APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO / 71
Come funziona il sistema revisionale delle TOL
L’attivazione, ad opera del Decreto del MIT n. 743 del 30/03/2026, del sistema di revisione dei prezzi per i lavori pubblici basato sulle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) ai sensi del comma 4 dell’articolo 60 del Codice, se da un lato è stata accolta con entusiasmo per la sua maggiore aderenza alla realtà del mercato rispetto al sistema finora utilizzato, dall’altro lato ha suscitato anche grandi perplessità legate alla maggiore complessità del nuovo metodo di calcolo. Se, fino ad oggi, infatti, gli indici revisionali erano riferiti a intere tipologie d’opera (Fabbricato residenziale, Capannone industriale e Tronco stradale con tratto in galleria), col Decreto del MIT sono stati adottati 20 indici mensili di costo elaborati dall’ISTAT, attivando così un sistema che scompone l’appalto in TOL, ossia categorie di lavorazioni simili per natura e dinamiche di costo. Questo permette una revisione dei prezzi estremamente più precisa e sensibile alle fluttuazioni del mercato, ma a prima vista anche più complessa. La presente Istruzione si propone, pertanto, di illustrare in maniera semplice e schematica le modalità di applicazione del nuovo sistema di revisione dei prezzi per i lavori pubblici.
Da quando è vigente il nuovo sistema basato sulle TOL e come si applica ai contratti?
Il nuovo sistema di revisione prezzi basato sulle TOL è ufficialmente entrato in una fase di piena operatività con la pubblicazione del Decreto MIT n. 743 del 30 marzo 2026.
Pertanto, in base al comma 1 del suo articolo 2, il sistema si applica obbligatoriamente alle procedure di affidamento avviate a decorrere dalla data di acquisto di efficacia del decreto stesso. Tale efficacia decorre dal giorno della sua pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Tuttavia, accanto alla regola generale, il comma 2 del medesimo articolo consente alle stazioni appaltanti, nei limiti del quadro economico dell’opera, di applicare il nuovo sistema anche alle procedure di affidamento antecedenti al suddetto termine, ossia:
- relative ai contratti non ancora stipulati per procedure il cui bando o avviso è stato pubblicato (o l’invito inviato) prima dell’efficacia del decreto, anche in deroga alle clausole revisionali già previste;
- relative ai contratti in corso di esecuzione per le lavorazioni eseguite, contabilizzate o annotate dal direttore dei lavori a partire dalla data di efficacia del decreto, anche in deroga alle clausole già inserite nei contratti in essere.
Ovviamente, il sistema TOL non è retroattivo per i contratti retti dal vecchio Codice (Dlgs. 50/2016), mentre per i contratti retti dal Dlgs. 36/2023, invece, le TOL rappresentano oggi l’unico strumento legale per garantire l’aderenza tra variazioni di mercato e costi sostenuti, e gli indici precedenti possono essere utilizzati solo a fini statistici.
Che cosa sono le TOL?
Le TOL, acronimo di Tipologie Omogenee di Lavorazioni, rappresentano il cuore tecnico e normativo del nuovo sistema di revisione prezzi introdotto dal Codice 36/2023 e reso operativo dal Decreto MIT n. 743 del 30 marzo 2026.
Esse non sono semplici categorie merceologiche, ma raggruppamenti di lavorazioni che presentano una struttura dei costi simile, con cui il legislatore ha voluto “spacchettare” l’opera pubblica (spesso troppo complessa per essere rappresentata da un unico indice) in componenti elementari per i quali l’ISTAT può misurare le variazioni di mercato con estrema precisione.
Le TOL sono 20 e sono elencate nella Tabella A.1 dell’Allegato II.2-bis del Codice. Ogni TOL copre un ambito specifico, quali:
Ogni TOL non è un valore statico e a sé stante, ma un indice “paniere” costruito aggregando 6 componenti di costo fondamentali, secondo il modello internazionale KLEMS, dove:
- K (Capital – Macchine e Attrezzature), rappresenta il costo relativo all’uso dei beni strumentali necessari per l’esecuzione delle opere;
- L (Labour – Lavoro), si riferisce al costo della manodopera, misurato attraverso le retribuzioni contrattuali medie orarie definite dall’ISTAT;
- E (Energy – Energia), include i costi energetici, come l’energia elettrica (rilevata tramite il PUN del GME) e i carburanti (gasolio autotrazione e riscaldamento rilevati dal MASE);
- M (Materials – Materiali), monitora le variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione, utilizzando indici alla produzione ISTAT e rilevazioni specifiche (come Siderweb per l’acciaio);
- S – Trasporti (Service/Transport), identifica l’incidenza dei costi di trasporto necessari per la movimentazione di materiali e macchinari;
- S – Rifiuti (Service/Waste), misura l’impatto economico legato alla gestione e al conferimento in discarica dei rifiuti prodotti durante le lavorazioni.
La combinazione di questi 6 indici per ciascuna delle 20 TOL genera gli indici mensili complessivi ISTAT che permettono una revisione dei prezzi estremamente granulare e precisa, pubblicati al link https://www.istat.it/notizia/il-nuovo-codice-dei-contratti-pubblici-d-lgs-31-marzo-2023-n-36-art-60/.
Inoltre, all’interno di ciascuna TOL, ognuno di tali 6 indici ha suo peso (complessivamente pari al 100%), il quale impedisce, ad esempio, che un rincaro del gasolio (Energia) gonfi ingiustamente la revisione di un lavoro che richiede poca energia o, viceversa, che un aumento dell’acciaio non venga riconosciuto a chi realizza strutture metalliche.
Ecco, i pesi interni di ciascuna TOL:
| TOL | % Lavoro | % Materiali | %Noleggi/Macchine | %Energia | % Trasporti | %Rifiuti |
| 1 | 24 | 60 | 5 | 5 | 3 | 3 |
| 2 | 40 | 40 | 50 | 4 | 3 | 8 |
| 3 | 15 | 5 | 45 | 20 | 10 | 5 |
| 4 | 12 | 40 | 15 | 13 | 15 | 5 |
| 5 | 15 | 54 | 8 | 11 | 10 | 2 |
| 6 | 18 | 55 | 10 | 7 | 5 | 5 |
| 7 | 20 | 58 | 6 | 8 | 5 | 3 |
| 8 | 12 | 75 | 4 | 4 | 4 | 1 |
| 9 | 28 | 60 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| 10 | 25 | 62 | 3 | 4 | 3 | 3 |
| 11 | 30 | 58 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| 12 | 18 | 55 | 12 | 5 | 5 | 5 |
| 13 | 15 | 65 | 8 | 4 | 5 | 3 |
| 14 | 15 | 35 | 25 | 15 | 5 | 5 |
| 15 | 18 | 45 | 20 | 7 | 5 | 5 |
| 16 | 35 | 30 | 15 | 5 | 10 | 5 |
| 17 | 20 | 60 | 5 | 5 | 8 | 2 |
| 18 | 22 | 50 | 12 | 6 | 7 | 3 |
| 19 | 15 | 70 | 5 | 4 | 5 | 1 |
| 20 | 10 | 2 | 3 | 85 |
Perché sono state introdotte le TOL?
Le TOL servono a risolvere i limiti del vecchio sistema dei “prezzari”, garantendo e potendo contare su:
- precisione: permettono di calcolare la revisione su ciò che viene effettivamente eseguito (se in un mese si posano solo impianti, si userà solo l’indice della TOL.14);
- oggettività: gli indici sono calcolati dall’ISTAT su base nazionale, evitando discrezionalità tra diverse regioni o province;
- automazione: una volta stabiliti i pesi delle TOL nei documenti di gara, il calcolo della revisione diventa una semplice operazione matematica basata su indici pubblici.
Cosa deve fare operativamente la stazione appaltante?
L’applicazione del sistema revisionale basato sulle TOL richiede un’azione coordinata di Progettista, RUP e Direttore dei Lavori, attraverso le seguenti fasi dell’appalto:
- Fase di progettazione e bando (adempimenti preventivi): in questa fase si costruisce l’architettura contabile dell’appalto. Il progettista ha il compito di tradurre il computo metrico in un modello revisionale, attraverso:
- la scomposizione analitica dell’importo: il progettista non può più considerare il prezzo dell’opera come un blocco unico, ma ogni singola lavorazione del computo metrico estimativo deve essere associata a una delle 20 TOL previste dalla normativa;
- la determinazione dei Pesi (pi): per ogni categoria TOL individuata, occorre calcolare l’incidenza percentuale rispetto all’importo totale dei lavori a base di gara.
Esempio: se su un appalto di 1 milione di euro, 700.000 € sono opere edili e 300.000 € sono restauri, si avrà un peso p1 = 0,70 e un peso p2 = 0,30. La somma di tutti i pesi pi deve sempre risultare pari a 1 (ovvero il 100%);
- la costruzione dell’indice sintetico di progetto (IS): questo indice rappresenta il “prezzo medio” dell’opera basato sulla sua specifica composizione tecnica. Si ottiene attraverso la media ponderata degli indici delle singole TOL scelte, moltiplicando l’indice di ciascuna categoria per il suo peso:
IS = ∑(pi x ITOLi)
- Gestione temporale del prezzo (Indice di base Imo): la stazione appaltante deve stabilire con precisione il “punto zero” temporale da cui far partire il monitoraggio dei prezzi.
La regola generale è che il valore base per il calcolo (Imo) è l’indice relativo al mese dell’aggiudicazione.
Se l’aggiudicazione avviene oltre i termini massimi previsti dall’Allegato I.3 del Codice, per evitare che l’impresa sia penalizzata da lungaggini burocratiche, si prende come riferimento l’ultimo mese di validità del termine massimo stabilito per la conclusione della gara.
La stazione appaltante deve indicare chiaramente nei documenti di gara quali TOL sono state scelte e quali sono i pesi assegnati, affinché gli operatori possano formulare un’offerta consapevole.
- Fase di esecuzione (adempimenti ad ogni SAL): una volta avviato il cantiere, la palla passa al Direttore dei Lavori (DL) e al RUP per la verifica dei pagamenti.
Pertanto, ad ogni Stato Avanzamento Lavori (SAL), il DL deve consultare il portale IstatData per acquisire gli indici correnti delle TOL di progetto relativi al mese di esecuzione dei lavori, confrontando l’Indice Sintetico del mese di esecuzione (ISpx) con l’Indice Sintetico di Base (ISmo):
- se la variazione è inferiore al 3%, non si procede ad alcuna revisione;
- se la variazione è superiore al 3%, si attiva il calcolo del compenso, applicando il coefficiente di compensazione (pari al 90% della variazione eccedente il 3%) sull’importo netto dei lavori eseguiti.
Il RUP verifica i calcoli del DL, accerta la disponibilità dei fondi nel Quadro Economico (accantonamenti o imprevisti) ed emette il certificato di pagamento includendo la voce “Revisione Prezzi”.
Come si calcola tecnicamente la revisione?
Esistono due modi per applicare i suddetti indici, a seconda di quanto stabilito nei documenti di gara:
Metodo 1: Standard (Tabella B)
È il metodo più comune. Si applica un’unica variazione media a tutto l’importo del SAL.
Esempio:
- Pesi di Bando: 70% Edilizia (TOL 1) e 30% Restauro (TOL 2)
- Indice Sintetico Base (ISmo): (105,2 x 0,70) + (103,8 x 0,30) = 104,78
- Indice Sintetico SAL (ISpx): (109,8 x 0,70) + (104,1 x 0,30) = 108,09
- Variazione Lorda: (108,09 – 104,78)/104,78 x 100 = 3,159%
- Eccedenza: 3,159% – 3,000% = 0,159%
- Quota 90%: 0,159% x 0,9 = 0,1431%
- Pagamento: su un SAL di 200.000 €, il compenso è 286,20 €.
Metodo 2: Analitico (Tabella C)
Si applica solo se previsto nel bando. La revisione segue l’effettivo lavoro svolto nel mese.
Esempio:
- SAL Totale: 100.000 €, di cui 90.000 € di Edilizia (TOL 1) e 10.000 € di Restauro (TOL 2)
- Calcolo TOL 1: si verifica la variazione solo dell’indice TOL 1 (es. +4%). Se supera il 3%, si calcola il compenso sui 90.000 €
- Calcolo TOL 2: si verifica la variazione solo dell’indice TOL 2 (es. +0,3%). Essendo sotto il 3%, non si paga nulla sui 10.000 €
- Risultato: il compenso totale è la somma dei due calcoli separati.
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