Diario dei Nuovi Appalti
Dal 24 maggio entrano in vigore i CAM ICT: cosa cambia per stazioni appaltanti e RUP
La verifica dei requisiti nelle gare d’appalto, perché l’ANAC dice no all’esternalizzazione
L’anomalia dell’offerta negli accordi quadro
Il plagio nelle offerte tecniche: per il Tar di Lecce non è motivo di esclusione dalla gara
Il soccorso istruttorio “correttivo” spiegato dal Consiglio di Stato
La trasparenza dichiarativa come presupposto dell’affidabilità dell’operatore economico
Fin dai primi articoli dedicati ai principi generali, il Dlgs. 36/2023 chiarisce che la corretta gestione delle procedure di affidamento si fonda su un rapporto di collaborazione leale e trasparente tra operatori economici e stazione appaltante, orientato al perseguimento dell’interesse pubblico. In questa prospettiva, infatti, gli articoli 2 e 5 delineano un modello in cui, da un lato, l’operatore economico è tenuto a garantire chiarezza e completezza informativa, e, dall’altro, la stazione appaltante esercita una valutazione autonoma, responsabile e sostanziale.
In questo contesto, è evidente che assumono particolare rilievo le problematiche relative alle omissioni dichiarative dell’operatore economico, che possono configurare un illecito professionale e richiedere alla stazione appaltante di verificare non solo ciò che è stato dichiarato, ma anche se il patrimonio informativo acquisito sia completo e idoneo a sostenere una decisione consapevole sull’affidabilità dell’operatore economico.
Vediamo, quindi, i criteri interpretativi e le indicazioni operative per affrontare tali questioni in modo coerente con i principi del Codice.
L’illegittimità della gara per affidamento diretto: il TAR di Napoli riafferma la facoltà del principio di semplificazione
Prossimità territoriale e parità di genere: il richiamo di ANAC alle stazioni appaltanti per procedure di gara trasparenti e in par condicio
I tre chiarimenti della Corte dei Conti sugli incentivi tecnici: efficacia retroattiva, rinnovo o proroga contrattuale e in house
Grave illecito professionale: la stazione appaltante è chiamata a dare una propria valutazione sull’incidenza di un “fatto patologico” precedente sull’affidamento in corso
Il superminimo blindato garantisce l’equivalenza economica del CCNL
Indici prezzi in ritardo e scostamenti dalla realtà: salta l’equilibrio economico dei contratti, SA in difficoltà
Il sistema di revisione dei prezzi introdotto dal Decreto Legislativo 36/2023 e poi definito dal Correttivo del 2024 nasce con un obiettivo chiaro: garantire l’equilibrio economico dei contratti pubblici in presenza di oscillazioni significative dei costi, senza compromettere la certezza della spesa pubblica.
Tuttavia, la attuale congiuntura internazionale, rappresentata dalla guerra in Medio Oriente, sta mettendo in luce, in maniera sempre più netta e crescente, i limiti strutturali del modello revisionale codicistico, rivelando un vero e proprio cortocircuito tra indici ufficiali e prezzi effettivi. (…)