Caro energia, il Governo prepara misure mirate. Il cantiere manovra
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Valutate opere da oltre 36 miliardi di euro e 19 gigawatt di potenza. Puglia, Sicilia e Sardegna le regioni più interessate; spicca l’agrivoltaico e primi segnali sull’eolico offshore. Bene la produttività pro capite dei tecnici ma la sostenibilità dell’operato potrà aumentare solo con più personale.
Il ministro Foti ha tracciato il bilancio della misura M7 I.17 del Pnrr in materia di efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica e parla di risultato oltre le aspettative. La domanda ha superato di gran lunga la dotazione. Rimangono esclusi 147 candidati per mancanza di fondi per oltre 1,7 miliardi.
Il Piano Sociale per il Clima (PSC) approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto è uno dei pochi provvedimenti finora definiti nell’ambito delle politiche che dovranno accompagnare la transizione energetica degli edifici. Dei circa 9,35 miliardi programmati per il periodo 2026-2032, 3,3 sono destinati al settore edilizio, principalmente alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica (ERP) e degli immobili delle microimprese vulnerabili; metà delle risorse riservate all’ERP confluirà inoltre nel Programma straordinario previsto dal Piano Casa.
L’evoluzione normativa in materia di fonti energetiche rinnovabili (FER) è stata storicamente segnata da un paradosso burocratico: un “crescendo rossiniano” di norme che, pur professandosi semplificatorie, hanno generato un vero e proprio “labirinto” autorizzativo. Il precedente assetto, frammentato in cinque regimi (AU, PAS, DILA, Attività Libera con comunicazione e CILA), ha alimentato una “complessificazione” che il D.lgs. 190/2024 (Testo Unico Rinnovabili) mira oggi a eradicare. La razionalizzazione del sistema, che riduce i regimi amministrativi a soli tre pilastri — Attività Libera, Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e Autorizzazione Unica (AU) — non è un mero esercizio tassonomico, ma una scelta strategica volta a garantire la certezza dei tempi per gli operatori, elemento essenziale per la transizione ecologica.
L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha rinnovato lo sforzo rivolto alla regolazione della qualità del settore rifiuti. Tema di complessità tale da chiamare in causa, allo stesso tempo, molteplici profili difficili da districare. (…)