L’Intelligenza Artificiale, nel settore dell’ambiente costruito, è spesso considerata come un fattore fondamentale per conseguire due obiettivi principali: l’incremento della produttività e la riduzione del rischio. Lo sviluppo strategico dell‘Intelligenza Artificiale sta, però, assumendo direttrici differenziate: ad esempio, potenziando gli approcci classici oppure cercando vie alternative, valorizzando o meno le dimensioni del rischio e della sicurezza.
Se dessimo fede alle prospettive di evoluzione dell’Intelligenza Artificiale nei confronti dei cosiddetti World Model, o Modelli del Mondo, che dovrebbero trovare un primo impiego nei processi manifatturieri e nella guida autonoma, oltre che ovviamente nel gaming, lo scenario che si prospetterebbe ai progettisti nel settore della costruzione e dell’immobiliare porrebbe non poche incognite.
È noto come Yann Le Cun ritenga che, anzitutto, non sia corretto parlare di General Artificial Intelligence (GAI) e di Super Artificial Intelligence (SAI), nella misura in cui se l’intendimento fosse di raggiungere il livello della Intelligenza Naturale, questa non avrebbe un carattere generale.
Il cantiere non è più solo fatto di gru, cemento e progettazioni su carta. Oggi è un ecosistema digitale complesso, popolato da piattaforme collaborative, modelli BIM, sensori IoT, macchinari connessi e flussi continui di dati che viaggiano tra uffici tecnici, fornitori, progettisti e subappaltatori.
Con il parere n. 61 dello scorso 13 gennaio il Consiglio di Stato ha messo un punto fermo importante sulla portata applicativa della disciplina dell’accesso documentale nell’ambito dei contratti pubblici e in particolare in merito alla individuazione dei dati, delle informazioni e degli atti che devono essere pubblicati attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitali (PAD) che utilizzano le stazioni appalti per le procedure di gara.
GLI SCENARI E LE MAPPE
Secondo l’autore del report e vicedirettore di Energy&Strategy del Politecnico di Milano, Federico Frattini, “solo un forte impegno sulla sostenibilità energetica e sull’adozione di tecnologie green potrà evitare che il settore dei data center diventi una fonte rilevante di emissioni di carbonio”. Entro dieci anni, consumi elettrici previsti tra il 7 e il 13%.
DAL 13 FEBBRAIO OBBLIGO FIR, I RISCHI DA EVITARE
Parla l’esponente dell’Area Tecnica di Cisambiente Confindustria (in foto).
APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
La digitalizzazione dei contratti pubblici sta vivendo una fase di consolidamento fondamentale. Mentre perdura la proroga sine die disposta dall’ANAC (Comunicato del Presidente del 18 giugno 2025), che consente alle stazioni appaltanti di utilizzare l’interfaccia web della Piattaforma PCP per gli affidamenti diretti inferiori a 5.000 euro (AD5), i contratti esclusi (P3_1, P3_2, P3_3) e i contratti a “sola tracciabilità” (P5) in caso di difficoltà di ricorso alle piattaforme di approvvigionamento digitale, l’AgID ha parallelamente approvato le nuove Regole Tecniche 2.0 per le PAD.
Queste regole, adottate con la Determinazione DG n. 267 del 31/12/2025, impongono ai gestori delle piattaforme l’implementazione di standard più elevati per rendere le gare ancora più semplici, sicure e trasparenti.
Una digitalizzazione, dunque, ancora a “doppio binario” e, mentre, da un lato, l’ANAC ha richiamato le PAD a semplificare i procedimenti per i micro-affidamenti nel rispetto delle nuove regole riservandosi di monitorare l’attività prima di dismettere definitivamente la PCP web, le stazioni appaltanti devono ora assicurarsi che i propri strumenti digitali evolvano verso la piena conformità al nuovo schema di certificazione, venendo in qualche modo coinvolte esse stesse nel processo di completa digitalizzazione dei contratti pubblici.
Vediamo quali sono le implicazioni operative e le attività specifiche poste a carico delle stazioni appaltanti.
LA GIORNATA
- Conti pubblici, Istat: nel terzo trimestre deficit-pil sale al 3,4%
- Istat, a dicembre inflazione in risalita all’1,2%
- Accordo di Ran Sharing tra Tim e Fastweb+Vodafone per accelerare lo sviluppo del 5G
Sulla scorta di precedenti considerazioni, avanzate in questa sede, la presente riflessione concerne l’opportunità di istituire una Agenzia Nazionale per la Gestione delle Forme di Intelligenza Artificiale Avanzata nel Settore dell’Ambiente Costruito che si prospettano nel medio e nel lungo termine e che pongono gravi interrogativi su molteplici livelli, nella misura in cui l’Artificial Intelligence si muove dal piano del supporto e del sostegno all’operatore umano a quello della autonomia e dell’indipendenza nei processi decisionali, richiedendo modalità inedite di dialettica con entità che potrebbero tendere alla sostituzione e che, al contrario, dovrebbero essere allineate alle finalità umane.
IA E AMBIENTE COSTRUITO/2
Nell’arco di pochi anni, modellatori informativi esperti (BIM Modeller) saranno progressivamente sostituiti da soggetti non esperti negli applicativi incorporati da AI Agent, mentre potranno rimanere ancora per un tratto gli operatori avanzati (BIM Specialist e GEOBIM Specialist) incaricati di controllare o di verificare gli esiti prodotti dagli agenti di Intelligenza Artificiale.
Conseguentemente, gli stessi Agenti, nell’ottica dell’orchestrazione permessa dalla Agentic AI, saranno in grado – con un livello di indipendenza – di fungere da coordinatori dei flussi informativi (BIM Coordinator).
IA E AMBIENTE COSTRUITO/1
La doverosa premessa a questi spunti è che, naturalmente, le nozioni di Intelligenza, di Coscienza, di Senzienza non sono univocamente state consolidate dalle scienze cognitive, cosicché gli acronimi e le locuzioni in questione presentano fisiologiche incertezze nella definizione e nelle metriche corrispondenti.
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
Nello stillicidio di iniziative legislative in materia edilizia ed urbanistica che caratterizza gli ultimi mesi dell’anno, è passata forse sottotono l’approvazione della Legge 2 dicembre 2025 numero 182, che si occupa di “disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”. Il testo introduce importanti novità destinate ad incidere significativamente sul procedimento amministrativo in ambito edilizio.
LA GIORNATA
- Inflazione, a novembre rallenta all’1,1%, i livelli più bassi da gennaio
- Webuild: aprono le archeostazioni Colosseo Fori Imperiali e Porta Metronia con 3 nuovi km della linea C della metro di Roma
- Crescita del fatturato e apertura a nuovi mercati, i target delle imprese medie del Sud
IL REPORT DELL'ISTAT
Nella legge delega per la redazione del Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni vi sono alcuni passaggi che alludono in maniera esplicita alla digitalizzazione. In particolare, vi è un primo passaggio che menziona i «processi di digitalizzazione dei procedimenti edilizi fondati sull’interoperabilità delle banche dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, anche funzionali all’istituzione e progressiva attuazione di un’anagrafe e di un fascicolo digitale».
Il settore dell’ambiente costruito sta facendo un uso disinvolto di termini come Modelling e Twinning a proposito della digitalizzazione. Di fatto, allorché ci si è occupati del BIM non si è riposta una particolare attenzione a che cosa significassero parole come modello, modellistica e modellazione, per non dire della relazione tra rappresentazione e simulazione.