La conformità all’inverso

24 Lug 2026 di Angelo Ciribini

Ciò che, ad esempio, la verifica dei progetti ai fini della validazione nei contratti pubblici o il rilascio del permesso di costruire digitale nell’edilizia privata hanno progressivamente cercato di conseguire è l’accertamento semi-automatico della conformità di un progetto rispetto ai vincoli e ai requisiti definiti da un quadro regolamentare condiviso. L’obiettivo consiste nel rafforzare la digital compliance, trasformando prescrizioni formulate in linguaggio naturale in strutture informative disambiguate, verificabili e interpretabili automaticamente, riducendo in misura significativa le discrezionalità applicative.

LA GIORNATA

Von der Leyen vede Draghi: sulla competitività facciamo sul serio

21 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Da Cdp 1,8 miliardi a UniCredit per sostenere crescita e competitività delle imprese italiane
  • Appalti, Cgil: no a regolamento Ue che riduce le tutele. Il Governo batta un colpo
  • Prysmian accelera su data center, accordo con Molex da 5,5 miliardi
LA GIORNATA

Nuovo attacco di Trump ma Meloni tace. Vertice Nato, vigilia tesa

07 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Rapporto del Mes: eurozona sotto pressione, sfide senza precedenti
  • Pnrr, Mit: raggiunto e superato target per le infrastrutture idriche
  • Eni Storage Systems avvia il cantiere della fabbrica per la produzione di batterie stazionarie a Brindisi
LA GIORNATA

La Bei annuncia: oltre 21 mld nel 2026 per città e regioni sostenibili

03 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Istat, a maggio occupati in calo, -22mila unità sul mese
  • Confindustria, ‘imprese estere sempre più motore di crescita per l’Italia’
  • Assicurazioni, raccolta premi sale a 182 miliardi ma poche polizze catastrofali per la casa

UNI 11337-8: il BIM non basta più. Dal modello al governo dei processi digitalizzati: impatti organizzativi e di filiera

02 Lug 2026 di Marzia Folino

La pubblicazione della UNI 11337-8 “Sistema di gestione dei processi digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare”, segna un passaggio che va oltre l’evoluzione del BIM. Il cambiamento introdotto dalla norma non riguarda tanto strumenti o metodologie, quanto il perimetro stesso della trasformazione digitale nel settore delle costruzioni: il BIM cessa di rappresentare il centro del sistema e diventa una componente di un più ampio modello di governo dei processi digitalizzati.

DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri

Sicurezza integrata e digitalizzazione: il nuovo paradigma degli ambienti di lavoro tra prevenzione, gestione intelligente e cultura della responsabilità

25 Giu 2026 di Michele Specchio

Negli ultimi anni la sicurezza nei luoghi di lavoro è cambiata profondamente. Non può più essere considerata solo un insieme di obblighi normativi o adempimenti documentali: oggi è un sistema integrato di prevenzione, gestione e controllo che coinvolge persone, edifici, impianti, organizzazione del lavoro e tecnologie digitali.

L’evoluzione normativa, la complessità crescente degli edifici pubblici e privati, l’automazione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui la sicurezza viene progettata, monitorata e governata. In questo scenario serve un approccio multidisciplinare, capace di collegare aspetti edilizi, impiantistici, manutentivi, organizzativi e gestionali in un modello evoluto e coerente.

Il principio della riserva di umanità nei contratti pubblici digitalizzati

23 Giu 2026 di Gabriella Sparano

Sembra quasi il titolo di un film futuristico o di fantascienza, e invece la cosiddetta “riserva di umanità” indica un principio reale e concreto, sancito dallo stesso Codice dei contratti pubblici all’articolo 30, commi 3 e 4, e strettamente connesso con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Contratti pubblici – ormai completamente digitalizzati – e IA rappresentano infatti un binomio sempre più attuale. Ma cosa significa, in concreto, questo principio per l’attività delle stazioni appaltanti? La risposta arriva da una recente sentenza del TAR Marche (Ancona, 1° giugno 2026, n. 758), che ha affrontato un caso emblematico.

L’IA fisica e il settore dell’ambiente costruito: che prospettive?

16 Giu 2026 di Angelo Ciribini

Isabel Ryl, recentemente audita al Sénat a Parigi, sosteneva che le proprie tesi esposte sull’Intelligenza Artificiale avrebbero potuto avere una scarsa validità solo tra pochi mesi. Analoga cura si evince dalla altrettanto recente Enciclica Pontificia, riguardo alla possibilità (e all’intento di parecchi soggetti) di conseguire una intelligenza adattiva superiore a quella umana, nell’ottica di ottenere risultati nel campo, ad esempio, della medicina e della salute.

Il tema dell’Intelligenza Artificiale, tra sfruttamento delle risorse umane e ambientali, promesse miracolistiche, attese bolle finanziarie, bollette crescenti, appare in costante ebollizione, ponendo straordinari interrogativi: tralasciando la Intelligenza Artificiale Generale, una nozione non ben definita e probabilmente fuorviante.

Oltre il BIM e la GID: il problema dell’autonomia dell’artificiale nell’ambiente costruito

15 Giu 2026 di Angelo Ciribini

La pubblicazione di alcune bozze normative britanniche e internazionali consente di avviare una riflessione sulle prospettive della digitalizzazione del settore dell’ambiente costruito.

La congiuntura in cui ci si trova vede, infatti, da una parte, una evidente difficoltà da parte degli attori della costruzione e dell’immobiliare nel trarre le debite conseguenze dall’avvento della digitalizzazione, a proposito, specialmente della centralità del dato.

Argomenti

Argomenti

Accedi