La giornata
Ue e Francia: “Gli scienziati vengano in Europa”. Frizioni con l’Italia
- Energia, oggi la roadmap della Ue per lo stop all’import dalla Russia
- Sicurezza sul lavoro, Inail: nel primo trimestre denunciati 205 morti, forte aumento degli infortuni in itinere.
- Mit: sbloccata la Lecco-Bergamo, sarà realizzata la variante di VercuragO.
- Oice: a gennaio-marzo affidamenti Pnrr per servizi tecnici e appalti integrati-36%, pubblicati 135 bandi
- Per il gruppo Maire nuove aggiudicazioni per 1,1 miliardi di dollari
IN SINTESI
La Commissione Europea chiama ricercatori e scienziati perché scelgano l’Europa per lavorare in un continente dove la scienza “resterà aperta e libera”. E’ l’appello che la presidente Ursula von der Leyen ha rivolto dall’Università Sorbona di Parigi, dove ieri ha partecipato ad una conferenza dal titolo “Scegliete l’Europa per la scienza”, per lanciare l’iniziativa ‘Choose Europe’, scegli l’Europa. Un appello condiviso dal presidente francese Emmanuel Macron che però non è piaciuto al governo italiano. Von der Leyen non ha citato esplicitamente gli USA dove importanti università sono finite nel mirino dell’Amministrazione Trump che minaccia colpi di scure sui trasferimenti ad atenei e fondazioni. La Ue , insieme agli Stati membri, vuole raggiungere l’obiettivo del 3 per cento del Pil per gli investimenti in ricerca e sviluppo entro il 2030. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso all’Universita’ Sorbona di Parigi. “Presenteremo proposte ambiziose sui finanziamenti per la ricerca e l’innovazione nel prossimo bilancio a lungo termine. Perche’ sappiamo che un investimento nella scienza e’ un investimento nel nostro futuro”, ha aggiunto von der Leyen. Inoltre, “verra’ presentato un primo atto europeo per l’innovazione e una strategia per startup e scaleup. Per rimuovere le barriere normative e di altro tipo e facilitare l’accesso al capitale di rischio per startup e scaleup europee innovative”. Nel suo discorso, Von der Leyen non ha citato Trump ma il messaggio è chiaro: purtroppo nel mondo di oggi il ruolo della scienza è messo in discussione. L’investimento nella ricerca fondamentale, libera e aperta è messo in dubbio. Che errore colossale”, ha affermato. La Ue, quindi, rilancia e apre le porte ai talenti in fuga. Per la presidente”la scienza è la chiave del nostro futuro qui in Europa”. E, ha continuato, “è per questo che oggi sono qui, per dire che l’Europa sceglierà sempre la scienza. E l’Europa si impegnerà sempre perché gli scienziati del mondo scelgano l’Europa”. Per far sì che questa aspirazione si avveri, “la principale priorità è assicurare che la scienza in Europa rimanga libera ed aperta. Questo è il nostro biglietto da visita”. E sul piatto la Ue mette nuovi incentivi e risorse: “posso annunciare che presenteremo un nuovo pacchetto di 500 milioni di euro per il periodo 2025-2027 per rendere l’Europa un polo di attrazione per i ricercatori. Questo aiutera’ a sostenere i migliori e piu’ brillanti ricercatori e scienziati dall’Europa e da tutto il mondo. Puntiamo a creare un nuovo “super grant” di 7 anni nell’ambito del Consiglio europeo per la ricerca per offrire una prospettiva a lungo termine ai migliori talenti”. Contro i diktat di Trump si è scagliato il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. “Nessuno avrebbe potuto pensare che questa grande democrazia del mondo, il cui modello economico si basa così fortemente sulla scienza libera”, “avrebbe commesso un simile errore”. Macron ha ricordato il rapporto di Mario Draghi commissionato da von der Leyen, presente all’evento. “Non esiste indipendenza dell’Europa, né autonomia strategica, senza una scienza forte in Europa”, ha detto. “Scegliere la scienza significa con decisione scegliere di rifiutare il vassallaggio”.
La mossa dell’asse Bruxelles-Parigi non è piaciuta a tutti. Il governo italiano, assente alla presentazione del programma, non ha nascosto la sua irritazione: “L’evento è stato organizzato in pochissimi giorni, c’è un tema politico”, hanno sottolineato fonti del ministero dell’Università. L’iniziativa della Sorbona, e la stessa partecipazione di von der Leyen, in effetti non era nota fino a qualche giorno fa. E il ministero guidato da Anna Maria Bernini ha parlato di “iniziativa francese”
Energia, oggi la roadmap della Ue per lo stop all’import dalla Russia
Oggi il Collegio dei commissari Ue adotterà la tabella di marcia per eliminare le importazioni di energia dalla Russia. Lo ha confermato un portavoce della Commissione Ue, durante l’incontro quotidiano con la stampa a Palazzo Berlaymont.
Sicurezza sul lavoro, Inail: nel primo trimestre denunciati 205 morti, forte aumento degli infortuni in itinere
Nel primo trimestre sono stati denunciati all’Inps 205 morti sul lavoro a causa del forte incremento dei decessi per infortuni in itinere con un aumento dell’8,37% sul 2024: è quanto emerge dai dati Inail sulle denunce sugli infortuni sul lavoro. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di marzo 2025, pur nella provvisorietà dei numeri, si legge, sono state 146, quattro in meno rispetto al primo trimestre 2024. Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale presentate nel 2025 sono state 59, 20 in più rispetto alle 39 registrate nel 2024 (+51,3%).
Bankitalia: ad aprile l’indice euro-Coin rimane stabile
Ad aprile l’indice euro- coin è rimasto stabile rispetto al mese precedente, a 0,25. E’ quanto emerge dalle rilevazioni diffuse dalla Banca d’Italia. L’andamento dell’indicatore ha beneficiato della ripresa della produzione industriale ma ha risentito del peggioramento dei climi di fiducia di imprese e famiglie, spiega Bankitalia. L’indicatore euro-coin sviluppato dalla banca centrale fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). Euro-Coin è costruito mensilmente sfruttando un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la stima della dinamica di fondo del PIL dell’area.
Mit: sbloccata la Lecco-Bergamo, sarà realizzata la variante di Vercurago
Dopo oltre venticinque anni di stallo, prende nuovo impulso la realizzazione della Variante di Vercurago lungo la SS639 Lecco–Bergamo, un’infrastruttura attesa da decenni e strategica per la viabilità dell’intera area lecchese e bergamasca. Ad annunciarlo è il Mit. L’intervento – con un investimento previsto di oltre 253 milioni di euro – punta a decongestionare il traffico locale, migliorare la sicurezza e restituire vivibilità ai centri abitati attraversati dalla statale. Sebbene non direttamente connessa alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, l’opera rientra nel pacchetto di interventi infrastrutturali sbloccati o accelerati proprio grazie al quadro straordinario offerto dai Giochi e alla determinazione del Mit, che ha permesso di superare ritardi amministrativi e vincoli pluriennali. Si attende ora il passaggio in Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ma l’avvio in tempi rapidi rappresenta un segnale concreto dell’impegno per trasformare l’eredità olimpica in uno sviluppo di lungo periodo per i territori. Il dossier è seguito con particolare attenzione dal ministro Matteo Salvini, come tutte le opere legate alle Olimpiadi. Confermata, sottolinea il Mit, la massima sinergia con la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO).
Oice: a gennaio-marzo affidamenti Pnrr per servizi tecnici e appalti integrati-36%, pubblicati 135 bandi
Nel periodo gennaio-marzo sono stati pubblicati 135 bandi Pnrr di progettazione e altri servizi tecnici per un valore di 29,2 milioni. Il confronto con il trimestre ottobre-dicembre 2024 vede un forte calo in valore (-36%) con una lieve ripresa del numero delle gare emesse (+3,8%). Il raffronto con il primo trimestre del 2024 rileva percentuali ancora piu’ negative, -71,2% in valore e -48,5% per numero di bandi pubblicati. Sono questi i dati principali che emergono dal report Oice – l’associazione che riunisce le societa’ di ingegneria e architettura in ambito confindustriale – che analizza le gare per servizi di architettura e ingegneria (Sai) e per appalti integrati (progettazione esecutiva e costruzione) relativi a interventi finanziati con fondi del Pnrr emessi nel primo trimestre del 2025. Nel report si evidenzia che, stando al valore, l’incidenza delle gare Pnrr sta rapidamente scendendo: passa infatti dall’8,3% del totale del mercato, raggiunto nel quarto trimestre del 2024, al 7,7% nel primo trimestre del 2025. Nel primo trimestre 2024 l’incidenza del valore dei bandi Pnrr era il 47,9%. La direzione lavori affidata sia singolarmente che congiuntamente alla progettazione vale 19,1 milioni e costituisce il 65,7% del valore totale dei bandi pubblicati, nel trimestre precedente era il 35,2%. Le attivita’ di collaudo valgono invece 1,1 milioni ma rappresentano il 4% del totale, mentre nel trimestre precedente erano lo 0,3% dell’importo totale delle gare bandite. “I dati del nostro report – sottolinea il presidente Oice Giorgio Lupoi – sono del tutto in linea con quanto stiamo verificando ogni giorno sul campo: aumentano non solo le direzioni lavori ma anche i collaudi. Di fatto ci sono ancora delle piccole code del Pnrr con richieste che virano sulla fase esecutiva per circa il 70% del valore degli affidamenti. Quello che vediamo e’ che pero’ alcune importanti stazioni appaltanti stanno emettendo bandi per direzione lavori che a nostro avviso non tengono conto della ratio dell’articolo 114 e della disciplina del codice concernente questa delicata attivita’. L’articolo 114 del d.lgs. 36/2023 dovrebbe infatti essere interpretato alla luce di un principio di unitarieta’ delle attivita’ di direzione dei lavori e di affidamento delle stesse ad un unico soggetto e questo per evitare, anche ai fini della prevenzione del contenzioso, l’interconnessione e la sovrapposizione di ruoli e responsabilita’ fra tecnici della PA e soggetti esterni. Invece vediamo bandi che prevedono lo spacchettamento delle attivita’ con un direttore lavori dell’amministrazione e l’ufficio di direzione lavori affidato a terzi e questo a nostro avviso e’ foriero di problematiche non da poco. Anche per questo sarebbe auspicabile intervenire nuovamente in via interpretativa o normativa il che consentirebbe anche di ragionare sul ripristino del principio prioritario affidamento della DL al progettista incaricato al fine di garantire l’omogeneita’ della progettazione e della direzione dei lavori e la maggiore qualita’ delle prestazioni, dal momento che il progettista, conoscendo nel dettaglio il progetto di cui il direttore dei lavori deve controllare la realizzazione, puo’ meglio assicurare e gestire tale fase di controllo e assicurare cosi’ una maggiore efficienza nell’esecuzione delle opere”. Dai dati emerge un crollo del valore della progettazione nel primo trimestre del 2025 a 4,1 milioni (-82,4% sul quarto trimestre 2023): se nel trimestre precedente questo costituiva il 59,5% dell’importo totale di tutti i servizi messi in gara, nel primo trimestre la percentuale scende al 13,9%. Le stazioni appaltanti piu’ attive nel trimestre gennaio-marzo sono stati i Comuni che con 86 bandi dal valore di 20,7 milioni hanno pubblicato il 63,7% del numero delle gare totali (era stato il 63,1% nel trimestre precedente) e il 70,9% del valore (era stato il 22,1% nel trimestre precedente). Nel confronto con il trimestre precedente il numero dei bandi pubblicati dai Comuni aumenta del 4,9% passando da 82 a 86, mentre il valore riporta un +104,6% e passa da 10,1 milioni dell’ultimo trimestre del 2024 ai 20,7 milioni del primo trimestre. Il maggior numero di gare per servizi di architettura e ingegneria e appalti integrati ha riguardato l’edilizia scolastica: sono 54 le gare pubblicate, il 40% del totale delle gare bandite, +8% sul quarto trimestre 2024 (era stato il 38,5% nel trimestre precedente). Per valore dei servizi messi in gara, il primato spetta alle ferrovie e metropolitane con 15,1 milioni, il 52,4% del totale (era stato appena il 5,2% nel trimestre ottobre-dicembre 2024), +265,8% sul trimestre precedente.
Per il gruppo Maire nuove aggiudicazioni per 1,1 miliardi di dollari
Le controllate del gruppo Maire, Tecnimont e KT-Kinetics Technology, si sono aggiudicate nuovi contratti per un valore complessivo di circa 1,1 miliardi di dollari relativi ad attività di ingegneria, procurement e costruzione (EPC) per la realizzazione di un progetto di trattamento gas, e servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto forniti da società del gruppo NEXTCHEM per lo sviluppo di impianti di biocarburanti. Questi progetti sono stati aggiudicati da parte di importanti clienti internazionali in Asia Centrale ed Europa, grazie alle indiscusse capacità di ingegneria di MAIRE nel gestire grandi progetti complessi, e rafforzano ulteriormente la presenza industriale del Gruppo in aree vitali per la sicurezza energetica globale.
Reti d’impresa in crescita, nel 2024 aumentano contratti dell’8,1% e +6,5% imprese aderenti
L’edizione 2024 dell’Osservatorio – a cura di InfoCamere, RetImpresa e VeniceSchool of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia –conferma che i contratti di rete rappresentano uno strumento in fase di consolidamento e crescita nella nostra economia. A quindici anni dalla loro introduzione, le reti d’impresa mostrano un trend di crescita costante in Italia. Secondo i dati InfoCamere, a fine 2024 si contavano 9.630 contratti di rete, con una crescita dell’8,1% rispetto al 2023, coinvolgendo circa 50.298 imprese distribuite su tutto il territorio nazionale, con un aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente. Questo conferma una fase di consolidamento nella diffusione di questo strumento aggregativo. Le reti d’impresa in Italia sono prevalentemente di piccole dimensioni. I dati InfoCamere sull’universo delle reti 2024 vede la percentuale di reti con meno di 10 membri superare l’87%. Le micro reti (meno di 5 membri) sono rilevanti e rappresentano il 54% nell’universo.
Analizzando la distribuzione geografica, la densità di imprese retiste è più alta in Friuli Venezia Giulia, con 250 imprese ogni 10mila registrate, seguita dal Lazio (173 ogni 10mila). Per quanto riguarda i settori di attività, quasi la metà delle imprese retiste si concentra in tre settori: Agroalimentare (21,8%), Costruzioni (14%), e Commercio (12,6%).
Sul fronte occupazionale, le imprese retiste nel complesso assorbono quasi 1,7 milioni di addetti, di cui il 98% sono dipendenti. Le microimprese (fino a 9 addetti) rappresentano la maggioranza numerica delle imprese retiste (51,6%) ma occupano solo il 4,6% degli addetti. Le piccole imprese (10-49 addetti) sono il 25,3% e concentrano il 14,7% degli addetti. Il maggior volume occupazionale è assorbito dalle medie e grandi imprese (50 addetti e più), che pur essendo una minoranza numerica (1,7% per quelle con 250+ addetti) danno lavoro a quasi 1 milione e 370mila lavoratori, pari all’80,7% del totale addetti.
Fs, i sindacati confermano lo sciopero di 8 ore di oggi
Il Gruppo Fs di nuovo tra i leader europei per l’impegno climatico
Il Gruppo Fs si conferma tra i leader europei per l’impegno climatico anche nel 2025. Il Financial Times, in collaborazione con Statista e con il supporto di partner come Carbon Disclosure Project e Science Based Targets initiative, ha nuovamente inserito il Gruppo nella prestigiosa classifica Europe’s Climate Leaders. Questa graduatoria evidenzia le aziende europee maggiormente impegnate nella riduzione delle emissioni di gas serra (GHG), principali responsabili del riscaldamento globale, concentrandosi in particolare sulle società che hanno ottenuto la maggiore riduzione di emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) in un periodo di cinque anni, dal 2018 al 2023. Con un punteggio di 65,10 e una riduzione delle emissioni principali pari al 13,9% nel quinquennio in esame, il Gruppo FS è tra le circa 80 aziende italiane ad aggiudicarsi un posto nella classifica che vede le migliori 600 realtà industriali europee impegnate nel contrasto ai cambiamenti climatici. Quest’anno, l’azienda con il punteggio più alto è Tele2, una società di telecomunicazioni svedese. Il gestore patrimoniale britannico Intermediate Capital Group e la società energetica italiana ERG si classificano invece al secondo posto a pari merito. L’ottimo posizionamento in classifica si deve alla strategia integrata del Gruppo FS, validata da enti indipendenti di livello internazionale. Il piano d’azione punta, in particolare, a eliminare progressivamente i combustibili fossili attraverso l’elettrificazione delle linee ferroviarie e l’impiego di carburanti alternativi; incrementare l’uso di fonti rinnovabili, anche mediante l’autoproduzione di energia; efficientare e ridurre i consumi. La solidità del piano di decarbonizzazione è stata riconosciuta dalla Science Based Targets initiative (SBTi), iniziativa internazionale promossa da UN Global Compact (UNGC), World Resources Institute (WRI), CDP (Carbon Disclosure Project) e World Wildlife Fund (WWF), che supporta le aziende di tutto il mondo nell’adozione di obiettivi di mitigazione climatica coerenti con le evidenze scientifiche e con l’accordo di Parigi. Nel 2024, infatti, il gruppo ha ottenuto da Sbti la certificazione dei propri target di riduzione delle emissioni. Inoltre Cdp, organizzazione internazionale di riferimento nella valutazione delle performance ambientali delle imprese, quest’anno ha assegnato al gruppo il punteggio A- per la gestione delle emissioni collocandola così nella fascia di leadership per il terzo anno consecutivo.
Fincantieri: Vard firma un nuovo contratto con Dong Fang offshore per la costruzione di una Csov
Vard la controllata norvegese del Gruppo Fincantieri, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato un nuovo contratto per la progettazione e costruzione di una Commissioni g Service Operatio Vessel (Csov) con Dong Fang Offshore, uno dei maggiori fornitori di unità di supporto offshore nella regione dell’Asia-Pacifico. L’accordo rappresenta l’esercizio di un’opzione prevista nel contratto siglato con DFO nell’aprile di quest’anno per una nave Offshore Subsea Construction (OSCV). Si tratta della terza unità CSOV che Vard costruirà per questo cliente, dopo le prime due ordinate nel maggio 2024. La nuova unità sarà basata sul design VARD 4 39, appositamente concepito per DFO, con una piattaforma altamente versatile e attrezzata per operazioni di supporto sostenibile ai parchi eolici, sia durante le fasi di servizio che di installazione. Progettata per garantire la massima flessibilità per le future esigenze operative, la nave si distinguerà per il ridotto impatto ambientale grazie a impianti di propulsione e macchinari ad alta efficienza, elevate capacità di manovrabilità in mare, stabilità e un’elevata precisione nel mantenimento della posizione. e ha la possibilità di installare un sistema modulare per la riparazione di cavi in fibra ottica e cavi di alimentazione. La nave, lunga circa 102,7 metri e larga 19,5 metri, sarà dotata di una gru completamente elettrica, di un sistema walk-to-work, del sistema SeaQ Integrated Bridge, di un pacchetto di alimentazione e sistema di automazione. Inoltre, sarà equipaggiata con un sistema di accumulo di energia da 1.240 kWh per la propulsione ibrida, la predisposizione per la connessione a terra, un sistema di recupero del calore e tecnologie innovative per il riscaldamento, la ventilazione e l’aria condizionata (HVAC). La nave potrà ospitare fino a 120 persone in cabine di elevato standard.La nave sarà costruita, allestita e consegnata presso il cantiere Vard di Vung Tau in Vietnam, con consegna prevista nel primo trimestre del 2028. per l’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, “questo accordo sottolinea il nostro ruolo leader globale nella cantieristica navale, sempre più considerata come leva geopolitica”.
Ita Airways, nel 2024 anticipa il target di ebit positivo, perdite nette a 227 milioni
Nel 2024 Ita Airways chiude il bilancio con un ebit positivo in anticipo rispetto alle previsioni del Piano Industriale e senza aver beneficiato delle sinergie con il Gruppo Lufthansa grazie a performance operative e commerciali positive. Il risultato netto di Gruppo è stato pari a -227 milioni di euro, significativamente influenzato dagli effetti negativi dell’adeguamento contabile dei debiti e crediti denominati in valuta estera ai tassi di cambio di fine anno, oltre che dagli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta. ITA Airways ha operato nell’anno circa 138 mila voli di linea (+11% rispetto al 2023) e trasportato circa 18 milioni di passeggeri (+19% a confronto con il 2023), onorando la maggiore capacità immessa sul mercato, continuando ad incrementare la propria quota di mercato soprattutto nel settore domestico. Nel complesso, i ricavi totali della società nel 2024 sono stati pari a 3,1 miliardi di euro (+26% rispetto al 2023) di cui 2,7 miliardi di euro derivanti dal business del traffico passeggeri (+26% rispetto al 2023). La crescita è testimoniata anche dal risultato a livello di EBITDA, migliorato di 267 milioni di euro rispetto all’anno precedente, e di EBIT, positivo per 3 milioni di euro (+78 milioni di euro rispetto al 2023). Positivo anche il risultato di cassa, maggiore di 26 milioni rispetto alla fine del 2023. Nel 2024 è proseguita la crescita della flotta di ITA Airways. Sono entrati in flotta 26 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di aeromobili di vecchia generazione, a 99 aerei complessivi a fine anno (22 Wide body e 77 narrow body), di cui il 65% di nuova generazione.
“Il bilancio approvato dimostra una notevole crescita di ITA Airways nel 2024, testimoniata dal raggiungimento dell’EBIT positivo per la prima volta nella storia della Compagnia – dichiara Joerg Eberhart ad di Ita- I risultati operativi dell’anno sono frutto del notevole impegno profuso dalle Persone di ITA Airways che hanno contribuito in maniera decisiva nel complesso passaggio dalla fase di start up a quella di sviluppo e consolidamento delle attività operative della Società. In base a questo solido risultato, è plausibile raggiungere anche un pareggio sostenibile del risultato netto grazie alle sinergie con il Gruppo Lufthansa.” “I risultati del 2024 testimoniano che l’azienda ha lavorato bene e prosegue il suo percorso virtuoso iniziato nel 2021 – ha dichiarato Sandro Pappalardo, presidente di Ita- Continuiamo ad impegnarci al massimo per rendere il Paese orgoglioso della nostra Compagnia e garantire sempre maggiore connettività ai territori e ai passeggeri”.
Anche nel primo trimestre del 2025 si registra una crescita dei principali indicatori, con ricavi per circa 600 milioni (+15% sullo stesso periodo del 2024), 3,7 milioni di passeggeri trasportati (+1%) e 81% di load factor (+4 p.p.). Per quanto riguarda i dati di puntualità (87,9% di voli atterrati entro 15 minuti dall’orario previsto) e regolarità (99,6% di voli effettuati rispetto a quelli previsti), ITA Airways si posiziona fra i tre migliori vettori del settore a livello europeo.
Maria Cristina Carlini