IL BANDO PER I COMUNI SOPRA I 50MILA ABITANTI

Valorizzazione di beni culturali e inclusione, Fondazione con il Sud cerca “progetti esemplari”

In palio 4 milioni per progetti nelle Regioni del Sud finalizzati a valorizzare immobili pubblici di rilevanza storica, artistica e culturale, inutilizzati o sottoutilizzati. Le proposte dovranno perseguire il duplice obiettivo di preservare il patrimonio storico-artistico e stimolare la rigenerazione socio-economica dei territori. Scadenza al 18 marzo.

10 Dic 2025 di Giusy Iorlano

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Valorizzazione di beni culturali e inclusione, Fondazione con il Sud cerca “progetti esemplari”

Trovare progetti che siano veri e propri modelli ‘esemplari’ per la loro capacità di generare sviluppo e inclusione sociale puntando sulla cultura. E’ questo lo scopo del bando da 4 milioni di euro, messo a terra dalla Fondazione con il Sud, per la valorizzazione di immobili pubblici di rilevanza storica, artistica e culturale, inutilizzati o sottoutilizzati, nei territori urbani e periurbani dei comuni con almeno 50mila abitanti di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è duplice: preservare il patrimonio storico e artistico e, allo stesso tempo, stimolare la rigenerazione socio-economica dei territori, attraverso la creazione di spazi culturali e sociali che possano generare nuove opportunità occupazionali e microeconomie locali.

“Quello della valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali è un ambito di intervento su cui la Fondazione ha sempre creduto, sostenendo nel corso degli anni progetti che sono divenuti ‘esemplari’, dunque modelli da replicare in altri territori per la loro capacità di generare sviluppo e inclusione sociale puntando sulla cultura”, ha dichiarato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud.

Diversi studi sottolineano, infatti, che i servizi culturali hanno un impatto decisivo sulla qualità della vita e sullo sviluppo locale. Secondo i dati Istat il settore culturale e creativo contribuisce per circa il 5,6% al Pil nazionale, generando oltre 1,5 milioni di posti di lavoro, con un effetto moltiplicatore positivo anche su turismo, artigianato e servizi. Tuttavia, nel Mezzogiorno, la spesa pubblica pro-capite per cultura e ricreazione rimane più bassa di circa il 30% rispetto al Centro-Nord accentuando le disuguaglianze nell’accesso all’offerta culturale. Nei tessuti urbani, la riduzione dei servizi e delle attività culturali nei centri storici e nelle periferie contribuisce alla perdita di attrattività dei territori e alimenta processi di marginalizzazione sociale. In molte aree periurbane del Sud Italia si riscontra un vero e proprio “deserto culturale”: biblioteche, teatri e spazi sociali sono assenti o sottoutilizzati, con la conseguenza che i beni culturali, pur ristrutturati, non riescono a diventare luoghi di riferimento per la comunità.

Un bando in due fasi

Il bando si rivolge principalmente agli enti del Terzo settore, che dovranno proporre progetti in partenariato con altre organizzazioni e con i Comuni proprietari degli immobili. La partecipazione di architetti e professionisti tecnici è considerata strategica, in quanto i progetti dovranno essere accompagnati da un Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) al momento della candidatura, delineando chiaramente gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione previsti.

Gli immobili candidabili dovranno essere spazi aperti, accessibili e percepiti come parte integrante della vita quotidiana del territorio. L’idea è trasformarli in poli culturali e sociali in grado di accogliere attività creative, artistiche e formative, rafforzando la partecipazione della comunità e l’inclusione sociale, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.

“Promuoviamo la collaborazione pubblico-privato sociale e anche con questo bando cerchiamo di dare il nostro contributo, creando una sinergia significativa tra comuni ed enti di terzo settore attorno a spazi da valorizzare per renderli fruibili dalla comunità, generare cambiamento, innovazione e opportunità anche professionali che possano favorire chi decide di restare al Sud”, ha poi aggiunto il presidente della Fondazione.

In questo senso il ruolo del Terzo settore è centrale: non solo come attore esecutivo, ma come facilitatore di connessioni tra cittadini, istituzioni pubbliche e imprese, promuovendo lo sviluppo di dinamiche socio-culturali integrate e sostenibili. I progetti dovranno anche prevedere modalità per sviluppare micro-economie locali sostenibili, creando percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità e contribuendo alla vitalità economica dei territori.

Il bando, in particolare, si articola in due fasi: selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto territoriale, che saranno valutate in base a criteri di sostenibilità, innovazione sociale e capacità di coinvolgere la comunità. Poi c’è la progettazione esecutiva, in cui sarà possibile arricchire la proposta iniziale, rivedere eventuali criticità e rafforzare il partenariato. Solo al termine di questa seconda fase la Fondazione procederà all’eventuale assegnazione del contributo.

Le regole di partecipazione

Le regole per la partecipazione sono precise: le partnership progettuali dovranno essere composte oltre che dal soggetto responsabile, un ente di terzo settore con disponibilità del bene culturale pubblico oggetto dell’intervento per un minimo di 10 anni,  da almeno altre 3 organizzazioni, 2 o più delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore, e dal Comune nel cui territorio si trova il bene pubblico oggetto della valorizzazione.

Nei progetti potranno essere coinvolti altri enti del terzo settore, istituzioni (servizi sociali, magistratura di sorveglianza, tribunali, etc.), scuole, associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego e soprattutto imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Il termine per le candidature

Le candidature devono essere inviate entro le ore 13 del 18 marzo 2026, esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros, accessibile dal sito fondazioneconilsud.it.

Martedì 27 gennaio alle ore 10 sarà trasmessa online la presentazione tecnica del bando, dedicata agli enti interessati a partecipare al bando. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il seguente Google form entro lunedì 19 gennaio https://forms.gle/eaCnjcciWoKqos4XA.

La Fondazione con il Sud non è nuova a questi bandi. Con le precedenti edizioni ha finanziato con oltre 17 milioni di euro 39 progetti che hanno permesso la valorizzazione in chiave culturale e sociale di 32 beni immobili al Sud.

 

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