Isabel Ryl, recentemente audita al Sénat a Parigi, sosteneva che le proprie tesi esposte sull’Intelligenza Artificiale avrebbero potuto avere una scarsa validità solo tra pochi mesi. Analoga cura si evince dalla altrettanto recente Enciclica Pontificia, riguardo alla possibilità (e all’intento di parecchi soggetti) di conseguire una intelligenza adattiva superiore a quella umana, nell’ottica di ottenere risultati nel campo, ad esempio, della medicina e della salute.
Il tema dell’Intelligenza Artificiale, tra sfruttamento delle risorse umane e ambientali, promesse miracolistiche, attese bolle finanziarie, bollette crescenti, appare in costante ebollizione, ponendo straordinari interrogativi: tralasciando la Intelligenza Artificiale Generale, una nozione non ben definita e probabilmente fuorviante.
La pubblicazione di alcune bozze normative britanniche e internazionali consente di avviare una riflessione sulle prospettive della digitalizzazione del settore dell’ambiente costruito.
La congiuntura in cui ci si trova vede, infatti, da una parte, una evidente difficoltà da parte degli attori della costruzione e dell’immobiliare nel trarre le debite conseguenze dall’avvento della digitalizzazione, a proposito, specialmente della centralità del dato.
LA GIORNATA
- Meloni: no alla patrimoniale, ridurre il carico fiscale sul ceto medio
- Unem: bolletta energia 2026 sale a 57-58 miliardi se rientra la crisi in Iran. Sul settore “stormi di cigni neri”
- Bankitalia, economia del Lazio frena nel 2025, dimezzata crescita. Pil a +0,6%, spinta da Giubileo e Pnrr
LA GIORNATA
- Ferrovie, Rixi: impegnati per lotto unico nella gara intercity. Sindacati rinviano lo sciopero dell’11 giugno
- Ue, Giorgetti: Occorre cambio di passo in Europa, crisi sono zavorra per imprese
- Ets, ‘ultima chiamata’ di Confindustria: rivedere il sistema, no a perdita di competitività. Le dieci proposte
Il Codice dei Contratti Pubblici, come è noto, introduce, secondo determinate condizioni, precisi obblighi inerenti alla Gestione Informativa Digitale (GID). All’interno del testo di legge, in maniera talora esplicita, ancorché non cogente, sono rinvenibili elementi che consentirebbero di utilizzare dati strutturati nell’ottica della gestione degli investimenti pubblici a partire dal bilancio di previsione di una amministrazione pubblica e dal relativo piano pluriennale degli investimenti pubblici.
Jim H. Snabe sarà inviato speciale per l’intelligenza artificiale industriale
Si è tenuto a Bruxelles il giorno 27 Maggio 2026 un Workshop, col supporto del CEN TC 442 BIM, dello EU BIM Task Group e dello European Network for Digital Building Permits, dedicato al potenziale futuro a livello della normazione relativa al cosiddetto Permesso di Costruire Digitale, ovvero del Digital Building Permit (DBP).
I diversi interventi e le interessanti testimonianze hanno dimostrato come il tema, ormai assurto a pilastro delle politiche comunitarie per il settore assieme al Digital Product Passport (DPP), al Digital Building Logbook (DBL) e al combinato disposto tra Digital Twin (DTw) e Smart Readiness Indicator for Buildings (SRI), richieda una normativa a livello europeo, per il tramite del CEN, segnatamente attraverso il TC 442 BIM, al fine di poter efficacemente mettere a sistema gli esiti dei programmi di ricerca sull’argomento appena conclusisi nell’ambito di Horizon Europe, le azioni legislative di Paesi come Estonia, Finlandia e Portogallo, le iniziative di città come Amburgo, Madrid o Vienna sul medio periodo.
LA GIORNATA
- Mattarella: l’Italia è il risultati di tante migrazioni
- Lagarde: serve un calendario ambizioso su mercato unico e unione investimenti
- Salvini: al lavoro per evitare sciopero delle ferrovie dell’11 giugno
DIARIO DEI NUOVI APPALTI
LE CONSIDERAZIONI FINALI
Crescita, produttività e innovazione sono strettamente legate e decisive per il futuro dell’Italia nell’era dell’intelligenza artificiale. L’IA può diventare una leva fondamentale per la produttività, ma la sua efficacia dipende dalla diffusione nelle imprese e dal rafforzamento delle competenze. Capitale umano, formazione e politiche industriali mirate affinché il progresso tecnologico sia inclusivo.
LA GIORNATA
- Ance: la lettera di Fitto è una prima risposta. Nelle costruzioni prezzi materiali più che raddoppiati
- Bce, in aprile ‘dilemma’ sui tassi, giusto aspettare giugno
- L’Agenzia del Demanio aumenta i servizi sulla Piattaforma digitale nazionale dati
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
L’evoluzione digitale che sta interessando il comparto delle costruzioni non rappresenta più una prospettiva futura, ma una trasformazione già in atto che coinvolge l’intera filiera edilizia: progettazione, gestione amministrativa, cantierizzazione, manutenzione del patrimonio immobiliare e controllo del territorio. Negli ultimi anni il settore delle costruzioni, storicamente caratterizzato da processi documentali complessi e da una forte frammentazione operativa, ha iniziato a confrontarsi con strumenti digitali sempre più avanzati: piattaforme interoperabili, modellazione informativa BIM, sistemi GIS, banche dati catastali integrate, gestione documentale cloud e, più recentemente, applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa e predittiva.
Una questione che inizia a emergere con sempre maggiore evidenza nel sistema dei contratti pubblici riguarda il modo in cui l’intelligenza artificiale entra nelle procedure di gara. Il tema è oggi spesso affrontato dal lato degli operatori economici, soprattutto dopo l’aggiornamento del Bando tipo n. 1 di ANAC, che ha introdotto clausole dichiarative sull’utilizzo di sistemi di IA nella predisposizione dell’offerta e nella fase esecutiva. È un passaggio certamente significativo ma sarebbe riduttivo pensare che il problema dell’intelligenza artificiale negli appalti si esaurisca nell’obbligo dichiarativo posto a carico dei concorrenti.
L’introduzione del Digital Building Permit come pilastro per la modernizzazione del settore dell’ambiente costruito, superando la semplice dematerializzazione burocratica. La trasformazione della normativa e della legislazione in regole computazionali permette verifiche di conformità automatizzate e simulazioni preventive degli impatti urbani. Questo ecosistema digitale non solo aumenta l’efficienza della amministrazione pubblica, ma funge anche da strumento strategico per ridurre l’incertezza nei mercati finanziari e immobiliari.
LA GIORNATA
- Csc: lo scenario continua a deteriorarsi. Sale l’inflazione e investimenti in frenata, cruciale il Pnrr
- Dazi, intesa nella Ue: l’Europa onora gli impegni
- Cdp: dal CdA via libera a operazioni per 1,3 miliardi