Ex scali, Milano riparte: via libera a piano Greco-Breda

12 Mar 2026 di Giusy Iorlano

Condividi:
Ex scali, Milano riparte: via libera a piano Greco-Breda

Milano prova a riaccendere uno dei grandi dossier urbanistici rimasti a lungo bloccati: la trasformazione degli ex scali ferroviari. La Giunta comunale ha approvato il piano attuativo di Scalo Greco-Breda, il primo a concretizzare l’accordo di programma sugli scali e a portare in fase operativa uno dei progetti più attesi della rigenerazione urbana.

Un passaggio tutt’altro che secondario nel dibattito urbanistico cittadino. Proprio l’assenza dei piani attuativi è stata infatti al centro delle polemiche e delle contestazioni che negli ultimi anni hanno attraversato lo sviluppo immobiliare milanese. A quasi nove anni dall’accordo sul programma di riqualificazione dei sette ex scali ferroviari in disuso a Milano, l’approvazione in via definitiva il primo piano attuativo dedicato allo Scalo Greco-Breda segna quindi una ripartenza concreta: dalle regole generali si passa finalmente alla realizzazione.

Il progetto attua “L’Innesto”, vincitore del bando internazionale Reinventing Cities del 2019, e darà vita a un nuovo quartiere carbon neutral con una forte componente di edilizia sociale, spazi pubblici e servizi.

L’area

Il piano riguarda un’area di circa 63mila metri quadrati compresa tra le vie Breda, Rucellai, Gilardi, Sesto San Giovanni e Torcello, a cavallo tra i Municipi 2 e 9. Il terreno è di proprietà del Fondo Fil 1, gestito da Near Sgr (già Redo Sgr),che  nel 2020 ha acquistato lo scalo da Ferrovie dello Stato Italiane per 4,8 milioni di euro e che svolge anche il ruolo di soggetto attuatore del progetto.

Il progetto verrà presentato ai cittadini martedì 17 marzo nella parrocchia di San Michele Arcangelo in Precotto, alla presenza della vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo.

Un quartiere connesso tra Bicocca e Precotto

Il progetto punta a ricucire quartieri oggi separati dalla ferrovia, creando nuove connessioni urbane tra Bicocca, Precotto e l’area universitaria.

Elemento chiave sarà la realizzazione di un nuovo sottopasso ferroviario che collegherà via Rucellai con Bicocca, migliorando l’accessibilità dell’area e integrando il quartiere nel tessuto urbano circostante.

Il nuovo sviluppo sarà inoltre coordinato con la riqualificazione della stazione Greco-Pirelli, attualmente in corso a cura di Rfi con un finanziamento comunale di oltre 11,3 milioni di euro che rientra negli investimenti del Piani Urbani Integrati legati al Pnrr- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per rendere più semplice l’accesso alla ferrovia per chi arriva dal lato di Precotto verrà anche realizzata una piazza ipogea in corrispondenza del sottopasso che collegherà direttamente la stazione.

All’interno del quartiere troveranno spazio anche funzioni di servizio, tra cui attività commerciali per un massimo di 3mila metri quadrati, una residenza universitaria convenzionata.

Il nodo del social housing

Uno dei pilastri del progetto è l’edilizia residenziale sociale. Il piano prevede infatti la realizzazione di abitazioni su una superficie minima di 21mila metri quadrati, con diverse formule abitative.

Una parte, pari a circa 8.300 metri quadrati, sarà destinata a edilizia convenzionata con prezzi più accessibili rispetto al mercato, affitto con patto di futura vendita e progetti di co-housing. Un’altra quota, di almeno 10.600 metri quadrati, sarà dedicata a residenze in affitto con canone moderato o concordato, housing sociale e residenze universitarie convenzionate per studenti da 7800 mq circa e 300 posti letto per studenti; grande valore è dato ai concetti di comunità e inclusione, con la nascita di una zona comune costituita da spazi e servizi per tutti come le cucine comuni, i laboratori, la portineria di quartiere, un distretto dell’economia circolare.

Infine, almeno 2mila metri quadrati saranno destinati a edilizia residenziale in affitto a canone sociale. Oltre alle abitazioni, sono previsti anche spazi per servizi commerciali e negozi al piano terra dei nuovi edifici, per un totale di circa 3mila metri quadrati, e un Energy Center che servirà per la distribuzione del teleriscaldamento nel quartiere.

Una combinazione pensata per ampliare l’offerta abitativa accessibile in una città dove la pressione immobiliare resta elevata.

La piazza ipogea e la nuova accessibilità della stazione

Uno degli interventi più caratterizzanti sarà la realizzazione di una piazza ipogea sul lato est della stazione, sotto il livello del suolo, in corrispondenza del nuovo sottopasso pedonale.

Questo spazio pubblico collegherà direttamente il sottopasso con un nuovo ingresso della stazione. Parallelamente verrà creata una nuova strada di accesso per le auto che consentirà di raggiungere la ferrovia anche dal lato di Precotto, oggi privo di collegamenti diretti.

La stazione diventerà così accessibile da entrambi i lati della linea ferroviaria.

Viabilità ridisegnata e 39mila metri quadri di spazi pubblici

 

Il piano prevede anche una profonda riorganizzazione della mobilità locale. Via Breda sarà riqualificata e, con lo spostamento della viabilità verso la stazione, un tratto della vecchia strada verrà trasformato nell’asse pedonale centrale del nuovo quartiere.

Parallelamente sarà realizzata una nuova strada lungo la ferrovia. Il progetto include inoltre 39mila metri quadrati di aree pubbliche, tra parchi, piazze, percorsi ciclabili e camminamenti pedonali. Lungo l’attuale via Breda nascerà anche un nuovo Viale dei Gelsi, che includerà un giardino comunitario e un progetto di verde agricolo sociale sviluppato insieme all’Area Food Policy. In totale si parla di circa 29mila metri quadrati di verde e della piantumazione di 700 nuovi alberi, pensati per dare all’area pilota del Piano Aria e Clima del Comune di Milano una migliore qualità degli spazi pubblici. Gli oneri di urbanizzazione, pari a circa 3,3 milioni di euro, finanzieranno la riorganizzazione della viabilità e la realizzazione degli spazi verdi e pedonali, inclusa la piazza ipogea.

 

Argomenti

Argomenti

Accedi