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Il dato entra in cantiere
Il D. Lgs. 36/2023 e s.m.i. ha iconicamente sancito l’ingresso operativo della digitalizzazione vera e propria nel cantiere edile o infrastrutturale con l’introduzione della figura del coordinatore dei flussi informativi all’interno dell’ufficio di direzione dei lavori (sul versante della domanda).
Architettura minima nei luoghi montani, un Premio alla sensibilità progettuale. Vincono Scaramellini e Castellino
Il progetto architettonico quale atto culturale di valore sociale e ambientale è al centro del Premio Abitare minimo in montagna, che ha selezionato interventi capaci di rigenerare volumi storici o del recente passato e di innescare dinamiche di evoluzione abitativa e comunitaria. Suo intento prioritario è valorizzare progetti di qualità, caratterizzati da ridotto impatto volumetrico e da minimo consumo di suolo e di energie, realizzati nelle aree montane italiane e, in particolare, in territorio decentrati.
La legittimità della rettifica d’ufficio in caso di errore materiale sull’offerta
Dazi, mercoledì scattano i bilaterali. Oggi VERTICE di governo a Chigi
- Produzione industriale, inflazione USA, i principali dati macroeconomici
- “Union of Skills, Digitalization & Ai”, oggi la conferenza stampa del ministero del Lavoro
- Martedì Anci e Invitalia presentano le attività su Pnrr e investimenti pubblici
- Cdp presenta il bilancio 2024
Maria Cristina Fregni (Politecnica): “Il progetto di rigenerazione costruisce un’azione corale, non è il gesto estetizzante di un architetto a garantire il successo”
Roma: 150 beni confiscati alla MAFIA, l’80% già assegnato
Durante i lavori del Forum cittadino al Campidoglio sono stati illustrati i principali progetti avviati da Roma Capitale, tra cui la recente delibera n.49/2025 che evidenzia l’interesse del Comune per l’acquisizione di nuovi beni, ad esempio a Ostia. Tre le criticità da risolvere ancora: la necessità di una programmazione preventiva, le assegnazioni provvisorie e la destinazione dei beni all’housing first.
Obbligo di CIG per l’affidamento di incarichi legali
Il sostegno di Brancaccio alla riprogrammazione dei fondi per la coesione proposta da Fitto: “Rende più facile il Pnrr per la casa che abbiamo proposto, trovate molte convergenze col vicepresidente della commissione Ue”
Idroelettrico, Foti SORPRENDE tutti: “Ue pronta a darci le proroghe”
“In questo momento – ha spiegato il ministro agli Affari europei e al Pnrr – vi sarebbero le possibilità in non molti anni di poter avere 15 miliardi di investimento nel settore che porterebbe ad una produzione di energia ulteriore e a una gestione migliore degli impianti perché quando una concessione va verso una scadenza nessuno più investe”. Conferme dal ministro Pichetto: “Superare il vincolo del Pnrr, legato ai criteri accettati dall’Italia con il decreto Concorrenza del 2022, che servì a ottenere i soldi della terza rata”. Intanto riaffiora la spaccatura nella maggioranza sul nucleare.
Fs: il 2024 torna in rosso. Traino Pnrr, INVESTIMENTI a 17,6 miliardi
Chiude in rosso il bilancio 2024 delle Fs. A pesare, in particolare, sono partite non ricorrenti. Crescono invece i ricavi che toccano 16,5 miliardi ma soprattutto il dato di maggior rilievo è quello sugli investimenti ai massimi storici, sottolinea il gruppo, pari a 17,6 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2023. Sono state aggiudicate gare per 15,2 miliardi. “Il 2024 ha rappresentato un anno di conferma della solidità e della centralità del Gruppo FS nello sviluppo infrastrutturale e industriale del Paese”, commenta Donnarumma
Ue, CONTRO-DAZI dal 15 aprile. Von der Leyen: “Pronti a negoziare”
- Con i dazi a picco i mercati globali, in Europa in fumo 760 miliardi
- Meloni cancella tutti gli impegni e convoca un vertice a Palazzo Chigi
- Imprese preoccupate: risposta ferma ma negoziare
- Bankitalia: diminuisce a marzo l’indice eurocoin, pesa il calo del clima di fiducia
- Marcegaglia e Nova Marine Carriers danno vita alla newco Nasce NovaMar Logistic
Criteri Ambientali Minimi: cosa sono, quando, come e perché si applicano, cosa succede se si disapplicano
L’articolo pubblicato sul Diario dei Nuovi Appalti (https://diarionuoviappalti.it/cam-sentenze-anacparma/) evidenzia come, nonostante fossero già previsti ed imposti fin dal codice 163/2006, i criteri ambientali minimi (CAM) rappresentano un adempimento che ancora crea qualche difficoltà sia alle stazioni appaltanti (che hanno l’obbligo di applicarli nei casi e nei modi prescritti oggi dall’articolo 57, comma 2, del codice 36) sia agli operatori economici (che devono adeguarsi ad essi se vogliono contrattare con la pubblica amministrazione).
Vediamo, allora, cosa sono i CAM, cosa comporta la loro applicazione e cosa determina la loro disapplicazione o non corretta applicazione.
Appalto da 17,6 milioni per realizzare il Centro di Eccellenza per la sostenibilità ambientale, la salute dell’uomo e la tutela della biodiversità a Palermo
Un triennio di crescita in vista per le costruzioni nel Regno Unito, trainate dall’edilizia. Infrastrutture, l’anello più debole
Novemila nuove imprese entrate negli appalti dal 2023 a oggi: è l’effetto Superbonus-Pnrr
Le imprese alla prima attestazione SOA sono state 5.266 nel 2023, 3.043 nel 2024 e già 722 in questo primo trimestre 2025: bisogna tornare al 2005-2010, anni di grande crescita del neonato sistema Soa, per arrivare a questi livelli. Le imprese attestate nel 2022 erano in tutto 30.718, nel 2024 sono cresciute a 37.455 con un aumento del 22%, ma le nuove imprese attestate complessive (al netto delle uscite) sono il 30% del livello 2022. Fra queste anche una parte di quelle che avevano fatto fortuna con il Superbonus, mentre il richiamo più forte è stato il Pnrr che traina anche i subappalti: il 2023 anno record con 24.095 autorizzazioni. Il dato delle imprese attestate a oggi è sceso a 36.301, segno che sono tornate a uscire molte imprese: il dato è troppo parziale per arrivare a conclusioni, ma da tenere sotto osservazione per capire se con il Pnrr si sta replicando il fenomeno di “toccata e fuga” registrato con il 110%.
Trump: “Oggi è la liberazione”. Dazi AUTO al 20%, poi tariffe reciproche
- Von der Leyen parla oggi all’alba in risposta ai dazi di Trump
- Meloni: “dazi misura sbagliata, faremo di tutto per un accordo”
- Dissesto idrogeologico, Gava: “quasi 600 mln di euro la per sicurezza del territorio”
- Collegamenti Italia-Austria, Salvini incontra il vicegovernatore della Carinzi
- Abi, Anci e Upi: stop di 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui agli enti locali
- Consip: pubblicate 20 gare per un valore complessivo di 9,9 miliardi di euro
Dietro i due megalotti della Jonica (953 milioni), quasi niente. Anas ancora FERMA: in tre mesi appalti per 100 milioni
A marzo, al netto dei bandi per la Ss106, pubblicate 14 procedure di appalto per 84,2 milioni. Le uniche due opere soprasoglia Ue sono la galleria Pallotta a Bettole (PE) per 40 milioni e la variante di Agnone sulla ex Ss86 nel Sannio per 34,7 milioni. Risveglio lento rispetto al minimo storico mensile di tutti i tempi di gennaio (4 procedure per 5 milioni) e di febbraio (14 procedure per 11 milioni). Nel 2024 gli appalti erano stati 3,9 miliardi e nel 2023 6,9 miliardi. Le imprese lamentano pagamenti con il contagocce, mentre l’effetto dello sblocco del contratto di programma non si è ancora visto. Quanto alle aggiudicazioni, pubblicati 35 esiti nel primo trimestre per 1.347 milioni, ma c’è solo un’opera, la Trasversale delle Serre a Soverato (CZ) per 135,7 milioni, le altre sono tutte manutenzioni, accordi quadro pluriennali e servizi triennali. Aprile comincia con l’avviso dell’aggiudicazione a Toto dei lavori di ammodernamento della Ss16 (svincolo di Argenta) per 197,7 milioni.
Confindustria taglia le stime del Pil, +0,6% nel 2025 con i dazi +0,2%. Orsini: “Rimettere al centro gli INVESTIMENTI per invertire la rotta, il Governo abbia coraggio”
E’ uno scenario fosco quello che tracciano la previsioni di primavera del Centro Studi di Confindustria. La crescita del Pil viene tagliata a +0,6% ma nello scenario peggiore a fronte di una escalation della guerra dei dazi si ridurrebbe a +0,2%. Una ripartenza con un maggiore slancio è prevista per il 2026. Ma il grande allarme è sulla crisi dell’industria e sulla caduta degli investimenti, che mina le prospettive di crescita e di recupero della produttività. Di qui la richiesta del presidente Orsini di agire subito con politiche di sostegno alle imprese