Stadi, impianti VECCHI di 56-74 anni: dal 2007 solo l’1% degli investimenti, l’8% sono privati, solo il 22% green. 31 progetti in corso, 4 per Euro 2032
Si attende la nomina del commissario straordinario per gli stadi.
Si attende la nomina del commissario straordinario per gli stadi.
Non passa l’emendamento che avrebbe esteso le compensazioni a tutte le opere FOI, Ragioneria contraria. All’articolo 2 del decreto legge inserita, fra le modifiche al codice dei contratti, l’equiparazione dei consorzi stabili ai consorzi di cooperative e ai consorzi tra imprese artigiane con riferimento all’articolo 67, comma 5: è la norma che consente di partecipare alle procedure di gara utilizzando requisiti propri e “nel novero di questi, facendo valere i mezzi d’opera, le attrezzature e l’organico medio nella disponibilità delle consorziate che li costituiscono”.
Ieri il cda della società Stretto di Messina per l’esame conclusivo della documentazione relativa al progetto definitivo del Ponte che verrà portato al Cipess la prossima settimana per l’appovazione definitiva. Prima ci sarà un pre Cipess nei prossimi giorni. E’ questa la tabella di marcia indicata dal ministro Salvini, soddisfatto per aver raggiunto questo traguardo in due anni e mezzo. La delibera del Cipess dovrà essere validata dalla Corte dei Conti. Poi si parte con la precantierizzazione, confermata “entro l’estate”
Nel programma dettagliato degli interventi predisposto dal Commissario Straordinario per l’edilizia penitenziaria Marco Doglio si legge che la spesa complessiva sarà di 1,3 miliardi per 10.845 nuovi posti. Quattro le linee di intervento, con le prime due dedicate agli interventi del piano e gli ampliamenti delle strutture esistenti, la terza sulle camere e le caserme penitenziarie e la quarta dedicata alla piattaforma digitale nazionale per il censimento delle strutture. Intanto, il rapporto di metà anno diffuso da Antigone registra un sovraffollamento cresciuto al 134,3% con oltre il 35% degli istituti senza spazi minimi calpestabili da 3mq a testa. Grave l’emergenza a Rebibbia, dove la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha annunciato per il 23 settembre un consiglio straordinario.
Accordo nella maggioranza su una riformulazione dai relatori, ma le opposizioni chiedono il ritiro dell’emendamento. Sarà un Dpcm a disporre la proroga che potrà essere fino al 2033.
Fermo programmato per manutenzione dal 1° al 30 per l’Adriatic Lng, primo impianto offshore italiano. Che nel primo semestre ha aumentato del 2,2% il contributo energetico nazionale rispetto allo scorso anno. Nell’accordo tra la banca europea e il gruppo milanese guidato da Agostino Scornajenchi ieri è arrivato l’ok alla prima tranche da 140 milioni: obiettivo la costruzione di 240 km di nuovi gasdotti per il trasporto di 12.000 GWh/anno di energia rinnovabile, in linea con gli obiettivi del Pnrr e del piano RePowerEu.
Si chiama RoboGo ed è l’innovativa tecnologia sviluppata da Impresa Taverna, società del Gruppo Icop, società di ingegneria del sottosuolo e tra i principali operatori europei nel settore delle fondazioni speciali e del microtunnelling, nell’ambito del progetto di riqualificazione del Molo VII di Trieste.
Per le due strutture, una realizzata da Coima e l’altra dalla tedesca Cts Eventim, il prezzo contrattuale è stato superato di 130 milioni circa. Sulla soluzione si era trovato un largo consenso su proposta del Mit, la decisione finale sarebbe spettata al comune di Milano: ma ora la maggioranza non è più compatta dopo le inchieste di Milano e deve valutare se approvare o no in Assemblea la norma dopo averla evitata in commissione Cultura. Nel decreto Sport anche la norma per istituire un commissario straordinario per accelerare le procedure di intervento per gli stadi che dovranno ospitare le gare italiane degli Europei di calcio maschile nel 2032, in tandem con la Turchia.
Ieri pomeriggio il vertice finale a Palazzo Chigi con il ministro Nordio. Nel piano formulato dal commissario Marco Doglio si prevede la realizzazione di padiglioni extra a Roma, Milano, Bologna, Forlì, Pordenone, e otto altri penitenziari grazie ai fondi Pnrr. Celle modulari, cioè strutture leggere montabili rapidamente; misure alternative per circa 10mila detenuti a fine pena, distinti per buona condotta. E ancora, percorsi comunitari per tossicodipendenti con inserimenti graduali in strutture di recupero. L’associazione Antigone: “il piano carceri del governo distruggerà il modello Bollate in nome del modello Alligator di Trump? Si affronta la questione solo dal punto di vista numerico, senza preoccuparsi del totale svilimento della vita interna e della protezione dei diritti affermati nell’ordinamento”.
Nel documento strategico presentato ieri a Roma, il delegato per l’economia del mare dell’associazione delle imprese Mario Zanetti ha illustrato le direttive: potenziare infrastrutture e portualità, modernizzare vettori e flotte, investire nelle persone e nelle competenze. Come? Con risorse, investimenti, norme più semplici, nuove tecnologie e comunicazione attiva. I dati di T&E sul potenziale delle banchine elettrificate in Italia ed Europa.
Tensione tra Foti e Giorgetti per chi gestirà le risorse, se Palazzo Chigi o Mef, c’è addirittura l’ipotesi di uno sdoppiamento. I fondi andranno a misure concordate con Bruxelles e contenute nella revisione conclusiva generale. La cifra totale sarebbe di almeno 10 miliardi e comprenderebbe anche i capitoli dell’energia e della competitività (imprese). L’incognita Difesa. Lo schema sarà simile per tutte le misure prescelte con un accordo entro giugno 2026 che definisca obiettivi, cofinanziamenti di Cdp o privati, veicoli societari o finanziari, tempi di realizzazione e consegna che scavalleranno il 2026 per andare ai mesi successivi.
In soli sei mesi è stato totalizzato nel 2025 un importo di bandi pari a 42,8 miliardi, un valore superiore ai valori medi annui registrati tra il 2002 e il 2021 (pari a 28,6 miliardi). Per le aggiudicazioni l’importo dei primi sei mesi 2025 è di 26 miliardi, pure superiore ai valor annui rilevati tra il 2002 e il 2020. Bisogna però tener conto del bando per la A22 (che da solo vale 9,5 miliardi ed è stato sospeso dal Mit) e della quota rielvante degli accordi quadro. In forte crescita il Partenariato pubblico-privato, con una quota del 26,4% del totale.
FRANCESCO FERRANTE (posta una foto e link di Matteo Salvini sul Ponte di akashi) – Alla faccia di Erasmo (seguita da tre faccine che ridono)!
ANNA DONATI – Due osservazioni sul ponte Akashi: è solo stradale e nel raggio di 50 km ci stanno 5 milioni di persone. Quindi ogni confronto con il Ponte di Messina non regge.
LORENZO FALCIAI – Sicilia 5 milioni + 2 milioni Calabria.
ANDREA VECCHIO – E poi tutta la viabilità di Sicilia e Calabria è quasi quella che hanno realizzato i Borbone!
DONATI – Ma non in 50 km di raggio che giustifichi un uso quotidiano.
FALCIAI – Karel Van Miert, nel 2003 in occasione dell’approvazione del progetto preliminare e in qualità di coordinatore delle reti di trasporto transeuropee, disse: “La Sicilia, l’isola più popolata del Mediterraneo, conta circa cinque milioni di abitanti, ovvero molto più di alcuni Stati membri dell’Europa allargata e il ponte rappresenterà un caposaldo infrastrutturale per l’Europa le cui dimensioni sono paragonabili a quelle del ponte Oresund”, il collegamento stabile tra Svezia e Danimarca.
FABRIZIO BARCA – KVM ne ha combinate parecchie … Per chi ami i fatti rinvio allo Studio di Fattibilità che, nel 2001 governai assieme all’architetto Gaetano Fontana e che sottoponemmo poi a ogni istituzione finanziaria interessata per verificare la disponibilità a metterci soldini. L’esito fu: “Certo, se lo Stato si assume ogni rischio finanziario”. Come sempre. Chi è curioso è riassunto tutto qui
Finisce più o meno come era iniziato il decreto legge Infrastrutture: con un certo numero di aggiustamenti normativi e finanziaria di piccolo cabotaggio e senza alcuna ambizione. Una forzatura della programmazione per via politico-parlamentare, facendo entrare nuove bretelle prioritarie e tre commissari straordinari alle infrastrutture. La votazione di Montecitorio si è conclusa con 191 sì e 102 no.