Diario dei Nuovi Appalti
Dal dialogo al reato: la Cassazione frena la rilevanza penale delle interlocuzioni nel PPP
Appalti, sui ritardi delle opere pubbliche pesa la capacità amministrativa di stazioni appaltanti e Rup
Il lavoro di Audinga Baltrunaite, Sauro Mocetti (nella foto) e Gabriele Rovigatti registra una “eterogeneità” nei tempi dell’appalto anche per opere simili: il fattore determinante è nell’efficienza del soggetto appaltante (e del singolo Rup) e nella produttività dell’impresa appaltatrice. L’analisi svolta sulle tre fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione.
Incentivi tecnici, storia di norme e diritti vigenti sulla carta ma disapplicati nella sostanza da molte stazioni appaltanti
La Consulta fa salva la soglia dei 9 euro nelle gare regionali: nessun salario minimo generale ma per le censure serve una motivazione seria
La lex specialis traccia il perimetro dei servizi analoghi: esperienze che riproducono l’essenza per contenuto, organizzazione ed esecuzione
L’accordo quadro non può essere subappaltato: tre condizioni e la differenza tra subappalto facoltativo e qualificante
La linea sottile tra lavori supplementari e interventi autonomi quando il concessionario non può avere l’affidamento diretto
Il piano di riassorbimento del personale tra la tutela occupazionale e la libertà d’impresa: un impegno, non un vincolo di assunzione
White list, non basta un’attività marginale per far scattare l’obbligo: la sentenza del Tar di Perugia e le agitazioni di SSAA e operatori
Agenzia delle Entrate: i compensi percepiti come componente del CCT sono equiparati ai redditi di lavoro dipendente
Due anni di digitalizzazione stanno cambiando gli appalti, ma il rischio è un percorso a metà. I disservizi di Acquisti in Rete (Consip) e PcP
Il “res perit domino” negli appalti pubblici: da regola semplice di allocazione del rischio a totem non insuperabile
Il principio resta ciò che suggerisce il latino, la cosa perisce a danno del proprietario, ma negli appalti pubblici la regola convive con la possibilità, scritta e proporzionata, di riallocare porzioni di rischio oggettivo sul fornitore.