di Gabriella Sparano
Con la Sentenza del 14/07/2025, n. 5288, sul ricorso di una società che contestava la propria esclusione dalla gara, il giudice ha respinto tale contestazione, sull’assunto che l’articolo 7 dell’Allegato I.2 al Codice chiarisce che il RUP può svolgere tutte le attività non valutative, mentre la Commissione conserva piena competenza in ordine ai profili tecnico-discrezionali dell'offerta.
di Niccolò Grassi
Due pronunce del Tar Lazio e del Consiglio di Stato tracciano un primo solco interpretativo: l’IA può rappresentare un opportuno supporto all’efficienza amministrativa, ma non un surrogato della discrezionalità; l’adozione di strumenti automatizzati non solleva le stazioni appaltanti dall’obbligo di verifica e motivazione; l’accesso al codice sorgente è subordinato a requisiti stringenti di indispensabilità difensiva.
di Gabriella Sparano
Ai sensi della nuova previsione codicistica, infatti, nel caso in cui, a causa di un malfunzionamento del FVOE o dei sistemi ad esso collegati, un dato acquisibile non sia disponibile entro 30 giorni dalla proposta di aggiudicazione, la stazione appaltante è autorizzata a procedere comunque all'aggiudicazione, che sarà immediatamente efficace.
di Gabriella Sparano
Nella fattispecie, l’Amministrazione aveva escluso la ricorrente prima classificata a seguito di un sub-procedimento di verifica di congruità richiesto dal RUP, nonostante la Commissione avesse inizialmente escluso la sussistenza di offerte anomale. Ma il Tribunale ha riconosciuto che il RUP potesse chiedere l’attivazione considerando la “portata strategica dell’affidamento”.
di Niccolò Grassi
Legittimato l’operato del Comune ligure. Non trova applicazione automatica la disciplina codicistica in materia di evidenza pubblica – in particolare gli articoli 13 e 187 – trattandosi di un contratto atipico regolato dal diritto comune e dai principi generali di accesso al mercato, concorrenza e imparzialità, ma non soggetto alle procedure comparative previste dal Codice stesso.
di Gabriella Sparano
Sono finalizzate a tracciare, specificatamente, i dati relativi a due tipologie particolari di acquisiti che rientrano nella casistica dell’affidamento diretto e non richiedono la pubblicazione sul TED.
di Gabriella Sparano
Consentire la sostituzione nell’avvalimento premiale, infatti, genererebbe un effetto in contrasto con i principi fondamentali dell’ordinamento di settore, quali la par condicio, l’autoresponsabilità dell’offerente e il divieto di modifica e sanatoria dell’offerta dopo la sua presentazione.
di Gabriella Sparano
Non si tratta di un mero adempimento formale, ma di una misurazione diretta della capacità operativa e dell'efficacia decisionale degli enti coinvolti negli appalti pubblici. Lo prevede il comma 4 dell'articolo 11 dell'Allegato II.4 del Codice
di Gabriella Sparano
Secondo il tribunale, è fondamentale distinguere il momento in cui il credito fiscale diviene disponibile da quello in cui la compensazione produce effettivamente i suoi effetti estintivi.
di Gabriella Sparano
Laddove dovesse essere realizzata, l’iniziativa avrà sicure implicazioni anche in materia dei contratti pubblici e per gli operatori economici.
di Niccolò Grassi
La Corte ha chiarito che il diritto di difesa non può comportare automaticamente la divulgazione di segreti commerciali: è necessario che l’amministrazione effettui una valutazione caso per caso, verificando se l’accesso sia effettivamente necessario, se vi siano alternative meno invasive, e soprattutto se i contenuti riservati possano essere consultati in modo selettivo o con modalità protette.
di Gabriella Sparano
Il sistema dell'Autorità, dunque, è stato aggiornato ed implementato con i requisiti introdotti e/o modificati dal Correttivo, i quali avevano creato non pochi problemi applicativi.
di Gabriella Sparano
Solo il quadro normativo statale è il risultato di un “delicato bilanciamento” tra diversi interessi pubblici: la tutela della concorrenza e la tutela della manodopera.
di Gabriella Sparano
La nuova proroga non è universale, ma è destinata esclusivamente a specifiche categorie: istituti scolastici, piccoli comuni ed enti pubblici, e solo in caso di (comprovata?) impossibilità o difficoltà nell'utilizzo delle PAD. Per tutte le altre stazioni appaltanti, invece, l'uso delle PAD rimane obbligatorio.
di Niccolò Grassi
tutte le controversie relative alla fase esecutiva del contratto, anche se anticipata rispetto alla stipula formale, ricadono nel dominio della giurisdizione ordinaria
di Gabriella Sparano
La stazione appaltante legittimamente deve richiedere giustificativi dettagliati sul calcolo del costo della manodopera. Tale condotta della stazione appaltante è coerente con la normativa (articoli 11, comma 4, e 110 del Codice) e con la giurisprudenza.
di Gabriella Sparano
Nonostante il ritardo, l'ANAC ha rassicurato che fornirà indicazioni alle stazioni appaltanti entro la scadenza del 30 giugno 2025, termine per le qualificazioni 2023-2025.
di Gabriella Sparano
Non è ancora possibile neppure calcolare il punteggio ottenibile e il conseguente livello di qualificazione che si raggiungerebbe con l’invio formale dell'istanza.
di Gabriella Sparano
Questo settore, infatti, è governato da un proprio apparato regolatorio (attualmente, l’articolo 110 del Dlgs. n. 36/2023 in materia di anomalia delle offerte), che mira a contemperare la concorrenza con l’efficienza e le esigenze equitative, valutando la sostenibilità economica complessiva della proposta contrattuale.
di Niccolò Grassi
La decisione ribadisce anche che la revisione dei prezzi non serve solo a tutelare l’impresa che ha firmato il contratto, ma è uno strumento per assicurare che la Pubblica Amministrazione continui a ricevere prestazioni di qualità anche quando i costi cambiano nel tempo.
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