Diario dei Nuovi Appalti
Collegialità e riservatezza della valutazione nell’era digitale, il CdS: nessun obbligo di seduta comune, il download dei file non lede
Oggi sarà sospeso per tre ore il FVOE: intervento tecnico di routine o rilascio delle funzioni per controllare l’effettuato pagamento del contributo all’ANAC?
AGID: l’acquisto di sistemi IA non è solo fornitura, ma impone alla Pa processi di governo dell’innovazione
Dal 12 marzo all’11 aprile, è possibile partecipare alla consultazione pubblica aperta dall’AgID sulle “Linee Guida per lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione” e le “Linee Guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione”. (…)
I confini per la corretta gestione dell’offerta tecnica: il CdS sulla differenza tra divieto di commistione e limiti del soccorso istruttorio
Il cortocircuito OS21: urge l’intervento del legislatore
Era ampiamente prevedibile: il Comunicato n. 3 del 25 febbraio 2026 del Presidente ANAC (ne abbiamo parlato qui https://diariodiac.it/dl-pnrr-4marzo/) ha sollevato un polverone tra le stazioni appaltanti. (…)
Per il TAR Napoli la predisposizione dei documenti di sicurezza da parte della consorziata non muta il soggetto esecutore
DURF e appalti, l’Agenzia delle Entrate: nel calcolo della soglia dei versamenti rientrano anche i pagamenti da avvisi bonari
L’ANAC arruola le stazioni appaltanti nel controllo dei requisiti di qualificazione (si parte dalla OS 21)
Con un comunicato del Presidente Giuseppe Busìa (nella foto), l’ANAC ha investito ufficialmente le stazioni appaltanti di un onere di controllo stringente e continuativo per tutta la durata dell’appalto, compito che finora non era stato loro richiesto. Le stazioni appaltanti diventano così i guardiani contro le certificazioni vuote.
Tetto alla responsabilità, controllo preventivo, funzione consultiva e ritardi Pnrr: cosa cambia per il RUP con la riforma della Corte dei conti
I dirigenti e i funzionari pubblici impegnati sul fronte degli appalti fanno i conti con i cambiamenti introdotti dalla legge 1/2026. Intanto la nuova disciplina è già sotto attacco: è all’esame della Consulta per l’esclusione della colpa grave dalle attività materiali, come per esempio quelle dei medici. A sollevare la questione di legittimità costituzionale la Sezione giurisdizionale per la Puglia della Corte dei Conti con l’ordinanza n. 11 del 25 febbraio 2026. Intanto la legge 26/2026 ha prorogato al 1° gennaio 2027 l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per colpa grave.
La zona franca penale dell’affidamento diretto
La specialità del Partenariato culturale e l’interesse pubblico nella valorizzazione dei beni culturali
Per la Corte dei Conti la norma sulla prelazione nel project financing va disapplicata
Somministrazione di lavoro e anomalia dell’offerta: il costo del personale non è una zona franca
CCNL prevalente: le istruzioni dell’ANAC che già anticipa nuovi chiarimenti sulla relazione al bando tipo e l’equivalenza contrattuale
Valutazione della maturità digitale, proporzionalità, capitolato informativo: SA alle prese con le linee guida
Le linee guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti (meglio note come linee guida BIM), adottate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 20 febbraio 2026, si collocano nel solco dell’allegato I.9 del codice, di cui rappresentano uno strumento attuativo e interpretativo. Non introducono, pertanto, nuovi obblighi, autonomi rispetto al Dlgs. 36/2023, ma forniscono indicazioni operative per dare concreta attuazione all’obbligo di adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale, non prima, però, di aver chiarito la definizione stessa di cosa sia il BIM in termini di operatività quotidiana per una pubblica amministrazione.
Prompt efficaci o RUP competenti? Il dilemma dell’intelligenza artificiale nei contratti pubblici
Negli ultimi mesi, il dibattito sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei contratti pubblici ha conosciuto una forte accelerazione.
Se fino a poco tempo fa si trattava di suggestioni teoriche o di sperimentazioni isolate, oggi il tema è entrato stabilmente nelle discussioni, nell’agenda di convegni, riviste specialistiche e, finanche, nei percorsi formativi dedicati ai RUP. (…)
La qualificazione (dimenticata) per la fase di progettazione
Unicità del RUP significa, prima di tutto, prendere sul serio l’idea che il nuovo Codice non abbia introdotto la qualificazione delle stazioni appaltanti come un adempimento reputazionale, ma come una regola di sistema pensata per riallocare responsabilità e competenze lungo l’intero ciclo dell’affidamento, dalla progettazione alla gara fino alla gestione contrattuale, con un effetto immediato sul modo in cui si deve intendere la titolarità del procedimento quando una stazione appaltante non qualificata ricorre a una centrale di committenza qualificata. (…)