Il Codice dei Contratti Pubblici, come è noto, introduce, secondo determinate condizioni, precisi obblighi inerenti alla Gestione Informativa Digitale (GID). All’interno del testo di legge, in maniera talora esplicita, ancorché non cogente, sono rinvenibili elementi che consentirebbero di utilizzare dati strutturati nell’ottica della gestione degli investimenti pubblici a partire dal bilancio di previsione di una amministrazione pubblica e dal relativo piano pluriennale degli investimenti pubblici.
Jim H. Snabe sarà inviato speciale per l’intelligenza artificiale industriale
Si è tenuto a Bruxelles il giorno 27 Maggio 2026 un Workshop, col supporto del CEN TC 442 BIM, dello EU BIM Task Group e dello European Network for Digital Building Permits, dedicato al potenziale futuro a livello della normazione relativa al cosiddetto Permesso di Costruire Digitale, ovvero del Digital Building Permit (DBP).
I diversi interventi e le interessanti testimonianze hanno dimostrato come il tema, ormai assurto a pilastro delle politiche comunitarie per il settore assieme al Digital Product Passport (DPP), al Digital Building Logbook (DBL) e al combinato disposto tra Digital Twin (DTw) e Smart Readiness Indicator for Buildings (SRI), richieda una normativa a livello europeo, per il tramite del CEN, segnatamente attraverso il TC 442 BIM, al fine di poter efficacemente mettere a sistema gli esiti dei programmi di ricerca sull’argomento appena conclusisi nell’ambito di Horizon Europe, le azioni legislative di Paesi come Estonia, Finlandia e Portogallo, le iniziative di città come Amburgo, Madrid o Vienna sul medio periodo.
LA GIORNATA
- Mattarella: l’Italia è il risultati di tante migrazioni
- Lagarde: serve un calendario ambizioso su mercato unico e unione investimenti
- Salvini: al lavoro per evitare sciopero delle ferrovie dell’11 giugno
DIARIO DEI NUOVI APPALTI
LE CONSIDERAZIONI FINALI
Crescita, produttività e innovazione sono strettamente legate e decisive per il futuro dell’Italia nell’era dell’intelligenza artificiale. L’IA può diventare una leva fondamentale per la produttività, ma la sua efficacia dipende dalla diffusione nelle imprese e dal rafforzamento delle competenze. Capitale umano, formazione e politiche industriali mirate affinché il progresso tecnologico sia inclusivo.
LA GIORNATA
- Ance: la lettera di Fitto è una prima risposta. Nelle costruzioni prezzi materiali più che raddoppiati
- Bce, in aprile ‘dilemma’ sui tassi, giusto aspettare giugno
- L’Agenzia del Demanio aumenta i servizi sulla Piattaforma digitale nazionale dati
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
L’evoluzione digitale che sta interessando il comparto delle costruzioni non rappresenta più una prospettiva futura, ma una trasformazione già in atto che coinvolge l’intera filiera edilizia: progettazione, gestione amministrativa, cantierizzazione, manutenzione del patrimonio immobiliare e controllo del territorio. Negli ultimi anni il settore delle costruzioni, storicamente caratterizzato da processi documentali complessi e da una forte frammentazione operativa, ha iniziato a confrontarsi con strumenti digitali sempre più avanzati: piattaforme interoperabili, modellazione informativa BIM, sistemi GIS, banche dati catastali integrate, gestione documentale cloud e, più recentemente, applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa e predittiva.
Una questione che inizia a emergere con sempre maggiore evidenza nel sistema dei contratti pubblici riguarda il modo in cui l’intelligenza artificiale entra nelle procedure di gara. Il tema è oggi spesso affrontato dal lato degli operatori economici, soprattutto dopo l’aggiornamento del Bando tipo n. 1 di ANAC, che ha introdotto clausole dichiarative sull’utilizzo di sistemi di IA nella predisposizione dell’offerta e nella fase esecutiva. È un passaggio certamente significativo ma sarebbe riduttivo pensare che il problema dell’intelligenza artificiale negli appalti si esaurisca nell’obbligo dichiarativo posto a carico dei concorrenti.
L’introduzione del Digital Building Permit come pilastro per la modernizzazione del settore dell’ambiente costruito, superando la semplice dematerializzazione burocratica. La trasformazione della normativa e della legislazione in regole computazionali permette verifiche di conformità automatizzate e simulazioni preventive degli impatti urbani. Questo ecosistema digitale non solo aumenta l’efficienza della amministrazione pubblica, ma funge anche da strumento strategico per ridurre l’incertezza nei mercati finanziari e immobiliari.
LA GIORNATA
- Csc: lo scenario continua a deteriorarsi. Sale l’inflazione e investimenti in frenata, cruciale il Pnrr
- Dazi, intesa nella Ue: l’Europa onora gli impegni
- Cdp: dal CdA via libera a operazioni per 1,3 miliardi
LA GIORNATA
- Panetta: ‘economia globale presa tra forze opposte, crisi energetica e occasione IA’
- Dombrovkis, ‘stiamo esaminando la richiesta di deroga dell’Italia’
- Enel lancia maxi bond da 2,5 miliardi di euro, domanda per 8,5 miliardi
LA GIORNATA
- G7 a Parigi, Lescure: il rilascio di stock strategici non è all’ordine del giorno
- Enel compra 7 centrali solari negli Usa per 140 milioni di dollari
- Terna, ad aprile aumenta il fabbisogno elettrico nazionale, +1,9%
LA SETTIMANA
- A Parigi ministeriale del G7 Finanze, a Cipro riunione straordinaria Ecofin
- Il futuro del project financing dopo la sentenza della Corte di Giustiia Ue al centro del convegno Ance a Vico Equense
- “Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobiliare dello Stato”, a Palermo il workshop dell’Agenzia del Demanio
LA GIORNATA
- Corte Conti: attuazione Pnrr e Pnc in linea con gli obiettivi Ue
- Fibercop: accordo con Bei, fino a 1 mld per accelerare la banda ultra larga
- Ance, bene l’impianto del dl Lavoro sul salario giusto. La bilateralità è una garanzia, va difesa
Il settore della costruzione e dell’immobiliare è stato, negli ultimi anni, pesantemente investito dalle dinamiche digitali, specialmente in virtù dei disposti legislativi attinenti, per ora, ai contratti pubblici, ma, in futuro, eventualmente anche alle regolamentazioni relative all’edilizia privata. Al contempo, però, non sempre si sono dati come efficaci due fattori ritenuti come decisivi, vale a dire, il ruolo propulsore del committente nei confronti dell’intera catena di fornitura e lo stato di necessità nel mondo professionale e, soprattutto, imprenditoriale, che avrebbe dovuto imporre autonomamente la trasformazione digitale.
LA GIORNATA
- Accordo Bei-Presidenza del Consiglio per rafforzare investimenti in aree Zes unica
- Ferrovie, Filt Cgil: pronti a mobilitazione contro lo spezzatino degli intercity. No al disimpegno sugli investimenti infrastrutturali
- Ance: un nuovo quadro di norme e modello Pnrr per la rigenerazione delle città