IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
L’Italia segna un punto di svolta fondamentale nella semplificazione burocratica per la transizione energetica con l’entrata in esercizio ufficiale della piattaforma SUER (Sportello Unico per le Energie Rinnovabili).
Attraverso una comunicazione formale, il GSE ha annunciato l’avvio di questo nuovo ecosistema digitale nazionale, finalizzato alla digitalizzazione e standardizzazione dei procedimenti per la costruzione e l’esercizio di impianti a fonti rinnovabili. In questo scenario di innovazione, assume un’importanza strategica il recente comunicato relativo al sistema camerale: a partire dal 1° luglio 2026, la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) è ufficialmente operativa e interoperabile con il SUER all’interno del portale SUAP – Impresainungiorno.
Ciò che, ad esempio, la verifica dei progetti ai fini della validazione nei contratti pubblici o il rilascio del permesso di costruire digitale nell’edilizia privata hanno progressivamente cercato di conseguire è l’accertamento semi-automatico della conformità di un progetto rispetto ai vincoli e ai requisiti definiti da un quadro regolamentare condiviso. L’obiettivo consiste nel rafforzare la digital compliance, trasformando prescrizioni formulate in linguaggio naturale in strutture informative disambiguate, verificabili e interpretabili automaticamente, riducendo in misura significativa le discrezionalità applicative.
LE LINEE GUIDA DEL MASE E LA SITUAZIONE DELLE REGIONI
LA GIORNATA
- Energia, nel 2025 meno utili per le società quotate ma più investimenti a 32,7 mld
- Simest, nel primo semestre sostenuti circa 6 miliardi investimenti (+20%)
- Saipem-Subsea7, la Ue apre un’indagine approfondita sulla fusione
LA GIORNATA
- Dazi, Trump pronto a imporre nuovi dazi
- Enti locali, rinnovato il contratto: 154 euro di aumenti medi
- Terna: a giugno consumi elettrici +1,8%, valore mensile più alto degli ultimi 10 anni
LA GIORNATA
- Da Cdp 1,8 miliardi a UniCredit per sostenere crescita e competitività delle imprese italiane
- Appalti, Cgil: no a regolamento Ue che riduce le tutele. Il Governo batta un colpo
- Prysmian accelera su data center, accordo con Molex da 5,5 miliardi
LA GIORNATA
- Rapporto del Mes: eurozona sotto pressione, sfide senza precedenti
- Pnrr, Mit: raggiunto e superato target per le infrastrutture idriche
- Eni Storage Systems avvia il cantiere della fabbrica per la produzione di batterie stazionarie a Brindisi
LA GIORNATA
- Istat, a maggio occupati in calo, -22mila unità sul mese
- Confindustria, ‘imprese estere sempre più motore di crescita per l’Italia’
- Assicurazioni, raccolta premi sale a 182 miliardi ma poche polizze catastrofali per la casa
La pubblicazione della UNI 11337-8 “Sistema di gestione dei processi digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare”, segna un passaggio che va oltre l’evoluzione del BIM. Il cambiamento introdotto dalla norma non riguarda tanto strumenti o metodologie, quanto il perimetro stesso della trasformazione digitale nel settore delle costruzioni: il BIM cessa di rappresentare il centro del sistema e diventa una componente di un più ampio modello di governo dei processi digitalizzati.
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
Negli ultimi anni la sicurezza nei luoghi di lavoro è cambiata profondamente. Non può più essere considerata solo un insieme di obblighi normativi o adempimenti documentali: oggi è un sistema integrato di prevenzione, gestione e controllo che coinvolge persone, edifici, impianti, organizzazione del lavoro e tecnologie digitali.
L’evoluzione normativa, la complessità crescente degli edifici pubblici e privati, l’automazione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui la sicurezza viene progettata, monitorata e governata. In questo scenario serve un approccio multidisciplinare, capace di collegare aspetti edilizi, impiantistici, manutentivi, organizzativi e gestionali in un modello evoluto e coerente.
Sembra quasi il titolo di un film futuristico o di fantascienza, e invece la cosiddetta “riserva di umanità” indica un principio reale e concreto, sancito dallo stesso Codice dei contratti pubblici all’articolo 30, commi 3 e 4, e strettamente connesso con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Contratti pubblici – ormai completamente digitalizzati – e IA rappresentano infatti un binomio sempre più attuale. Ma cosa significa, in concreto, questo principio per l’attività delle stazioni appaltanti? La risposta arriva da una recente sentenza del TAR Marche (Ancona, 1° giugno 2026, n. 758), che ha affrontato un caso emblematico.
Isabel Ryl, recentemente audita al Sénat a Parigi, sosteneva che le proprie tesi esposte sull’Intelligenza Artificiale avrebbero potuto avere una scarsa validità solo tra pochi mesi. Analoga cura si evince dalla altrettanto recente Enciclica Pontificia, riguardo alla possibilità (e all’intento di parecchi soggetti) di conseguire una intelligenza adattiva superiore a quella umana, nell’ottica di ottenere risultati nel campo, ad esempio, della medicina e della salute.
Il tema dell’Intelligenza Artificiale, tra sfruttamento delle risorse umane e ambientali, promesse miracolistiche, attese bolle finanziarie, bollette crescenti, appare in costante ebollizione, ponendo straordinari interrogativi: tralasciando la Intelligenza Artificiale Generale, una nozione non ben definita e probabilmente fuorviante.
La pubblicazione di alcune bozze normative britanniche e internazionali consente di avviare una riflessione sulle prospettive della digitalizzazione del settore dell’ambiente costruito.
La congiuntura in cui ci si trova vede, infatti, da una parte, una evidente difficoltà da parte degli attori della costruzione e dell’immobiliare nel trarre le debite conseguenze dall’avvento della digitalizzazione, a proposito, specialmente della centralità del dato.
LA GIORNATA
- Meloni: no alla patrimoniale, ridurre il carico fiscale sul ceto medio
- Unem: bolletta energia 2026 sale a 57-58 miliardi se rientra la crisi in Iran. Sul settore “stormi di cigni neri”
- Bankitalia, economia del Lazio frena nel 2025, dimezzata crescita. Pil a +0,6%, spinta da Giubileo e Pnrr
LA GIORNATA
- Ferrovie, Rixi: impegnati per lotto unico nella gara intercity. Sindacati rinviano lo sciopero dell’11 giugno
- Ue, Giorgetti: Occorre cambio di passo in Europa, crisi sono zavorra per imprese
- Ets, ‘ultima chiamata’ di Confindustria: rivedere il sistema, no a perdita di competitività. Le dieci proposte