NON SOLO OLIMPIADI
Ampezzo (Udine), al via il concorso di idee per la riqualificazione dell’area sportiva: obiettivo creare un polo sostenibile e accessibile
IN SINTESI
A poco più di due mesi dall’inizio del Giochi invernali Cortina d’Ampezzo, in provincia di Udine, non guarda solo alle opere olimpiche quali la pista da bob, che ha appena ricevuto l’omologazione della Federazione Internazionale di Slittino, l’impianto Apollonio-Socrepes o il restauro conservativo del Trampolino del ’56. Si guarda anche al futuro con l’avvio di un nuovo concorso di idee per la riqualificazione complessiva dell’area degli impianti sportivi collocati nei pressi del centro abitato.
Obiettivo dell’amministrazione è quello di trasformare un insieme eterogeneo di strutture – sviluppatesi nel tempo assecondando la morfologia del terreno e collegate da percorsi asfaltati o sterrati – in un sistema organico e riconoscibile, capace di funzionare come vero polo turistico-sportivo a servizio sia della comunità locale sia dei flussi regionali ed extraregionali. Il tutto in linea con le strategie di valorizzazione delle aree montane e con una crescente domanda di infrastrutture sostenibili e accessibili.
Il progetto di riqualificazione in chiave inclusiva
Oggi il complesso si presenta come un insieme di edifici e attrezzature non del tutto coordinati, caratterizzati da differenti livelli di accessibilità e collegamento. Con il concorso, il Comune intende imprimere una svolta sia estetica sia funzionale a quest’area strategica, rispondendo anche all’aumento di richieste di ospitalità che si concentra soprattutto nei mesi estivi, quando Ampezzo diventa meta privilegiata per attività outdoor e soggiorni sportivi. L’obiettivo, insomma, è fornire un progetto di riqualificazione capace di armonizzare le strutture esistenti, migliorando i percorsi interni e il dialogo tra le diverse zone, incluse quelle oltre il torrente, dove si trovano uno dei campi sportivi e il bike park.
Particolare attenzione sarà rivolta, poi, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla creazione di percorsi fruibili da utenti di tutte le età e abilità. Il concorso chiede inoltre un ripensamento dell’arredo urbano in chiave inclusiva, con elementi capaci di favorire la socialità e di garantire un’immagine coordinata dell’intera area.
Un progetto sostenibile
Non meno rilevante è il tema della sostenibilità: la committenza incoraggia l’utilizzo di materiali ecocompatibili, l’adozione di tecnologie conformi ai criteri ambientali minimi e la progettazione di soluzioni energetiche avanzate, come l’inserimento di pensiline fotovoltaiche per parcheggi di auto, camper e biciclette, da integrare con punti di ricarica elettrica.
Tra gli aspetti qualificanti richiesti ai partecipanti al concorso figurano anche le proposte per incrementare la sicurezza degli spazi, attraverso sistemi di videosorveglianza, illuminazione efficiente e tecnologie orientate alla gestione intelligente dell’area. La ridefinizione del verde pubblico, la creazione di nuovi percorsi ciclabili e pedonali e una migliore organizzazione dei parcheggi dovranno contribuire a rendere l’intero complesso più leggibile, accogliente e competitivo dal punto di vista turistico. Un ulteriore elemento valutato con favore sarà la capacità di immaginare spazi destinati a eventi culturali, sociali e musicali, così da ampliare il potenziale di utilizzo dell’area oltre la pratica sportiva.
La procedura di gara
Il concorso si svolge in forma aperta e anonima sulla piattaforma dedicata della Comunità di Montagna della Carnia e prevede la consegna degli elaborati entro il 19 gennaio 2026. Ai progettisti viene richiesto un set di materiali composto da una relazione illustrativa di massimo quattro pagine, tre tavole in formato A1 e, facoltativamente, un breve video rendering di un minuto.
La valutazione delle proposte avverrà sulla base di un insieme articolato di criteri che premiano, oltre alla qualità architettonica, la capacità di recuperare aree degradate, come quella del vecchio chiosco del campo sportivo, l’attenzione per l’inclusione, l’innovazione tecnologica e la qualità degli spazi verdi e delle connessioni interne.
Il montepremi complessivo ammonta a 12.500 euro, distribuiti tra i primi cinque classificati: 5 mila euro al primo progetto, 3 mila al secondo, 2 mila al terzo, 1.500 al quarto e mille al quinto.