FRA LEGGE DI BILANCIO E FONDI EUROPEI

Al Piano Casa fino a 3 miliardi con il Fondo sociale clima. Al palo (per ora) la rigenerazione

21 Ott 2025 di Giorgio Santilli

Confermata la mossa a sorpresa del governo nella legge di bilancio, come anticipato ieri da Diario DIAC. Al disagio abitativo potrebbe andare quasi metà dell’intera quota del Fondo sociale per il clima destinata all’Italia: privilegiati gli interventi di riqualificazione degli alloggi sociali e popolari non abitabili. La priorità Piano Casa penalizza Case green e legge sulla rigenerazione urbana

LO STUDIO CRESME/ANCE LOMBARDIA

In Lombardia il Pnrr va avanti, nove opere su dieci appaltate. Bertazzi (Ance): guardare oltre il 2026

15 Ott 2025 di Giorgio Santilli

Il Pnrr fa bene alle imprese lombarde. Nel triennio 2022-2024 su 22,5 miliardi di aggiudicazioni totali sul territorio lombardo, il 51%, pari a 10,6 miliardi, è andato alle imprese lombarde (si veda il grafico nella foto). Ancora meglio nel primo semestre 2025, quando hanno vinto il 68% di gare. La preoccupazione ora è per il dopo-2026.

ATTESO PER OGGI L'INVIO DELLA REVISIONE DEL PIANO

Pnrr, il grande ritorno dei progetti-sponda: regalano un tesoretto da 10 miliardi per la manovra 2026

14 Ott 2025 di Giorgio Santilli

Nell’ambito della revisione Pnrr, il governo ha scatenato la caccia a opere concluse tra 2021 e 2025 con fondi nazionali: l’obiettivo è inserirle nel Pnrr per liberare i finanziamenti originari e ridestinarli a impegni della legge di bilancio. A differenza che in passato si potrà fare solo temporaneamente per il 2026-2027, poi dovranno tornare alle competenze originarie. Tra le opere, M5 e linea C (stazioni).

LA SOTTOVALUTAZIONE DEI PROBLEMI DELLE IMPRESE

Decreto aiuti senza fondi, scadenze rigide, minacce di escutere garanzie: così si fermano i cantieri Pnrr

13 Ott 2025 di Giorgio Santilli

La circolare Rgs (19 settembre) ribadisce la scadenza rigida agosto 2026 per finire i lavori e presentare i documenti, ma accresce il nervosismo di soggetti attuatori che arrivano a chiedere agli appaltatori rassicurazioni, pena escussione di garanzie. Il governo sottovaluta la compensazione degli extracosti (mancano 4 miliardi). Imprese disincentivate ad assumere gli ulteriori rischi dell’accelerazione.

CITTA' NEL FUTURO/2

Rixi: “Il Pnrr è stato una start up, per la rigenerazione urbana anche capitali privati”

09 Ott 2025 di Maria Cristina Carlini

Il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti (in foto) invoca un nuovo approccio sui temi della rigenerazione urbana: servono capitali privati e occorre attrarre grandi fondi immobiliari. Rigenerazione vuol dire anche connettività tra le città e all’interno delle città: per questo bisogna accelerare sulle opere infrastrutturali e potenziare il trasporto pubblico locale.

 

La giornata

Dazi, Lagarde: restiamo vigili, rischio di nuovi shock in arrivo

30 Set 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Pnrr, risoluzione maggioranza: priorità a investimenti strategici, coesione sociale e 40% di risorse al Sud
  • Mattarella: Italia primo partner Ue del Kazakistan, ruolo di punta nella sicurezza energetica
  • Carceri, cabina di regia a Palazzo Chigi sull’edilizia penitenziaria: 10.676 nuovi posti nel 2025-2027
  • La Bei accelera con la seconda fase della Banca per il Clima
PIANO EUROPEO ULTIMO ATTO

Idrico, speso il 30% di fondi Pnrr. Dalla revisione finale 1,2 miliardi post-2026

22 Set 2025 di Giorgio Santilli

Un position paper di REF Ricerche evidenzia che il 53% degli interventi sono conclusi o al collaudo. “Gestori, enti d’ambito e consorzi di bonifica sono più avanti, Regioni ed enti locali più in ritardo”, dice Donato Berardi, direttore di REF. Intanto il governo affronta il rush finale: giovedì andrà in cabina di regia la proposta di revisione da inviare a Bruxelles per l’ultimo miglio del piano, per l’acqua ci sono 1,2 miliardi di investimenti non spesi da rilanciare in un fondo idrico che potrà alimentare le opere di lungo termine del PNIISSI. Oltre il 2026 anche il fondo casa alimentato da almeno 500-600 milioni di risorse non spese per i Pinqua e la riforma della programmazione ferroviaria.

ASVIS-IRPET-TEHA

Agenda 2030: la Toscana meglio della media, ma 54% dei goal è in ritardo

29 Giu 2025 di Mauro Giansante

Il progetto “Toscana 2050. Uno sguardo per anticipare il futuro” analizza lo sviluppo territoriale sotto tanti fronti, dal rilancio delle aree interne all’uso dell’Ia. Sono cinque le priorità strategiche per la Regione: sviluppo smart, resilienza idrica, innovazione sanitaria, startup e digitale, rete museale e poli formativi. Al trend attuale, degli otto goal su quattordici dell’Agenda Onu 2030 risulterebbero sopra la media nazionale ma non basta.

I DOSSIER DI BRUXELLES SUGLI APPALTI

Subappalti, la Ue andrà fino in fondo. Sui tempi di pagamento in arrivo la sanzione (nonostante gli obiettivi Pnrr raggiunti)

12 Giu 2025 di Giorgio Santilli

Sui due principali dossier in materia di appalti si intrecciano – con un forte rischio per l’Italia – i target e le revisioni del Pnrr, le procedure di infrazione ancora aperte (subappalto) e le condanne della Corte di giustizia che aspettano di essere eseguite con l’applicazione della multa (tempi di pagamento). Presa molto sul serio da Bruxelles la recente lettera di denuncia dell’Ance sulla certificazione dei lavori eseguiti nei subappalti, introdotta dal correttivo: la commissione fa capire che ci sono gli elementi per non chiudere la vecchia procedura sulle quote massime di subappaltabilità, superata in teoria con le norme di liberalizzazione varate da Draghi, e di far confluire lì la nuova questione, legata anche alla riforma degli appalti contenuta nel Pnrr. Sui tempi di pagamento il nodo riguarda il periodo che intercorre fra l’esecuzione del lavoro, l’emissione del SAL e l’emissione della fattura, mentre il Pnrr si concentra sul tempo che intercorre fra fattura e pagamento. Non aiuta l’Italia il fatto che la commissione voglia rendere più stringenti e rapide le norme europee trasformando la direttiva in regolamento. Tutti i dossier normativi, in arrivo il Construction Services Act

La relazione al Parlamento

Pnrr, l’Upb: rischio SIGNIFICATIVO di non attuare la spesa entro il 2026

11 Giu 2025 di Maria Cristina Carlini

Il Rapporto sulla politica di Bilancio, presentato ieri al Senato, fa suonare l’allarme sullo stato di attuazione del Pnrr, indicando il significativo rischio che la spesa non venga realizzata entro il 2026. Di qui la necessità di accelerare. Secondo le stime dell’Upb, mostrano che il posticipo di 10 miliardi di spesa al 2027 dimezzerebbe la crescita per il prossimo anno. Occorre poi guardare oltre il Pnrr dando continuità all’azione di riforma e di sostegno agli investimenti.

Le raccomandazioni di Bruxelles

Ue: nessun rinvio sul Pnrr. Ora l’Italia acceleri su riforme e investimenti per rispettare gli impegni. Più concorrenza nei servizi locali e nelle ferrovie

04 Giu 2025 di Maria Cristina Carlini

La Ue manda ai 27 Stati membri una comunicazione che conferma, senza deroghe e rinvii, la scadenza del Pnrr del 31 agosto 2026. Il richiamo di Bruxelles è quello di rivedere i piani per raggiungere target e milestones fissati. La Ue ha anche pubblicato le Country Specific Recommendations rivolte ai singoli Paesi. L’Italia deve accelerare su riforme e investimenti e deve aprire alla concorrenza nel trasporto ferroviario  e portualità. Nell’energia, una barriera rimane la complessità delle procedure di permitting.

LE MODIFICHE AL PNRR/1

Autostrade, ritorna la compensazione se c’è la risoluzione della concessione

21 Mag 2025 di Giorgio Santilli

Il caso specifico previsto dalla correzione della M1C2 Riforma 2 (leggi annuali sulla concorrenza) è quello di risoluzione del contratto “nell’interesse pubblico”: in questo caso la compensazione deve essere “adeguata per consentire al concessionario di recuperare gli investimenti non completamente ammortizzati”.  Eliminata la verifica preventiva nel caso di affidamenti in house e i riferimenti agli obiettivi di efficienza gestionale e e alle garanzie di livello di servizio adeguato agli utenti.

CORTE DEI CONTI

Pnrr, a fine 2024 ok i 67 obiettivi ma la spesa ARRANCA: solo il 33%

15 Mag 2025 di Maria Cristina Carlini

A fronte di una marcia serrata nel percorso segnato da milestone e target, l’avanzamento finanziario del Pnrr, sotto il profilo dela spesa sostenuta, continua a mostrare maggiori difficoltà rispetto al cronoprogramma. Lo scrive la Corte dei Conti  nella relazione semestrale sullo stato di attuazione del Piano. A fine 2024, il livello della spesa ha superato la soglia dei 63,9 miliardi, il 32,9% del totale. Intanto, si attendono le comunicazioni del ministro Foti in Parlamento sulla revisione del Piano.

MOBILITA'

Legambiente: in Italia torna il tram, progetti per 250 km per 5,4 mld. Ma ancora LONTANI dal resto d’Europa

16 Apr 2025 di Giusy Iorlano

La spinta decisiva è arrivata con i fondi del Pnrr con un boom di utilizzo a Firenze e Padova. Anche nella Capitale torneranno finalmente i tram: quattro nuove linee per un totale di 34,2 km. Ma le città italiane non reggono il passo di quelle europee. L’associazione denuncia: o si accelera con investimenti strutturali e continui, a partire dal rifinanziamento urgente del Fondo nazionale per il Trasporto Rapido di Massa, oppure l’Italia rischia di perdere un’opportunità.

I dati di Anci e Invitalia

Pnrr, Comuni promossi: l’88% di investimenti rispetta il timing. Ora task force Anci-Governo per scovare 6 miliardi di progetti fermi. Collaborazione con Invitalia vincente

08 Apr 2025 di Maria Cristina Carlini

I Comuni, che hanno in gestione progetti per un valore di 26,5 miliardi, hanno raggiunto tutti i target e le milestone previsti dal Pnrr. L’88% degli investimenti rispetta la tabella di marcia. E’ il bilancio che traccia l’Anci che, insieme al ministro Foti, accende i riflettori sul 12% di progetti ancora fermi e valutare le mosse successive, se riprogrammare queste risorse o indirizzarle sui fondi di coesione. Positivo è stato il modello operativo lanciato con Invitalia che con lo strumento dell’Accordo Quadro ha supportato i Comuni nella realizzazione dei progetti.

La giornata

Von der Leyen: non abbiamo iniziato lo scontro sui dazi, pronti a REAGIRE

01 Apr 2025 di Maria Cristina Carlini

  • A marzo l’inflazione dell’eurozona cala al 2,2%
  • Pnrr, Mase: “tutti gli obiettivi raggiunti, da discariche a semplificazione energia”
  • Appalti: Cgil, scaduti termini decreto su equivalenze Ccnl. Ora rischio caos per incompetenza Governo
  • Enav: al via il nuovo piano industriale 2025-2029, 570 milioni di investimenti
  • Icop, nel 2024 valore della produzione a +67% a 187,2 milioni. Utile a 18 milioni
  • Riparte il Frecciarossa Milano-Parigi. Strisciuglio: “Av metropolitana d’Europa”
LA GIORNATA

Macron: “Ancora sanzioni a Russia”. Divisione sui soldati a Kiev

27 Mar 2025 di Maria Cristina Carlini

  • La Ue risponde a Trump:  “massimo impatto dai controdazi”
  • Pnrr, Foti: “attivato il 92% del Piano, raggiunto il 54% degli obiettivi totali”
  • Piano Mattei, incontro Italia-Ue per rafforzare la collaborazione con l’Africa
  • Ansfisa:  nel 2024 rafforzati i monitoraggi sulle infrastrutture, monitorati 3000 chilometri di strade e autostrade, ispezionati 1000 treni
  • Conti pubblici, l’Upb invia al Mef i rilievi al quadro macroeconomico tendenziale del prossimo documento programmatico

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