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Rinnovabili, solo 6 Regioni al lavoro per le zone di accelerazione. Sullo stallo pesa il caos normativo
E’ uno degli obiettivi fissati dalla direttiva recepita soltanto con l’ultimo Consiglio dei ministri del 2025. Ma queste zone che garantiscono iter brevi andavano approvate e presentate addirittura ad agosto scorso secondo il dl Infrastrutture. Cosa stanno facendo Sardegna, Puglia, Toscana, Lombardia, Piemonte e Basilicata. L’ok definitivo è fissato a febbraio.
Panetta: “Il capitale umano è motore di crescita ma l’Italia è indietro sugli investimenti in istruzione. E un laureato tedesco guadagna l’80% in più”
Bce: economia Ue resiliente ma investimenti strategici e riforme per rafforzare la crescita sono urgenti
Messaggi rassicuranti dall’Eurotower che si uniscono a quanto deciso nell’ultima riunione del direttivo, quando la Banca centrale europea aveva rivisto al rialzo le stime di crescita. La spia, però, c’è e arriva dal contesto internazionale. Ecco perché dal delicato fronte geopolitico c’è “l’urgente necessità di rafforzare l’area dell’euro”.
Sagrada familia, avanzano i lavori alla torre di Gesù
Immobiliare: Milano resta la città più attrattiva d’Italia, al Sud Bari cresce ‘a sorpresa’
Pnrr, il governo tenta lo sprint: un Dl per accelerare gli investimenti
- Dl Pnrr, liberalizzazione degli intercity e nuova società Asset Ferroviari Italiani. Altolà dei sindacati
- Bufera sul Garante della Privacy, indagati Stanzione e intero collegio
- Industria, Istat: a novembre la produzione torna a crescere, +1,5% su mese
La procedura di infrazione sull’articolo 35, comma 5, del codice appalti: la giurisprudenza presupposta
Milano: PF da 15,2 mln per efficientare 277 alloggi erp
ALER Milano avvia la gara per l’affidamento della concessione mista, mediante procedura di finanza di progetto e tramite contratto di rendimento o di prestazione energetica EPC ex art. 200 del Codice.
La Ue chiede maggiore tutela delle informazioni riservate e dei segreti tecnico-commerciali tramite un bilanciamento “preventivo” con gli interessi di trasparenza. Ma il rischio è compromettere la procedure di accesso digitale agli atti e tutto il percorso di digitalizzazione
L’8 ottobre 2025 la Commissione Ue ha comunicato all’Italia l’avvio di un procedimento di infrazione per il mancato recepimento nella legislazione nazionale di alcune disposizioni delle direttive in materia di contratti pubblici. In particolare la Commissione ritiene che, nella misura in cui l’articolo 35, co. 5, del Codice dei contratti pubblici, (d. lgs. 31 dicembre 2023, n. 36, come modificato dal d. lgs. 31 dicembre 2024, n. 209) preveda l’obbligo per l’amministrazione aggiudicatrice di concedere all’offerente che ne faccia richiesta l’accesso alle informazioni riservate, comprendenti segreti tecnici o commerciali, presentate da un altro offerente, se ciò è “indispensabile” per tutelare il diritto del primo a una tutela giurisdizionale effettiva, senza consentire a detta amministrazione aggiudicatrice di procedere a un bilanciamento tra tale diritto e gli interessi e gli obiettivi relativi alla tutela dei citati segreti tecnici e commerciali, la normativa italiana in materia di accesso agli atti e riservatezza negli appalti pubblici si pone in violazione degli articoli 21, paragrafo 1, 50 e 55 della direttiva 2014/24, nonché degli articoli corrispondenti delle altre direttive sui contratti pubblici e, più precisamente gli articoli 28 e 40 della direttiva 2014/23/UE e gli articoli 39, 70 e 75 della direttiva 2014/25/UE.
La questione posta dalla Commissione è molto importante soprattutto per le implicazioni che un’eventuale modifica normativa significherebbe per l’attuale procedura di accesso digitale ai documenti di gara di cui all’art. 36 del Codice dei contratti.
I nuovi CAM Edilizia 2025 e gli obblighi conseguenti per le stazioni appaltanti
Il prossimo 2 febbraio 2026 entreranno in vigore i nuovi CAM Edilizia adottati con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025 e pubblicati al link https://www.mase.gov.it/portale/cam-vigenti. Non si tratta di un semplice restyling dell’edizione precedente del 2022 (adottata con Decreto n. 256 del 23 giugno 2022 e modificata col successivo Decreto 5 agosto 2024), ma di una riforma sostanziale e necessaria per allinearsi non solo al sopravvenuto nuovo Codice 36/2023, ma anche alle stringenti direttive europee sull’economia circolare. I nuovi CAM rafforzano, infatti, il ruolo dei criteri ambientali lungo l’intero ciclo dell’affidamento, dalla fase di programmazione e progettazione, fino all’esecuzione e al collaudo, prevedendo requisiti ambientali minimi, clausole contrattuali e specifici mezzi di prova. Per le stazioni appaltanti ciò comporta la necessità di presidiare in modo sistematico tutte le fasi dell’intervento, assicurando la coerenza tra la progettazione, la documentazione di gara, l’esecuzione e la verifica finale.
Vediamo, dunque, come i nuovi criteri impattano concretamente sull’operato delle stazioni appaltanti.
Ancona si divide sulla riforma dei porti. UniFi al Tar contro Peretola
La riforma Salvini-Rixi, con l’ipotesi di Porti d’Italia Spa per le grandi opere, divide la politica marchigiana e riaccende il confronto sul porto di Ancona. È scontro a Firenze sul progetto dell’aeroporto Vespucci dopo il ricorso al Tar presentato dall’Università contro la Via ministeriale. Le altre news locali.
Indagine Bankitalia: frenano le aspettative delle imprese di costruzioni ma resta alta la domanda attesa
Si fanno meno ottimisti i giudizi delle imprese di costruzioni sulla domanda complessiva attesa per i prossimi tre mesi, passando da un saldo positivo fra imprese che vedono “rosa” e imprese che vedono “nero” di +38 punti percentuali (terzo trimestre 2025) a un saldo di +26 (quarto trimestre 2025). Il settore delle costruzioni resta però più ottimista di industria e servizi.
Ponte: fine slittata al 2033, ma niente frenate nel tiraggio annuale. Incognita dalla riprogrammazione Cipess sui fondi FSC
La tabella aggiornata degli stanziamenti annuali conferma che non c’è rallentamento (a parte la CdC). L’opera, come tutti i programmi, dovrà superare l’esame di conferma dei 6,2 miliardi FSC che contribuiscono al quadro finanziario.
Davos, scontro economico globale: in arrivo anni di turbolenze
- Al via la nuova gara Consip per i Servizi Applicativi in ottica Cloud per la Pa Centrale del valore complessivo di 3,8 mld
- Cdp e Intesa Sanpaolo: nuovo accordo da 1 miliardo per la crescita di Pmi e Mid-Cap
- Webuild, affidato al Consorzio Metro C un contratto da 776 milioni per la realizzazione della nuova tratta T1
Pistelli (Eni): “In Groenlandia risorse enormi ma condizioni proibitive. E pesa la competizione Usa-Cina”
Avellino: 10,6 mln per la manutenzione di alloggi erp
ACER Campania avvia la gara per la sottoscrizione di tre accordi quadro quadriennali, con un unico operatore economico, per l’affidamento dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio di proprietà o gestito da Acer Campania nel Dipartimento di Avellino, costituito da 9.146 cespiti di cui 8.300 unità abitative.