Salerno, la rivoluzione dello sport
Salerno continua nel suo processo di rigenerazione urbana. Posata la prima pietra per il nuovo PalaSport di Salerno. Un vasto intervento di riqualificazione urbana che include Arena sportiva, piazza e parcheggi.
Salerno continua nel suo processo di rigenerazione urbana. Posata la prima pietra per il nuovo PalaSport di Salerno. Un vasto intervento di riqualificazione urbana che include Arena sportiva, piazza e parcheggi.
Incarichi professionali per 8 milioni di euro in progettazione e supporto alla progettazione dal gruppo Iren in Emilia, Liguria e Piemonte. Altri 3,6 milioni in 6 lotti da Areti (Acea) per rifacimento dell’illuminazione pubblica. Per i ponti il capoluogo piemontese spende 3 milioni, la Regione Calabria 2,21 milioni in 11 lotti. Progetti idrogeologici a Pordeonene e Salerno.
Cambia nome il fondone Pnrr del Mef che resta in vita oltre il 2026 e diventa un contenitore più ampio con “altre risorse nazionali ed europee”: c’è anche il disagio abitativo. Niente al fondo rigenerazione urbana. Detrazioni casa confermate
Il lotto privato (circa 1 ettaro, gruppo Podini) potrà sviluppare circa 150 alloggi in due anni, mentre la Provincia seguirà un lotto autonomo. Il Sindaco Claudio Corrarati lancia il progetto di “Controllo di vicinato”. Nel comune marchigiano, demolizione e ricostruzione. Le altre news locali tra Genova, Venezia, Roma, Monza, Sicilia e Puglia.
Nell’ambito dei contratti pubblici, le certificazioni dei sistemi di gestione (qualità, ambiente, sicurezza, parità di genere, ecc.) assumono oggi un ruolo strategico. Non solo consentono agli operatori economici di ottenere riduzioni di garanzie e premialità, ma sono spesso un requisito per la qualificazione SOA. Tuttavia, non tutte le certificazioni sono automaticamente valide. Per essere riconosciute, devono essere autentiche, rilasciate da Organismi di Certificazione accreditati e conformi al quadro giuridico europeo, in particolare al Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce i requisiti per l’accreditamento. In Italia, l’Ente di accreditamento ufficiale è Accredia, ma il mercato globalizzato ha portato alla diffusione di certificazioni estere. Questo impone alle stazioni appaltanti di valutare non solo l’accreditamento dell’organismo estero, ma anche il fatto che l’Ente di accreditamento sia riconosciuto a livello internazionale, attraverso gli Accordi di Mutuo Riconoscimento (MRA). Infatti, una certificazione priva dei requisiti sopra indicati può essere non ammissibile in gara, con conseguenze facilmente immaginabili.
Di seguito, dunque, gli aspetti fondamentali di cui devono tenere conto le stazioni appaltanti nella verifica delle certificazioni.
Graazie al progetto “Mezz’aria – Lo spazio tra le cose” affidato dall’Agenzia del Demanio a un aggruppamento di realtà già attive nel campo della rigenerazione urbana. Al centro dell’iniziativa un modello di coabitazione innovativo che offre 16 alloggi in cambio di aiuto a eventi. Costi calmierati a inquilini disponibili ad attività collettive
Un percorso di circa 40 km che parte dal confine regionale fra Piemonte e Lombardia, fino a Pavia, in prossimità del ponte coperto sul Ticino alle porte della città. La tratta si sviluppa per la maggior parte sull’Argine Maestro del Po in destra e sinistra idraulica. Termine per la partecipazione fissato al 17 novembre.
La stretta dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Giuseppe Busìa. L’elenco dei dodici enti sanzionati: accertata l’assenza di requisiti di competenza e formazione. Fra gli altri effetti c’è l’abbassamernto del punteggio di qualificazione e il conseguente mancato raggiungimento del punteggio minimo per essere ammessi.
Gli interventi di messa in sicurezza a San Petronio e Santo Stefano riguardano tetti, capriate e presidi antisismici. Nel capoluogo siciliano si sblocca un’opera strategica attesa da vent’anni e avvicina la conclusione dei lavori prevista nel 2026. Le altre news locali di oggi da Ancona, Genova, Mestre, Trani, Mattinata e Napoli.
Il presidente di Ance Roma, Antonio Ciucci: il CCT istituto fondamentale perché facilita la realizzazione delle opere, ma non deve deresponsabilizzare le stazioni appaltanti; il tema dei costi va affrontato in termini di normalizzazione dell’istituto.
Tra i problemi più impattanti: le installazioni critiche errate o non conformi, come errori negli impianti Mep o nella sicurezza antincendio, ma anche documentazione o approvazioni mancanti che causano stop ai lavori e obbligano a ricostruire la documentazione in ritardo e sotto pressione.