di Gabriella Sparano
Il rilascio, dunque, è automatico mentre la richiesta della stazione appaltante permane. Senza di essa, non sarebbe abilitata all'accesso al fascicolo. Ora, però, bisogna aggiornare e arricchire le FAQ.
di Gabriella Sparano
L'obbligo dev'essere interpretato in coerenza con il divieto generale di cui all'art. 3, comma 59, della l. 244/2007 (divieto di assicurazione della responsabilità amministrativo contabile) oppure va considerato una deroga tale da consentire di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei rischi di danno all'amministrazione?
di Gabriella Sparano
A meno di future implementazioni del sistema di interoperabilità (PCP e piattaforme di approvvigionamento digitale certificate), al momento nulla è cambiato: per accedere ai certificati è ancora necessario richiedere ed ottenere l’autorizzazione dell’operatore economico all’interno del FVOE, nonostante l’avvenuta compilazione della scheda S2. Si attendono, dunque, nuovi chiarimenti dell'Autorità.
di Gabriella Sparano
Tracciato un confine netto tra ciò che è “escluso” ma comunque “pubblico” e ciò che è “estraneo” al sistema degli appalti pubblici, salvaguardando così la libertà di iniziativa economica in contesti di mercato pienamente concorrenziali.
di Gabriella Sparano
La ratio di questa apertura è favorire la massima partecipazione alle gare e permettere agli operatori economici di valorizzare al meglio le proprie capacità, anche avvalendosi delle risorse e del knowhow di altre imprese.
di Gabriella Sparano
Il biennio 2025–2027 introduce: nuove domande obbligatorie per la qualificazione, un upload aggiuntivo in PDF, nuovi criteri per il punteggio e per il monitoraggio delle gare, un foglio Excel aggiornato per la rendicontazione dei requisiti.
di Gabriella Sparano
Riaffermato che la ratio del principio di invarianza della soglia di anomalia è garantire la continuità e la stabilità degli esiti di gara, evitando dilatazioni dei tempi e spreco di risorse dovuti a impugnazioni speculative.
di Gabriella Sparano
Le indicazioni fornite hanno l’intento di uniformare le prassi a seguito delle modifiche del Correttivo, tentano di colmare lacune, ma finiscono per sollevare anche nuove perplessità. L'ambizione di una digitalizzazione completa e unificata delle verifiche sembra ancora un miraggio.
di Gabriella Sparano
Solo lo scorso 15 aprile 2025, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha lanciato una rilevazione “lampo” per censire le scuole interessate a procedere all’affidamento di beni e servizi, anche in concessione, per importi superiori a 140.000 euro (IVA esclusa) per l’anno scolastico 2025/2026. Ma adesso, fino al primo settembre che sancirà gli USR quali nuove stazioni appaltanti, che succederà?
di Gabriella Sparano
L’attività collaborativa del personale della società in house deve avvenire esclusivamente nell’ambito di procedure di affidamento a terzi; non sono ammessi incentivi per attività svolte in autoproduzione dalla società in house senza ricorso al mercato; l’Amministrazione controllante e la società in house devono definire puntualmente i presupposti, l’ambito di inserimento dei dipendenti della società e le modalità di corresponsione degli incentivi.
di Gabriella Sparano
La ratio di questa disciplina è soprattutto di natura pragmatica: consentire cioè alla stazione appaltante di relazionarsi con un unico interlocutore – la mandataria, appunto – semplificando la gestione dell’appalto e prescindendo dalle dinamiche interne tra le imprese associate.
di Niccolò Grassi
Il Collegio ha ritenuto nulla, per violazione del principio di tipicità, la clausola del disciplinare che imponeva ai concorrenti l’onere di dichiarare espressamente nel DGUE il ricorso al subappalto necessario, escludendo nel contempo la possibilità di attivare il soccorso istruttorio in caso di omissione.
di Gabriella Sparano
Istituita proprio dal Codice 36 e affidata all’ANAC, è strettamente collegata alla digitalizzazione dei contratti pubblici, alimentata grazie ai dati e alle informazioni acquisite tramite la BDNA, la banca dati nazionale dei contratti pubblici, e ai servizi erogati mediante il fascicolo virtuale dell’operatore economico, il FVOE.
di Gabriella Sparano
Pur non essendo formalmente un bando di gara nel senso tradizionale, può essere considerato un atto ad esso equipollente e, come tale, rientrare nell’ambito di applicazione del delitto di turbata libertà di scelta del contraente.
di Gabriella Sparano
Molte modifiche rispetto al testo precedente: fra le norme saltate anche le comunicazioni obbligatorie della stazione appaltante ai sindacati sulla distribuzione degli incentivi 2%, la possibilità di ridurre i limiti minimi di indennizzo per le polizze decennali postume e l'esclusione per Anas e Rfi del versamento del contributo al Consiglio superiore dei lavori pubblici
di Niccolò Grassi
Per gli operatori intra-UE, la normativa rinvia all’utilizzo della banca dati e-Certis e alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/1191. Per quelli extra-UE, invece, si applica l’art. 3 del DPR 445/2000, che impone la produzione di certificati rilasciati da
autorità estere, corredati da traduzione giurata e legalizzazione consolare, oppure, in alternativa, la presentazione di dichiarazioni giurate (affidavit) rese dinanzi ad autorità competenti nel Paese di origine.
di Gabriella Sparano
Il quesito nasceva dal fatto che la suddetta norma, introdotta dal Correttivo, non parla di “ribassi” proposti dal professionista, ma di “corrispettivi ridotti”. Il dicastero ha confermato che la riduzione potrebbe essere decisa direttamente dalla stazione appaltante.
di Gabriella Sparano
Perché non avviare, come per l’efficienza decisionale in materia di qualificazione, un monitoraggio per verificare l’effettiva corresponsione degli incentivi?
di Gabriella Sparano
Fra le correzioni che vogliono portare trasparenza gli obblighi per le amministrazioni di comunicare almeno una volta l'anno alle organizzazioni sindacali a chi sono andati gli incentivi. Possibilità di ridurre le coperture e i costi delle polizze decennali postume. La norma del correttivo sulla certificazione dei lavori realizzati in subappalto non si applica ai procedimenti in corso (anche solo per la pubblicazione del bando) alla data del 31 dicembre 2024.
di Gabriella Sparano
Le stazioni appaltanti sono sole nel comprendere ed applicare gli articolati meccanismi revisionali, differenti a seconda che si tratti di lavori oppure di servizi e forniture. Rispetto alla disciplina previgente, infatti, il Codice 36/2023 pone un forte accento sull’obbligatorietà dell’inserimento, nei documenti di gara iniziali (ma anche negli affidamenti diretti), di clausole di revisione prezzi, strettamente connesse all’oggetto del contratto.
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