80 stanze. Nei giorni scorsi, precisa una nota, è stata ricevuta dalla Sgr interamente detenuta dal Mef un’offerta di locazione che prevede la rifunzionalizzazione a carico del locatario, confermando l’interesse del mercato per progetti a vocazione sociale. È possibile presentare offerte concorrenti – che siano migliorative – entro il prossimo 11 maggio. L’iniziativa si inserisce pienamente nella missione di Invimit volta a promuovere partnership pubblico-private per attrarre investimenti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e alla sua trasformazione in risorse utili per la comunità.

Nucleare, Salvini: “è l’unico modo per abbassare le bollette”

“La Lega ha le idee chiare, noi diciamo SÌ al nucleare: pulito, sicuro, green e a emissioni zero. È l’unico modo per abbassare le bollette della luce e dell’energia per le famiglie, per l’impresa, per chi lavora”. A dichiararlo su X è il leader della Lega, vicepremier e titolare del Mit, Matteo Salvini, rilanciando quanto detto a margine dell’evento, a Milano, “Il Nucleare Sostenibile: l’Italia Riparte!”, organizzato dal Dipartimento Ambiente della Lega.

Energia, Eni e Ypf firmano memorandum d’intesa per valutare la partecipazione al progetto Argentina Lng

L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e il presidente e ad di YPF, società energetica di stato della Repubblica di Argentina, Horacio Daniel Marín, hanno firmato oggi un Memorandum d’Intesa  per valutare la partecipazione di Eni al progetto Argentina LNG, promosso da YPF. Argentina LNG è un progetto di sviluppo gas integrato, upstream e midstream, su larga scala, progettato per sviluppare le risorse del giacimento a gas onshore di “Vaca Muerta” e – spiega una nota Eni – “servire i mercati internazionali, esportando in varie fasi indipendenti fino a 30 milioni di tonnellate di GNL per anno (MTPA) entro fine decade”. La fase di progetto oggetto del MoI fra Eni e YPF è relativa allo sviluppo delle facilities upstream, di trasporto e di liquefazione del gas attraverso due unità Floating LNG da 6 MTPA ciascuna, per un totale di 12 MTPA. Descalzi ha dichiarato: “La scelta di Eni come partner strategico da parte di YPF nasce dal know-how specifico e distintivo che abbiamo sviluppato nei progetti FLNG in Congo e Mozambico e dal riconoscimento della nostra leadership mondiale nella realizzazione di progetti con questa tecnologia”. “Siamo molto contenti – ha commentato Marín – di firmare questo accordo con Eni che ci permetterà di accelerare i tempi del progetto GNL in Argentina. Registriamo grande interesse in tutto il mondo, sia da parte delle grandi aziende produttrici che dei paesi che desiderano acquistare il gas di Vaca Muerta”. Il MoI di oggi è “in linea con la strategia di Eni di promuovere la transizione energetica, privilegiando lo sviluppo delle produzioni a gas e riducendo l’impatto emissivo, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, oltre a contribuire alle esigenze di sicurezza e competitività delle forniture energetiche”

Cdp: accordo con la Regione Lombardia per l’edilizia scolastica

Promuovere programmi di rinnovamento del patrimonio di edilizia scolastica e sostenere la realizzazione di nuovi plessi educativi sul territorio locale. Sono gli obiettivi al centro del protocollo d’intesa firmato tra Regione Lombardia e Cassa Depositi e Prestiti. La collaborazione ha durata biennale e prevede che Cdp garantisca servizi di consulenza all’amministrazione regionale allo scopo di realizzare infrastrutture educative innovative sul territorio. Oltre alla consulenza di Cdp, il percorso e’ finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma InvestEu, e dalla stessa Cassa. Regione Lombardia, dal canto suo, in attuazione del programma regionale di sviluppo sostenibile, intende identificare e sviluppare progetti di miglioramento dello stato del patrimonio scolastico e di realizzazione di scuole innovative. Nel dettaglio, viene spiegato nella nota, la volontà è quella di realizzare attraverso il ‘Bando Spazio alla Scuola’ il potenziamento dell’offerta educativa con la costruzione di 12 nuovi plessi educativi in altrettante località del territorio regionale per un investimento complessivo del valore di circa 109,5 milioni a fronte del quale esiste un contributo della Regione di circa 88,5 milioni.

Maire: l’assemblea approva il bilancio e conferma Di Amato presidente e Bernini ad

L’assemblea degli azionisti di Maire ha approvato il bilancio 2024 chiuso con un utile di 154 milioni di euro, la distribuzione del dividendo per un importo complessivo di 117 milioni di euro. Inoltre, e’ stato nominato il consiglio di amministrazione per il triennio 2025-2027, che restera’ in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da: Fabrizio Di Amato, Alessandro Bernini, Luigi Alfieri, Valentina Casella, Paolo Alberto De Angelis, Cristina Finocchi Mahne, Stefano Fiorini, Isabella Nova, tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza GLV Capital (titolare del 51,02% delle azioni aventi) che ha conseguito il 70,33% dei voti, e Michela Schizzi, tratta dalla lista di minoranza. Fabrizio Di Amato e’ stato confermato presidente del cda. Nominato anche il collegio sindacale, approvata la politica di remunerazione, il piano di incentivazione a lungo termine e l’acquisto di azioni proprie fino a un massimo di 10.000.000 azioni ordinarie, pari al 3,04% delle azioni in circolazione alla data dell’11 aprile 2025. Il cda post assemblea, inoltre, ha confermato le deleghe al presidente Di Amato e ha confermato Alessandro Bernini quale amministratore delegato e direttore generale. Infine, Mariano Avanzi e’ stato nominato Chief Financial Officer di Maire, in sostituzione di Fabio Fritelli che andra’ quindi a rivestire esclusivamente la carica di amministratore delegato della societa’ controllata NextChem.

Simest: accordo con Renco per la crescita delle aziende della filiera

Simest e Renco Group, attivo come General Contracting nel mercato dell’Energia, Buildings e Asset Management, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire nuovi investimenti, maggiore competitività e crescita sul mercato delle imprese della filiera del Gruppo Renco. Il progetto nasce anche nella cornice del Piano Mattei per l’Africa in collaborazione con la Struttura di Missione per l’attuazione del Piano istituita presso la presidenza del Consiglio, che individua la promozione delle esportazioni e degli investimenti tra gli ambiti di intervento. Con l’obiettivo, tra l’altro, di fornire sostegno alle imprese di filiera, in particolare Pmi, con interessi in Africa per investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e rafforzamento della solidità patrimoniale, nella formazione di manodopera qualificata proveniente dal continente africano. L’accordo consentirà Simest di identificare le necessità delle imprese fornitrici, facilitando l’accesso a finanziamenti agevolati per realizzare investimenti in innovazione, sostenibilità e consolidamento patrimoniale. A questi potranno essere aggiunti investimenti per la formazione di personale altamente qualificato, l’inserimento di temporary manager per supportare la transizione digitale ed ecologica, l’innovazione dei processi e la sicurezza; verranno sostenuti progetti di espansione sui mercati esteri, incluse apertura di nuove strutture, acquisizione di certificazioni e brevetti, consulenze specializzate per progetti di internazionalizzazione. Il protocollo prevede anche l’organizzazione di eventi dedicati alla promozione, con particolare attenzione alle Pmi e Mezzogiorno. Per Giovanni Rubini, ad di Renco, “l’accordo rappresenta un passo strategico per la competitività delle imprese della nostra filiera. Il supporto di Simest agli investimenti all’estero e’ fondamentale: e’ con noi nella centrale di Yerevan in Armenia e presto anche nel porto e nell’area logistica di Pemba, in Tanzania”. L’ad di Simest Regina Corradini D’Arienzo ritiene che “supportare le imprese appartenenti alle filiere produttive rappresenta una priorità strategica. L’accordo Filiere d’impatto contribuira’ a realizzare investimenti mirati, finalizzati al rafforzamento della competitivita’ internazionale e della sostenibilita’. Inoltre, grazie a iniziative come la Misura Africa, Simest sosterra’ investimenti innovativi e sostenibili, favorendo la formazione di manodopera qualificata nel continente africano’.

 

“Dal dire al fare”, c’è la proposta dell’Ordine degli Architetti di Roma su come recuperare i cinema dismessi

Un quadro normativo specifico e chiaro per le sale cinematografiche; competenze definite per enti e amministrazioni in merito agli aspetti legislativi, normativi e vincolistici; centralità del progetto per la valorizzazione degli aspetti culturali, architettonici e sociali dei cinema; l’istituzione di un tavolo tecnico permanente promosso dall’Ordine. Questa l’articolata proposta avanzata oggi dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia alla Casa dell’Architettura durante il convegno “Il recupero delle sale cinematografiche – Dal dire al fare”, con il coordinamento scientifico di Marco Maria Sambo (Segretario OAR e Coordinatore Osservatorio 900), Lorenzo Busnengo (Consigliere OAR e Responsabile dei rapporti con la Pubblica Amministrazione) e Paolo Verdeschi (Architetto). Il tema era già stato affrontato lo scorso ottobre nell’evento “La carica dei 101”, il numero dei cinema chiusi nella Capitale negli ultimi anni. Ha spiegato il Presidente dell’Ordine, Alessandro Panci, aprendo i lavori: «Il recupero delle sale cinematografiche rientra in un più ampio ragionamento di trasformazione della Città, in cui il recupero di edifici con valore architettonico deve affiancarsi alla rigenerazione di spazi che rappresentano occasioni di rilancio sociale e culturale per l’intera comunità. Come Ordine chiediamo l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per un dialogo aperto ed un confronto costruttivo sul ruolo delle sale cinematografiche». «Abbiamo avviato un dialogo con enti e amministrazioni competenti sulla tematica, dalla Regione che legifera, al Comune che, attraverso le norme di PRG, deve cogliere le specificità del territorio, dal centro storico alla periferia, fino alla Soprintendenza deputata alla tutela del valore storico, culturale ed architettonico del singolo edificio e della sua destinazione d’uso – spiega Lorenzo Busnengo – Risulta indispensabile un quadro normativo chiaro e definito che possa restituire centralità al progetto affidato alla competenza degli architetti, unici attori a poter sintetizzare aspetti normativi e valenze storiche e culturali, a favore dei cittadini e delle relative valenze urbane». Marco Maria Sambo ha sottolineato: «Ci sono diversi aspetti fondamentali relativi al recupero delle sale cinematografiche, tra cui l’importanza storico culturale e sociale dei cinema; il progetto di architettura come unica soluzione per qualsiasi problematica». «Da un lato – prosegue Sambo – abbiamo quelle che potremmo definire ‘sale cinematografiche d’autore’, progettate nel Novecento da grandi maestri dell’architettura, che rappresentano un immenso patrimonio da salvaguardare, difendere, da restaurare in modo adeguato e con intelligenza, per guardare al futuro senza perdere le tracce della nostra storia, della nostra cultura (come, ad esempio, il cinema Maestoso). Per altre sale cinematografiche bisognerà comunque (valutando caso per caso) operare trasformazioni consapevoli, con una forte caratterizzazione socio – culturale della funzione nell’ambito di una sostenibilità economica generale. Perché il cinema è cultura, le sale cinematografiche sono parte del nostro patrimonio culturale, e la cultura dovrà rappresentare la base per costruire il nostro futuro».Questo il messaggio lanciato dal convegno: è arrivata l’ora di dire basta alle polemiche e di mettersi tutti intorno a un lavoro per una soluzione condivisa attraverso una visione progettuale di qualità e strumenti tecnici definiti che possiamo e dobbiamo mettere in campo.

 

Edison: inaugurato l’intervento di forestazione per il Parco Giovanni Paolo II di Cisterna di Latina

Il Parco Giovanni Paolo II di Cisterna di Latina si arricchisce con mille nuove piante grazie a un intervento di forestazione urbana realizzato con il sostegno di Edison Energia, la società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas a famiglie e imprese e servizi a valore aggiunto al segmento retail, e in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Il progetto, volto a creare un nuovo polmone verde per la città, rientra in Mosaico Verde, la campagna nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane, il recupero degli ecosistemi e la rigenerazione ambientale ideata e promossa da AzzeroCO2, in collaborazione con Legambiente. Situato nella zona nord-est della città, il Parco Giovanni Paolo II è un punto di riferimento per gli abitanti e con la messa a dimora di queste nuove piante, il parco si trasformerà in un luogo ancora più accogliente, pensato per favorire l’aggregazione e la socialità. Hanno preso parte all’evento d’inaugurazione dell’area Valentino Mantini, Sindaco del Comune di Cisterna di Latina, Pietro Stabile, Capo Segreteria dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia, Fausto Bianchi Presidente di Unindustria Latina, Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio e Nicola Merciari, Responsabile commerciale dell’area sostenibilità AzzeroCO2. “Ringraziamo per questa importante iniziativa che si integra e arricchisce l’intervento di riqualificazione e valorizzazione dei servizi ricreativi, sportivi, di aggregazione del quartiere San Valentino a beneficio dell’intera comunità” ha dichiarato Valentino Mantini, Sindaco di Cisterna di Latina “Questa iniziativa è in linea con il nostro impegno verso un futuro più verde e sostenibile per la Regione Lazio. Con l’aumento della vegetazione nel Parco Giovanni Paolo II, non solo miglioriamo la qualità dell’aria e proteggiamo la biodiversità locale, ma offriamo anche uno spazio di incontro e socialità aperto a tutti – ha fatto sapere l’Assessore all’Ambiente, Turismo e Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo – È un esempio concreto di come la sana collaborazione tra istituzioni e aziende possa generare un impatto positivo sull’ambiente e sul benessere dei cittadini”.

L’intervento nello specifico ha interessato una superficie di 10.000 mq, precedentemente priva di copertura arborea, dove sono state messe a dimora specie come l’acero campestre, l’orniello, la fillirea, il lentisco e la roverella, accuratamente selezionate per garantire un’integrazione ottimale nel territorio e favorire la biodiversità e la resilienza ecologica del parco. “Siamo convinti che la tutela dei territori in cui operiamo sia di fondamentale importanza: il rispetto per le risorse naturali è un modo per dare un contributo concreto alle comunità locali. Negli ultimi anni, come Edison Energia, abbiamo consolidato la nostra presenza nel Lazio e per questo abbiamo scelto di portare l’iniziativa Mosaico Verde a Cisterna di Latina. Nella regione abbiamo oltre 200.000 contratti, 110 negozi e una comunità energetica solidale a Roma realizzata insieme a Fondazione Banco dell’energia presso l’Istituto Leonarda Vaccari che si occupa di riabilitazione, integrazione e inserimento di persone con disabilità. I clienti di questa regione possono contare su una rete di negozi in crescita, oltre che sui canali digitali e telefonici per il customer care, per accedere a servizi qualificati di consulenza e post-vendita. Il nostro obiettivo è seminare valore condiviso e sostenibile assicurando una presenza capillare sui territori e servizi innovativi che puntano ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici dei cittadini”. Ha dichiarato Massimo Quaglini, Amministratore delegato di Edison Energia. Queste nuove piante rappresenteranno una risorsa fondamentale per il territorio, in quanto contribuiranno a generare una serie di benefici ambientali, ecologici e paesaggistici. In un’area fortemente urbanizzata e residenziale, come quella del quartiere San Valentino, il parco si configura sempre più come un elemento di equilibrio tra natura e città, migliorando la qualità della vita dei cittadini e valorizzando il patrimonio naturale cittadino. Le nuove alberature, innanzitutto, svolgeranno un ruolo cruciale nel miglioramento della qualità dell’aria, assorbendo anidride carbonica, polveri sottili e altri inquinanti atmosferici.

L’intervento avrà anche un impatto positivo sulla biodiversità poiché le piante potranno offrire rifugio e habitat a uccelli, insetti impollinatori e piccoli mammiferi contribuendo a creare un ecosistema più ricco e vitale all’interno del quartiere. Crescendo, gli alberi andranno inoltre a sviluppare ampie zone d’ombra, che renderanno il parco pienamente fruibile anche durante i mesi più caldi. Il progetto rappresenta quindi un passo significativo verso lo sviluppo sostenibile della città, promuovendo un modello di rigenerazione urbana che integra natura, benessere collettivo e attenzione per l’ambiente. “L’intervento di forestazione sostenuto da Edison e realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Cisterna rappresenta un modello esemplare di sviluppo sostenibile della città. Come Unindustria sosteniamo sempre iniziative di questo tipo – dichiara il Presidente di Unindustria Latina Fausto Bianchi – La nostra Associazione è molto attenta ai temi della sostenibilità e delle ESG ai quali anche le nostre aziende si ispirano. Edison è proprio un esempio tangibile di questa attenzione verso l’ambiente”. “La forestazione urbana rappresenta oggi un pilastro fondamentale nella pianificazione delle città, capace di trasformare gli spazi cittadini in luoghi più vivibili, inclusivi e resilienti. Il progetto realizzato grazie a Edison Energia nel Parco Giovanni Paolo II dimostra come iniziative di questo tipo possano rigenerare aree urbane, promuovendo un equilibrio tra natura e benessere collettivo e offrendo un modello concreto di sviluppo sostenibile per le comunità e il territorio” – Ha dichiarato Nicola Merciari Responsabile commerciale dell’area sostenibilità AzzeroCO2. – “L’iniziativa rientra nel progetto europeo “LIFE Terra” che vede Legambiente come unico partner italiano e del quale noi siamo sostenitori, un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra diverse realtà consenta di restituire pregio ai nostri territori e consegnare ai cittadini luoghi fruibili a contatto con la natura”. “Interventi come quello realizzato al Parco Giovanni Paolo II rappresentano molto più di un semplice arricchimento del verde urbano: rinaturalizzare gli spazi cittadini significa ripensare il rapporto tra ambiente e comunità, riconoscendo che la qualità della vita dipende anche dalla capacità di riportare la natura al centro delle nostre scelte” – ha dichiarato Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio –“È così che le città possono tornare a essere luoghi in cui le persone non solo vivono, ma interagiscono con sistemi urbani più funzionali e sostenibili”. Il progetto realizzato a Cisterna di Latina è parte degli impegni concreti presi dal Gruppo Edison nell’ambito del “Capitale naturale e paesaggio”, uno dei quattro assi della sua Politica di Sostenibilità. Il Gruppo riconosce il valore vitale che gli ecosistemi hanno per il benessere della comunità e del Pianeta e per questo rispetta e tutela la biodiversità attraverso un approccio proattivo, promuovendo iniziative di salvaguardia ambientale e un modello di sviluppo coerente con il rispetto dei valori paesaggistici.

 

Snam lancia “La tua energia ci ispira”, le persone al centro della sua strategia

Snam presenta oggi “La tua energia ci ispira”, la nuova campagna di comunicazione che mira a raccontare e rafforzare l’identità di Snam nel mercato del lavoro (Employer Value Proposition), con l’obiettivo di attrarre nei prossimi tre anni oltre 1.000 nuove persone di talento e accompagnare l’evoluzione del mercato energetico nazionale ed europeo. Nel contesto lavorativo italiano, caratterizzato da sfide significative, con una crisi demografica e tassi di disoccupazione giovanile elevati, è in crescita il lavoro dei giovani nel settore energia e utilities, con un aumento del 9,4% nel triennio 2021-2024, trainato anche dai settori del gas e dell’energia elettrica (+22,4%) [analisi dei dati Istat e Eurostat, febbraio 2025]. L’iniziativa si pone l’obiettivo di dialogare in modo più diretto con le nuove generazioni alla ricerca di migliori opportunità di carriera, raccontando l’identità dell’azienda e il suo impegno per realizzare un’infrastruttura paneuropea verso un sistema energetico multi-molecola, tutto a partire dall’energia delle sue persone. La nuova campagna è il risultato di un’analisi dettagliata, svolta in collaborazione con RepTrak sulla base di oltre 2400 interviste e focus group, che ha permesso di identificare i punti chiave dell’identità di Snam come Employer. Facendo leva su questi principi, Snam punta ad attrarre nei prossimi anni persone neodiplomate e neolaureate, il cui 70% in ambito STEM, al fine di accompagnare il fisiologico turnover delle professionalità, garantendo un giusto mix generazionale e un maggiore equilibrio di genere in tutte le aree, in particolare nelle operations e nelle mansioni più tecniche. “Snam riconosce nel capitale umano il primo dei pilastri alla base del successo dell’azienda. La nuova campagna che parte oggi vuole riflettere la nostra people strategy, che mette appunto al centro le persone e le loro competenze. Vogliamo raccontare cosa significa lavorare in Snam, luogo dove le persone possono crescere, innovare, sentirsi valorizzate e stare bene. Crediamo, infatti, che ognuno possa portare un contributo unico e prezioso, e siamo per questo determinati a creare un ambiente in cui ciascuno possa esprimere al meglio le proprie capacità e aspirazioni. La nostra Employer Value Proposition è un invito a tutti coloro che condividono i nostri valori e la nostra energia a unirsi a noi per costruire insieme un futuro sostenibile” ha commentato Fabrizio Rutschmann, Chief People & Corporate Services Officer di Snam. “La tua energia ci ispira” è al centro della campagna di comunicazione digitale, declinata in quattro diversi soggetti, e sviluppata con un tono di voce diretto e nuovo per il settore energy, unita a un visual che reinterpreta in modo giocoso e inaspettato l’asset infrastrutturale di Snam, che diventa ancor di più simbolo e opportunità di connessione.

Msc e Medlog, al via il nuovo servizio ferroviario Gioia Tauro-Verona

Ha preso avvio il nuovo servizio ferroviario settimanale tra il porto di Gioia Tauro e Verona. Il collegamento è operato da MEDLOG – divisione logistica di MSC – ed è stato progettato per offrire una soluzione veloce ed efficiente per il trasporto di merci refrigerate.MSC rilancia così la rete logistica intermodale sostenendo le necessità del mercato agroalimentare italiano ed in particolare il trasporto di merci deperibili come frutta e verdura. I container a temperatura controllata viaggeranno verso l’entroterra in modo rapido ed efficiente, riducendo i tempi di transito ed eliminando i trasbordi. Un servizio pensato per il Made in Italy agroalimentare che, nel 2024, ha movimentato quasi 340.000 container refrigerati. Il servizio avrà cadenza settimanale e coprirà il tragitto tra Gioia Tauro e Verona in 24 ore, offrendo un collegamento ferroviario veloce e affidabile agganciato direttamente alla rete marittima globale di MSC. L’accesso ferroviario diretto dallo scalo di Gioia Tauro consente infatti di evitare le congestioni stradali, garantire l’integrità della catena del freddo eliminando i trasbordi e di avere uno dei più rapidi transit-time verso gli hub di distribuzione europei. Trasferendo il trasporto delle merci dalla strada alla ferrovia il servizio rafforza l’infrastruttura intermodale italiana, contribuendo attivamente alla riduzione delle emissioni di CO₂ e alla decarbonizzazione della catena logistica, in linea con le raccomandazioni dell’UE per un trasporto merci sempre più sostenibile.

 

Webuild: svelata la seconda opera del progetto Murales nel cantiere della stazione Venezia della linea C della metro di Roma

Un sipario dai colori accesi che si apre sulla città evocando gli effetti di una “lanterna magica”, antenata dell’attuale cinema: Webuild ha scoperto ieri, nel cantiere della Stazione Venezia della Linea C della Metro di Roma, la seconda opera del progetto artistico ‘Murales’, intitolata ‘Ci eleviamo sollevando gli altri’, firmata dall’artista italiana Marinella Senatore. Alla cerimonia di svelamento dell’opera hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Renata Cristina Mazzantini Direttrice della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e Presidente del Comitato Scientifico del progetto Murales e l’artista Marinella Senatore, insieme a Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild e Vincenzo Onorato, amministratore delegato di Vianini Lavori. “Piazza Venezia si veste oggi di una nuova opera d’arte contemporanea che celebra il connubio tra arte e infrastrutture e dona spazio alla creatività di giovani artisti, per accompagnare la continua evoluzione della città. A Roma abbiamo la fortuna di essere circondati dalla bellezza, che dobbiamo contribuire a rendere viva ogni giorno per tramandare alle future generazioni questo inestimabile patrimonio culturale. Con Murales Webuild ha portato l’arte in cantiere coniugando utilità e bellezza anche durante la fase di costruzione della nuova linea metro, grazie alla collaborazione tra imprese e istituzioni, e questa è una grande novità di cui siamo orgogliosi”, ha dichiarato Salini. “Con l’opera di Marinella Senatore, il cantiere diventa una scenografia dinamica che raccoglie e unisce spinte diverse, dalla valorizzazione della tradizione alla ricerca dell’innovazione. Questo approccio si riflette anche nelle principali stazioni metro della Linea C, sfida ingegneristica in cui abbiamo creato un connubio tra arte, tecnica ingegneristica e tecnologia più avanzata con stazioni museo come quelle di Piazza Venezia, Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali e come già avvenuto per la stazione San Giovanni. Con Murales la bellezza vive anche in cantiere grazie una collaborazione trasversale tra imprese, istituzioni, esperti del settore e artisti di respiro internazionale”, ha concluso Salini.

L’installazione è realizzata nel cantiere della stazione Venezia della Linea C della Metro di Roma grazie al consorzio costruttore guidato da Webuild e Vianini Lavori, con il patrocinio di Roma Capitale e in collaborazione con le Soprintendenze competenti. Ispirata alle piazze barocche, l’installazione di Senatore combina giochi di luce, colori vivaci ed elementi che danno dinamicità alla rappresentazione, presentando collegamenti con il passato e passioni dell’artista come l’architettura, la fotografia o ancora la botanica. L’opera segue quella di Pietro Ruffo, ‘Costellazioni di Roma’ e si inserisce nel percorso artistico innovativo Murales che, fino al 2026, trasformerà il cantiere della stazione Venezia in uno dei più grandi spazi espositivi a cielo aperto di arte contemporanea della capitale, per riflettere sul ruolo trasformativo dei progetti infrastrutturali. Le installazioni artistiche rivestono direttamente i silos industriali del cantiere collocati al centro della piazza, che diventano così come una grande tela di 640 metri quadrati su cui interpretare il contemporaneo per raccontare le molteplici anime della città. La Linea C della Metropolitana di Roma è una infrastruttura che contribuirà a dare un futuro più green alla città, valorizzandone al contempo il patrimonio artistico e monumentale. Pensata per collegare la città da sud-est a nord-ovest, passando per il centro storico, la Linea C si estende nel complesso per 26 chilometri, con 29 stazioni comprese tra Monte Compatri/Pantano e Clodio/Mazzini. La stazione Venezia si svilupperà tutta in sotterraneo e si presenterà come una vera e propria archeostazione: l’intero primo livello sarà dedicato ad un’area museale e ospiterà i resti archeologici emersi nel corso degli scavi.

 

 

Maria Cristina Carlini

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